La bucaniera
CON LA PRESSIONE FISCALE AL 68 PERCENTO CONOSCERE I REDDITI DEI MINISTRI CI FA INKAZZARE ANCORA DI PIU'
Ce ne frega di conoscere i redditi dei ministri se quegli stessi ministri non fanno una mazza per annullare la pressione fiscale ormai giunta al 68 percento? Ce ne frega di sapere quanto guadagna un ministro se gli italiani non possono comprare neppure ai saldi? Nel nome della trasparenza vogliono farci conoscere la situazione patrimoniale degli istituzionali per farci inkazzare ancora di piu'. Troppe rinunce possono dare alla testa. Se poi ci si mettono anche i compensi milionari e le pensioni d'oro dei governatori d'Italia, davvero l'intento e' quello di provocare e far saltare le valvole agli italiani. 'Fa male vedere un prete con la macchina ultimo modello' s'infervora Papa Bergoglio. Fa male agli italiani scoprire di essere fottuti anche mentre leggono in rete i redditi dei ministri.
6 luglio 2013
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sabato 6 luglio 2013
IL SONNO PROTEGGE DALLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI
SETTE ORE DI SONNO A NOTTE E ADDIO ICTUS E INFARTI
Bastano sette ore di sonno per notte per ridurre il rischio di eventi
cardiovascolari come ictus e infarti. Il sonno e' la migliore terapia per contrastare patologie come queste, talvolta fatali, ma molto spesso risolvibili con interventi chirurgici e farmaci. Se un buon sonno ristoratore viene associato ad un sano stile di vita: dieta corretta, attivita' fisica blanda ma costante, poco o nulla alcool e niente fumo, riduce il rischio di infarti e ictus del 65% e dell'83% di quelli fatali. Unitamente al rispetto degli altri quattro tradizionali consigli di prevenzione, il sonno abbassa gli eventi cardiovascolari del 65% e di quelli fatali dell'83%.
Sono i risultati di uno studio olandese, durato diversi anni e pubblicato sull'European journal of preventive cardiology, condotto su un campione di circa 15 mila persone di tutti i sessi. La ricerca ha quindi evidenziato che chi dorme almeno sette ore a notte a minori possibilita' di contrarre malattie cardiovascolari.
6 luglio 2013
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Bastano sette ore di sonno per notte per ridurre il rischio di eventi
cardiovascolari come ictus e infarti. Il sonno e' la migliore terapia per contrastare patologie come queste, talvolta fatali, ma molto spesso risolvibili con interventi chirurgici e farmaci. Se un buon sonno ristoratore viene associato ad un sano stile di vita: dieta corretta, attivita' fisica blanda ma costante, poco o nulla alcool e niente fumo, riduce il rischio di infarti e ictus del 65% e dell'83% di quelli fatali. Unitamente al rispetto degli altri quattro tradizionali consigli di prevenzione, il sonno abbassa gli eventi cardiovascolari del 65% e di quelli fatali dell'83%.
Sono i risultati di uno studio olandese, durato diversi anni e pubblicato sull'European journal of preventive cardiology, condotto su un campione di circa 15 mila persone di tutti i sessi. La ricerca ha quindi evidenziato che chi dorme almeno sette ore a notte a minori possibilita' di contrarre malattie cardiovascolari.
6 luglio 2013
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venerdì 5 luglio 2013
IN OSPEDALE PER GUARIRE? NO, PER AMMALARSI
TRE MILIONI DI PERSONE L'ANNO CONTRAGGONO INFEZIONI IN OSPEDALE
In ospedale per guarire? No, per ammalarsi. E qualche volta anche per morire. Ogni giorno, nei nosocomi europei, 80 mila persone contraggono infezioni e si ammalano. Un paziente su 18 rimane folgorato da una patologia contratta da batteri resistenti agli antibiotici e cattiva igiene. Piu' di tre milioni di persone l'anno entrano in ospedale e si beccano una infezione. Lo afferma uno studio dell'European Center for Disease Control and Prevention, che sottolinea anche la minaccia crescente dei batteri resistenti agli antibiotici. L'analisi si basa sui dati di mille ospedali campione in 30 paesi del continente.
5 luglio 2013
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In ospedale per guarire? No, per ammalarsi. E qualche volta anche per morire. Ogni giorno, nei nosocomi europei, 80 mila persone contraggono infezioni e si ammalano. Un paziente su 18 rimane folgorato da una patologia contratta da batteri resistenti agli antibiotici e cattiva igiene. Piu' di tre milioni di persone l'anno entrano in ospedale e si beccano una infezione. Lo afferma uno studio dell'European Center for Disease Control and Prevention, che sottolinea anche la minaccia crescente dei batteri resistenti agli antibiotici. L'analisi si basa sui dati di mille ospedali campione in 30 paesi del continente.
5 luglio 2013
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IN ITALIA MILIONI DI VETTURE SENZA POLIZZA ASSICURATIVA
L'ASSICURAZIONE AUTO COSTA TROPPO: TRE MILIONI DI ITALIANI CI RINUNCIANO
L'assicurazione auto costa troppo: non si paga. Si circola senza tagliando. Tre milioni di italiani non possono permettersi di pagare l'assicurazione. È il 7% del parco vetture, che diventa il 12% al Sud, il 30% a Napoli. Il dato è emerso all'assemblea dell'Ania, l'associazione delle imprese assicuratrici, che ha puntato il dito sulle vetture fantasma. In primo piano ci sono proprio i costi dell'Rc auto che, secondo le associazioni dei consumatori, sono in continuo aumento. In media 500 euro a tagliando, troppi per famiglie che possiedono piu' vetture. L'uscita incide troppo sui bilanci familiari, milioni di persone ormai vi rinunciano anche se le imprese del settore si sperticano per dire che i costi delle polizze sono calati. Non e' vero. Non ci crede nessuno. Le automobili circolano senza tagliandi o non circolano affatto a tutto vantaggio del trasporto pubblico. Tre milioni di italiani che scelgono questa soluzione sono tanti e destinati ad aumentare se le assicurazioni non si ravvedono. O abbassano i prezzi o negli uffici rimarranno gli addetti con i loro tagliandi. Potranno sempre giocarci a carte.
5 luglio 2013
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L'assicurazione auto costa troppo: non si paga. Si circola senza tagliando. Tre milioni di italiani non possono permettersi di pagare l'assicurazione. È il 7% del parco vetture, che diventa il 12% al Sud, il 30% a Napoli. Il dato è emerso all'assemblea dell'Ania, l'associazione delle imprese assicuratrici, che ha puntato il dito sulle vetture fantasma. In primo piano ci sono proprio i costi dell'Rc auto che, secondo le associazioni dei consumatori, sono in continuo aumento. In media 500 euro a tagliando, troppi per famiglie che possiedono piu' vetture. L'uscita incide troppo sui bilanci familiari, milioni di persone ormai vi rinunciano anche se le imprese del settore si sperticano per dire che i costi delle polizze sono calati. Non e' vero. Non ci crede nessuno. Le automobili circolano senza tagliandi o non circolano affatto a tutto vantaggio del trasporto pubblico. Tre milioni di italiani che scelgono questa soluzione sono tanti e destinati ad aumentare se le assicurazioni non si ravvedono. O abbassano i prezzi o negli uffici rimarranno gli addetti con i loro tagliandi. Potranno sempre giocarci a carte.
5 luglio 2013
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giovedì 4 luglio 2013
CHI HA UNA LAUREA FA FATICA A TROVARE LAVORO
LAVORO: IL FUTURO E' NELLE MANI NON NELLA MENTE
Aumentano i lavori stagionali e le figure professionali non troppo specializzate.
Il futuro e' il lavoro manuale. Artigianale o di servizio. Come cuochi, camerieri, pizzaioli, addetti ai servizi turistici. Non tirano le figure professionali troppo specializzate. La laurea puo' essere un freno per le aziende che hanno bisogno di figure creative piu' che altamente specialistiche. E' il caso dunque che i giovani in cerca di lavoro facciano tesoro di queste dritte. Dall'ultimo rapporto di Excelsior Unioncamere emerge che negli ultimi mesi cresce la tendenza alle assunzioni di cuochi e camerieri. Aumento del 40 percento da aprile a settembre scorsi.A polarizzare le richieste, sono soprattutto le figure professionali a livello intermedio e basso, mentre sono in calo del 8,3 % le assunzioni di figure professionali dal profilo più elevato. E’ complessivamente il settore terziario che rileva una percentuale migliore di assunzioni, che crescono dal 68 all’80%. E cresce anche il lavoro stagionale.Le assunzioni stagionali dell’ultimo trimestre, infatti, sono cresciute del 48% e le figure più richieste si concentrano in 4 gruppi professionali su 38, che contano il 51% delle assunzioni. Meno 8 percento dei profili manageriali e altamente specializzati.Le assunzioni di docenti e ricercatori, ingegneri e architetti e di specialisti di settori come le scienze fisiche, matematiche e naturali, infatti, sono quelle che perdono più posizioni rispetto alle altre professioni più richieste del periodo. Resta comunque un aspetto confortante per questi profili: a chi viene assunto sono riservati in prevalenza contratti non stagionali, che forniscono più stabilità. Infatti, di 25.600 assunti di alto profilo, solo 3.100 sono stagionali, mentre la restante e ben più numerosa parte è stata assunta con contratti di altra natura.
4 luglio 2013
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Aumentano i lavori stagionali e le figure professionali non troppo specializzate.
Il futuro e' il lavoro manuale. Artigianale o di servizio. Come cuochi, camerieri, pizzaioli, addetti ai servizi turistici. Non tirano le figure professionali troppo specializzate. La laurea puo' essere un freno per le aziende che hanno bisogno di figure creative piu' che altamente specialistiche. E' il caso dunque che i giovani in cerca di lavoro facciano tesoro di queste dritte. Dall'ultimo rapporto di Excelsior Unioncamere emerge che negli ultimi mesi cresce la tendenza alle assunzioni di cuochi e camerieri. Aumento del 40 percento da aprile a settembre scorsi.A polarizzare le richieste, sono soprattutto le figure professionali a livello intermedio e basso, mentre sono in calo del 8,3 % le assunzioni di figure professionali dal profilo più elevato. E’ complessivamente il settore terziario che rileva una percentuale migliore di assunzioni, che crescono dal 68 all’80%. E cresce anche il lavoro stagionale.Le assunzioni stagionali dell’ultimo trimestre, infatti, sono cresciute del 48% e le figure più richieste si concentrano in 4 gruppi professionali su 38, che contano il 51% delle assunzioni. Meno 8 percento dei profili manageriali e altamente specializzati.Le assunzioni di docenti e ricercatori, ingegneri e architetti e di specialisti di settori come le scienze fisiche, matematiche e naturali, infatti, sono quelle che perdono più posizioni rispetto alle altre professioni più richieste del periodo. Resta comunque un aspetto confortante per questi profili: a chi viene assunto sono riservati in prevalenza contratti non stagionali, che forniscono più stabilità. Infatti, di 25.600 assunti di alto profilo, solo 3.100 sono stagionali, mentre la restante e ben più numerosa parte è stata assunta con contratti di altra natura.
4 luglio 2013
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ALLE IMPRESE UNA PIOGGIA DI DENARO MA IN AUTUNNO
IL GOVERNO ASSICURA: IN AUTUNNO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PAGHERA' I DEBITI ALLE IMPRESE
Il governo assicura che la pubblica amministrazione paghera' i debiti verso le imprese al piu' presto. In autunno. In realta' e' stato Letta a fare tali dichiarazioni perche' uno dei suoi ministri, Zanonato, delegato allo Sviluppo Economico, ha ancora qualche dubbio che si possa fare. In ogni caso, secondo il premier, in autunno si puo' dare il via libera ai pagamenti anche se entrambi gli istituzionali concordano che difficilmente si possano pagare tutti i debiti entro l'anno. Forse qualche tranche slittera' ad anno nuovo. Sempre meglio della stagnazione totale. Le imprese creditrici stiano in guardia e se il governo non mantiene le promesse e' loro facolta' ricambiare il favore non pagando le tasse.
4 luglio 2013
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Il governo assicura che la pubblica amministrazione paghera' i debiti verso le imprese al piu' presto. In autunno. In realta' e' stato Letta a fare tali dichiarazioni perche' uno dei suoi ministri, Zanonato, delegato allo Sviluppo Economico, ha ancora qualche dubbio che si possa fare. In ogni caso, secondo il premier, in autunno si puo' dare il via libera ai pagamenti anche se entrambi gli istituzionali concordano che difficilmente si possano pagare tutti i debiti entro l'anno. Forse qualche tranche slittera' ad anno nuovo. Sempre meglio della stagnazione totale. Le imprese creditrici stiano in guardia e se il governo non mantiene le promesse e' loro facolta' ricambiare il favore non pagando le tasse.
4 luglio 2013
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mercoledì 3 luglio 2013
PROVINCE: TAGLI ILLEGITTIMI
LE PROVINCE NON SI TOCCANO: IL RIORDINO E' TUTTO DA RIFARE
Niente panico. Le Province non si toccano. Restano cosi' come sono. Secondo la Corte Costituzionale, il riordino delle Province cosi' come previsto dal decreto salva Italia, e' incostituzionalmente illegittimo. Secondo la Consulta 'il decreto-legge, atto destinato a fronteggiare casi straordinari di necessità e urgenza, è strumento normativo non utilizzabile per realizzare una riforma organica e di sistema quale quella prevista dalle norme censurate nel presente giudizio'. Si sono salvate anche le otto Regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Campania, Molise e Sardegna) che avevano presentato ricorso contro il decreto salva Italia. Tutto da rifare, dunque. E le Province restano ancora quegli inutili carrozzoni ad uso e consumo della politica locale. Fino alle nuove bizzarre trovate pubblicitarie che i politici tireranno fuori alla vigilia delle prossime elezioni.
3 luglio 2013
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Niente panico. Le Province non si toccano. Restano cosi' come sono. Secondo la Corte Costituzionale, il riordino delle Province cosi' come previsto dal decreto salva Italia, e' incostituzionalmente illegittimo. Secondo la Consulta 'il decreto-legge, atto destinato a fronteggiare casi straordinari di necessità e urgenza, è strumento normativo non utilizzabile per realizzare una riforma organica e di sistema quale quella prevista dalle norme censurate nel presente giudizio'. Si sono salvate anche le otto Regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Campania, Molise e Sardegna) che avevano presentato ricorso contro il decreto salva Italia. Tutto da rifare, dunque. E le Province restano ancora quegli inutili carrozzoni ad uso e consumo della politica locale. Fino alle nuove bizzarre trovate pubblicitarie che i politici tireranno fuori alla vigilia delle prossime elezioni.
3 luglio 2013
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