martedì 5 novembre 2013

COL SONNO SI MANTIENE IL PESO FORMA

Col sonno mi mantiene il peso forma. Dormire aiuta a non ingrassare. Perdere sonno significa mettere su peso. I problemi legati al peso si combattono dormendo. La regola d'oro vale tanto per gli adulti quanto per i bambini. E quanto sostiene uno studio di Chantelle Hart del Center for Obesity Research and Education (Core) presso la Temple University pubblicato sulla rivista Pediatrics. Almeno sette ore dovrebbero dormire gli adulti. Anche  12 i bimbi fino all'eta' adolescenziale.'Al bambino – spiega la ricerca - servono dalle 8 alle 12 ore di sonno a seconda dell'età, in quanto il sonno è importante per l’attività neuroendocrina (sintesi di ormoni importanti per regolare l’appetito per esempio). Se il bambino (e l'adolescente) va a letto tardi i suoi bioritmi saltano, e così salta l’equilibrio neuroendocrino. Ciò ha riflessi a livello ipotalamico (dove è centrata la regolazione dell’appetito). I bambini dovrebbero andare a dormire alle nove per tutta l’età evolutiva, anche l’adolescente, sottolineano gli esperti, il sonno però non è l’unico fattore in gioco, lo sport e l’alimentazione sono altrettanto importanti. 
5 novembre 2013
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lunedì 4 novembre 2013

LA POLITICA SPENDACCIONA: MIGLIAIA DI EURO SPESI PER PASTEGGIARE

Ingozzarsi a spese degli italiani e' abitudine trasversale. Da destra a sinistra, passando per i pentastellati, mangiano tutti. A ufo. A sbafo. A quattro palmenti. Incuranti delle polemiche sui rimborsi e finanziamenti milionari che finiscono nelle casse dei partiti. Non frega niente a nessuno di fare figuracce d fronte all'Italia. Nei mirino degli sbafatori finiscono anche i grillini, maniaci nell'esibizione degli scontrini. L'Emilia Romagna porta la palma dei fregapopolo. 12 eletti del Pdl hanno speso 220 mila euro per pasteggiare. A seguire, i rappresentanti del Carroccio in consiglio regionale: 53 mila euro solo per mangiare. 18 mila euro i conti di soli due grillini. Che stanno dimostrando di fare peggio dei partiti tradizionali. Piu' parchi, ma non meno colpevoli, i rappresentanti del Pd: 'appena' seimila per sbevazzare e mangiucchiare, tra un dolce far niente e l'altro. Una vergogna senza fine in un Paese che ormai ha perso anche la voglia di scandalizzarsi.  
5 novembre 2013
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MANGIANO YOGURT ARTIGIANALE: DONNA FINISCE IN COMA CON ARRESTO CARDIACO E ALTRE PERSONE ACCUSANO PROBLEMI GASTROINTESTINALI

Attenzione agli yogurt fatti in casa o artigianalmente. Possono provocare arresti cardiocircolatori, addirittura il coma e disturbi gastrointestinali. A Bari una donna di 40 anni e' in coma farmacologico, ricoverata nel reparto di rianimazione del policlinico pugliese, dopo aver mangiato dello yogurt artigianale in un bar. Insieme a lei, che ha subito un arresto cardiocircolatorio,altre quattro persone hanno accusato malesseri gastrointestinali dopo aver ingerito lo stesso yogurt.  I carabinieri del Nas hanno eseguito stamattina un'ispezione nel locale. Anche gli esperti dell'Osservatorio epidemiologico regionale stanno indagando per capire le cause del malore.
5 novembre 2013
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domenica 3 novembre 2013

GLI UOMINI E LE DONNE SI GUARDANO NEGLI STESSI PUNTI: SENO, GENITALI, LATO B

Non e' vero che le donne guardano un uomo e pensano: che begli occhi ha. Le donne, cosi' come gli uomini, si guardano negli stessi punti: seno, fianchi, genitali, viso e lato B. Ma lo fanno con finalita' diverse. Le donne per scopi socialmente utili, gli uomini per finalita' sessuali. Gli uomini osservano con la lingua di fuori le rotondita' femminili. Le donne approcciano in maniera piu' educata e lieve. Almeno nella teoria. Questo sostiene una ricerca dell'universita' del Nebraska. La verita', forse, e' molto piu' terra terra: gli uomini e le donne incrociano gli sguardi quando vogliono accoppiarsi e godere insieme. Altro che ricerche sociologiche a livello planetario.  
3 novembre 2013
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BAMBINE CHE RIMANGONO INCINTE E BAMBINE CHE SI SUICIDANO MENTRE GLI ADULTI FALLISCONO NEL LORO MESTIERE DI EDUCATORI

Si fa presto a dire: tanto sono bambini, non capiscono. Capiscono, eccome. Solo che gli adulti non si ricordano mai di essere stati bambini. Nel leccese una bimba di undici anni e' rimasta incinta di un ragazzo di diciassette. Apriti cielo, e' scandalo. Poi vai a scavare,e neanche troppo in fondo alla notizia, e scopri la madre l'aveva data alla luce all'eta' di tredici anni. Quale esempio migliore poteva avere questa piccola grande donna? Un tempo fare figli in eta' adolescenziale era la prassi. La regola quotidiana. A quindici anni se non eri gia' sposata, saresti presto diventata una zitella. E via, il matrimonio e un figlio dopo l'altro. Oggi, chi sforna pargoli a quella eta', e' considerata una poco di buono, un'ingenuotta  che si e' fatta ingravidare. Praticamente un salto indietro. Si, ma nel vuoto cosmico delle sciocchezze generazionali. In Polonia una bimbetta di dodici anni si e' tolta la vita, impiccata, per raggiungere il papa' in cielo da qualche anno a causa di un infarto. La ragazzetta ha avuto il coraggio di stringersi un cappio al collo perche' non riusciva a sopravvivere al dolore del padre scomparso, a cui era molto legata. Ha lasciato un solo biglietto alla madre e ai fratelli: 'volevo stare in cielo con papà. Scusa mamma, non essere triste per favore. Ma mi manca così tanto'. Storie di bimbi che ragionano da grandi e storie di adulti che non sanno mettersi allo stesso livello dei figli e ricordarsi di quando anche loro erano bambini e avevano sogni e desideri. Storie di genitori che, da educatori, hanno sbagliato tutto e  non riescono a capire quando, come e perche'. Non ci arrivano proprio. E allora sono i figli, con i loro gesti estremi, a tentare di svegliarli. Appunto, tentare. Essere genitore non e' facile e non esiste una scuola per imparare. Ma il colmo per un genitore e' non capire i figli.  
3 novembre 2013
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sabato 2 novembre 2013

UN NUOVO FARMACO CONTRO DIABETE E OBESITA'

Un farmaco contro il diabete e l'obesita'. Un medicinale che, oltre ad abbassare visibilmente il livello di glucosio, consentirebbe la riduzione di peso. Anche se questo passaggio deve essere ancora confermato nel tempo. Questo nuovo farmaco, firmato Roche,oltre ad avere come obiettivo i recettori dell'ormone Glp-1, attacca anche quelli del Gip, permettendo quindi di utilizzare dosi piu' basse rispetto alle terapie tradizionali. Testato su 53 pazienti con diabete di tipo 2, chiamato anche diabete mellito non insulino-dipendente, sembra funzionare molto meglio contro diabete ma anche contro l'obesita'. 
2 novembre 2013
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UNA VITA IN CLAUSURA: TANTE LE GIOVANI DONNE CHE SCAPPANO DAL MONDO PER SCEGLIERE IL SILENZIO DI UN MONASTERO

Cosa spinge una giovane donna dei nostri tempi, magari laureata e colta, a scegliere di essere 'sepolta viva' dentro un monastero di clausura? Difficile per uomini e donne comuni mortali, dare una risposta. Essa vive e alberga solo nel cuore di chi ha fatto questa scelta. Una scelta definitiva alla 'ricerca di Dio'. A caccia del 
Signore, loro sposo per tutta la vita o finche' non decideranno che quel velo, bianco da novizia, nero dopo i voti solenni e perpetui, e' troppo pesante da indossare. E, a volte, e' troppo tardi per tornare indietro sulle proprie decisioni.

Entrano in chiesa agghindate da sposa, vestite con l'abito da sposa che avrebbero scelto per congiungersi con un uomo. Accompagnate dal padre, come si fa durante il rito di un comune matrimonio. Solo che lo sposo e' invisibile. Non si fara' attendere e non tardera'. Ma ci sara', in forma spirituale. Attendono, ansiose, emozionate e sorridenti, che la Madre Priora e l'Abbadessa, le introduca ufficialmente nella vita monastica dopo un annetto di 'apprendistato'.

Sorridono tanto, queste ragazze che stanno per lasciare un mondo brutto e cattivo per rifugiarsi nella quiete di un convento, anche per dare conforto ai familiari in lacrime, straziati dal dolore o deliranti di gioia e orgoglio. A seconda,dell'accettazione o meno, della scelta della figlia. 

Il primo passo verso la vita monastica, anche di clausura, e' la celebrazione di ammissione al noviziato, che si svolge in chiesa. Il primo gesto, diuna barbarie senza tempo, e' il significativo taglio dei capelli. Devono essere fluenti e di una certa lunghezza. Le regole monastiche vogliono che debbano essere lunghi un tot per  poi, evidentemente, infierire con maggiore 'grazia'. Il taglio dei capelli, con una semplice forbice, e' il segno 'del distacco dal mondo e dalla vanita', della sottomissione di tutto il proprio essere alla volonta' di Dio. E' un segno di umiliazione di se stessi, del proprio corpo, per lasciare spazio a Dio nel proprio cuore'. Piu' terra terra, e' un segno tangibile della rinuncia alla propria femminilita'. Segue, quindi, la vestizione. La giovane donna si spoglia davanti a parenti e amici della veste da sposa per indossare le nuove vesti. Rimane pochi secondi con indosso solo una tunica bianca. L'Abbadessa toglie gli abiti secolari alla postulante e la riveste dell'abito monastico e del velo bianco benedetti dal vescovo. Il cambio dell'abito determina il rinnovamento dell'uomo. 

Ogni elemento, nell'abito monastico, ha il suo significato: 'la tonaca e' la veste sacra, simbolo di elezione'. Perche' e' il Signore che sceglie la sua vittima e non il contrario, secondo il pensiero comune religioso. L'abito nuziale e' 'l'abito del martirio, cui andare incontro allo sposo per le nozze eterne'. Lo scapolare e' il 'mantello con cui il Signore prende possesso del suo eletto ed e' anche richiesta di matrimonio'. La cintura e' il simbolo di 'forza, giustizia, fedelta' e castita'. Segno di disponibilita' ad andare dove Cristo vorra'. E' l'abbraccio di Dio (ancora una volta nelle religioni si fa confusione tra Dio e Cristo ndr) che stringe con la mano potente la sua amata a se'. La cuffia, il soggòlo e la benda: con questi simboli si vuole 'bendare la mente, sede della volonta' e dei pensieri che saranno circoncisi, come morti. Sono di colore bianco, che simbolicamente rappresenta la purezza, la gioia, la potenza, la resurrezione. Costituiscono una sorta di elmo, l'elmo della salvezza'. Questi tre elementi chiudono mente e orecchi, anche per non sentire altro che la voce di Dio. Il velo: originariamente serviva a respingere gli influssi negativi dei demoni e a proteggere chi li portava. E' segno di riservatezza e di distanza, ma anche di decoro e dignita'. Il velo e' posizionato ad arte per coprire anche un po' gli occhi e non certo a caso.

Infine, la postulante rivelera' ai presenti il nome nuovo che ha deciso per proseguire il cammino in monastero. Una vita, quella di clausura, dedita soprattutto alla preghiera, quando le sorelle non sono impegnate nell'arte del ricamo, della lavanderia, della cucina, della cura dell'orto e del giardino. E sono ancora tante le ragazze che scelgono questa vita ovattata per sfuggire ad un mondo crudele, iniquo e con poche speranze di riuscita.  
2 novembre 2013
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