giovedì 2 luglio 2015

BIMBO DI UN ANNO RICOVERATO PER DENUTRIZIONE: GENITORI (VEGANI) INDAGATI PER MALTRATTAMENTI

Bimbo di un anno ricoverato in ospedale per denutrizione. I genitori del piccolo, di Pontedera (Pisa) sono vegani (rifiutano quindi ogni alimento di origine animale) e sono stati indagati per maltrattamenti in famiglia. Il bambino e' stato ricoverato all'ospedale Mayer di Firenze dove era stato portato per disturbi vari. La procura dovra' stabilire se ci sono state condotte delittuose da parte dei genitori oppure se il bimbo soffre di disturbi sconosciuti.  Se anche al piccolo fosse stata imposta una dieta che non contempla latte, miele, ecc . la situazione sarebbe drammatica.  Il menu' vegano infatti e' costituito prevalentemente da cereali integrali  (riso, orzo, farro, miglio, cous cous), legumi 
(piselli, ceci, fagioli, lenticchie), patate e  verdure. Non contempla carne, pesce, derivati del latte, latticini e qualunque alimento di origine animale. Ma un neonato ha bisogno di latte per sopravvivere, e' un fatto. La procura indaghera' se c'e' stata negligenza da parte dei genitori oppure se si e' trattato di un semplice malore. 
giovedi 2 luglio 2015
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PENTITI DEL TATUAGGIO: 12 MILA RIMOZIONI NEL 2014. ECCO I CONSIGLI DEGLI ESPERTI PER CANCELLARLI (MA MAI DEFINITIVAMENTE)

Sono nel 2014, 12 mila persone pentite hanno deciso di cancellare i  tatuaggi.  I tatuaggi sono una filosofia, una scelta di vita. Spesso sono per sempre. Troppe volte, no. L'incoscienza porta a marchiarsi la pelle per suggellare un amore, e quando questo finisce a desiderare di cancellarlo;  per lavoro, per moda. L'ultima, ad esempio, arriva dalla Turchia e i tatuaggi sono fasce di pixel su ogni parte del corpo. Allucinante ma e' gia' tendenza.  In ogni caso i pentiti del tatuaggio in Italia sono tanti: secondo i dati raccolti dall’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), solo nel 2014 le rimozioni di tatuaggi sono state 12 mila. Ma "togliere un tatuaggio è molto più difficile che farlo, e non sempre è possibile riuscirci - afferma Luca Siliprandi, chirurgo plastico vice presidente di Aicpe ad adnkronos- I tatuaggi si fanno spesso da giovani, senza pensare che è un segno che ci accompagnerà per sempre. Molti si stufano, cambiano gusti e passioni e quindi decidono di cancellare il disegno o la scritta".
"Alcuni invece lo fanno per lavoro: non avere tatuaggi o piercing è obbligatorio per chi decide di entrare nell’esercito o corpi di polizia, carabinieri, finanza".
Ma cosa deve sapere chi decide di rimuovere un tatuaggio? In primis che la scomparsa completa non e' possibile. Rimarra' sempre una traccia, un alone, a meno che non si decida di ripassarci sopra una pennellata di inchiostro e ridargli vita.  "Il laser non sempre cancella del tutto il tatuaggio, così come la gomma cancella il segno di una matita; l’efficacia del trattamento dipende da colore, profondità, densità e tipo di pigmento e dal fototipo del paziente, cioè dal colore della pelle (bianca, olivastra, nera)", afferma Siliprandi.
In seconda battuta e' importante sempre rivolgersi a professionisti del settore, in grado di proporre tecniche moderne. "Al momento la tecnica più efficace è rappresentata dai laser q-switchati (laser Q-S), strumenti che producono un impulso laser di brevissima durata (nanosecondi, alcuni miliardesimi di secondo) - dice il vicepresidente di Aicpe - Questo distrugge le cellule entro le quali sono accumulati i granuli di pigmento, spezzandoli in frammenti più piccoli, smaltiti nei liquidi corporei o da cellule migranti nel corso dei giorni e delle settimane successive. Ripetuti trattamenti, distanziati da un congruo periodo di tempo (in genere 45 – 60 giorni) per consentire la spontanea rimozione dei pigmenti, consentono di perseguire la progressiva scomparsa del tatuaggio".
Terzo: "Calcolate bene i tempi, perché rimuovere un tatuaggio è un processo lungo: sono necessarie diverse sedute distanziate di circa 6-8 settimane". L’esposizione della cute trattata al sole o a lampade abbronzanti dev’essere evitata almeno per un mese, avendo cura, nelle corso delle prime esposizioni, di utilizzare creme a filtro solare ad alta protezione (filtri 30+-50+).
Quarto, è difficile sapere in anticipo quante sedute serviranno per rimuovere un tatuaggio. Nei casi più facili variano da 3 a 5, mentre in quelli più difficili si arriva a 8-12 sedute. IL verde, l’azzurro e soprattutto il giallo, sono molto difficili (a volte impossibili) da rimuovere, mentre il rosso, in alcuni casi, può scurirsi, per effetto di eventuali materiali ferrosi presenti nel pigmento. I tatuaggi più vecchi sono più facili da cancellare rispetto a quelli più recenti, perché il corpo ha già eliminato una parte del pigmento.
Quinto punto: la durata di ogni singola seduta dipende dalla superficie del tatuaggio da rimuovere. Una superficie di 4 centimetri di lato viene trattata in una decina di minuti. Sesto, i tatuaggi cosmetici (sopracciglia, labbra, areole, camouflage di cicatrici) di colore rosa-marron-arancio, devono essere trattati con molta prudenza, effettuando test su piccole aree prima di procedere al trattamento completo, in quanto "contengono zinco e ossido di titanio e se trattati con il laser Q-S possono annerirsi irreversibilmente" dice lo specialista di Aicpe.
Settimo: il paziente può interrompere il trattamento di rimozione in qualsiasi momento, consapevole però che in questo modo il lavoro non è completato. Ottavo, il trattamento con laser Q-S è doloroso. Per ridurre il dolore viene di norma applicata della crema anestetizzante 30 minuti prima della seduta e durante il trattamento applicato del ghiaccio sulla cute.Nove, la rimozione è più problematica per chi ha la pelle scura. "Chi ha la pelle olivastra, mulatta, nera o comunque di colore più scuro del tatuaggio da rimuovere corre un forte rischio di alterare la pigmentazione – spiega Siliprandi - La rimozione è sconsigliata anche a chi ha la tendenza a sviluppare cicatrici ipertrofiche o cheloidee, a chi presenta infezioni attive della pelle. Attenzione invece a terapie farmacologiche o con farmaci foto sensibilizzanti.
Decimo, dopo il trattamento si formano sulla pelle delle bollicine. È indicato trattare la pelle con unguenti antibiotici e applicare una medicazione occlusiva con garza vaselinata per uno o due giorni, fino alla formazione delle croste. Infine si deve sapere che, in corrispondenza del tatuaggio rimosso, potrebbe rimanere una sorta di ombra, chiamata 'fantasma del tatuaggio'. Può durare alcuni anni o anche per sempre.
giovedi 2 luglio 2015
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E IL MINISTRO DISSE: BASTA TAGLI ALLA SANITA'

Basta tagli alla sanità: "La sanità nel suo complesso con quello farmaceutico è stato il comparto più aggredito dalle manovre passate, ha già dato. Ora bisogna entrare in una seconda fase". Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, nel messaggio inviato a Farmindustria in occasione dell'Assemblea pubblica al Teatro Argentina di Roma.
Un seconda fase, ha precisato il ministro, che dovrà essere basata su "stabilita normativa, rapidità di accesso ai nuovi farmaci, superando la frammentazione regionale in sanità e riequilibrando concretamente i poteri e le competenze fra Stato e Regioni".
"L'industria della tutela della salute e dell'assistenza sanitaria è la prima e più importante industria attiva in Italia - ricorda Lorenzin - contribuendo per oltre l'11% del Pil e impiegando 1,5 mln di persone". Un'industria che "finora ha retto alla crisi", ma "all'orizzonte si addensano nuovamente segnali di rischio che se verranno attuati produrranno effetti molto negativi. Questo non lo vogliamo permettere. Non vogliamo perdere l'occasione di far diventare il nostro Paese hub farmaceutico d'Europa".
Per fare questo, però, "è arrivato il momento di condividere alcune importanti strategie. A mio parere - ha concluso il ministro - la sostenibilità non può passare più dai tagli lineari".
giovedi 2 luglio 2015
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PRINCIPE SAUDITA DONA 32 MILIARDI DI DOLLARI IN BENEFICENZA

32 miliardi di dollari in beneficenza. Il miliardario principe saudita Alwaleed bin Talal ha deciso di devolvere al prossimo tutta la sua fortuna, ispirandosi al  fondatore di Microsoft. Alwaleed, 60 anni, uno degli uomini più ricchi del mondo (il 34esimo della lista di Forbes), ha detto di essersi ispirato alla Gates Foundation, creata da Bill e Melinda Gates nel 1997.
Il denaro andrà direttamente alla sua organizzazione di beneficenza, a cui ha già dato 3,5 miliardi. Il resto lo donerà nell'arco di diversi anni.
giovedi 2 luglio 2015
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BARZELLETTE OFFENSIVE SULLE BUSTINE DI ZUCCHERO: INSORGONO LE ASSOCIAZIONI FEMMINISTE

Sulle bustine dello zucchero fanno capolino barzellette tutt’altro che dolci, che gli ignari clienti si ritrovano a leggere tra un cappuccino e un caffè nei bar e in diversi esercizi pubblici. Le battute prendono in giro le donne offendendole, tanto da far andare su tutte le furie le associazioni femministe che accusano l’azienda produttrice di misoginia, odio contro le donne. Che l’umorismo possa anche riguardare fatti non piacevoli può essere opinione condivisa, ma che accomuni il cane e la donna  è di cattivo gusto. Le bustine già in commercio non possono, però, essere ritirate poiché il numero preciso di quante contengano quella freddura è sconosciuto. L'allarme sulla  ‘promozione sessista’, e' lanciato dal presidente dello “Sportello dei Diritti”, che condannandola, considera questi messaggi segnali pericolosi perché riflettono purtroppo una tendenza sempre più diffusa alla utilizzazione ed alla giustificazione di linguaggi violenti e maschilisti nei confronti del sesso opposto. 
giovedi 2 luglio 2015
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LA BEFFA DEL GRATTINO: PENSAVA DI AVER VINTO 10 MILIONI DI EURO MA NON ERA VERO

Ha grattato il Gratta e Vinci e sono esplose urla di gioia. Pensava di aver vinto dieci milioni di euro. 'Lascio il lavoro al supermercato', ma non era vero. Hanno tutti visto male, si e' dovuta 'accontentare' di qualche migliaia di euro. Meglio che niente.  E' accaduto nel Miranese. In tabaccheria, dove il tagliando e' stato acquistato,l'euforia era a mille.Volavano tappi di champagne.  La vincitrice, una sessantenne impiegata di un market, pensava di aver fatto il colpo della vita. Il tabaccaio, pero',  aveva visto male il tagliando: si, sono dieci milioni di euro. Anzi, no. Solo diecimila euro. Dopo la scoperta della vincita minore, un po' la delusione. La donna non potra' lasciare il lavoro, ma diecimila euro non sono comunque bruscolini. 
giovedi 2 luglio 2015
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mercoledì 1 luglio 2015

E' ESTATE, TEMPO DI ZANZARE, TOPI E SCARAFAGGI MA I COMUNI VANNO A RILENTO SULLE DISINFESTAZIONI

Anche quest'anno, si sta ripetendo un fenomeno che ha uno strettissimo rapporto con il clima ed in particolare con il caldo: l’invasione urbana di scarafaggi, topi e zanzare. I cittadini si sentono quasi inermi di fronte alla latitanza dei comuni che troppo spesso con estremo ritardo e solo quando si è giunti ad una vera e propria emergenza, provvedono ad effettuare le disinfestazioni con massicce dosi di sostanze chimiche che non sarebbero necessarie se si prevenisse la calata di questi animali non di certo portatori di buoni presagi, almeno nel contesto urbano.Sarà per colpa delle casse vuote degli enti locali, saranno i cronici ritardi nelle gestioni di servizi, ma quello della disinfestazione è un problema serio e troppo spesso gestito in situazioni di vera e propria emergenza specie dove il fenomeno, come in certe località del Sud, per esempio,  assurge a quello di vera  e propria piaga. E si sa che sull'emergenza è possibile speculare, come quando si svolgono massicce campagne di bonifica, molto più costose e dannose perché comportano l’utilizzo di sostanze nocive in maggiore quantità rispetto a quelle necessarie se le disinfestazioni fossero preventive.
mercoledi 1  luglio 2015
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