mercoledì 5 giugno 2013


DONNE: DORMIRE POCO FA MALE AL CUORE. GLI UOMINI SONO PROTETTI DAL TESTOSTERONE. 

Dormire poco e male fa ingrassare e fa male al cuore. Soprattutto delle donne, perche' gli uomini sono protetti dal testosterone. Uno studio pubblicato sul Journal of Psychiatric Research da esperti dell'Universita' di San Francisco e condotto su quasi 700 ultrasessantenni, maschi e femmine, rivela che dormire poco fa male al cuore delle  donne, soprattutto a quelle che si svegliano presto al mattino,perche' aumenta il livello di infiammazione del loro organismo.
5 giugno 2013
LE RUGHE? SI COMBATTONO CON UNA BUONA ALIMENTAZIONE

Rughe e pelle rilassata si combattono a tavola. Il sole fa male alla pelle, ma i patiti della tintarella non vogliono sentire ragioni e se ne accorgono sempre troppo tardi. Fumo, stress, alcool, farmaci, grassi, sono i fattori che determinano l'invecchiamento della pelle. Eliminandoli o riducendoli e avere buone abitudini a tavola aiuta a tenere la pelle elastica e soda. Non serve la chirurgia estetica e le bombe di filler sparati sulla pelle per stare in forma, basta rispettare le regole di una sana alimentazione. Questo raccomandano i dermatologi: 'Una delle mosse strategiche per ritardare l'invecchiamento cutaneo e' un'alimentazione ricca di Vitamine A, vitamina E, nonche' minerali come zinco, potassio, selenio e molecole come flavonoidi e carotenoidi veri e propri paladini della giovinezza. Tutte sostanze - evidenziano gli esperti- che ci permettono di mantenere una perfetta funzionalita' cellulare per proteggere dalle reazioni di ossidazione a catena innescate dai radicali liberi. Non dimentichiamo inoltre che il nostro corpo e' composto per i 2/3 di acqua, fondamentale dunque bere molto. Il consumo e la combinazione di alcuni di essi la scelta della modalita' di cottura, la quantita' degli alimenti consumati possono rappresentare una vera e propria strategia anti aging''. 
5 giugno 2013
I POLITICI DISCUTONO DELLA RIFORMA QUIRINARIA: PRENDETE ESEMPIO DA NAPOLITANO

La riforma quirinaria? Non e' necessario discuterne, Napolitano ha gia' dato eclatanti esempi di come si fa. 55 mila imprese manifatturiere hanno chiuso i battenti. 44 miliardi di euro sono bloccati nei forzieri nella banche e non andranno mai a risanare l'economia italiana. L'editoria e' in crisi nera. E che fanno i governativi? Argomentano amabilmente su come riformare l'elezione al soglio quirinario. Senza pensare che le riforme le ha gia' fatte il pluriPresidente Giorgio Napolitano. Il quale sta dando abile esempio di come si governa un Paese a differenza di coloro che dovrebbero farlo davvero. Napolitano ha impedito il tracollo dell'Italia scegliendo di rimanere al suo posto quando avrebbe preferito andare in pensione.  Ha nominato il governo, ha scelto il premier, ha approvato i ministri e pure tecnici e saggi, ha fatto ripartire il motore istituzionale. E questi bidonari di politici stanno disquisendo su come fare la riforma dell'elezione del Capo dello Stato. Prendano esempio da Napolitano.
5 giugno 2013
STANDARD & POOR'S: LE BANCHE HANNO TAGLIATO FONDI ALLE IMPRESE ITALIANE PER 44 MILIARDI DI EURO

Qualcosa non torna. Il presidente di Bankitalia tuona dall'alto dei leggii che le banche devono essere piu' elastiche e concedere finanziamenti alle imprese. Dai report di Standard & Poor's invece emerge che nel 2012 le banche hanno tagliato alle imprese italiane 44 miliardi di euro di fondi. Attualmente, rileva l'agenzia di rating, le imprese italiane attingono il 92% del loro fabbisogno finanziario di breve e lungo termine dalle banche, ma 'questa provvista sta diventando meno disponibile in quanto le banche italiane hanno avviato un percorso di riduzione della leva finanziaria. Questo fenomeno, insieme all'allentamento della legislazione d'impresa e fiscale per le medie imprese che è stata introdotta in Italia probabilmente incoraggerà l'emissione di più obbligazioni'. 
5 giugno 2013
IL TICKET SANITARIO E' LA TASSA PIU' ODIATA DAGLI ITALIANI

A parte qualche istituzionale imbecille, nessuno pensa che le tasse siano belle. La tassa piu' odiata dagli italiani e' il ticket sanitario. Il 50 percento degli italiani sostiene che sia una tassa non giusta. Per il 19,5 e' inutile. Il 30 percento pensa invece che serva a limitare l'acquisto dei farmaci, che alcuni assumono in quantita' industriale solo perche' pensano che piu' medicine si prendono, piu' si sta meglio. Il 56% dei cittadini ritiene troppo alto il ticket pagato su alcune prestazioni sanitarie, mentre il 41% lo reputa giusto. Evidentemente chi puo' permetterselo. Dodici e passa milioni di italiani ricorrono frequentemente alle visite a pagamento perche' sono costretti a saltare le lunghe file di attesa (mesi per un test che a pagamento si ottiene in pochi giorni) o perche' pensano che pagando si ottiene un servizio migliore. Poi pero', giocoforza, perche' la sanita' italiana e' allo sfascio per colpa di politiche sbagliate, si lamentano di dover pagare ticket elevati soprattutto per le visite ortopediche (53%), l'ecografia dell'addome (52%), le visite ginecologiche (49%) e la colonscopia (45%).
E' quanto emerge da una ricerca di Rbm Salute-Censis sugli scenari evolutivi del welfare, promossa in collaborazione con Previmedical, presentata a Roma al terzo ''Welfare Day''.Molto diffusa e' la percezione di una copertura pubblica sempre piu' ristretta: il 41% degli italiani dichiara che la sanita' pubblica copre solo le prestazioni essenziali e tutto il resto bisogna pagarselo da soli, per il 14% la copertura pubblica e' insufficiente per se' e la propria famiglia, mentre il 45% ritiene adeguata la copertura per le prestazioni di cui ha bisogno. Il capitolo sanita' e' una delle vergogne italiane su cui gli istituzionali fanno orecchie da mercante perche' dilagante e' la  corruzione e il malcostume. A chi giova una sanita' costosa e che funziona male?
5 giugno 2013
A PIACENZA UN BIMBO LASCIATO IN AUTO 9 ORE E MORTO DI CALDO. AD AREZZO UN BAMBINO NASCE SENZA ARTI  E ABBANDONATO DAI GENITORI. 

Oggi, in Italia, e' stato il giorno della strage di bimbi. A Piacenza un bambino di due anni e' stato dimenticato in macchina dalle otto alle 17 sotto il sole cocente. E' morto soffocato dal caldo e dalla disidratazione. Dopo nove ore e' skiattato.  Il genitore distratto, che avrebbe dovuto portarlo all'asilo, invece lo ha lasciato come un pacco nell'auto andandosene tranquillamente a lavorare nella sua ditta di ristorazione, e' ricoverato in ospedale in stato di choc insieme alla moglie, entrambi italiani. Hanno tutta la vita da vivere con i rimorsi. Ma, per quante preccupazioni possa avere un essere umano anche ai tempi della crisi, dimenticare il figlio in auto e' solo imperdonabile. Il resto e' solo rimorso, lacrime e una vita d'inferno da vivere. Ad Arezzo una coppia di genitori stranieri ha deciso di abbandonare al suo destino, e nelle mani di altre persone, il figlioletto nato senza un braccino e le gambe. Il piccolo, che si chiama Francesco come il Papa, non conoscera' i suoi veri genitori e sara' adottato da una famiglia che accettera' il suo calvario di menomato. Due tragici destini accomunano questi piccoli, appena venuti alla vita e gia' rifiutati da quelle persone che avrebbero dovuto amarli incondizionatamente.
5 giugno 2013

martedì 4 giugno 2013

IMPRENDITORI PROTESTANO IN MUTANDE: EQUITALIA DEVE ESSERE ABOLITA

Equitalia li ha ridotti in mutande. E loro, gli imprenditori beffati dal fisco e dallo Stato,cosi', in costume quasi adamitico, si presentano  davanti ai palazzi dei poteri a Roma per gridare la loro rabbia. Chiedono l'abolizione di Equitalia. Il fisco e' uno strumento che impedisce agli imprenditori di risalire la china. Impossibile da gestire, sostengono. Davanti al fisco gli imprenditori italiani hanno tre strade: fallire, espatriare o suicidarsi. I palazzi del potere, urlano gli imprenditori che protestano, non sono in grado di intercettare questo malumore ne' di 'capire l'urgenza e si perde tempo con le leggi elettorali' che pure sono importanti per cambiare le regole di un Paese allo sbando. 
4 giugno 2013