sabato 31 ottobre 2015

FISCO: I CONTRIBUENTI ITALIANI POSSONO PRELEVARE DAI CONTI IN SVIZZERA

I contribuenti italiani potranno prelevare dai loro conti in Svizzera non dichiarati al fisco italiano. La decisione è del Tribunale federale, che ha respinto il ricorso della Bnp Paribas di Lugano. A marzo il Tribunale d'Appello aveva accolto il ricorso di un cittadino italiano che si era visto bloccare i conti da una banca ticinese in seguito alla possibilità di regolarizzare i capitali italiani in Svizzera non dichiarati. Un cittadino italiano che si era visto bloccare i conti a seguito. Le nuove norme previste dalla voluntary disclosure, cioè la possibilità di regolarizzare - attraverso autodenuncia - i capitali d'oltre confine depositati in Svizzera e finora non dichiarati, avevano portato le banche elvetiche a inasprire i criteri per il prelievo dei fondi depositati. Il Tribunale d’Appello aveva sentenziato che per potersi opporre al prelievo, un istituto bancario deve dimostrare concretamente di incorrere in seri rischi legali e reputazionali. In altre parole, deve provar il pericolo di diventare punibile per concorso nel reato di autoriciclaggio. La decisione di Mon Repos, giunta venerdì alle parti, pone fine alla vertenza, evidenzia lo “Sportello dei Diritti”, autorizzando di fatto i clienti italiani a prelevare i fondi dai loro conti in Svizzera.
sabato 31 ottobre  2015
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venerdì 30 ottobre 2015

ECCO LE REGOLE DEL PERFETTO GENTLEMAN E DELLA VERA LADY

'La cavalleria è morta. Non esistono più i veri uomini'. E' una frase che si sente dire molto spesso. E non di rado anche le signore si distinguono per i modi non proprio regali. Ma è possibile recuperare un po' di quella nobiltà d'animo ormai perduta? Il sito web CountryLife crede di sì. Per non scivolare nella brutale rozzezza dei costumi, ha stilato una lista di 'regole' da seguire. Ecco il decalogo del perfetto gentleman... e della lady.
Regole per lui. Il vero uomo...
1. Chiude una relazione faccia a faccia.
2. Arriva sempre con 5 minuti di anticipo.
3. Non è vegetariano.
4. Non racconta i dettagli delle sue relazioni.
5. Sa quando usare un'emoji,  simboli pittografici, simili ad emoticon, divenuti popolari in Giappone a fine degli anni 1990. 
6. Ha sempre nell'armadio un abito sartoriale.
7. Non indossa sandali. Mai.
8. Ha letto 'Orgoglio e pregiudizio'.
9. Spegne il telefono durante i pasti.
10. Sa slacciare un reggiseno con una mano sola.

Regole per lei. La vera donna...
1. Sa cambiare una ruota ma accetta se un uomo offre aiuto.
2. Non urla al telefono quando si trova per strada.
3. Sa quando smettere di parlare.
4. Non racconta i dettagli delle sue relazioni. E non fa confronti.
5. Ringrazia quando le viene aperta una porta.
6. Conosce le calorie ma non ne parla mai.
7. Ride del ridicolo eroe di '50 sfumature di grigio'.
8. Regge l'alcol abbastanza da non farsi mettere k.o. da un drink.
9. Non si trucca sui mezzi pubblici.
10. Come diceva Grace Kelly, sa che i vestiti dovrebbero essere "stretti abbastanza da mostrare di essere una donna, ma larghi abbastanza da mostrare di essere una signora". adnkronos
venerdi 30 ottobre  2015
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giovedì 29 ottobre 2015

TURCHIA: 12 MORTI DOPO AVER BEVUTO ALCOOL ADULTERATO

Almeno 12 persone sono morte dopo aver bevuto alcool adulterato negli ultimi quattro giorni a Istanbul. Lo riferiscono le tv locali. Dopo aver bevuto una bevanda alcolica hanno accusato forti dolori allo stomaco e sono stati ricoverati, ma per molti di loro non c'é stato scampo. Le autorità hanno avviato un'inchiesta e sono state arrestate 15 persone per produzione e contrabbando degli alcolici. Il ministro della salute Mehmet Muezzinoglu ha dichiarato alla stampa che altre "nove persone che hanno consumato l'alcol sono ricoverate in uno stato critico", esortando i turchi ad acquistare solo bevande legali in un Paese dove continuano ad aumentare le tasse sull'alcool. Inoltre ha aggiunto che cinquantanove persone sono state ospedalizzate in questi giorni a Istanbul. Tutte le vittime avevano bevuto il raki, una bevanda altamente alcolica all'anice di consumo quotidiano in Turchia e l'autorità sospettano l'aggiunta nella bevanda dell'alcool metilico, una sostanza mortale. Preoccupazione per gli europei che visitano quella zona della città maggiormente interessata. È una prassi antica, quella di adulterare, modificare, annacquare liquidi per lucrarci su qualche soldo in più dalla vendita al dettaglio, ma in questo particolare momento, in cui ogni attività commerciale è colpita dalla crisi, nessuna esclusa, non essendo esenti quelle del tempo libero come i bar, pub, lounge, pare che il fenomeno sia in rapida ascesa. Questi fatti  inducono ad invitare tutti gli italiani che si trovano in quell'area del Paese a prestare molta attenzione a cosa viene versato nel bicchiere.
giovedi 29 ottobre  2015
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LA CARNE ROSSA NON VA ELIMINATA, SOLO RIDOTTA PER DIMINUIRE IL RISCHIO DI CANCRO AL COLON RETTO

La carne rossa non va eliminata, solo ridotta per diminuire il rischio di cancro al colon retto. E' quanto l'Oms, organizzazione mondiale della sanita' dopo le polemiche piovute a seguito sullo studio dello Iarc, Agenzia internazionale sul cancro che, a sua volta, precisa che non bisogna:'smettere di mangiare la carne lavorata, ma ridurne il consumo che può diminuire il rischio di tumore del colon-retto'. 
L'Oms spiega di avere ricevuto  un gran numero di "domande, espressioni di preoccupazioni e richieste di chiarimento sul rischio di tumore legato al consumo di carni lavorate". Per questo l'agenzia ginevrina sottolinea che l'ultima revisione della Iarc "conferma le raccomandazioni del 2002 su 'Dieta, nutrizione e prevenzione delle malattie croniche', che consigliano un moderato consumo di carne conservata per ridurre il rischio di cancro".
L'Oms ricorda che "la Iarc è stata fondata 50 anni fa con una risoluzione dell'Assemblea mondiale della sanità, come agenzia sul cancro funzionalmente indipendente sotto l'egida dell'Organizzazione mondiale della sanità. Il suo programma di lavoro è approvato e finanziato dagli Stati membri".
L'agenzia delle Nazioni Unite per la sanità conclude spiegando di avere "un gruppo permanente di esperti che valutano regolarmente i legami tra dieta e malattie. All'inizio del prossimo anno - preannuncia l'Oms - questi esperti si incontreranno per iniziare a studiare le implicazioni per la salute pubblica delle ultime ricerche sulle carni rosse e sulle carni lavorate nel contesto di una dieta equilibrata".
giovedi 29 ottobre  2015
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UN TEST SULLA CERVICE UTERINA PERMETTE DI CONOSCERE L'ESATTA NASCITA DEL BAMBINO

Un test sulla cervice uterina permette di conoscere l'esatta nascita del bambino. Si tratta di un esame che prevede la misurazione della cervice uterina e che permette di conoscere, con matematica precisione, quando ci sara' il lieto evento. La tecnica viene utilizzata per le mamme che rischiano un parto prematuro, ma risulta  efficace per quelle donne che hanno quasi terminato la gravidanza come dimostrato da un’analisi condotta da Vincenzo Berghella della Thomas Jefferson University di Philadelphia, nello Stato americano della Pennsylvania. Il test infatti ha rilevato che quando la lunghezza della cervice uterina (normalmente compresa tra i 3 e i 5 cm) si riduce a meno di un centimetro, la probabilità di partorire entro sette giorni aumenta dell’85%; se invece il collo uterino misura più di 3 cm le probabilità di dare alla luce un bimbo entro una settimana è inferiore al 40 percento.
giovedi 29 ottobre  2015
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mercoledì 28 ottobre 2015

ALIMENTI CONTAMINATI DA IDROCARBURI: NOCIVI GLI IMBALLAGGI DI PASTA E RISO

In questi giorni è difficile mangiare senza mostrare troppa diffidenza. Dopo il rapporto choc dell'Oms che classifica alcune carni come cancerogene, l'Ong Foodwatch ha pubblicato uno studio che fa rabbrividire. Secondo l'organizzazione dei consumatori, molti alimenti di base sono contaminati da idrocarburi. Secondo lo studio condotto da Foodwatch in Francia, quasi la metà dei 120 prodotti di riso e pasta testati in laboratorio contengono idrocarburi aromatici di olio minerale. I prodotti sottoposti alle prove sono consumati quotidianamente dagli europei francesi: riso, pasta, cereali. E la Francia non è da meno in questo studio. "Sei su dieci prodotti testati acquistati in Francia presentano un rischio cancerogeno", ha riferito l'organizzazione di difesa dei consumatori. Il principale responsabile dell'imballaggio? Nel suo studio, Foodwatch sottolinea che gli idrocarburi aromatici oli minerali possono essere contaminati nella catena alimentare durante la produzione o durante la conservazione. Ma i principali responsabili potrebbero essere le confezioni. "L' imballaggio con fibre riciclate presentano un rischio per la salute reale se gli alimenti non sono adeguatamente protetti", dice lo studio. "Questo problema è noto ai produttori, politici ed esperti da molti anni", ha dichiarato un funzionario di Foodwatch sulla stampa francese. "Ma né la Francia né l'Unione europea hanno emanato una legge a tutela dei consumatori. Le soluzioni esistono per impedire la migrazione di sostanze tossiche nel nostro cibo". Per cercare di sensibilizzare le istituzioni su questo tema, l'associazione Foodwatch ha deciso di avviare una petizione. 
mercoledi 28 ottobre  2015
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martedì 27 ottobre 2015

IN SPAGNA ANCHE GLI INFERMIERI POSSONO PRESCRIVERE FARMACI

A breve anche in Spagna gli infermieri potranno prescrivere farmaci e dispositivi. Il Consiglio dei Ministri spagnolo, su proposta del Ministro della Salute, Alfonso Alonso, ha approvato  il progetto di Regio Decreto concernente l’indicazione, l’uso e l’autorizzazione di distribuzione dei farmaci e dispositivi medici per uso umano da parte degli infermieri. La proposta era in discussione dal 2009 e già a marzo aveva avuto un prima via libera dal Consiglio interterritoriale del Ssn spagnolo. Il provvedimento, in sostanza, autorizza gli infermieri a prescrivere tutti i farmaci attualmente senza obbligo di ricetta medica più una ristretta selezione di medicinali etici, per i quali dovranno essere emanati protocolli e linee guida concordati tra ordini dei medici e della professione infermieristica. La novità, inoltre, comporterà la modifica dei requisiti per l'accreditamento degli infermieri: i professionisti abilitati alla prescrizione, in particolare, dovranno essere in possesso della laurea in infermieristica e, per le cure specialistiche, anche del titolo di infermiere specializzato. Gli infermieri forniti dei requisiti richiesti, avranno cinque anni di tempo per acquisire le competenze formative necessarie alla prescrizione. Mentre in Italia non c’è ancora barlume di una simile apertura per la professione infermieristica eccezione per le navi militari. Infatti, anche se dovesse essere impraticabile in virtù della normativa italiana, da tempo sulle navi militari in cui non è presente un medico. Una situazione a cui l’Italia si trova a dover affrontare quando si trova di fronte alla normativa di altri Paesi, all’interno di convenzioni internazionali, che invece riconoscono maggiore autonomia agli infermieri, anche nel campo delle prescrizioni di farmaci e dispositivi medici, anche e soprattutto in considerazione del fatto che “secondo la vigente normativa, le ricette mediche rilasciate da un professionista sanitario abilitato in un altro Stato membro saranno riconosciute anche in Italia ed i medicinali ivi prescritti o i dispositivi medici saranno dispensati solo se autorizzati al commercio nel nostro Paese. Questo vorrebbe significare che un farmaco prescritto da un infermiere spagnolo in Italia viene regolarmente dispensato.
martedi 27 ottobre  2015
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