domenica 28 febbraio 2016

ECCO I CIBI PER DIRE ADDIO AL FUMO

Una sana e corretta alimentazione è fondamentale per la nostra salute. Ma anche il fumare ne risente. Ci sono infatti cibi amici, tra cui frutti e verdure che, grazie alle loro proprietà, sono ideali per dire addio al tabacco. Ad evidenziarlo recenti studi. Se state pensando di smettere di fumare e si vuole dimenticare gli effetti della nicotina, si dovrebbe sapere che ci sono un certo numero di alimenti che vi aiuteranno in questo compito. La nicotina è una sostanza prodotta dalla pianta del tabacco ed è responsabile, tra gli altri, della dipendenza dal fumo. Quindi, se quello che volete è quello di eliminare questa sostanza dal vostro corpo, la prima cosa che si dovrebbe fare è iniziare con la dieta. Per sbarazzarsi di questa sostanza ed iniziare una vita lontano da tabacco, ricordatevi questo elenco di alimenti. La maggior parte sono frutta e verdura, ideali per purificare il corpo. Inoltre, l'acqua diventerà il vostro migliore alleato per rimettere su il vostro corpo dagli effetti del tabacco.
Arancia: la nicotina abbassa i livelli di vitamina C nel corpo. Per questo motivo, è consigliato il consumo di arance, che sono fonte di questa sostanza.
Limone: per ridurre gli effetti della nicotina sulla pelle si consiglia di mangiare limoni due o tre volte a settimana. In questo modo, le cellule della pelle vengono rigenerate attraverso gli effetti della vitamina C.
Kiwi: il kiwi è uno dei frutti con ha altre proprietà. I loro livelli elevati di vitamine A, C ed E rendono questo frutto uno dei più adatti per purificare il corpo e ripulirlo.
Mirtillo: la nicotina fa salire i livelli di zucchero e crea un ispessimento dei capillari. Il mirtillo è particolarmente ricco di acido folico (una vitamina molto importante per le varie numerose funzioni che svolge) e contiene tannini e glucosidi antocianici, i quali oltre a dare al frutto il suo caratteristico colore, riducono la permeabilità dei capillari e ne rafforzano la struttura. Le antocianine infine, presenti in grandi quantità, rafforzano il tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni e ne migliorano l’elasticità ed il tono. Riescono in tal modo a svolgere un’azione antiemorragica nonché contro i radicali liberi.
Melograno: la nicotina riduce i livelli di ossigeno nel sangue. Quindi, il melograno è ideale per combattere questi effetti. Le sue proprietà sulla circolazione del sangue lo rende un frutto perfetto per rigenerare i globuli rossi.
Broccolo: gli effetti di purificazione di questo ortaggio sono molto noti. La vitamina B, componente principale di questo alimento, è il miglior soldato contro gli effetti del tabacco. Grazie anche allo NRF2, un'altra sostanza che possiede il broccolo ad alti livelli.
Spinacio: l'acido folico, presente negli spinaci, è perfetto per rimuovere la nicotina dal corpo.
Carota: le vitamine A , C e K aiutano a rafforzare le difese. In questo modo, è più facile agire contro gli effetti della nicotina.
Cavolo: le proprietà antiossidanti dei germogli sono diventati un alleato indispensabile per chi vuole dimenticare il tabacco.
Acqua: è noto a tutti che il corpo si disidrata dopo il fumo. Per questo motivo, si consiglia di bere molta acqua per purificare il corpo.
domenica 28  febbraio 2016 
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mercoledì 24 febbraio 2016

EFFETTO ANGELINA JOLIE: IN USA BOOM DI MASTECTOMIE

In America inquietante aumento delle mastectomie, sia dopo una diagnosi di tumore del seno, che a scopo puramente preventivo. Queste ultime sono addirittura raddoppiate negli ultimi 7 anni, mentre il ricorso agli interventi di mastectomia, sono cresciute del 36% . A lanciare l'allarme i ricercatori del ministero della Sanita' Usa. I dati sull'impennata di interventi estremi, che sfigurano le donne, pur a fronte di un tasso di diagnosi di questi tumori che è rimasto stabile, riguardano tra il 2005 ed il 2013 le donne che hanno avuto mastectomie singole o doppie con una percentuale che è salita del 36%, mentre quello delle mastectomie doppie è più che triplicato. La misura delle doppie mastectomie tra donne che non hanno avuto una diagnosi di tumore, ma vogliono prevenirlo per tendenze genetiche, proprio come ha fatto l'attrice Angelina Jolie, è più che raddoppiata nello stesso periodo: passando da due donne ogni 100.000 nel 2005, a 4 nel 2013. Il Dr. Rick Kronick, direttore del dipartimento che ha preparato il rapporto rivelando i clamorosi dati, ha dichiarato che queste procedure radicali vengono inoltre effettuate in misura crescente in day-hospital.
mercoledi 24 febbraio 2016
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domenica 21 febbraio 2016

LO STRESS DA LAVORO CAUSA SOVRAPPESO

Lo stress al lavoro aumenta il consumo del cosiddetto cibo spazzatura, la prima causa dell’obesità, una delle piaghe del nuovo millennio con incidenze pesantissime sul welfare di ogni stato per gli effetti sulla salute dei cittadini poiché già il semplice sovrappeso aumenta i fattori di rischio riguardanti le malattie cardiovascolari, il diabete e il cancro. Insomma un mondo con troppi chili di cui un terzo della popolazione ha problemi con la bilancia. La conferma viene da un recente studio effettuato dalla Mintel, la società britannica che indaga gli orientamenti dei consumatori, secondo cui un impiegato su tre consuma alimenti ipercalorici come biscotti, patatine o pasticcini per «affrontare» una forte condizione di stress sul posto di lavoro. La fascia d’età più colpita va dai 35 ai 44 anni, quando le preoccupazioni relative alla professione e la paura di non riuscire a concludere in tempo i propri compiti si fanno generalmente più pesanti, incrementando nettamente il consumo di dolci e grassi. «Trarre conforto dal cibo è il problema numero uno negli ambienti di lavoro. Negli ultimi 12 mesi il 33% degli impiegati confessa di aver mangiato di più e in modo meno salutare a causa dello stress; il 30% di essi ha addirittura ricorso all’alcol. Uno su 7 (il 15%) riversa invece le sue frustrazioni sul fumo», ha spiegato il team della Mintel. Per far fronte a questo tipo di stress, che purtroppo colpisce il 70% di tutti i lavoratori, vi sono tuttavia diversi modi di reagire. Il 29% delle persone trova una valvola di sfogo nell’ambito del fitness, altri si consolano parlandone con amici e familiari, mentre il 7% si rivolge ad un professionista per trovare il modo di affrontare e risolvere le tensioni con il boss o con i colleghi. Secondo il team di ricerca, l’orario di lavoro che nel corso degli anni è andato estendendosi, è indubbiamente uno dei problema principali. Oltre la metà degli impiegati, infatti, controlla la posta e o risponde alle e mail di lavoro anche quando si trova fuori dall’ufficio, di conseguenza portando le faccende professionali anche a casa e lavorando più del dovuto e del «pagato».La statistica rivela anche che una persona su 10 non prende la pausa pranzo, e due su cinque la saltano due o tre volte su 5 giorni lavorativi. «Quando le pressioni di lavoro aumentano cala il benessere generale degli individui», hanno aggiunto gli analisti.
domenica 21 febbraio 2016
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FORMA FISICA PERFETTA? CON LE PULIZIE DI CASA

Chi pensava che pulire la casa portasse solo dei benefici igienici ed estetici al solo immobile si sbagliava di grosso. Perché per una recente ricerca può costituire un complesso di attività che possono avere un impatto assai positivo sulla nostra muscolatura e, di conseguenza, sulla nostra forma fisica. È Il sito di fitness e benessere MuscleFood.com ad elogiare gli straordinari risultati ottenuti dagli «sportivi» che hanno verificato, dati alla mano il numero di calorie "bruciate" con i singoli "esercizi" domestici. Un esperto, tale Darren Beale ha dichiarato: «Siamo rimasti veramente sorpresi da questa ricerca! Chi avrebbe mai pensato che qualcosa di tanto semplice come rifare un letto possa equivalere ad una camminata di un chilometro e mezzo?!». «Per tanti di noi, riuscire ad includere una routine di esercizi nel nostro stile di vita carico di impegni è davvero difficile, e ancora di più quando hai queste altre faccende da fare a casa. Ebbene, ora non dobbiamo più sentirci in colpa se mangiamo una fettina di torta, perché possiamo pulire le finestre e smaltire i grassi». Tra le attività di casa, al primo posto la più efficace per il nostro peso forma ci sarebbe il "lavare i piatti": 15 minuti al giorno di tale attività equivale infatti a ben 560 calorie bruciate, le stesse che si perdono con una nuotata di circa 2.500 metri. Al secondo posto vi è stirare per circa tre ore: sembrerà tanto tempo, ma questa attività equivale ad un’intensa lezione di Zumba e, conseguentemente, a dire addio a circa 420 calorie! Anche lavare le finestre e tosare l’erba ha più o meno gli stessi effetti sul nostro corpo, con 330 calorie, o 20 minuti di HIIT (training ad intervalli ad alta intensità) oppure 40 flessioni. Rifare tutti i letti di casa ci aiuta invece a smaltire 65 calorie, e una semplice spolverata in giro per le stanze se ne bruciano 25, l’equivalente di due minuti interi di plank!
domenica 21 febbraio 2016
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mercoledì 17 febbraio 2016

UNA SCARSA IGIENE DENTALE PUO' AUMENTARE IL RISCHIO DI ICTUS E INFARTI

I ricercatori dell'Università di Medicina di Louisville hanno fatto una scoperta sensazionale sulla correlazione della salute orale di una persona e il rischio di un ictus. Il team dei ricercatori ha scoperto che i pazienti che hanno una bocca non sana, specialmente se hanno malattie gengivali, possono aumentare il rischio di problemi seri quali ictus o infarti. Secondo lo studio, ad oltre ad un quarto fra i pazienti che sono stati colpiti da un ictus emorragico, è stato trovato in bocca, nella saliva, un batterio chiamato streptococco mutans. Nei pazienti che hanno avuti altri tipi di ictus, soltanto il sei per cento aveva i batteri orali. L’ictus cerebrale è l’evento che si manifesta in seguito all’improvvisa chiusura o rottura di un vaso cerebrale. I ricercatori ritengono che le tossine dei batteri, altamente tossici, di un dente infetto possono, in determinate condizioni, farsi strada nel flusso sanguigno ed essere la causa di serie patologie mediche quale la rottura arteriose nel cervello, che si manifesta con un piccolo o importante sanguinamento. Nonostante la saliva aiuti a proteggerci da alcuni invasori, non ci può sempre riuscire. Oltre 500 specie di batteri si moltiplicano nella bocca in qualsiasi momento. Questi batteri formano costantemente la placca batterica, una pellicola collosa e incolore che si attacca ai denti e provoca problemi di salute. I batteri della bocca generalmente non entrano nella circolazione sanguigna. Eppure delle cure dentistiche invasive e talvolta perfino la pulizia quotidiana con spazzolino e filo interdentale, se hai malattie gengivali, possono essere la porta d'ingresso per questi microbi. I farmaci e le cure che riducono la salivazione e gli antibiotici che alterano il corretto equilibrio di batteri nella bocca possono anche compromettere le normali difese orali, permettendo a questi batteri di entrare nel flusso sanguigno. Se hai un sistema immunitario sano, la presenza di batteri orali nel sangue non provoca alcun problema. Il sistema immunitario reagisce immediatamente prevenendo l'infezione. Se il tuo sistema immunitario è indebolito, per esempio a causa di una malattia o di una terapia antitumorale, i batteri orali presenti nel sangue (batteriemia) possono provocare un'infezione in un'altra parte del corpo. Il Co-autore, il Professor Robert P. Friedland ha dichiarato: "questo studio dimostra che la salute orale è importante per salute del cervello. Le Persone hanno bisogno di prendersi cura dei loro denti, perché è salutare per il cervello, cuore come pure per i denti. "Lo studio e il lavoro correlato nei nostri laboratori hanno dimostrato che i batteri orali sono coinvolti in diversi tipi di ictus, compreso le emorragie cerebrali e colpi apoplettici che portano alla demenza." Precedenti studi hanno collegato le lesioni alla bocca o altri problemi orali a malattie cardiache e all'artrite reumatoide. Il professore Friedland ha aggiunto: "Stiamo studiando il ruolo dei batteri intestinali ed orali nell'inizio della patologia nei disordini neurodegenerative del morbo di Alzheimer e Parkinson con scienziati del Regno Unito e del Giappone." I risultati sono stati pubblicati nelle riviste scientifiche.

TEPPISTI PUNTANO LASER CONTRO GLI AEREI: SFIORATA LA TRAGEDIA

L'ennesima bravata di teppisti che poteva costare cara ad un pilota di aerei. Criminali hanno puntato raggi laser contro i piloti di un aereo della Virgin Atlantic durante le delicate fasi di decollo. L'Airbus era diretto a New York, quando è dovuto tornare indietro e fare un atterraggio di emergenza all'aeroporto di Heathrow. L'atterraggio di emergenza è stato comunque una precauzione, ha dichiarato il portavoce della compagnia aerea interessata Virgin Atlantic. La macchina trasportava 267 fra passeggeri e membri dell'equipaggio, quando i piloti sono stati colpiti da un fascio laser. Uno dei piloti colpito agli occhi ha subito un'improvvisa e temporanea cecità. Quello dei teppisti con i laser che "accecano" i piloti di aereo non sono ormai fatti isolati ma episodi analoghi si registrano sempre più frequentemente anche negli aeroporti di tutta Italia. Dati alla mano, dal rapporto informativo 2014 dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV) risultano registrati 1.189 casi in 35 aeroporti, con un incremento del 35% rispetto al 2013. In generale, lo scalo più colpito è Roma Fiumicino, con 135 segnalazioni, seguito da Napoli (116), Firenze (103), Bologna (62), Torino (60), Venezia (59), Bergamo (48) e Milano Malpensa (44). Per la polizia individuare i teppisti non è sempre facile poiché si muovono al buio e i puntatori possono essere facilmente nascosti. Eppure i fasci, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che possono illuminare fino a 10 chilometri di distanza e che colpiscono gli occhi di un pilota, possono causare "improvvisa e temporanea cecità o possibili danni permanenti agli occhi". Secondo gli investigatori i ragazzi che non si rendono conto della gravità di ciò che fanno.
mercoledi 17 febbraio 2016
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FUSAFUNGINA SOTTO ESAME DALL'AGENZIA DEI FARMACI PER GRAVI REAZIONI ALLERGICHE

L’Agenzia Portoghese del Farmaco (Infarmed), a seguito di un aumento del tasso di segnalazioni di gravi reazioni allergiche incluse reazioni anafilattiche con l’uso di fusafungina (nome commerciale Locabiosol), utilizzato in particolare nella cura della tonsillite o della sinusite ne ha raccomandato il ritiro dal mercato. Il provvedimento arriva dopo una revisione della sicurezza del comitato di valutazione dei rischi sulla farmacovigilanza del regolatore europeo (Ema), che ha valutato il rischio di gravi reazioni allergiche nei pazienti che usano fusafungina, ed ha concluso che i benefici del farmaco continuano a superare i rischi. Anche l'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), nel settembre 2015 ha richiesto all'Agenzia europea per i Medicinali, una rivalutazione di questo principio attivo. La maggior parte delle reazioni allergiche gravi riscontrate nell’uso di fusafungina in forma di spray nasale è costituita dalle cosiddette reazioni broncospastiche (contrazioni eccessive e prolungate dei muscoli delle vie aeree che causano difficoltà respiratorie), che si sono verificate in adulti e nei bambini subito dopo l’uso del medicinale. Oltre a questi problemi di sicurezza, l’Aifa ha sollevato dubbi sul beneficio di fusafungina nonché sul suo potenziale ruolo nel favorire la resistenza agli antibiotici, la capacità dei batteri di svilupparsi in presenza di un antibiotico che normalmente li eliminerebbe o ne limiterebbe la crescita. L’AIFA ha pertanto richiesto una nuova rivalutazione del rapporto beneficio/rischio dei medicinali contenenti fusafungina. L’antibiotico fusafungina è utilizzato per trattare le infezioni delle vie respiratorie superiori, come sinusite (infezione dei seni paranasali) e tonsilliti (infiammazione delle tonsille causate da un’infezione). Le indicazioni terapeutiche complete lo segnalano come utile per “trattamento locale antibatterico ed antiinfiammatorio delle patologie delle vie respiratorie superiori: sinusiti, riniti, rinofaringiti, angine, laringiti, tracheiti”. Mentre in Francia l'Agenzia Regolatoria ha già disposto, a partire dallo scorso 30 settembre, il ritiro dal mercato di tutte le preparazioni per somministrazione locale (via nasale ed orofaringea) contenenti gli antibiotici bacitracina, fusafungina, gramicidina e tirotricina. All'origine del provvedimento vi sono la mancanza di evidenze sulla loro efficacia terapeutica ed il rischio che il loro uso contribuisca alla selezione di ceppi batterici antibiotico-resistenti. Questa decisione rappresenta l'atto conclusivo del processo di revisione degli antibiotici topici. In Italia le preparazioni farmaceutiche per uso locale contenenti i sopra riportati antibiotici sono: Locabiotal (fusafungina), Golamixin, Faringotricina e Hydrotricine (tirotricina). Va anche evidenziato che nella banca dati del Gruppo Interregionale di Farmacovigilanza (GIF) sono presenti 8 segnalazioni di reazioni avverse associate all'uso topico di fusafungina, quasi tutte reazioni allergiche e 6 delle quali gravi. Alla luce di tali osservazioni, lo “Sportello dei Diritti”, si rivolge all’Aifa chiedendo se non sia il caso di prendere le stesse misure dell’agenzia del farmaco portoghese e francese, ossia di raccomandare una sospensione delle prescrizioni in attesa che siano presi i provvedimenti richiesti dall’Ema circa una verifica più puntuale dei rischi di gravi reazioni allergiche incluse reazioni anafilattiche.
mercoledi 17 febbraio 2016
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