Una manciata di mandorle al giorno allunga la vita, ne migliora la qualita' e mantiene il peso forma. Secondo uno studio della Pennsylvania State University, questo alimento infatti sarebbe ricco di sostanze nutritive capaci di ridurre il colesterolo, mantenere la linea e di allontanare il rischio di sviluppare una malattia cardiaca.
Secondo i ricercatori bastano 42 grammi al giorno di mandorle per ridurre il rischio di morte precoce. Per arrivare a queste conclusioni, pubblicate sul Journal of the American Heart Association, i ricercatori hanno confrontato le diete di 52 persone in sovrappeso, di adulti di mezza eta' con colesterolo alto per 12 settimane. Gia' studi precedenti hanno dimostrato che una dieta ricca di mandorle e' legata a un miglioramento della salute del cuore, ma questo e' il primo grande studio condotto sull'argomento. Come parte dell'esperimento meta' dei soggetti e' stato invitato a mangiare dei muffin di banane per sei settimane che hanno fornito la stessa quantita' di calorie delle mandorle intere naturali, mangiare dall'altra meta' del gruppo. Nonostante le differenze di peso fra i due gruppi di soggetti, la dieta a base di mandorle e' stata associata a una riduzione significativa del grasso che si accumula sul girovita e sulle gambe. Non solo. Le mandorle sono state associate anche a una riduzione del colesterolo e, di conseguenza, a una riduzione del rischio si sviluppare malattie cardiache.(agi)
venerdi 9 gennaio 2015
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venerdì 9 gennaio 2015
giovedì 8 gennaio 2015
GLI OPERATORI TURISTICI ABRUZZESI NON SANNO FARE TURISMO, SONO LAMENTOSI E COSTOSI. EPPURE, PE RILANCIARE IMMAGINE ED ECONOMIA, BASTEREBBERO UNA PALA E UN PUGNO DI SALE
La bucaniera
Quattro euro per parcheggiare su neve e ghiaccio. Benvenuti a Ovindoli, comune dell'aquilano di 1.259 abitanti. Fa parte della Comunità montana Sirentina e compreso all'interno del parco regionale naturale del Sirente - Velino. La localita' abruzzese, celebre per le sue nevi, le sue montagne e la stazione sciistica, e' molto frequentata dagli sciatori amanti di quelle piste lunghe e larghe e di quelle risalite suggestive a bordo di
seggiovie. Non e' abbondante la neve in questo periodo ma
quella che c'e' serve, quanto basta, per far divertire grandi e piccini. Nel giorno dell'Epifania, Ovindoli era affollata. Ma nessun operatore turistico, e neppure il Comune evidentemente, si e' preoccupato di spargere sale sulle strade e nei costosissimi parcheggi a pagamento. I posti auto erano colmi ma le macchine erano parcheggiate sul ghiaccio. Ghiaccio lungo le strade, anche sulla salita di appena pochi metri che conduce ad una baita ristorante in mezzo al bosco dove si pasteggia divinamente. Un posto meraviglioso posizionato in un luogo suggestivo e romantico a pochi metri dal paese. Ma per arrivarci, a piedi, si scivola sulla lastra ghiacciata e si affonda nella neve pastosa, caduta copiosa, lungo i bordi della strada. Gli operatori turistici abruzzesi, dal mare alla montagna alle colline, sono lagnosi. Piangono sempre miseria, non sanno fare gruppo, lavorano in solitaria, non si uniscono per fare la forza, sono gelosi l'uno dell'altro, coltivano ognuno il proprio orticello e tirano a campare. Si lamentano con le istituzioni, si lamentano del maltempo, si lamentano che il turismo in Abruzzo non funziona, si lamentano per qualsiasi cosa. Ma poi non riescono neppure a prendere una pala per spalare la neve davanti le proprie attivita' per offrire un servizio decente alla clientela. O a spargere un pugnetto di sale per sciogliere la neve. Hanno prezzi altissimi e non si chiedono perche' tutti vanno in Trentino dove il turismo lo sanno fare, eccome. Eppure basterebbe una pala per cambiare l'immagine di un paese, come Ovindoli, che vive di turismo tutto l'anno. Solo che il turismo, gli abruzzesi, non lo sanno proprio fare.
giovedi 8 gennaio 2015
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Quattro euro per parcheggiare su neve e ghiaccio. Benvenuti a Ovindoli, comune dell'aquilano di 1.259 abitanti. Fa parte della Comunità montana Sirentina e compreso all'interno del parco regionale naturale del Sirente - Velino. La localita' abruzzese, celebre per le sue nevi, le sue montagne e la stazione sciistica, e' molto frequentata dagli sciatori amanti di quelle piste lunghe e larghe e di quelle risalite suggestive a bordo di
seggiovie. Non e' abbondante la neve in questo periodo ma
quella che c'e' serve, quanto basta, per far divertire grandi e piccini. Nel giorno dell'Epifania, Ovindoli era affollata. Ma nessun operatore turistico, e neppure il Comune evidentemente, si e' preoccupato di spargere sale sulle strade e nei costosissimi parcheggi a pagamento. I posti auto erano colmi ma le macchine erano parcheggiate sul ghiaccio. Ghiaccio lungo le strade, anche sulla salita di appena pochi metri che conduce ad una baita ristorante in mezzo al bosco dove si pasteggia divinamente. Un posto meraviglioso posizionato in un luogo suggestivo e romantico a pochi metri dal paese. Ma per arrivarci, a piedi, si scivola sulla lastra ghiacciata e si affonda nella neve pastosa, caduta copiosa, lungo i bordi della strada. Gli operatori turistici abruzzesi, dal mare alla montagna alle colline, sono lagnosi. Piangono sempre miseria, non sanno fare gruppo, lavorano in solitaria, non si uniscono per fare la forza, sono gelosi l'uno dell'altro, coltivano ognuno il proprio orticello e tirano a campare. Si lamentano con le istituzioni, si lamentano del maltempo, si lamentano che il turismo in Abruzzo non funziona, si lamentano per qualsiasi cosa. Ma poi non riescono neppure a prendere una pala per spalare la neve davanti le proprie attivita' per offrire un servizio decente alla clientela. O a spargere un pugnetto di sale per sciogliere la neve. Hanno prezzi altissimi e non si chiedono perche' tutti vanno in Trentino dove il turismo lo sanno fare, eccome. Eppure basterebbe una pala per cambiare l'immagine di un paese, come Ovindoli, che vive di turismo tutto l'anno. Solo che il turismo, gli abruzzesi, non lo sanno proprio fare.
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I GIOVANI BEVONO TROPPO: A RISCHIO IL SISTEMA IMMUNITARIO
I giovani bevono troppo. Rinunciano a mangiare, non spendono denari per il cibo ma trincano che e' una bellezza. Ma bere smodatamente ostacola il sistema immunitario dei giovani. Lo dice uno studio effettuato dai ricercatori dell'equipe del professor Majid Afshar della Loyola University Chicago Stritch School of Medicine e pubblicato sulla rivista Alcohol. Secondo la ricerca il sistema immunitario di coloro che si sottopongono a questa prassi subisce danni con ciò confermando che gli effetti possono permanere a lungo anche dopo che è finita la sbornia.
L'esperimento è servito a studiare la reazione immunitaria di soggetti (otto uomini e sette donne, età media 27 anni) che avevano bevuto quattro o cinque bicchierini di vodka, a seconda del proprio peso corporeo. Venti minuti dopo il picco dell’intossicazione, il sistema immunitario appariva su di giri: i ricercatori hanno osservato livelli più alti della norma di leucociti, monociti e linfociti natural killer. Erano anche presenti in numero maggiore le cosiddette citochine, proteine coinvolte nei processi di attivazione delle risposte immunitarie. Due e cinque ore dopo l’intossicazione, comunque, la situazione cambiava diametralmente. I ricercatori hanno misurato livelli più bassi di monociti e linfociti natural killer nel sangue e livelli più alti di un altro tipo di citochine, quelle che inibiscono le reazioni immunitarie.Mentre gli altri effetti dell’alcol e del binge drinking, come cadute accidentali e incidenti stradali, sono noti da tempo, come sottolinea lo Sportello dei Diritti.
giovedi 8 gennaio 2015
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L'esperimento è servito a studiare la reazione immunitaria di soggetti (otto uomini e sette donne, età media 27 anni) che avevano bevuto quattro o cinque bicchierini di vodka, a seconda del proprio peso corporeo. Venti minuti dopo il picco dell’intossicazione, il sistema immunitario appariva su di giri: i ricercatori hanno osservato livelli più alti della norma di leucociti, monociti e linfociti natural killer. Erano anche presenti in numero maggiore le cosiddette citochine, proteine coinvolte nei processi di attivazione delle risposte immunitarie. Due e cinque ore dopo l’intossicazione, comunque, la situazione cambiava diametralmente. I ricercatori hanno misurato livelli più bassi di monociti e linfociti natural killer nel sangue e livelli più alti di un altro tipo di citochine, quelle che inibiscono le reazioni immunitarie.Mentre gli altri effetti dell’alcol e del binge drinking, come cadute accidentali e incidenti stradali, sono noti da tempo, come sottolinea lo Sportello dei Diritti.
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mercoledì 7 gennaio 2015
IN CORSO FORTE TEMPESTA SOLARE: DISTURBI AI SATELLITI
E’ in corso una forte tempesta solare. È stata classificata di livello 3 (nella scala che va da 1 a 5) che può causare intermittenze radio e disturbi ai satelliti e potrebbe essere stata generata da uno sciame di particelle solari che ha colpito la Terra oppure da un flusso veloce di vento solare. La tempesta è scoppiata nelle prime ore del 7 gennaio e sta progressivamente diminuendo di intensità.
“Tempeste di questa intensità di solito causano intermittenze radio, fluttuazioni nell’erogazione della corrente elettrica e nei dati inviati dai satelliti, aurore ma non grossi problemi” spiega Mauro Messerotti, dell'Osservatorio Astronomico di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e membro del Consiglio direttivo della Swico (Space Weather Italian Community) .
“L’origine di questa tempesta non è molto chiara – aggiunge - le ipotesi sulla causa potrebbero essere due: o una nube di particelle emessa dal Sole che ha colpito la Terra oppure un flusso veloce di vento solare generato da un buco coronale, ossia una regione molto estesa dove i campi magnetici del Sole si proiettano all’esterno nello spazio interplanetario”. Questo vento, prosegue l’esperto, quando è emesso sferza per qualche ora i pianeti come un idrante. La causa potrebbe essere stata anche una combinazione dei due fenomeni solari.(ansa)
mercoledi 7 gennaio 2015
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“Tempeste di questa intensità di solito causano intermittenze radio, fluttuazioni nell’erogazione della corrente elettrica e nei dati inviati dai satelliti, aurore ma non grossi problemi” spiega Mauro Messerotti, dell'Osservatorio Astronomico di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e membro del Consiglio direttivo della Swico (Space Weather Italian Community) .
“L’origine di questa tempesta non è molto chiara – aggiunge - le ipotesi sulla causa potrebbero essere due: o una nube di particelle emessa dal Sole che ha colpito la Terra oppure un flusso veloce di vento solare generato da un buco coronale, ossia una regione molto estesa dove i campi magnetici del Sole si proiettano all’esterno nello spazio interplanetario”. Questo vento, prosegue l’esperto, quando è emesso sferza per qualche ora i pianeti come un idrante. La causa potrebbe essere stata anche una combinazione dei due fenomeni solari.(ansa)
mercoledi 7 gennaio 2015
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SI CHIAMA 'TERMOPLASTICA BRONCHIALE' LA NUOVA CURA PER L'ASMA
Si chiama 'termoplastica bronchiale' la nuova cura per l'asma.
300 milioni di persone, in tutto il mondo, soffrono di asma, patologia respiratoria in aumento. Una ogni venti persone, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanita' che la classifica come terza piaga mondiale. In Italia, si stima che ogni anno circa 9 milioni di persone si ammalino di allergie respiratorie derivanti dalla presenza di pollini nell’aria e quattro milioni di essi ricorrono a cure. Si calcola che circa il 15-20 per cento della popolazione italiana soffre di allergie, fenomeno in crescita, soprattutto tra i più giovani e le donne. Le cause e le cure di questo fenomeno sono ancora indagate. Gli pneumologi le cercano tra i fattori genetici, soprattutto per l’asma che si manifesta nei bambini. Per i soggetti con asma grave, le opzioni sono spesso limitate a farmaci come alte dosi di steroidi che possono causare gravi effetti collaterali tra cui l'osteoporosi, depressione e aumento di peso. La termoplastica bronchiale e' una procedura broncoscopica che, mediante la radiofrequenza, comporta il riscaldamento controllato delle pareti di un tratto delle vie respiratorie che è solitamente più spessa in chi soffre di asma, riscaldandolo a 65C. L’applicazione del calore riduce l’eccesso di muscolatura liscia presente nelle pareti bronchiali limitandone l’azione di contrazione alla base del restringimento delle vie aeree, tipico dell’asma. Per eseguire il trattamento completo di termoplastica bronchiale sono sufficienti 3 sedute, a circa tre settimane di distanza l’una dall’altra. Gli studi clinici effettuati negli adulti affetti da asma grave sottoposti a termoplastica bronchiale hanno dimostrato che il trattamento ha ottenuto benefici e portato a un miglioramento della qualità di vita rispetto a una procedura di controllo con sola terapia farmacologica, durante un follow-up a lungo termine, dimezzando quasi il numero di attacchi di asma grave.In sintesi la termoplastica bronchiale è una procedura non farmacologica, mini-invasiva, per il trattamento dell’asma grave nell’adulto, usata in associazione a trattamenti farmacologici meno aggressivi, che mira al miglioramento dei sintomi e conseguentemente della qualità della vita dei pazienti, per quei casi di asma grave in cui non si riesce a controllare la sintomatologia nei pazienti a causa dei limiti farmacologi
mercoledi 7 gennaio 2015
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300 milioni di persone, in tutto il mondo, soffrono di asma, patologia respiratoria in aumento. Una ogni venti persone, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanita' che la classifica come terza piaga mondiale. In Italia, si stima che ogni anno circa 9 milioni di persone si ammalino di allergie respiratorie derivanti dalla presenza di pollini nell’aria e quattro milioni di essi ricorrono a cure. Si calcola che circa il 15-20 per cento della popolazione italiana soffre di allergie, fenomeno in crescita, soprattutto tra i più giovani e le donne. Le cause e le cure di questo fenomeno sono ancora indagate. Gli pneumologi le cercano tra i fattori genetici, soprattutto per l’asma che si manifesta nei bambini. Per i soggetti con asma grave, le opzioni sono spesso limitate a farmaci come alte dosi di steroidi che possono causare gravi effetti collaterali tra cui l'osteoporosi, depressione e aumento di peso. La termoplastica bronchiale e' una procedura broncoscopica che, mediante la radiofrequenza, comporta il riscaldamento controllato delle pareti di un tratto delle vie respiratorie che è solitamente più spessa in chi soffre di asma, riscaldandolo a 65C. L’applicazione del calore riduce l’eccesso di muscolatura liscia presente nelle pareti bronchiali limitandone l’azione di contrazione alla base del restringimento delle vie aeree, tipico dell’asma. Per eseguire il trattamento completo di termoplastica bronchiale sono sufficienti 3 sedute, a circa tre settimane di distanza l’una dall’altra. Gli studi clinici effettuati negli adulti affetti da asma grave sottoposti a termoplastica bronchiale hanno dimostrato che il trattamento ha ottenuto benefici e portato a un miglioramento della qualità di vita rispetto a una procedura di controllo con sola terapia farmacologica, durante un follow-up a lungo termine, dimezzando quasi il numero di attacchi di asma grave.In sintesi la termoplastica bronchiale è una procedura non farmacologica, mini-invasiva, per il trattamento dell’asma grave nell’adulto, usata in associazione a trattamenti farmacologici meno aggressivi, che mira al miglioramento dei sintomi e conseguentemente della qualità della vita dei pazienti, per quei casi di asma grave in cui non si riesce a controllare la sintomatologia nei pazienti a causa dei limiti farmacologi
mercoledi 7 gennaio 2015
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martedì 6 gennaio 2015
LA BEFFA: UOMO MUORE DOPO 9 ANNI DI CARCERE INGIUSTO E UN RISARCIMENTO DI 7,5 MILIONI DI DOLLARI
Un americano di 48 anni, accusato ingiustamente di aver ucciso la moglie, viene scagionato dopo nove anni di carcere e la confessione del vero assassino. Ma il destino beffardo era in attesa: l'uomo muore pochi mesi dopo aver ricevuto un indennizzo morale e materiale di 7,5 milioni di dollari.
Il protagonista di questa vicenda di malagiustizia made in Usa è Dan Gristwood, 48 anni, condannato nel 1996 sulla base dell'accusa d'aver tentato d'uccidere la moglie con un martello nella loro casa di Syracuse. Fu poi scagionato nel 2003, dopo nove anni di reclusione, quando il vero colpevole confessò l'aggressione. Il giudice stabilì quindi che la polizia costrinse Gristwood a confessare il falso. Il destino beffardo ha voluto che morisse pochi mesi dopo aver ricevuto un risarcimento di 7,5 milioni di dollari. Nel maggio di due anni fa, il tribunale gli riconobbe un risarcimento di 5.5 milioni di dollari, poi salito a 7.5 milioni con gli interessi accumulati a settembre. L'uomo però è deceduto in questi giorni per un cancro ai polmoni.
Insomma, per lo “Sportello dei Diritti”, un fenomeno di massa quello della malagiustizia che ha fatto nascere associazioni, siti specializzati, blog, e movimenti d’opinione perché ha riguardato e continua a riguardare milioni di cittadini. Non si tratta solo di errori giudiziari o ingiuste detenzioni in senso stretto, quanto di uomini e donne finiti nelle maglie della giustizia e poi usciti assolti o prosciolti completamente. In Italia sono circa 50 mila, infatti, i cittadini che hanno ricevuto il relativo indennizzo per una spesa complessiva che tocca quasi i 600 milioni di euro, da quando dal 1988 è stato creato l’istituto della riparazione per ingiusta detenzione introducendo due specifici articoli il 314 ed il 315 nel codice di procedura penale. Una misura che almeno lenisce le conseguenze di palesi ingiustizie.
martedi 6 gennaio 2015
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Il protagonista di questa vicenda di malagiustizia made in Usa è Dan Gristwood, 48 anni, condannato nel 1996 sulla base dell'accusa d'aver tentato d'uccidere la moglie con un martello nella loro casa di Syracuse. Fu poi scagionato nel 2003, dopo nove anni di reclusione, quando il vero colpevole confessò l'aggressione. Il giudice stabilì quindi che la polizia costrinse Gristwood a confessare il falso. Il destino beffardo ha voluto che morisse pochi mesi dopo aver ricevuto un risarcimento di 7,5 milioni di dollari. Nel maggio di due anni fa, il tribunale gli riconobbe un risarcimento di 5.5 milioni di dollari, poi salito a 7.5 milioni con gli interessi accumulati a settembre. L'uomo però è deceduto in questi giorni per un cancro ai polmoni.
Insomma, per lo “Sportello dei Diritti”, un fenomeno di massa quello della malagiustizia che ha fatto nascere associazioni, siti specializzati, blog, e movimenti d’opinione perché ha riguardato e continua a riguardare milioni di cittadini. Non si tratta solo di errori giudiziari o ingiuste detenzioni in senso stretto, quanto di uomini e donne finiti nelle maglie della giustizia e poi usciti assolti o prosciolti completamente. In Italia sono circa 50 mila, infatti, i cittadini che hanno ricevuto il relativo indennizzo per una spesa complessiva che tocca quasi i 600 milioni di euro, da quando dal 1988 è stato creato l’istituto della riparazione per ingiusta detenzione introducendo due specifici articoli il 314 ed il 315 nel codice di procedura penale. Una misura che almeno lenisce le conseguenze di palesi ingiustizie.
martedi 6 gennaio 2015
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sabato 3 gennaio 2015
COSA CHIEDONO GLI ITALIANI AL 2015? AMORE E DENARO
Cosa desiderano gli italiani per il 2015? Amore e lavoro. Eros, passione e denaro. Nulla di straordinario, dovrebbero essere la regola. Ma spesso chi ha l'amore non ha soldi o viceversa. Ma ai cartomanti, gli italiani queste cose chiedono. 'Interrogativi e
curiosità che mi aspettavo - spiega all'Adnkronos Francesco Forte,
attore, sensitivo, cartomante- Del resto anche in passato la 'vile pecunia' non è mai stato l'obiettivo degli italiani''. Pecunia non olet, dicevano i latini. I soldi non hanno odore. Non importa da dove arrivano ,(anche da una latrina) purche' arrivino. Dipende dagli italiani, ovviamente. Che pero' chiedono, giustamente, stabilita' in amore. 'E oggi più che mai. Si cerca la stabilità. Emotiva, sentimentale. Quando c'è quella, tutti gli altri problemi si risolvono. Cio' che più preoccupa oggi, e non soltanto i più giovani, è il tradimento del proprio partner, e non soltanto quello fisico. Si cercano rapporti stabili, si inseguono sogni di lealtà, dedizione, fedeltà assoluta. Energie che ritemprano l'esistenza -ha spiegato ancora l'attore che da gennaio sarà in tournée in Italia con lo spettacolo in musica, 'Lui che ama mio marito' scritto e diretto da Maria Pia Liotta con Alma Manera nel ruolo protagonista.
Ma come sarà il 2015 per gli italiani? Ottimismo e positività. ''Il 2015 è un anno dispari e tutti gli anni dispari, soprattutto quelli che contengono il numero 5, sono anni fortunati e 'sacri' - ha spiegato ancora Forte, vincitore del Premio Sergio Bruni per l'edizione 2014- Per l'Italia e per gli italiani sarà un anno di successi, al di là dell'Expo di Milano. Ci risolleveremo dalla crisi perchè siamo un popolo 'predestinato', con una fiducia inguaribile nel futuro''.
3 gennaio 2015
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curiosità che mi aspettavo - spiega all'Adnkronos Francesco Forte,
attore, sensitivo, cartomante- Del resto anche in passato la 'vile pecunia' non è mai stato l'obiettivo degli italiani''. Pecunia non olet, dicevano i latini. I soldi non hanno odore. Non importa da dove arrivano ,(anche da una latrina) purche' arrivino. Dipende dagli italiani, ovviamente. Che pero' chiedono, giustamente, stabilita' in amore. 'E oggi più che mai. Si cerca la stabilità. Emotiva, sentimentale. Quando c'è quella, tutti gli altri problemi si risolvono. Cio' che più preoccupa oggi, e non soltanto i più giovani, è il tradimento del proprio partner, e non soltanto quello fisico. Si cercano rapporti stabili, si inseguono sogni di lealtà, dedizione, fedeltà assoluta. Energie che ritemprano l'esistenza -ha spiegato ancora l'attore che da gennaio sarà in tournée in Italia con lo spettacolo in musica, 'Lui che ama mio marito' scritto e diretto da Maria Pia Liotta con Alma Manera nel ruolo protagonista.
Ma come sarà il 2015 per gli italiani? Ottimismo e positività. ''Il 2015 è un anno dispari e tutti gli anni dispari, soprattutto quelli che contengono il numero 5, sono anni fortunati e 'sacri' - ha spiegato ancora Forte, vincitore del Premio Sergio Bruni per l'edizione 2014- Per l'Italia e per gli italiani sarà un anno di successi, al di là dell'Expo di Milano. Ci risolleveremo dalla crisi perchè siamo un popolo 'predestinato', con una fiducia inguaribile nel futuro''.
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