sabato 23 settembre 2017

CASSAZIONE: CONDANNATO IL MEDICO CHE NON INTERVIENE PER AIUTARE IL MALATO TERMINALE

Commette il reato di rifiuto di atti d’ufficio il medico di guardia che si limita, telefonicamente, a prescrivere un farmaco di cui già dispone il malato terminale alle prese con dolori lancinanti. Lo dice la Cassazione. In casi urgenti , il sanitario non può esimersi dalla visita domiciliare. Lo ha sancito la sentenza 43123/17 della Cassazione, pubblicata dalla sesta sezione penale. A presentare ricorso contro la sentenza della Corte di appello è un medico condannato per il reato ex articolo 328, comma 1, Cp perché si rifiutava, quale sanitario di turno, di recarsi nell’abitazione di un malato terminale dopo le sollecitazioni telefoniche del figlio, limitandosi a prescrivere un antinfiammatorio di cui già disponeva la donna, quando era il caso, invece, di prescrivere un antidolorifico per via endovena, considerati gli atroci e strazianti dolori. La Cassazione non fa sconti: il ricorso va respinto. Sebbene l’imputato, a differenza di altri casi, abbia suggerito qualcosa da fare, «l’intervento domiciliare richiesto era non solo urgente ma anche del tutto improcrastinabile perché si trattava di intervenire per alleviare i forti dolori di una paziente alla quale restavano poche ore di vita e in una condizione in cui l’intervento doveva essere attuato valutando le peculiari condizioni in cui la paziente si trovava anche a causa di precedenti trattamenti praticati per alleviarle i dolori». In altri termini, a differenza dei casi nei quali l’intervento del medico può essere preceduta da una «interlocuzione telefonica esplorativa propedeutica a una successiva visita domiciliare eventualmente necessaria», nel caso in esame, l’intervento del sanitario era comunque da attuare con urgenza «per evitare che si consumassero le ragioni della sua necessità». In assenza di altre esigenze del servizio (altre richieste di intervento o altri pazienti in attesa), che potessero produrre un conflitto di doveri, non c’era ragione perché il medico non si recasse al domicilio della paziente per un intervento personalizzato. Nel caso specifico, osserva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, non può esservi dubbio che l’atto richiesto al medico di continuità assistenziale, informato dettagliatamente sulla grave e persistente sintomatologia avvertita dal paziente, rivestisse i caratteri dell’urgenza; se ne ha conferma, come si legge in sentenza. Conclusivamente deve affermarsi il principio che, in tema di rifiuto di atti d’ufficio, il medico in servizio di guardia è tenuto ad effettuare al più presto tutti gli interventi che siano richiesti direttamente dall’utente.
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24 settembre 2017

venerdì 22 settembre 2017

E' PESCARA LA CITTA' ITALIANA DOVE SI CONCEPISCONO PIU' BAMBINI DURANTE L'EQUINOZIO D'AUTUNNO

E' Pescara la città italiana dove si concepiscono più bambini durante l'equinozio d'autunno.  Nella notte tra il 22 e il 23 settembre, a partire
dalle 22.02,  ora in cui scatta la nuova stagione astronomica, gli amplessi amorosi dei pescaresi diventano più fecondi , assecondando nelle
coppie,  il sogno  tanto atteso di un bebè. Una magia   resa possibile dai risvegli ormonali  provocati dai passaggi lunari e da una temperatura
ideale esterna   di 12 gradi.  Sono i risultati di una ricerca scientifica,  che compone la speciale classifica da  1 a 4 cicogne,  che il  professor Italo Farnetani, originario di Arezzo, 65 anni,  ordinario di Pediatria
nella Libera Università degli Studi di Scienze Umane e Tecnologiche di  Malta, sta conducendo su tutto il territorio nazionale dal 1996 e basata
"sullo studio delle statistiche meteorologiche".  Il professor Farnetani, definisce Pescara "la città dell'amore" perchè da 21 anni detiene un
primato indiscusso: quello di essere il luogo dove  "è più facile che volino le cicogne" rispetto al resto d'Italia.  Seconde  a Pescara, sono
Arezzo,  Alessandria, Siena, Lago Trasimeno, Avellino e Bolzano, ultima in classifica, Voghera.  Ma in realtà,  più  di venti anni fa , Pescara era in
 testa alla curiosa classifica  ex aequo con  Piacenza, Roma , Udine e Venezia. Poi è riuscita a staccarsi grazie alle migliori condizioni climatiche  e si è aggiudicata il primato che ancora resiste negli anni. Secondo i dati elaboratori dal ricercatore, che si fregia di altri titoli  come quello di Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Cavaliere di Grazia Magistrale del Sovrano Militare Ordine di Malta, ecco come la fertilità aumenta quando la notte e il giorno  dell'equinozio autunnale si eguagliano e l'alternanza di luce e buio,  e una temperatura ideale,  fanno la differenza nel talamo nuziale :"La notte con l'equinozio di autunno è uguale al giorno, e la durata delle ore di luce ha effetti positivi per gli ormoni femminili- spiega il pediatra aretino che ama i versi di Gabriele D'annunzio-  mentre quando la colonnina di mercurio si alza troppo può danneggiare gli spermatozoi e ridurre la fertilità nel maschio. In particolare, la durata uguale di giorno e notte tipica dell'equinozio è utile alla donna: la luce sblocca gli ormoni sessuali femminili e favorisce il concepimento. Inoltre, le temperature minime non troppo elevate, né troppo basse, non danneggiano gli spermatozoi che si contano in numero elevato durante l'eiaculazione, dai 100 mila ai 300 mila.  12 gradi è la temperatura ideale per concepire e quindi per permettere alle donne di rimanere incinte e coronare il sogno della vita. E' chiaro che parliamo anche di casi particolari, perchè se gli spermatozoi maschili raggiungono un perfetto equilibrio di temperatura, non ci sono periodi  migliori dell'anno favoriti rispetto agli altri ".  Fondamentale per il concepimento, comunque secondo Farnetani sono due fattori:" La temperatura e la luce. Invece sono  ininfluenti  le  altre caratteristiche climatiche come  l'umidità o la piovosità". La luce sblocca gli ormoni femminili e ha un effetto positivo anche "sulle coppie che scelgono la fecondazione assistita perchè la luminosità favorisce
l'attecchimento degli spermatozoi" negli angoli caldi e accoglienti del corpo femminile. I pescaresi sono avvisati, ma non solo loro. " Se qualcuno da fuori regione - suggerisce Farnetani tra il serio e il faceto- ha necessità di concepire un figlio,  può provare prima  a Pescara nel giorno dell'equinozio d'autunno". Una città "bellissima che mi piace tantissimo,dove anni fa sono stato invitato ad un congresso ma ero senza cravatta e ne ho acquistata una che negli anni ho indossato tante volte e che ho chiamato scherzosamente la "cravatta Pescara" - ricorda il pediatra che nel giugno scorso  ha incontrato il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno  per la consegna delle bandiere verdi alla città a misura di bambino.  Malgrado tale caratteristica, però, Montesilvano, località molto vicina territorialmente  a Pescara, non detiene lo stesso record:"No- conferma Farnetani- perchè Montesilvano ha una temperatura più alta di un grado, da 12 a 13".  E se non si va a segno durante l'equinozio settembrino si può sempre riprovare nel periodo natalizio:"Sotto Natale anche gli uomini pescaresi sono più fertili perchè si rilassano durante le vacanze e le coppie generalmente hanno più tempo, per questa ragione quello è un periodo che secondo le statistiche raggiunge il picco dei concepimenti". E se neppure Babbo Natale porta la cicogna, c'è l'ultima possibilità durante il solstizio d'inverno " ma bisogna recarsi a Messina
a fine dicembre quando le temperature toccano i 12 gradi" chiosa Farnetani.  


Stasera dalle 22.02, ora italiana, scatta la nuova stagione astronomica con l'equinozio d'autunno 2017.  Il termine equinozio deriva dal latino "aequinoctium" e vuol dire "notte uguale", ovvero quando la durata del giorno e della notte sono uguali e ad ogni latitudine del pianeta vi sono 12 ore di luce e 12 di buio. In linea generale, l'equinozio autunnale che segna la fine dell'estate e l'avvio del cambio di stagione verso l'inverno (lequinozio primaverile scandisce la fine dell'inverno e introduce all'estate) si verifica sempre nella notte tra il 22 e 23 settembre, sempre a orari diversi.

sabato 16 settembre 2017

SPORTELLO DEI DIRITTI: ANCORA TRUFFE ONLINE, QUESTA VOLTA RIGUARDA WHATSAPP

"Ancora truffe online. Gli hacker e i truffatori telematici non conoscono tregua ed anche oggi nella quotidiana attività, tra le molteplici dello “Sportello dei Diritti” di segnalazione delle frodi che viaggiano sulle nostre messaggerie e alle quali rischiamo di essere sottoposti attraverso i nostri contatti e account, informiamo che in data odierna è stata pubblicata dalla Polizia di Stato tramite un post pubblicato su “Commissariato di PS On Line – Italia” l’invito a prestare attenzione ad uno dei messaggi che può pervenire sui nostri account di messaggistica istantanea che riguarda Whatsapp, ed in particolare un fantomatico annuncio dal seguente testo in italiano stentato: “Gentile Cliente, Attenzione! Il tuo account WhatsApp Messenger e scaduto. La registrazione non e' stata rinnovata e scade entro 24 ore. Per rinnovare il tuo WhatsApp Messenger 0,99 euro, grazie a seguire il link di rinnovo. Rinnova il tuo WhatsApp Messenger. Si prega di rinnovare il più presto possibile per evitare la perdita di tutti i media (immagini, video, storico). Verifica”. Questo il testo dell’allerta della Polizia Postale: “#WHATSAPP. Questa è una vera truffa evergreen”. Il modo migliore per difendersi, ricorda ancora una volta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è quello di non rispondere mai a questi messaggi palesemente strani e quindi di non cliccare sui link cui solitamente conducono o rispondere alle richieste di dati personali o bancari. Il problema che tuttora persiste, però, è che molti continuano a cascarci per il tipo di testo che è fatto in modo da allarmare coloro che hanno un account Whatsapp facendolo preoccupare sulla possibilità di perdere il servizio e i dati conservati. Nulla di tutto ciò, però può accadere. I titolari di App compreso Whatsapp utilizzano specifici canali per i loro aggiornamenti ed in particolare Apple Store per i sistemi IOS dei dispositivi Apple e i Market Store (tra cui Google Play Store) per i dispositivi Android. Bisogna, quindi, solo prestare più attenzione, accertarsi sempre della provenienza del messaggio ed evitare di seguire le istruzioni contenute che costituiscono in domande che vengono poste all’ignaro utente per farlo cadere in trappola. Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgersi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.
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cinzia cordesco facebook
16 settembre 2017