venerdì 3 maggio 2013
JANE FONDA: DOPO I 60 ANNI IL SESSO E' PIU' BELLO
Il sesso a sessanta anni. E anche oltre. A quell'eta' il sesso e' piu' lento,non si corre piu' come da giovani, ma piu' bello. Parola di Jane Fonda, classe 1937,attrice americana, figlia di Henri, diventa famosa anche per le sue lezioni di aerobica che le hanno consentito di mantenere un fisico asciutto e perfetto alla sua eta'. 76 anni portati magnificamente. Sara' genetica o disciplina, o entrambe le cose. Fattosta' che Jane Fonda ha classe da vendere e consigli da dare: fate sesso anche in tarda eta'. 'Da adulti e' piu' facile. Da giovane, quando ti innamori, cadi, ti abbandoni. Da adulta no, affronti l'amore come un rapporto tra esseri umani alla pari, in cui nessuno dei due sovrasta l'altro'. Il suo compagno, il musicista Richard Perry, compie 71 anni in giugno. Se vi foste incontrati trent'anni fa non avrebbe funzionato? 'No. Richard sarebbe stato troppo maschio alfa. Ora e' perfetto: io sono piu' forte, lui e' piu' dolce'. Anche il sesso ci guadagna? 'Con gli anni gli uomini hanno bisogno di piu' tempo e per noi va solo bene: non passiamo la vita a lamentarci che a letto corrono troppo? Alla mia eta' il sesso e' piu' lento e, si', piu' bello'. Fermo restando che il sesso e' fantastico ,sempre, quando si e' innamorati follemente e riamati allo stesso modo. A qualunque eta'.
3 maggio 2013
'COMBATTERE LA DISOCCUPAZIONE'. ECCO IL GOVERNO DEI FATTI: NOMINATI 30 SOTTOSEGRETARI E 10 VICEMINISTRI
'La lotta alla disoccupazione è la stella polare dell'azione, della vita del nostro governo'. Quando il neo premier sostiene che il tema del lavoro e' primario nell'agenda di governo, dice il vero. Infatti, oltre al suo esecutivo, ha appena dato un posto di lavoro a 30 sottosegretari e 10 viceministri. Che saranno comunque retribuiti anche senza 'stipendi aggiuntivi'. E mentre l'Italia arranca, emergono in rete gli stipendi dei nuovi parlamentari che non differiscono molto da quelli vecchi dal momento che tutti coloro che vanno al governo predicano bene sostenendo di volersi tagliare gli emolumenti, ma razzolano malissimo al momento dei fatti. Diciottomila euro netti per nemmeno un mese e mezzo di lavoro, giusto il tempo di nominare il nuovo governo. Niente male neppure per i grillini che hanno promesso di decurtarsi i compensi e attendiamo fiduciosi che lo faranno. Altrimenti gli italiani prenderanno i fucili. Gaffe di un famigerato presunto ideologo di un movimento popolare? Per niente. Intanto gli italiani hanno preso le pistole. Leggasi caso Preiti. E dalla pistola al fucile il passo e' breve. Con questa miseria dilagante, il passo sara' brevissimo e i forconi sono roba superata. Adesso che la squadra di governo e' al completo, dal partito del premier (il Pdl secondo Crozza: Partito Di Letta) l'Italia si aspetta miracoli. Il primo nodo da sciogliere e' l'Imu.Ed e' subito guerra tra l'Europa che intima all'Italia di pagare l'odiosa tassa sulla casa e il Cavaliere che ne chiede l'abolizione, come da accordi presi in campagna elettorale col popolo italiano (?). Dall'altra parte c'e' il leader del Movimento Cinque stelle che urla a squarciagola che bisogna eliminare le tasse, come vogliono gli italiani. E dall'altra ancora c'e' l'Ocse che sostiene come in Italia sia 'impossibile ridurre le tasse'. Tra tutti i litiganti, le parole del premier hanno il sapore del gia' sentito: l'Italia ha una pressione fiscale assolutamente insostenibile. La pressione deve scendere senza rilassamento fiscale'. Sembra lo slogan di un sedativo come principio attivo di una supposta.
La bucaniera 2 maggio 2013
giovedì 2 maggio 2013
ROMA ESCE DA EQUITALIA
Roma capitale uscira' dai tentacoli di Equitalia. Al suo posto una gestione diversa della riscossione tributi, per esempio gara pubblica. L'annuncio e' del sindaco di Roma Gianni Alemanno che in un referendum online aveva chiesto ai cittadini romani quale forma di riscossione tributi preferissero e se avessero intenzione di chiudere i ponti con Equitalia. Dal primo luglio prossimo, dunque, la capitale riparte con altri sistemi di riscossione delle tasse che si dovranno ancora decidere.
'Faremo in modo- ha aggiunto Alemanno- che la riscossione venga fatta con criteri di economicità: vogliamo far pagare tutte le persone che possono, e non quelli che per pagare le nostre tasse vanno sul lastrico o chiudono le imprese'.
2 maggio 2013
CARBURANTI: NEL FINE SETTIMANA E' PREVISTO UN CROLLO DEI PREZZI
Fine settimana adatto per fare il pieno di carburante, se le previsioni saranno confermate. Le quotazioni internazionali crollano e la 'verde' scende sotto quota 900 in dollari. La benzina perde poco meno di 24 euro/mille litri mentre il diesel scende di quasi 14. In dollari ton, la verde e' precipitata sotto quota 900. Le punte dei prezzi sono adesso a 1,840 euro/litro per la benzina, 1,728 per il diesel e 0,822 per il Gpl. Le medie si posizionano di nuovo a 1,801 euro/litro (riconquistando dunque quota 1,800), 1,706 e 0,800.
La situazione piu' nel dettaglio a livello Paese (sempre in modalita' ''servito''), secondo quanto risulta in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per il Servizio Check-Up Prezzi QE, vede il prezzo medio praticato della benzina che va oggi dall'1,788 euro/litro di Eni all'1,801 di Tamoil (no-logo a 1,664). Per il diesel si passa dall'1,683 euro/litro sempre di Eni all'1,706 di Q8 (no-logo a 1,664). Il gpl infine e' tra 0,771 euro/litro di Eni e 0,800 di Tamoil (no-logo a 0,758).
Consigliabili sempre le pompe 'no logo' che praticano prezzi popolari tutti i giorni dell'anno.
2 maggio 2013
EQUITALIA INVIA CARTELLE PAZZE AI NON VEDENTI
L'ultima follia di Equitalia sembra una barzelletta. L'invio di cartelle pazze ai ciechi senza l'uso della scrittura conosciuta ai non vedenti. A persone che non possono leggere la notifica e quindi non possono dare adeguato riscontro alla richiesta dell'agenzia 'vi tartasso senza pieta'. E' quanto denuncia una associazione di volontariato secondo la quale Equitalia invia 'notifiche scritte', a 'persone non vedenti' che ovviamente non possono leggerle e 'pertanto non sono in grado di dare adeguati riscontri, quindi da una multa di qualche decina di euro raggiungono somme da centinaia di euro, tra l'altro spesso multe non elevabili a soggetti disabili'. 'Equitalia -proseguono i responsabili della associazione Handiamo onlus-non solo colpisce inopinatamente chiunque' ma si accanisce 'contro le persone disabili non vedenti, manifestando anche la propria ignoranza in materia, pur in presenza di leggi mirate in tal senso'.
2 maggio 2013
mercoledì 1 maggio 2013
LA RIFORMA FORNERO NON VA MODIFICATA MA CANCELLATA DEL TUTTO
Imu rimandata e riforma della 'riforma Fornero'. Sono le promesse del premier Letta from Paris. I sindacati sostengono che l'Imu e' una tassa che deve essere pagata come accade in altri Paesi europei. Va solo leggermente rivisitata per agevolare i meno abbienti. Alla faccia degli operai che pagano anche i mutui faticosamente. Berlusconi, invece, questa tassa la vuole abolire perche' ha troppe case e i conti sono salati. Soprattutto dopo che i tribunali gli hanno confermato i tre milioni di euro mensili alla ex consorte, da qualche parte deve pur risparmiare. La guerra e' aperta. Cio' che non si capisce davvero e' perche' bisogna pagare una tassa sulla proprieta'. Comprensibile che si debba ( o si voglia) per le seconde e terze case, che a volte si ereditano e magari si ha anche difficolta' economiche a ristrutturare, ma perche' pagare una gabella sulla prima casa? Che per molti e' un bene primario esattamente come la salute.
La scellerata riforma Fornero sul lavoro. Enrico ha intenzione di rimaneggiarla nei passaggi chiave per le imprese. Quegli stessi passaggi che hanno fatto fallire migliaia di aziende anziche' sostenerle nel rilancio. E gia' che siamo in tema di repulisti, e' il caso che il governo dia un'occhiata anche alla spinosa questione delle pensioni. Non e' concepibile andare in pensione alla soglia dei 70 anni, come avrebbe voluto la prof dalle lacrime di coccodrillo. Ergo, la riforma Fornero non va modificata, ma cancellata del tutto. E che non se ne parli piu'.
1 maggio 2013
NAPOLITANO: IL LAVORO EMERGENZA NAZIONALE
L'OCCUPAZIONE TORNI AL CENTRO DEI PENSIERI DELLA POLITICA PER FAR RIPARTIRE L'ECONOMIA
'Purtroppo, oggi, c'è da pensare anche al lavoro che non c'è, al lavoro cercato inutilmente, al lavoro a rischio e precario. Abbiamo il dovere politico e morale di concentrarci su questi problemi'. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato in occasione della Festa del Lavoro al ministro del Lavoro, ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, al presidente della Federazione Maestri del Lavoro d'Italia, sembra essere l'unico ad accorgersi di quanto l'emergenza lavoro sia di enorme portata. Oggi, primo maggio, si fa festa. Festeggiano quelli che il lavoro ce l'hanno e si permettono una giornata in famiglia, tutti gli altri sono ai posti di comando oppure vanno a spasso perche' il lavoro non ce l'hanno. E guardano scivolarsi la vita da dietro una bolla di vetro. Ancora il Capo dello Stato:'Sta esplodendo in Europa e anche su più vasta scala la questione della disoccupazione giovanile, di una generazione senza lavoro. E' questa la nuova grande questione sociale del nostro tempo'. Generazioni di disoccupati, 70 mila donne hanno perso il posto negli ultimi mesi.
'In Italia - aggiunge Napolitano - c'è stata negli ultimi anni una drammatica perdita di posti di lavoro. La disoccupazione colpisce un gran numero di famiglie. Sono quasi un milione i nuclei famigliari in cui nessun individuo in età lavorativa ha un'occupazione. In cinque anni la cifra è più che raddoppiata e oltre la metà di queste famiglie si trova al Sud. In tale difficile situazione aumenta l'emigrazione, soprattutto di giovani italiani con alti livelli di istruzione che cercano e trovano lavoro all'estero".
"Il Primo Maggio - sottolinea Napolitano - non è solo la festa dei lavoratori, ma anche, e più che mai, il giorno dell'impegno per il lavoro. E' il giorno in cui dobbiamo mettere decisamente al centro dell'attenzione il lavoro, fondamento della nostra Repubblica'. L'occupazione torni ad essere al centro dei pensieri della politica. Solo cosi' riparte l'economia.
1 maggio 2013
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