LE BIBITE GASSATE FANNO VENIRE I CALCOLI RENALI
Le bibite gassate e zuccherate andrebbero bandite da ogni dieta, a prescindere. Andrebbero anche eliminate. Ma se proprio non e' possibile, e non e', allora e' necessario farne un uso molto moderato. Soprattutto ora che si scopre, secondo una ricerca questa volta italiana a cura del policlinico Gemelli di Roma, che le bibite gassate aumentano il rischio di calcoli renali. Lo zucchero si deposita sui reni, ostruendoli fino alla calcolosi.Chi consuma un bicchiere o una lattina al giorno di bevande carbonate (gassate) ha un rischio di calcoli del 23-33% maggiore rispetto a chi consuma meno di una lattina alla settimana. Lo studio e' pubblicato sul Clinical Journal of the American Society of Nephrology.
9 luglio 2013
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martedì 9 luglio 2013
lunedì 8 luglio 2013
I TEMPORALI IMPROVVISI PORTANO LA MORTE
I FULMINI UCCIDONO UN BIMBO E UN ALTRO LOTTA TRA LA VITA E LA MORTE
Attenti ai fulmini: uccidono. Un bimbo di dodici anni e' stato folgorato da un fulmine nel tarantino. Il suo cuginetto e' in fin di vita in ospedale. I piccoli non sono riusciti a scampare alla scarica che si e' abbattuta nella zona pugliese a seguito di un violento temporale. Il dodicenne e' morto per arresto cardiaco e i soccorsi non sono riusciti a salvarlo. L'altro bimbo e' in ospedale e lotta tra la vita e la morte. Un tempo nonni e genitori mettevano in guardia dagli scrosci improvvisi: allontanatevi dagli alberi. Oggi vale lo stesso consiglio perche' certe notizie fanno ancora paura come quando si era piccini. Non è ancora chiaro se i due bambini - cugini e originari di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari - stessero su una spiaggia o vicino a un residence. Sull'episodio indagano i carabinieri.
I sanitari del 118 che hanno soccorso i bambini li hanno trasportati all'ospedale di Manduria. Per fare arrivare l'ambulanza sul luogo dell'incidente sono dovuti intervenire i Vigili del fuoco del comando di Taranto: la strada era infatti ostruita da alcuni alberi caduti.
8 luglio 2013
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Attenti ai fulmini: uccidono. Un bimbo di dodici anni e' stato folgorato da un fulmine nel tarantino. Il suo cuginetto e' in fin di vita in ospedale. I piccoli non sono riusciti a scampare alla scarica che si e' abbattuta nella zona pugliese a seguito di un violento temporale. Il dodicenne e' morto per arresto cardiaco e i soccorsi non sono riusciti a salvarlo. L'altro bimbo e' in ospedale e lotta tra la vita e la morte. Un tempo nonni e genitori mettevano in guardia dagli scrosci improvvisi: allontanatevi dagli alberi. Oggi vale lo stesso consiglio perche' certe notizie fanno ancora paura come quando si era piccini. Non è ancora chiaro se i due bambini - cugini e originari di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari - stessero su una spiaggia o vicino a un residence. Sull'episodio indagano i carabinieri.
I sanitari del 118 che hanno soccorso i bambini li hanno trasportati all'ospedale di Manduria. Per fare arrivare l'ambulanza sul luogo dell'incidente sono dovuti intervenire i Vigili del fuoco del comando di Taranto: la strada era infatti ostruita da alcuni alberi caduti.
8 luglio 2013
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IL CANCRO SOPRAVVIVE CON LO ZUCCHERO
FROM LONDON LA TECNICA PER SCOPRIRE I TUMORI CON CIOCCOLATA E ZUCCHERI
I tumori maligni consumano piu' zuccheri. Attraverso uno studio londinese, i ricercatori intendono utilizzare cioccolate e bevande zuccherate come 'spia' per diagnosticare i tumori. Cio' perche' gli zuccheri vengono assorbiti dal corpo piu' rapidamente allo scopo di alimentare la diffusione della malattia nel corpo. Gli studiosi della University College of London, dunque, hanno messo a punto una tecnica che identifica la malattia basandosi sul modo in cui lo zucchero viene assorbito dal corpo. Se l'organismo e' sano il glucosio nel sangue viene assorbito lentamente, altrimenti le cellule tumorali maligne assorbono rapidamente gli zuccheri.
8 luglio 2013
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I tumori maligni consumano piu' zuccheri. Attraverso uno studio londinese, i ricercatori intendono utilizzare cioccolate e bevande zuccherate come 'spia' per diagnosticare i tumori. Cio' perche' gli zuccheri vengono assorbiti dal corpo piu' rapidamente allo scopo di alimentare la diffusione della malattia nel corpo. Gli studiosi della University College of London, dunque, hanno messo a punto una tecnica che identifica la malattia basandosi sul modo in cui lo zucchero viene assorbito dal corpo. Se l'organismo e' sano il glucosio nel sangue viene assorbito lentamente, altrimenti le cellule tumorali maligne assorbono rapidamente gli zuccheri.
8 luglio 2013
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LA FRUTTA CHE SALVA LA VITA
DAGLI AGRUMI LA PROTEZIONE NATURALE PER IL CUORE
Dagli agrumi la protezione naturale per il cuore. Arance, limoni,
pompelmi, fanno bene all'attivita' cardiaca. Preservano da infarti e
ictus. E' quanto ha evidenziato una ricerca del Dipartimento di Farmacia
dell'Università di Pisa, che ha pubblicato i risultati del lavoro svolto
sulla rivista scientifica 'Biochemical Pharmacology'.
Ebbene, gli studiosi pisani hanno evidenziato che la naringenina - un
flavonoide di cui sono particolarmente ricchi i frutti del genere Citrus,
quali arancia, limone e pompelmo - oltre alla tipica azione
antiossidante, ha significative proprietà cardioprotettive nei confronti
del danno ischemico, con un meccanismo d'azione specifico che risiede
nell'interazione con una proteina (in particolare un canale ionico)
localizzata a livello dei mitocondri cardiaci.
Attenzione solo al pompelmo, da usare con moderazione, perche' moltiplica
e potenzia l'effetto di alcuni farmaci.
8 luglio 2013
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Dagli agrumi la protezione naturale per il cuore. Arance, limoni,
pompelmi, fanno bene all'attivita' cardiaca. Preservano da infarti e
ictus. E' quanto ha evidenziato una ricerca del Dipartimento di Farmacia
dell'Università di Pisa, che ha pubblicato i risultati del lavoro svolto
sulla rivista scientifica 'Biochemical Pharmacology'.
Ebbene, gli studiosi pisani hanno evidenziato che la naringenina - un
flavonoide di cui sono particolarmente ricchi i frutti del genere Citrus,
quali arancia, limone e pompelmo - oltre alla tipica azione
antiossidante, ha significative proprietà cardioprotettive nei confronti
del danno ischemico, con un meccanismo d'azione specifico che risiede
nell'interazione con una proteina (in particolare un canale ionico)
localizzata a livello dei mitocondri cardiaci.
Attenzione solo al pompelmo, da usare con moderazione, perche' moltiplica
e potenzia l'effetto di alcuni farmaci.
8 luglio 2013
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domenica 7 luglio 2013
EXPO' 2015 PER USCIRE DALLA CRISI O PER ENTRARE IN UNA NUOVA TANGENTOPOLI?
La bucaniera
MENO MALE CHE C'E' L'EXPO' 2015 SENNO' CHI SI SALVAVA?
Dobbiamo aspettare pazientemente ancora due anni affinche' l'Italia si riprenda dalla crisi nera. L'Expo' 2015, in quel del nord, sara' occasione di rilancio dell'economia italiana. Cosi' dicono gli istituzionali ogni volta che c'e' da dare in pasto agli italiani l'ennesimo spreco di denaro pubblico seguito dal tintinnar di manette e mazzette a manifestazione conclusa. L'Expo' sara' una occasione per uscire dalla crisi e per entrare in una nuova tangentopoli secondo la migliore tradizione italica? Qualcuno pero' ancora ci crede. 'Un'occasione straordinaria per un nuovo sviluppo dell'Italia nel suo insieme, Nord e Sud, per il superamento della crisi che stiamo vivendo'dice convinto il Presidentissimo alla presentazione dell'iniziativa milanese. 'Siamo un Paese che ha fiducia in se stesso-continua il Capo dello Stato- che deve averne anche più di quanta ne dimostri, percorso com'é ancora da nervosismi destabilizzanti e da tendenze al pessimismo'. Pessimisti? No, realisti. Rincara la dose il premier :'Ci apprestiamo a correre l'ultimo miglio che ci porterà alla vittoria.Sarà il cuore della ripresa del nostro Paese' - ha aggiunto, dicendosi certo che l'Expo' 2015 'sarà l'occasione di rilancio per un'Italia affamata di futuro'. Affamata e' il termine giusto. Questa, almeno, il premier l'ha azzeccata.
8 luglio 2013
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MENO MALE CHE C'E' L'EXPO' 2015 SENNO' CHI SI SALVAVA?
Dobbiamo aspettare pazientemente ancora due anni affinche' l'Italia si riprenda dalla crisi nera. L'Expo' 2015, in quel del nord, sara' occasione di rilancio dell'economia italiana. Cosi' dicono gli istituzionali ogni volta che c'e' da dare in pasto agli italiani l'ennesimo spreco di denaro pubblico seguito dal tintinnar di manette e mazzette a manifestazione conclusa. L'Expo' sara' una occasione per uscire dalla crisi e per entrare in una nuova tangentopoli secondo la migliore tradizione italica? Qualcuno pero' ancora ci crede. 'Un'occasione straordinaria per un nuovo sviluppo dell'Italia nel suo insieme, Nord e Sud, per il superamento della crisi che stiamo vivendo'dice convinto il Presidentissimo alla presentazione dell'iniziativa milanese. 'Siamo un Paese che ha fiducia in se stesso-continua il Capo dello Stato- che deve averne anche più di quanta ne dimostri, percorso com'é ancora da nervosismi destabilizzanti e da tendenze al pessimismo'. Pessimisti? No, realisti. Rincara la dose il premier :'Ci apprestiamo a correre l'ultimo miglio che ci porterà alla vittoria.Sarà il cuore della ripresa del nostro Paese' - ha aggiunto, dicendosi certo che l'Expo' 2015 'sarà l'occasione di rilancio per un'Italia affamata di futuro'. Affamata e' il termine giusto. Questa, almeno, il premier l'ha azzeccata.
8 luglio 2013
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I CERVELLI CULTURALMENTE IN FORMA RESISTONO ALL'USURA DEL TEMPO
LEGGERE E SCRIVERE PER ALLONTANARE IL DECLINO MENTALE
Leggere tiene in allenamento in cervello. E anche scrivere. Leggere e scrivere dovrebbero essere attivita' cerebrali che ognuno di noi dovrebbe praticare quotidianamente per allontanare il declino mentale. A confermare questa che sembrava questione acclarata, e' uno studio appena pubblicato su Neurology, la rivista medica dell’American Academy of Neurology. Ebbene, questa ricerca spiega come l'allenamento quotidiano ad una attivita' mentale legata alla lettura e alla scrittura possa aiutare a rallentare, in percentuali molto alte, financo 48 percento, il declino mentale che con il passare del tempo si associa a quello fisico. Addirittura sono stati esaminati i cervelli (stimolati dalle letture) di persone defunte per trovare tracce di demenza precoce, lesioni e placche cerebrali anomale. Nulla e' stato rintracciato. I cervelli culturalmente in forma resistono all'usura del tempo.
7 luglio 2013
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Leggere tiene in allenamento in cervello. E anche scrivere. Leggere e scrivere dovrebbero essere attivita' cerebrali che ognuno di noi dovrebbe praticare quotidianamente per allontanare il declino mentale. A confermare questa che sembrava questione acclarata, e' uno studio appena pubblicato su Neurology, la rivista medica dell’American Academy of Neurology. Ebbene, questa ricerca spiega come l'allenamento quotidiano ad una attivita' mentale legata alla lettura e alla scrittura possa aiutare a rallentare, in percentuali molto alte, financo 48 percento, il declino mentale che con il passare del tempo si associa a quello fisico. Addirittura sono stati esaminati i cervelli (stimolati dalle letture) di persone defunte per trovare tracce di demenza precoce, lesioni e placche cerebrali anomale. Nulla e' stato rintracciato. I cervelli culturalmente in forma resistono all'usura del tempo.
7 luglio 2013
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MANGIA DI PIU' CHI FA VITA SEDENTARIA
CHI FA ATTIVITA' FISICA MANGIA POCO PERCHE' HA MENO FAME
Chi conduce una vita sedentaria ha piu' fame e si abboffa. Chi fa attivita' fisica, leggera o intensa, mangia poco perche' ha meno fame. Sembra un paradosso. In realta' e' la sintesi di uno studio, condotto da ricercatori australiani, secondo il quale dopo l'attivita' fisica si consuma anche fino a 200 calorie. Perche' si ha meno fame. L'esercizio fisico cambia gli ormoni legati all'appetito. Questo hanno scoperto i ricercatori dell'universita' del Western Australia nello studio pubblicato dall'International Journal of Obesity. I ricercatori hanno studiato 17 volontari, tutti affetti da grave obesita', a cui e' stato chiesto di partecipare a quattro sedute di esercizi da 30 minuti, di cui una consisteva soltanto in riposo e le altre in esercizi alla cyclette leggeri, medi e intensi.Subito dopo la seduta i soggetti hanno consumato liquidi per 267 calorie, mentre dopo un'ora e' stata offerta loro la possibilita' di mangiare quello che volevano. 'In media - riportano gli autori della ricerca- i soggetti mangiavano 764 calorie dopo il riposo, 710 dopo l'esercizio leggero, 621 dopo quello medio e 594 dopo quello intenso'.
7 luglio 2013
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Chi conduce una vita sedentaria ha piu' fame e si abboffa. Chi fa attivita' fisica, leggera o intensa, mangia poco perche' ha meno fame. Sembra un paradosso. In realta' e' la sintesi di uno studio, condotto da ricercatori australiani, secondo il quale dopo l'attivita' fisica si consuma anche fino a 200 calorie. Perche' si ha meno fame. L'esercizio fisico cambia gli ormoni legati all'appetito. Questo hanno scoperto i ricercatori dell'universita' del Western Australia nello studio pubblicato dall'International Journal of Obesity. I ricercatori hanno studiato 17 volontari, tutti affetti da grave obesita', a cui e' stato chiesto di partecipare a quattro sedute di esercizi da 30 minuti, di cui una consisteva soltanto in riposo e le altre in esercizi alla cyclette leggeri, medi e intensi.Subito dopo la seduta i soggetti hanno consumato liquidi per 267 calorie, mentre dopo un'ora e' stata offerta loro la possibilita' di mangiare quello che volevano. 'In media - riportano gli autori della ricerca- i soggetti mangiavano 764 calorie dopo il riposo, 710 dopo l'esercizio leggero, 621 dopo quello medio e 594 dopo quello intenso'.
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