MEGLIO LO ZUCCHERO BIANCO O DI CANNA MA IN OGNI CASO NON SI DIMAGRISCE
I dolcificanti fanno male peggio dello zucchero. Non fanno dimagrire, anzi fanno aumentare di peso. Ma a nessuno vuole entrare in testa questo semplice concetto. Quante volte abbiamo visto al bar qualcuno che sceglie il dolficante al posto dello zucchero raffinato o di canna pensando che 'tanto fa dimagrire' mentre, contemporaneamente si strafoga con una bomba alla crema? Tante volte. Accade ogni giorno. Ebbene, da una ricerca pubblicata sulla rivista Trend Endocrinolgy, emerge che i dolficificanti a calorie zero non solo non aiutano a dimagrire, ma sono responsabili di aumentare il rischio di malattie legate all'obesita'. Quindi la prossima volta meglio scegliere lo zucchero raffinato o di canna oppure, meglio, fare a meno di tutti e tre gli ingredienti per dolcificare un caffe' che gli intenditori bevono amaro per assaporarne il gusto.
11 luglio 2013
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giovedì 11 luglio 2013
mercoledì 10 luglio 2013
IL CAFONAL STYLE DILAGA SULLE SPIAGGE ITALIANE
LE DONNE CHOC: SEMPRE PIU' SBOCCATE E MALEDUCATE
Il cafonal style impera e dilaga sulle spiagge italiane. Nel giro di dieci ombrelloni, si sente solo la sua voce. Quella di una mamma che urla contro il figlio: non si tira la sabbia negli occhi! Negli occhi no, come se il pargolo avesse appena ottenuto l'autorizzazione a skizzare sabbia sulle altrui membra, ma non sugli occhi mamma'! Insopportabili le urla delle mamme che chiamano i figli che sguazzano in acqua beati. Lucaaa, torna qui che devi mangiare la pizzettaaa! Quei decibel di troppo, a dieci metri di distanza, ti spaccano i timpani. Detestabili le donne (sempre loro) che ululano all'amica otto file di ombrelloni piu' avanti: Francaaa ho ritrovato la tua maglietta! Ma avvicinarsi all'obiettivo e restituire il capo d'abbigliamento a basso tono di voce, no? Ti viene voglia di sgozzare il cretino dello stabilimento che fa del microfono balneare un uso privato: la signorina Siria e' pregata di venire al bar a bere il crodino. Saranno pur cavolacci suoi quando la sgallettata vorra' bere un drink? E che dire del gruppetto di fanciulle adolescenti che adocchia il ragazzetto col costume rosso che gioca a pallacanestro e da lontano: a bonazzo! vieni qua che ti concio per le feste. E l'amica cicciottella di rimando: ma per carita' e' bruttissimo! Ma che cazzo dici? L'elegante conversazione delle pulzelle si svolge ad alta voce cosicche' tutti possono ascoltare le soavi parole che fuoriescono da bocche ancora impiastricciate di latte. Nulla in confronto alla signora bruciata dal sole che chiacchiera al telefono spalmata sulla sdraio e all'improvviso, come un fulmine a ciel sereno, si ode: ma vaffankulo, sto al mare! Se il concetto non e' chiaro all'interlocutore, lo e' per i vicini di ombrellone. Non si finisce mai di imparare in spiaggia la cattiva educazione. Lontani i tempi in cui le mamme insegnavano ai figli la cosiddetta 'educazione' con ceffoni di tutto rispetto in pieno viso e davanti a tutti, tanto per ribadire chi comanda. Oggi gli adulti sono sboccati e ignoranti e i figli seguono le orme genitoriali con grande zelo. E i risultati sono sconfortanti. Fanno tristezza e malinconia, quando non fanno inkazzare.
10 luglio 2013
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Il cafonal style impera e dilaga sulle spiagge italiane. Nel giro di dieci ombrelloni, si sente solo la sua voce. Quella di una mamma che urla contro il figlio: non si tira la sabbia negli occhi! Negli occhi no, come se il pargolo avesse appena ottenuto l'autorizzazione a skizzare sabbia sulle altrui membra, ma non sugli occhi mamma'! Insopportabili le urla delle mamme che chiamano i figli che sguazzano in acqua beati. Lucaaa, torna qui che devi mangiare la pizzettaaa! Quei decibel di troppo, a dieci metri di distanza, ti spaccano i timpani. Detestabili le donne (sempre loro) che ululano all'amica otto file di ombrelloni piu' avanti: Francaaa ho ritrovato la tua maglietta! Ma avvicinarsi all'obiettivo e restituire il capo d'abbigliamento a basso tono di voce, no? Ti viene voglia di sgozzare il cretino dello stabilimento che fa del microfono balneare un uso privato: la signorina Siria e' pregata di venire al bar a bere il crodino. Saranno pur cavolacci suoi quando la sgallettata vorra' bere un drink? E che dire del gruppetto di fanciulle adolescenti che adocchia il ragazzetto col costume rosso che gioca a pallacanestro e da lontano: a bonazzo! vieni qua che ti concio per le feste. E l'amica cicciottella di rimando: ma per carita' e' bruttissimo! Ma che cazzo dici? L'elegante conversazione delle pulzelle si svolge ad alta voce cosicche' tutti possono ascoltare le soavi parole che fuoriescono da bocche ancora impiastricciate di latte. Nulla in confronto alla signora bruciata dal sole che chiacchiera al telefono spalmata sulla sdraio e all'improvviso, come un fulmine a ciel sereno, si ode: ma vaffankulo, sto al mare! Se il concetto non e' chiaro all'interlocutore, lo e' per i vicini di ombrellone. Non si finisce mai di imparare in spiaggia la cattiva educazione. Lontani i tempi in cui le mamme insegnavano ai figli la cosiddetta 'educazione' con ceffoni di tutto rispetto in pieno viso e davanti a tutti, tanto per ribadire chi comanda. Oggi gli adulti sono sboccati e ignoranti e i figli seguono le orme genitoriali con grande zelo. E i risultati sono sconfortanti. Fanno tristezza e malinconia, quando non fanno inkazzare.
10 luglio 2013
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32 MILIONI DI ITALIANI AMANO IL GIOCO
IL GIOCO D'AZZARDO PER USCIRE DALLA CRISI
32 milioni di persone, in Italia, amano i brivido del gioco. Praticamente mezza Italia. Quale che sia, dal bingo alle slot video lottery, ai giochi d'azzardo online alle carte, ai gratta e vinci, alle lotterie. Purche' sia azzardo. Purche' ci sia denaro che ci circola in un Paese miserrimo che si affida alla fortuna per uscire dalla fame.Secondo una stima del Dipartimento Nazionale per le Politiche Antidroga sono oltre 32 milioni i giocatori, pari al 54% della popolazione italiana. Di questi, 1.700.000 sarebbero i giocatori cosiddetti 'problematici' e oltre 800.000 le persone cadute nella trappola del gioco patologico, che passano le giornate tra video-poker e slot-machine, dimenticando famiglia e lavoro. Il gioco d'azzardo e' fortissimo in Italia, Paese delle speranze vane. In prevalenza, il 72 percento, i giocatori sono maschi, ma le donne al tavolo verde e da gioco, aumentano considerevolmente. Si gioca di piu' nel centro Italia (41%), seguito dal nord (33%) e dal sud (26%). Quanto agli 'investimenti' dei giocatori, le statistiche messe a disposizione dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli parlano di oltre 70 miliardi di euro in 'giocate' tra gennaio e ottobre 2012, con una netta predominanza degli apparecchi per intrattenimento, pari a oltre 38 miliardi di euro. Sono i dati snocciolati in occasione della presentazione del libro 'Quando il gioco non e' piu' un gioco'' della parlamentare Paola Binetti nell'ambito del nuovo appuntamento con l'iniziativa 'Leggi in Salute' di Sanofi che si e' tenuto a Roma.
10 luglio 2013
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32 milioni di persone, in Italia, amano i brivido del gioco. Praticamente mezza Italia. Quale che sia, dal bingo alle slot video lottery, ai giochi d'azzardo online alle carte, ai gratta e vinci, alle lotterie. Purche' sia azzardo. Purche' ci sia denaro che ci circola in un Paese miserrimo che si affida alla fortuna per uscire dalla fame.Secondo una stima del Dipartimento Nazionale per le Politiche Antidroga sono oltre 32 milioni i giocatori, pari al 54% della popolazione italiana. Di questi, 1.700.000 sarebbero i giocatori cosiddetti 'problematici' e oltre 800.000 le persone cadute nella trappola del gioco patologico, che passano le giornate tra video-poker e slot-machine, dimenticando famiglia e lavoro. Il gioco d'azzardo e' fortissimo in Italia, Paese delle speranze vane. In prevalenza, il 72 percento, i giocatori sono maschi, ma le donne al tavolo verde e da gioco, aumentano considerevolmente. Si gioca di piu' nel centro Italia (41%), seguito dal nord (33%) e dal sud (26%). Quanto agli 'investimenti' dei giocatori, le statistiche messe a disposizione dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli parlano di oltre 70 miliardi di euro in 'giocate' tra gennaio e ottobre 2012, con una netta predominanza degli apparecchi per intrattenimento, pari a oltre 38 miliardi di euro. Sono i dati snocciolati in occasione della presentazione del libro 'Quando il gioco non e' piu' un gioco'' della parlamentare Paola Binetti nell'ambito del nuovo appuntamento con l'iniziativa 'Leggi in Salute' di Sanofi che si e' tenuto a Roma.
10 luglio 2013
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martedì 9 luglio 2013
MULTE SCONTATE DEL 30 PERCENTO SE SI PAGANO ENTRO CINQUE GIORNI
CONTRAVVENZIONI A SALDO: PER ORA E' SOLO UNA PROPOSTA MINISTERIALE
Contravvenzioni a saldo. Multe scontate del 30 percento se si pagano entro 5 giorni. E' solo una proposta, ma 'se fosse condivisa da governo e Parlamento, sarebbero risorse certe ed eviterebbe i contenziosi' argomenta il ministro Maurizio Lupi durante una audizione alla commissione Trasporti della Camera. Sarebbe anche, per il ministro, una 'funzione educativa e non vessatoria'. Domanda: se anche le multe sono in saldo, si possono restituire al mittente come capi fallati? Prima di averle pagate, s'intende.
9 luglio 2013
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Contravvenzioni a saldo. Multe scontate del 30 percento se si pagano entro 5 giorni. E' solo una proposta, ma 'se fosse condivisa da governo e Parlamento, sarebbero risorse certe ed eviterebbe i contenziosi' argomenta il ministro Maurizio Lupi durante una audizione alla commissione Trasporti della Camera. Sarebbe anche, per il ministro, una 'funzione educativa e non vessatoria'. Domanda: se anche le multe sono in saldo, si possono restituire al mittente come capi fallati? Prima di averle pagate, s'intende.
9 luglio 2013
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SESSO: GLI SVIZZERI LO FANNO MEGLIO DEGLI ITALIANI
GLI ITALIANI QUINTI IN EUROPA. I PEGGIORI AMANTI SONO GLI INGLESI
Hai capito gli svizzeri? Saranno pure neutrali ma in fatto di sesso sono migliori degli italiani che pure hanno il sangue latino bollente. Secondo una classifica, stilata YouGov, agenzia britannica che si occupa di sondaggi, gli svizzeri sarebbero grandi amatori. Anzi, eccellenti, come loro stessi si definiscono nel sondaggio che ha coinvolto 13 Paesi europei. Gli italiani al quinto posto, ultimi i britannici che notoriamente dicono: niente sesso, siamo inglesi. Il 24 per cento degli italiani ha ammesso di aver tradito il partner, il 18 per cento di aver fatto sesso in un luogo pubblico e il 27 di aver avuto un'avventura di una sola notte. In generale, rispetto agli altri paesi europei, la Danimarca e' diventata la nazione piu' 'aperta', con il 41 per cento dei cittadini che ha ammesso di aver fatto sesso in un luogo pubblico e il 51 per cento di aver avuto una storia di una sola notte. Nella classifica dei 13 Paesi europei con la miglior vita sessuale, dopo la Svizzera troviamo Austria, Paesi Passi e Spagna. Dopo il quinto posto italiano, troviamo il Belgio, la Germania, la Francia e la Svezia. Gli ultimi tre posti sono occupati da Norvegia, Danimarca e Regno Unito.
9 luglio 2013
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DA OTTOBRE VIA LIBERA ALLE CURE ALL'ESTERO: PAGANO LE ASL ITALIANE
SANITA': L'EUROPA METTE GLI OSPEDALI IN CONCORRENZA TRA LORO
Dal prossimo ottobre sono facilitati i viaggi all'estero per affrontare interventi salvavita o semplici cure mediche. Ognuno puo' scegliere dove farsi curare in terra straniera. Le spese sanitarie saranno a carico delle Asl italiane di riferimento. Lo prevede una direttiva europea che da' il via libera ai trasferimenti all'estero bypassando gli intoppi burocratici attuali. L'obiettivo dell'iniziativa e' creare concorrenza tra una struttura sanitaria e l'altra per salvaguardare il benessere dei pazienti.
9 luglio 2013
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Dal prossimo ottobre sono facilitati i viaggi all'estero per affrontare interventi salvavita o semplici cure mediche. Ognuno puo' scegliere dove farsi curare in terra straniera. Le spese sanitarie saranno a carico delle Asl italiane di riferimento. Lo prevede una direttiva europea che da' il via libera ai trasferimenti all'estero bypassando gli intoppi burocratici attuali. L'obiettivo dell'iniziativa e' creare concorrenza tra una struttura sanitaria e l'altra per salvaguardare il benessere dei pazienti.
9 luglio 2013
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IL CONGELAMENTO UMANO CHE SALVA LA VITA
27ENNE IBERNATO PER 24 ORE E SALVATO DA UN INFARTO
Sono le nuove tecniche sviluppate all'ospedale Maggiore di Bologna. Un iovane di 27 anni, colto da infarto, e' stato salvato grazie ad un intervento all'avanguardia dell'ospedale bolognese. L'abbassamento della temperatura corporea per gradi, e secondo sofisticate tecniche, fino alla quasi ibernazione. Cosi' e' stato tenuto in vita il giovane, per 24 ore. Poi il risveglio e la guarigione, senza che lui non ricordasse nulla di cio' che gli era accaduto appena poche ore prima.Un salvataggio in extremis che richiede
sangue freddo e una tecnologia all'avanguardia come quella sperimentata nel nosocomio di Bologna. Una speranza di vita per i futuri infartuati.
9 luglio 2013
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Sono le nuove tecniche sviluppate all'ospedale Maggiore di Bologna. Un iovane di 27 anni, colto da infarto, e' stato salvato grazie ad un intervento all'avanguardia dell'ospedale bolognese. L'abbassamento della temperatura corporea per gradi, e secondo sofisticate tecniche, fino alla quasi ibernazione. Cosi' e' stato tenuto in vita il giovane, per 24 ore. Poi il risveglio e la guarigione, senza che lui non ricordasse nulla di cio' che gli era accaduto appena poche ore prima.Un salvataggio in extremis che richiede
sangue freddo e una tecnologia all'avanguardia come quella sperimentata nel nosocomio di Bologna. Una speranza di vita per i futuri infartuati.
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