venerdì 4 luglio 2014

COME PROTEGGERE LA PELLE DAL SOLE: I RISCHI DI UNA RAPIDA ABBRONZATURA E LA GIUSTA ALIMENTAZIONE

Caldo africano. Sole. Spiaggia. Tintarella. Ma attenzione ai rischi dell'abbronzatura rapida. Consigli per evitare di farsi male sotto il sole arrivano da  Leonardo Celleno, dermatologo presso il Centro di ricerche cosmetologiche dell'Universita' Cattolica di Roma. "Il sole, a dosi adeguate, e' un amico della pelle. Ma se esageriamo - spiega l'esperto all'Agi- rischiamo di trarne piu' danni che benefici". Per evitare si trasformare questo nostro "alleato" in "nemico", e' possibile seguire alcuni semplici consigli che l'esperto ha riunito in un prezioso decalogo.
  - Esporsi al sole solo nelle ore piu' opportune, cioe' nelle prime ore del mattino (entro e non oltre le 11.00) e nel tardo pomeriggio (dalle 17.30 in poi). In queste ore, infatti, ci si abbronza lentamente ma si proteggere la pelle dalle radiazioni. E' assolutamente sconsigliato esporsi al sole nelle ore centrali, quando i raggi solari sono troppo forti.
  - E' bene iniziare a prendere il sole gradualmente. Evitare quindi esposizioni prolungate il primo giorno di mare, ma dare alla pelle piccoli assaggi nelle ore meno calde.
  - Prima di godersi il sole occorre usare sempre una fotoprotezione, che deve essere gia' applicata prima di andare al mare perche' altrimenti passiamo comunque del tempo sotto il sole senza un valido "scudo". Le lozioni ci fanno abbronzare lo stesso, sicuramente piu' piano, ma ci garantiscono una protezione da danni che possono essere anche molto gravi.
  L'esposizione eccessiva al sole e' infatti associata allo sviluppo di tumore alla pelle, come il melanoma che e' particolarmente aggressivo. - Scegliere una fotoprotezione tanto piu' alta quanto e' piu' chiara la pelle. La scelta della lozione giusta va fatta leggendo quel "numeretto" segnato sulla confezione. Bisogna, inoltre, assicurarsi che il prodotto protegga sia dai raggi Uvb che Uva. Non ci sono formati migliori di altri, per questo e' bene scegliere quello che ci e' piu' comodi. - E' necessario applicare una quantita' di prodotto sufficiente. Non cercare di "risparmiare" piu' prodotto possibile perche' sarebbe comunque uno spreco: la fotoprotezione funziona solo se spalmata omogeneamente nelle giuste dosi. - E' consigliato riapplicare il prodotto piu' volte perche' il sudore, l'acqua o il semplice contatto con l'asciugamano puo' far sparire la protezione.
  - Chi soffre di particolari malattie della cute o problemi cutanei vari e' meglio che si consulti prima il dermatologo che puo' aiutare nella scelta del prodotto piu' adatto. E' vivamente raccomandato ai soggetti che hanno molti nei sul corpo un controllo prima e dopo l'estate. Il sole, infatti, puo' alterare i nei e puo' portare alla formazione di un melanoma.
  - I bambini con un'eta' inferiore ai 2 anni non devono essere esposti al sole in modo diretto. E' necessario tenerli sotto l'ombrellone nelle ore meno calde e vestiti comunque in modo da proteggerli dai raggi solari indiretti. Il cappellino e' d'obbligo, cosi' come un vestitino a una maglia di colore scuro.
  - Il cappello e' anche consigliato per le persone anziane, specialmente per gli uomini che hanno perso o stanno perdendo i capelli.
  - Per usufruire di una maggiore protezione farsi dare una mano anche dall'alimentazione. Verdura e frutta colorata di stagione possono aiutarci a contrastare i danni del sole, grazie al contenuto elevato di antiossidanti. 
venerdi 4  luglio 2014
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PARTONO I SALDI ESTIVI IN TUTTE LE REGIONI

Da domani, sabato 5 luglio 2014, partono ufficialmente i saldi in tutte le regioni italiane. In Molise, Campania e Basilicata le promozioni sono partite in anticipo di qualche giorno. Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l'acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo 237 euro per un valore complessivo di 3,7 miliardi di euro. Negli ultimi anni, afferma Confcommercio, la quota destinata a questo tipo di acquisto si è ridotta costantemente condizionata dal calo del reddito disponibile.
venerdi 4  luglio 2014
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giovedì 3 luglio 2014

VACANZE: LE PILLOLE ANTICONCEZIONALI NON DEVONO STARE AL SOLE E PROFILATTICO SEMPRE IN TASCA

Le pillole anticoncezionali non devono stare al sole. L'assunzione delle pillole devono, peraltro, essere regolate secondo il jet lag della meta vacanziera. Portarsi sempre dietro il profilattico, caso mai un rendez vous all'ultimo minuto. In estate i corpi si scaldano. Ma non solo per le temperature bollenti. L'estate e' il tempo degli amorazzi e del sesso promiscuo. Paese che vai, incontri che si fanno. Per questa ragione la Societa' italiana della Contraccezione (Sic) ha stilato un vademecum per non farsi mai mancare, anche in estate, la sicurezza di una corretta contraccezione."Alle coppie - ha detto Annibale Volpe, past president della Sic - vogliamo fornire strumenti semplici e immediati per evitare gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmesse, entrambe un rischio reale in estate". Si tratta di una "sorta di guida pratica destinata sia al gentil sesso sia agli uomini, per rintracciare in maniera chiara e veloce informazioni utili sulla contraccezione", ha aggiunto Volpe. Nell'elenco dei consigli gli esperti della Sic hanno sfatato anche alcuni falsi luoghi comuni, ricordando che la pillola non causa micosi e non interagisce con l'alcol.
giovedi 3 luglio 2014
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mercoledì 2 luglio 2014

(MALA) SANITA': BOOM DI DENUNCE IN TUTTA EUROPA

Germania, Italia, Spagna, Paesi scandinavi, Gran Bretagna. Sulla malasanita' questi Paesi ricevono un botto di denunce. Negli ultimi dieci anni i contenziosi medico legali sono aumentati fino al 500 percento. Un boom di denunce in tutta Europa. 
Sono i dati del focus presentato  a Roma dall'Aogoi, (l'Associazione dei ginecologi italiani: ospedalieri, del territorio e liberi professionisti) per la Conferenza internazionale sulla responsabilità professionale.Secondo gli esperti l'esponenziale crescita del fenomeno si è accompagnata ad un proporzionale aumento dei costi della copertura dei sinistri, stimato in misura superiore al 200% dallo European Hospital and Healthcare Federation (Hope) Standing Committee. 'Di fronte a tale drammatica evoluzione, l'Unione europea è rimasta fin qui pressoché inerte - avverte l'Aogoi - sia sul piano legislativo sia su quello delle proposte di sistemi operativi, volti alla conoscenza e alla soluzione dei problemi posti. Mancano, sia a livello assicurativo che delle singole nazioni, report dedicati e capaci di monitorare il fenomeno". Anche per questo l'Aogoi chiede una Direttiva europea che uniformi responsabilità professionale e coperture assicurative a tutela dei medici e dei pazienti.
mercoledi 2  luglio 2014
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33 MILIONI DI PERSONE SOFFRONO DI FIBRILLAZIONE ATRIALE: NUOVE SCOPERTE

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanita', nel mondo sono 33,5 milioni le persone affette da fibrillazione atriale, disturbo che porta all'ictus. Un consorzio internazionale di ricerca, di cui fa parte anche il Centro di Biomedicina dell'Accademia Europea di Bolzano (Eurac), ha individuato 23 nuovi geni coinvolti nella regolazione del ritmo cardiaco. Tra i dati analizzati anche quelli raccolti in Alto Adige. I risultati aprono la strada a nuove possibilita' per la diagnosi precoce e la terapia dei disturbi cardiaci. L'intervallo QT e' un parametro misurabile con l'elettrocardiogramma e indica la durata della contrazione ventricolare. Un allungamento di questo intervallo altera il ritmo cardiaco e puo' far crescere fino a cinque volte il rischio di morte cardiaca improvvisa. Le cause di questa alterazione del ritmo non sono ancora chiare fino in fondo, ma si pensa dipendano da fattori genetici. Nell'ambito di un consorzio internazionale di ricerca, gli esperti del Centro di Biomedicina dell'Eurac insieme a partner di tutto il mondo hanno analizzato l'elettrocardiogramma di oltre 100mila persone che hanno partecipato a studi di popolazione in Germania, in Italia e negli Stati Uniti. L'esame ha portato all'identificazione di 23 nuovi geni associati all'intervallo QT lungo. E' stato scoperto che questi geni fino a ora non considerati legati al ritmo cardiaco influenzano in modo marcato l'attivita' elettrica del muscolo cardiaco. Aritmie e morte cardiaca improvvisa sono al centro di un altro filone di studio del Centro di Biomedicina dell'Eurac. I ricercatori si concentrano su una proteina identificata anche nello studio sul QT, che all'interno delle cellule si comporta come una pompa che trasporta il calcio ed e' una delle piu' importanti proteine per il funzionamento della cellula.(agi)
 mercoledi 2  luglio 2014
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martedì 1 luglio 2014

SCIENZIATI DEL MIT HANNO MESSO A PUNTO UNA TECNICA PER STUDIARE LA SALUTE DEL CERVELLO

Come state di testa? La domanda non e' impertinente se un gruppo di ingegneri del Mit, Massachusetts Institute of Technology, si mette a studiare la salute del cervello.  E ci riesce pure. Nuove tecniche che un giorno potrebbero servire per trattare malattie come l'epilessia. Perche' queste teste hanno sviluppato una strategia non invasiva per controllare lo stato di salute del cranio. La nuova tecnica, basata sull'optogenetica, consente di monitorare l'attivita' cerebrale gettando luce sui neuroni grazie a proteine sensibili alla luce che possono sopprimere o accendere i segnali elettrici all'interno delle cellule. La tecnica generalmente richiede l'impianto di una fonte luminosa, come una fibra ottica, nel cervello da inviare alle cellule da controllare.

Questi scienziati hanno  sviluppato la prima molecola fotosensibile che consente di silenziare i neuroni in maniera non invasiva, utilizzando una fonte di luce esterna al cranio. La proteina, nota come Jaws, permette anche di intervenire su un volume di tessuto maggiore. L'approccio non invasivo potrebbe spianare la strada all'uso dell'optogenetica nei pazienti umani per trattare l'epilessia o altri disturbi neurologici, anche se sono necessari ulteriori test ed esperimenti. Lo studio e' stato descritto sulla rivista 'Nature Communications'.
martedi 1 luglio 2014
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CICCHE DI SIGARETTE A TERRA? MILLE EURO DI MULTA

Come si puo' definire chi butta le cicche di sigarette a terra dopo aver sfumacchiato e inquinato l'aria? Un maleducato e un incivile. Andrebbe multato pesantemente. E cosi' e' in alcune localita' italiane.   500 euro di contravvenzione a Trento, 150 euro a Firenze e  1.000 euro a Pollica. La stessa mano pesante pero' si dovrebbe usare di fronte ai palazzi della politica romana, dove gli inquilini (che gia' rendono l'aria irrespirabile solo con la loro presenza) lasciano un mare di cicche a terra davanti ai portoni. Mozziconi che si infilano dentro ai sanpietrini e chi li toglie piu'? Perche' accade cio'? Perche' pare che davanti a Montecitorio non esistano posaceneri. Poveracci, non hanno denari per comprarli. 'A casa vostra, gettereste mai un mozzicone di sigaretta su un tappeto, a terra in un salotto?' chiese una volta in giro la first lady d'Italia Clio Napolitano? Ovviamente no, ma non e' detto. Perche' se uno e' maleducato lo e' anche tra le mura domestiche. 'Se ami la tua città usa il portacenere' e' il fortunato slogan adottato dalla citta' di Modena per sensibilizzare i cittadini a non buttare le cicche a terra. Lo stesso varrebbe per cartacce e varie ed eventuali.  E' anche vero, pero',  che, spesso, anche volendo buttare rifiuti di qualsiasi natura si fa fatica a trovare un cestino dell'immondizia. Se le citta' si attrezzano, magari il cittadino impara l'educazione? Non ci contate troppo. L'educazione e' roba d'altri tempi.   
martedi 1 luglio 2014
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