La violenza può esprimersi anche sotto l’aspetto morale attraverso umiliazioni verbali che affliggono piu' delle percosse. In tal senso, anche le frasi di disprezzo pronunciate contro il partner possono determinare la sussistenza del reato di maltrattamenti in famiglia.A dare la giusta valenza anche in termini penalmente rilevanti a tali comportamenti già riprovevoli sotto il profilo morale è la Corte di Cassazione con la sentenza n. 1400 I giudici della sesta sezione penale della Suprema Corte, spiegano dallo Sportello dei Diritti, hanno rigettato il ricorso di un uomo, condannato dalla Corte d'appello di Torino per i reati di maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.) e di lesioni personali (582 c.p.) commessi ai danni della moglie.Per quest’ultimo reato, il giudice di merito aveva dichiarato improcedibile l'azione per remissione di querela da parte della persona offesa. Così l'uomo aveva deciso di ricorrere davanti al giudice di legittimità. Ma i motivi di ricorso, fondati essenzialmente sul fatto che gli episodi violenti sarebbero stati occasionali durante la convivenza con la moglie, non hanno convinto gli ermellini che hanno rilevato che «a prescindere dal fatto risolutivo che tre gravi e violente aggressioni fisiche al coniuge nel giro di un anno costituiscono una condotta già incompatibile con il concetto di occasionalità, e nel contempo chiaramente suscettibili di indurre un penoso regime di vita, la decisione della Corte territoriale si è fondata anche su fonti di prova aggiuntive rispetto alla rappresentazione della vittima, e su comportamenti vessatori anche diversi dalle percosse e dagli stessi insulti (che il ricorrente, senza porsi alcun problema di attendibilità, vorrebbe limitati al tempo di svolgimento delle aggressioni fisiche)».Ha torto, infatti, il reo in quanto «il dolo del delitto di maltrattamenti in famiglia non richiede la rappresentazione e la programmazione di una pluralità di atti tali da cagionare sofferenze fisiche e morali alla vittima, essendo, invece, sufficiente la coscienza e la volontà di persistere in un'attività vessatoria, già posta in essere in precedenza, idonea a ledere la personalità della vittima medesima».
giovedi 15 gennaio 2015
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giovedì 15 gennaio 2015
mercoledì 14 gennaio 2015
CHARLIE E LA STRAGE DEGLI INNOCENTI: TUTTO E' PERDONATO (CON 5 MILIONI DI COPIE VENDUTE)
La bucaniera
Tout est pardonne', tutto e' perdonato. L'ingresso dei cattivi nella
redazione di Charlie Hebdo, la strage di uomini e donne innocenti, il
sangue, la morte, la paura, i giorni di terrore a Parigi, la mobilitazione del mondo dopo l'attentato dello stato islamico inkazzato con le vignette satiriche su Maometto e accoliti . Tutto e' perdonato. Un principio cristiano che nulla a che vedere con una sola religione. E' un principio universale, il perdono. Chissa' se anche i familiari delle vittime hanno perdonato coloro che hanno ucciso il marito, la moglie, il padre, il fratello, l'amico, l'amante. Persino Dante, nel Duecento, confino' Maometto nelle retrovie piu' oscure della sua divina commedia. Neppure il sommo poeta lo amava molto Maometto, tacciato di seminare discordia. Una vision incredibile. Ma Parigi val bene una copia in piu'. Anzi, 5 milioni di copie rispetto ai 60 mila regolamentari. Vi perdoniamo. assassini, se questi sono i risultati. Un business senza
precedenti. Vi perdoniamo la strage di redattori e direttore, ma
continueramo a sparlare di Maometto (anche )in nome della liberta' di informazione. 'Abbiamo pianto, ma vogliamo fa ridere ancora' dice un vignettista della rivista. Dai, Charlie, facce ride. Sperando di non ritrovare gli attentatori alle porte. Je suis Charlie, tout est pardonne'. Ovvero, come andarsela a cercare.
mercoledi 14 gennaio 2015
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Tout est pardonne', tutto e' perdonato. L'ingresso dei cattivi nella
redazione di Charlie Hebdo, la strage di uomini e donne innocenti, il
sangue, la morte, la paura, i giorni di terrore a Parigi, la mobilitazione del mondo dopo l'attentato dello stato islamico inkazzato con le vignette satiriche su Maometto e accoliti . Tutto e' perdonato. Un principio cristiano che nulla a che vedere con una sola religione. E' un principio universale, il perdono. Chissa' se anche i familiari delle vittime hanno perdonato coloro che hanno ucciso il marito, la moglie, il padre, il fratello, l'amico, l'amante. Persino Dante, nel Duecento, confino' Maometto nelle retrovie piu' oscure della sua divina commedia. Neppure il sommo poeta lo amava molto Maometto, tacciato di seminare discordia. Una vision incredibile. Ma Parigi val bene una copia in piu'. Anzi, 5 milioni di copie rispetto ai 60 mila regolamentari. Vi perdoniamo. assassini, se questi sono i risultati. Un business senza
precedenti. Vi perdoniamo la strage di redattori e direttore, ma
continueramo a sparlare di Maometto (anche )in nome della liberta' di informazione. 'Abbiamo pianto, ma vogliamo fa ridere ancora' dice un vignettista della rivista. Dai, Charlie, facce ride. Sperando di non ritrovare gli attentatori alle porte. Je suis Charlie, tout est pardonne'. Ovvero, come andarsela a cercare.
mercoledi 14 gennaio 2015
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PRESIDENTE, GRAZIE DI TUTTO
La bucaniera
Molti italiani lo pensano. Che Giorgio Napolitano sia stato un grande
Presidente. Il padre e il nonno di tutti gli italiani. Saggio ed equilibrato. Oggi e' il giorno dal congedo ufficiale dal Quirinale. Tra poche ora tornera' nella sua casa, nel rione che lo accogliera' a festa. Da senatore a vita costera' al Paese forse piu' che da Capo di Stato. La sua sara' davvero una pensione dorata tra maggiordomi, chauffeur, auto di servizio e benefit vari. Per non parlare del vitalizio da re. Re Giorgio ha dato molto al Paese. Che ha retto con mano ferma e di polso. E quando la politica che lo ha eletto, gli ha dato filo da torcere, quando il Paese era sull'orlo del precipizio a causa dei capricci di uomini e donne delle istituzioni, lui lo ha ripreso per i capelli e ha rimesso il treno deragliato sui binari. Questo gli si deve. Ora si ferma, si dice ' felice' perche' si sentiva 'in prigione'. Una prigione dorata, ma sempre una prigione. Qualche fallimento glielo dobbiamo, pure. Il Presidentissimo ha ammollato Letta agli italiani. Si poteva fare peggio? Si, si e' fatto. Monti. Con tutto il
cucuzzaro della Fornero e la sua folle idea di pensioni da concedere nell'aldila'. Berlusconi, mio dio. E peggio non si poteva fare. Hanno lasciato l'Italia in mutande, tra tasse, annunci di riforme mai avvenute e fisco al vetriolo. Al premier Renzi manda a dire: fai qualcosa, ma la farai senza di me. Vediamo di cosa sei capace.
Gia', vediamo. A parte l'ars oratoria, si vede poco altro. Ora ci toccano i giorni all'in-Grasso. Peccato per l'annuncio choc della Bonino: ho un cancro al polmone. Solidarieta' alla signora, l'Italia era pronta per accoglierla al Quirinale. E peccato che gli italiani non possano scegliersi personalmente il prossimo Presidente. L'ultima parola a Flaiano: coraggio, il meglio e' passato.
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Molti italiani lo pensano. Che Giorgio Napolitano sia stato un grande
Presidente. Il padre e il nonno di tutti gli italiani. Saggio ed equilibrato. Oggi e' il giorno dal congedo ufficiale dal Quirinale. Tra poche ora tornera' nella sua casa, nel rione che lo accogliera' a festa. Da senatore a vita costera' al Paese forse piu' che da Capo di Stato. La sua sara' davvero una pensione dorata tra maggiordomi, chauffeur, auto di servizio e benefit vari. Per non parlare del vitalizio da re. Re Giorgio ha dato molto al Paese. Che ha retto con mano ferma e di polso. E quando la politica che lo ha eletto, gli ha dato filo da torcere, quando il Paese era sull'orlo del precipizio a causa dei capricci di uomini e donne delle istituzioni, lui lo ha ripreso per i capelli e ha rimesso il treno deragliato sui binari. Questo gli si deve. Ora si ferma, si dice ' felice' perche' si sentiva 'in prigione'. Una prigione dorata, ma sempre una prigione. Qualche fallimento glielo dobbiamo, pure. Il Presidentissimo ha ammollato Letta agli italiani. Si poteva fare peggio? Si, si e' fatto. Monti. Con tutto il
cucuzzaro della Fornero e la sua folle idea di pensioni da concedere nell'aldila'. Berlusconi, mio dio. E peggio non si poteva fare. Hanno lasciato l'Italia in mutande, tra tasse, annunci di riforme mai avvenute e fisco al vetriolo. Al premier Renzi manda a dire: fai qualcosa, ma la farai senza di me. Vediamo di cosa sei capace.
Gia', vediamo. A parte l'ars oratoria, si vede poco altro. Ora ci toccano i giorni all'in-Grasso. Peccato per l'annuncio choc della Bonino: ho un cancro al polmone. Solidarieta' alla signora, l'Italia era pronta per accoglierla al Quirinale. E peccato che gli italiani non possano scegliersi personalmente il prossimo Presidente. L'ultima parola a Flaiano: coraggio, il meglio e' passato.
mercoledi 14 gennaio 2015
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SI PUO' ANDARE A LETTO PER 17 GIORNI CON LO STESSO PIGIAMA?
Un sondaggio fa inorridire: col pigiama sporco si rischiano infezioni e cistiti
Si puo' andare a letto con lo stesso pigiama per diciassette giorni di fila? Il buon senso dice che no, e' impossibile. Puzzerebbe come una stalla e raccoglierebbe tanti di quei batteri da riempire un laboratorio. Eppure,
un sondaggio condotto in Gran Bretagna da una società che produce materassi e che si e' chiesta per quanto tempo uomini e donne indossano un pigiama prima di lavarlo, svela che gli uomini fanno passare circa due settimane prima di cambiarlo. Le donne fanno anche peggio: addirittura 17 giorni. I risultati fanno inorridire gli esperti, secondo cui così si rischiano infezioni alla pelle e cistiti. Fra questi, l'E.Coli, che può causare la cistite, oppure lo stafilococco e anche il Mrsa, il superbatterio resistente ai farmaci.
Ignaro di tutto questo, il 54% delle donne sostiene di avere solo un paio di pigiami da alternare, così dimentica da quanto tempo non li cambia. La scusa addotta dal 51%, invece, è che indossa il pigiama per non più di un paio d'ore per notte e dunque non lo lava spesso. Gli uomini scaricano la responsabilità sulle partner, dicendo che sono loro a occuparsi di fare la lavatrice. La maggior parte ammette di non avere tanti pigiami da cambiare. E così quello indossato per due settimane o più diventa un covo di batteri che possono poi finire sugli altri indumenti con cui entra in contatto, per esempio in lavatrice, avvertono gli esperti, che raccomandano di lavare ogni settimana la biancheria con cui si dorme.
mercoledi 14 gennaio 2015
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Ignaro di tutto questo, il 54% delle donne sostiene di avere solo un paio di pigiami da alternare, così dimentica da quanto tempo non li cambia. La scusa addotta dal 51%, invece, è che indossa il pigiama per non più di un paio d'ore per notte e dunque non lo lava spesso. Gli uomini scaricano la responsabilità sulle partner, dicendo che sono loro a occuparsi di fare la lavatrice. La maggior parte ammette di non avere tanti pigiami da cambiare. E così quello indossato per due settimane o più diventa un covo di batteri che possono poi finire sugli altri indumenti con cui entra in contatto, per esempio in lavatrice, avvertono gli esperti, che raccomandano di lavare ogni settimana la biancheria con cui si dorme.
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martedì 13 gennaio 2015
KAMIKAZE O ASSASSINI SANGUE FREDDO: SONO I BAMBINI I NUOVI PROTAGONISTI DEL TERRORE
Ormai sono diventati i bambini i nuovi protagonisti del terrore. Da sempre usati e addestrati per combattere guerre perche' le loro fragili menti si possono plasmare piu' facilmente, negli ultimi tempi la situazione e' degenerata in una depravazione senza fine. In Nigeria una bambina kamikaze ha fatto una strage e seminato panico e terrore in un mercato. Un nuovo terribile video dell'Isis mostra un ragazzino che impugna una pistola e fredda due ostaggi come un boia consumato. Immagini scioccanti, che dimostrano come la follia del terrore non si fermi più davanti a nulla. Un tempo a fare notizia erano gli uomini kamikaze. Poi sono entrate in scena le donne. Giovani donne imbottite di dinamite pronte a farsi saltare in aria in nome di un dio folle e irragionevole. La religione come oppio dei popoli. Adesso e' la volta dei bambini. Non c'è limite all'orrore jihadista. Non c'e' piu' limite alla follia di pochi che uccidono e spargono sangue in nome di un ideale che esiste solo nelle loro menti deboli e malate.
martedi 13 gennaio 2015
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SIMPLY RITIRA I FILIETTI DI ALICI: CONTENGONO ALTI LIVELLI DI ISTAMINA
E’ in corso in Italia il ritiro dagli scaffali dei filetti di alici in olio di oliva 46G Simply" Prodotto per Sma S.p.A. da Iconsitt S.r.l.. Il prodotto ritirato appartenente unicamente appartenente unicamente al lotto:14079 con scadenza 09/2015 è stato ritirato per un elevato livello di istamina. L’istamina fa parte di uno dei gruppi delle ammine ed è una sostanza che può essere prodotta dall’organismo o essere assunta dall’esterno, infatti alcuni alimenti contengono una quantità di istamina così elevata che l’organismo può reagire, in quanto intollerante; questa reazione può creare confusione, in quanto l’istamina è una sostanza che viene prodotta dall’organismo stesso durante le reazioni allergiche. Trattandosi di un problema rilevante, la catena ha avviato anche una campagna di richiamo avvisando i clienti sia in rete. L’azienda ha attivato un numero verde per i consumatori che potranno contattare il Servizio Clienti SMA 800 -824039.
martedi 13 gennaio 2015
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lunedì 12 gennaio 2015
FARE SESSO RAFFORZA IL SISTEMA IMMUNITARIO E PREVIENE LE MALATTIE
Fare sesso rafforza il sistema immunitario e previene raffreddori e malanni. Durante il rapporto sessuale il corpo produce grandi quantita' di immunoglobina, l'anticorpo che può prevenire influenze e raffreddori, soprattutto quando vengono trasmessi attraverso le mucose della bocca. Le coccole producono il rilascio di ossitocina e dopamina che rallentano lo stress, spesso alla base di un sistema immunitario deficitario. Tra gli altri accorgimenti da prendere in considerazione per rafforzare il sistema immunitario, una dieta sana che comprende frutta , come mirtilli (ottimo per abbassare la pressione) e avocado, yogurt, salmone, patate, carote, aglio e the' verde; buone dormite notturne e attivita' fisica di giorno, anche blanda come una camminata. No alcool e no fumo, ne'attivo ne' passivo. Infine, guardare alla vita con positivita' e' un ottimo toccasana per vivere meglio e sani.
lunedi 12 gennaio 2015
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