E' custodito in un piccolo cimitero toscano il segreto per combattere il colera, una delle tante piaghe che ancora terrorizzano il mondo. Si tratta del cimitero di Badia Pozzeveri, in provincia di Lucca, dove un team di archeologi, con i loro studenti, sta armeggiando da qualche anno per scoprire il bacillo che salvera' il pianeta da questa questa malattia mortale.Perche' proprio quel luogo di pace e' oggetto della ricerca degli scienziati? Perche' il sito toscano ospita le vittime dell' epidemia di colera che ha travolto il mondo nel 1850, secondo Clark Spencer Larsen, professore di antropologia presso la Ohio State University e uno dei leader del gruppo di scavo. I corpi delle vittime del colera sono stati frettolosamente sepolti e coperti di calce, che si è indurita come cemento intorno ai corpi. I ricercatori sospettano in questo modo si cercasse di bloccare la diffusione della malattia. Senza volere, però, questi 'scrigni' di calce si sono rivelati ottimi per la conservazione delle ossa umane. Non solo: la calce ha intrappolato il terreno attorno ai corpi, che contiene l'antico Dna di batteri e altri organismi che vivevano negli esseri umani sepolti.Il team sta ora analizzando i campioni di terreno a caccia del Dna del vibrione del colera. Non e' stato ancora trovato, ma il team e' fiducioso. Con in mano l'antico Dna del colera, i ricercatori puntano poi a capire in che modo questo pericoloso patogeno si è evoluto. Il confronto con esemplari moderni permetterà di avere in mano importanti informazioni per la messa a punto di una cura. Il progetto è iniziato nel 2010 ed è portato avanti insieme alla comunità locale da ricercatori dell'Ohio State e dell'Università di Pisa. Circa 20-30 scheletri sono stati scavati durante ciascuna delle ultime quattro campagne di scavo sul campo.
lunedi 16 febbraio 2015
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lunedì 16 febbraio 2015
EPATITE A E FRUTTI DI BOSCO: IN ITALIA LA SITUAZIONE E' SOTTO CONTROLLO MA MEGLIO CONSUMARE IL FRUTTO SURGELATO
I frutti di bosco, specie quelli surgelati e congelati, continuano ad essere nel mirino per il virus dell’Epatite A. L'allarme per l'epidemia che da circa due anni si è diffusa in Italia e in altri Paesi europei non è ancora cessato. E' notizia di questi giorni che l’epidemia di epatite A causata dai frutti di bosco surgelati è arrivata anche in Australia dove si sono registrati migliaia di casi dovuti a un virus identico a quello italiano, in persone che non hanno soggiornato di recente nelle nostre regioni. Le bacche contaminate sono state importate dalla Cina e Cile. La situazione è abbastanza critica perché le autorità nazionali australiane non riescono a risalire all’origine del focolaio; molto probabile che la contaminazione sia avvenuta a livello di produzione primaria dei frutti di bosco o in un punto della filiera di lavorazione e/o distribuzione degli stessi. Mentre in Italia, secondo un documento del Ministero della salute, afferma lo sportello dei diritti,'la situazione di crisi si deve considerare superata considerando la riduzione dei casi di malattia riconducibili al consumo di frutti di bosco, resta però il problema delle bacche acquistate da aziende che potrebbero avere acquistato la materia prima contaminata dalla Cina e Cile o dall'Australia per venderla direttamente o usarla come ingrediente per altri dolci congelati' . Si raccomanda, quindi, di consumare i frutti di bosco congelati/surgelati solo cotti, facendoli bollire (100°) per almeno 2 minuti, evitandone il consumo di bacche crude. Inoltre si invita il Ministero della salute a fare una corretta valutazione del rischio, mantenendo una particolare attenzione sulla sorveglianza dell’Epatite virale A.
lunedi 16 febbraio 2015
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lunedi 16 febbraio 2015
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domenica 15 febbraio 2015
COSA PROVOCA LA SLA? UN ENZIMA E UNA PROTEINA CHE NON VANNO D'ACCORDO
Ci sono difetti di interazione fra un enzima e una proteina tra i fattori responsabili della sclerosi laterale amiotrofica, sla. A svelare queste 'relazioni pericolose' è uno studio italiano pubblicato su 'Brain', condotto dagli scienziati dell'Irccs Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano e finanziato dalla Fondazione Telethon. Il lavoro, partendo dalla dimostrazione che la proteina TDP-43 è anomala nella grande maggioranza dei malati di Sla, ha stabilito che questo dipende dall'enzima PPIA (peptidilprolyl isomerasi A).
"A conferma del ruolo importante di questo enzima - spiega Valentina Bonetto del 'Mario Negri', coordinatrice del progetto - abbiamo visto che la sua mancanza, in un modello di Sla nel topo, accelera la progressione della malattia. Inoltre, una relativa carenza dell'enzima è stata riscontrata in vari modelli cellulari e animali di Sla, nonché nei pazienti con Sla sporadica". "Grazie a questi studi - aggiunge Caterina Bendotti dell'Irccs diretto da Silvio Garattini - abbiamo capito che PPIA all'interno dei motoneuroni esercita un effetto protettivo. Questi risultati prospettano la possibilità di ottenere un effetto terapeutico attraverso la stimolazione o la sostituzione dell'enzima".
La Sla è una malattia neurodegenerativa senza cura che colpisce i motoneuroni, le cellule nervose che impartiscono ai muscoli il comando di movimento. In generale, si assiste alla perdita progressiva delle funzioni motorie fino alla paralisi dei muscoli respiratori, ricorda una nota dal Mario Negri. Ogni anno in Italia la malattia colpisce circa 3 persone ogni 100.000, per un totale di oltre 4.000 persone oggi colpite nel nostro Paese. Lo studio è stato condotto in collaborazione con i neurologi Gabriele Mora della Fondazione Salvatore Maugeri di Milano, Christian Lunetta del Centro clinico Nemo-ospedale Niguarda del capoluogo lombardo, e Massimo Corbo della Casa di cura del Policlinico di Milano. Lo studio è sostenuto anche da Fondazione Aldo e Cele Daccò, Comunità europea, Associazione 'Amici del Mario Negri' e Fondazione 'Vialli e Mauro'.(adnkronos)
domenica 15 febbraio 2015
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"A conferma del ruolo importante di questo enzima - spiega Valentina Bonetto del 'Mario Negri', coordinatrice del progetto - abbiamo visto che la sua mancanza, in un modello di Sla nel topo, accelera la progressione della malattia. Inoltre, una relativa carenza dell'enzima è stata riscontrata in vari modelli cellulari e animali di Sla, nonché nei pazienti con Sla sporadica". "Grazie a questi studi - aggiunge Caterina Bendotti dell'Irccs diretto da Silvio Garattini - abbiamo capito che PPIA all'interno dei motoneuroni esercita un effetto protettivo. Questi risultati prospettano la possibilità di ottenere un effetto terapeutico attraverso la stimolazione o la sostituzione dell'enzima".
La Sla è una malattia neurodegenerativa senza cura che colpisce i motoneuroni, le cellule nervose che impartiscono ai muscoli il comando di movimento. In generale, si assiste alla perdita progressiva delle funzioni motorie fino alla paralisi dei muscoli respiratori, ricorda una nota dal Mario Negri. Ogni anno in Italia la malattia colpisce circa 3 persone ogni 100.000, per un totale di oltre 4.000 persone oggi colpite nel nostro Paese. Lo studio è stato condotto in collaborazione con i neurologi Gabriele Mora della Fondazione Salvatore Maugeri di Milano, Christian Lunetta del Centro clinico Nemo-ospedale Niguarda del capoluogo lombardo, e Massimo Corbo della Casa di cura del Policlinico di Milano. Lo studio è sostenuto anche da Fondazione Aldo e Cele Daccò, Comunità europea, Associazione 'Amici del Mario Negri' e Fondazione 'Vialli e Mauro'.(adnkronos)
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sabato 14 febbraio 2015
SESSO E CIBO: GLI ALIMENTI CONSIGLIATI PER ESSERE ESPLOSIVI A LETTO
I dieci alimenti consigliati per un San Valentino (ma validi anche il resto dell'anno..) bollente tra le lenzuola.
Cioccolato, ostriche, banane, zenzero e...aglio. Chi lo avrebbe mai detto che l'aglio potrebbe dare l'aiutino a letto? E invece pare proprio di si. Cotto per bene per evitare l'alito pesante, in un incontro a due non giova di sicuro, l'aglio e' un potente prodotto alimentare in grado di stimolare la pressione sanguigna. Raccomandato maggiormente per i maschietti, ci siamo capiti..
Lo stesso dicasi per lo zafferano, spezia pregiata prodotta con gli stimmi del fiore di Crocus, vanto della tradizione abruzzese.Con
la banana si possono fare giochini erotici, a causa della loro forma fanno pensare a movimenti di lingua che tanto bene fanno al sesso. E dopo averla sbucciata, si mangia. Contiene potassio e magnesio, importanti dopo una notte d'amore sudata e calda.
Contengono potassio anche gli asparagi, un tempo banditi dai collegi scolastici perche' ricordavano la forma fallica.
Con la cannella si preparano i dolci, ma la corteccia e' satura di sostanza vasodilatatrici e stimolanti per la coppia.
L'ostrica e' il cibo afrodisiaco per eccellenza. Il piu' tradizionale
e anche il piu' costoso. Ma le ostriche sono ricche di zinco e favoriscono la produzione di testosterone. Associate alle bollicine, sono un mix esplosivo di passione ed eros.
Considerato il viagra naturale, lo zenzero, spezia tanto di moda. Tagliato a fette, sbucciato e grattugiato, questa spezia, originaria dell'Asia, ha mille proprieta' : tonico naturale, e' adatto contro l'affaticamento e l'astenia, aiuta la digestione, il sonno e aiuta a bruciare i grassi.
Come lo zenzero, anche il ginseng, pianta originaria della Cina e della Corea, e' considerato uno stimolante sessuale oltre che noto per la capacita' di proteggere il corpo dalle infezioni. Il ginseng va usato con moderazione, pero', perche' stimola l'ipertensione.
Afrodisiaco anche il tartufo. Si pensa che le proprietà stimolanti del tartufo siano dovute all'androsterone, una sostanza presente negli ormoni dei maiali maschi in grado di attirare le scrofe.
Infine, ma non ultimo, il cioccolato. Bevuto, mangiato o spalmato sui corpi, fa sempre bene anche all'animo. Meglio fondente, e' piu' leggero. Il cioccolato fondente è un afrodisiaco molto conosciutoe provato scientificamente: contiene dopamina che moltiplica l'effetto del piacere e dell'euforia.Il cacao contenuto nel cioccolato contiene inoltre un aminoacido chiamato "triptofano" che ha un effetto rilassante. E buon San Valentino...
sabato 14 febbraio 2015
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Cioccolato, ostriche, banane, zenzero e...aglio. Chi lo avrebbe mai detto che l'aglio potrebbe dare l'aiutino a letto? E invece pare proprio di si. Cotto per bene per evitare l'alito pesante, in un incontro a due non giova di sicuro, l'aglio e' un potente prodotto alimentare in grado di stimolare la pressione sanguigna. Raccomandato maggiormente per i maschietti, ci siamo capiti..
Lo stesso dicasi per lo zafferano, spezia pregiata prodotta con gli stimmi del fiore di Crocus, vanto della tradizione abruzzese.Con
la banana si possono fare giochini erotici, a causa della loro forma fanno pensare a movimenti di lingua che tanto bene fanno al sesso. E dopo averla sbucciata, si mangia. Contiene potassio e magnesio, importanti dopo una notte d'amore sudata e calda.
Contengono potassio anche gli asparagi, un tempo banditi dai collegi scolastici perche' ricordavano la forma fallica.
Con la cannella si preparano i dolci, ma la corteccia e' satura di sostanza vasodilatatrici e stimolanti per la coppia.
L'ostrica e' il cibo afrodisiaco per eccellenza. Il piu' tradizionale
e anche il piu' costoso. Ma le ostriche sono ricche di zinco e favoriscono la produzione di testosterone. Associate alle bollicine, sono un mix esplosivo di passione ed eros.
Considerato il viagra naturale, lo zenzero, spezia tanto di moda. Tagliato a fette, sbucciato e grattugiato, questa spezia, originaria dell'Asia, ha mille proprieta' : tonico naturale, e' adatto contro l'affaticamento e l'astenia, aiuta la digestione, il sonno e aiuta a bruciare i grassi.
Come lo zenzero, anche il ginseng, pianta originaria della Cina e della Corea, e' considerato uno stimolante sessuale oltre che noto per la capacita' di proteggere il corpo dalle infezioni. Il ginseng va usato con moderazione, pero', perche' stimola l'ipertensione.
Afrodisiaco anche il tartufo. Si pensa che le proprietà stimolanti del tartufo siano dovute all'androsterone, una sostanza presente negli ormoni dei maiali maschi in grado di attirare le scrofe.
Infine, ma non ultimo, il cioccolato. Bevuto, mangiato o spalmato sui corpi, fa sempre bene anche all'animo. Meglio fondente, e' piu' leggero. Il cioccolato fondente è un afrodisiaco molto conosciutoe provato scientificamente: contiene dopamina che moltiplica l'effetto del piacere e dell'euforia.Il cacao contenuto nel cioccolato contiene inoltre un aminoacido chiamato "triptofano" che ha un effetto rilassante. E buon San Valentino...
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venerdì 13 febbraio 2015
RICERCATORI ITALIANI SCOPRONO GENE CHE 'SPEGNE' I TUMORI
Scoperta una molecola che 'spegne' i tumori. Ancora una volta il genio italico non delude e tira fuori dal cilindro delle scoperte, un'altra sorprendente novita'. Si tratta di un gene capace di "spegnere" il cancro non agendo sulla cellula tumorale, come invece fanno tutti gli altri oncosoppressori fino ad oggi noti, ma tenendo sotto controllo l'infiammazione che favorisce l'insorgenza e lo sviluppo del tumore. La scoperta, frutto di uno studio finanziato dall'Associazione italiana per la ricerca contro il cancro(Airc), e' stata pubblicata su Cell.
sabato 14 febbraio 2015
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sabato 14 febbraio 2015
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14 FEBBRAIO 2015: VAI IN FARMACIA E REGALA MEDICINALI AI BISOGNOSI
Nel giorno di San Valentino le farmacie aprono le porte alla colletta dei medicinali destinati ai piu' bisognosi. Chiunque si rechi sabato 14 febbraio 2015 in una farmacia potra' acquistare un medicinale da donare in beneficenza.
Si rinnova per il 15esimo anno la Giornata di Raccolta del Farmaco, promossa dal Banco Farmaceutico, con il supporto delle farmacie italiane. "Questa iniziativa - dichiara Annarosa Racca, presidente di Federfarma - conferma l'impegno sociale delle farmacie che ogni giorno sono impegnate in un'opera costante di assistenza a pazienti fragili, anziani, malati cronici, che hanno nella farmacia un fondamentale punto di riferimento. In particolare, nell'attuale fase di crisi economica, la farmacia diventa ancora di piu' un presidio essenziale, perche' e' presente ovunque, di facile e immediato accesso e fornisce gratuitamente una consulenza che, in sinergia con il medico di famiglia, puo' risolvere problemi di salute, senza gravare sui pronto soccorso. Molto spesso le persone fragili trovano nella farmacia anche un luogo dove essere rassicurate e aiutate nel percorso di cura." "L'impegno sociale, che le farmacie stanno sostenendo nonostante i tagli alla spesa pubblica e la crisi colpiscano pesantemente anche loro, rischia di essere azzerato dall'uscita della ricetta medica dalla farmacia e da misure di ulteriore deregolamentazione del settore, che potrebbero confluire nel DDL Concorrenza" denuncia Annarosa Racca. Nei 14 anni passati il Banco Farmaceutico, in occasione della Giornata di Raccolta del Farmaco, ha raccolto oltre 3.400.000 farmaci, per un controvalore commerciale di circa 22 milioni di euro. Nel 2014 i farmaci donati dai cittadini e raccolti dalle farmacie sono stati destinati a oltre 700.000 persone assistite dai 1.576 Enti benefici, legati al Banco Farmaceutico. .
sabato 14 febbraio 2015
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Si rinnova per il 15esimo anno la Giornata di Raccolta del Farmaco, promossa dal Banco Farmaceutico, con il supporto delle farmacie italiane. "Questa iniziativa - dichiara Annarosa Racca, presidente di Federfarma - conferma l'impegno sociale delle farmacie che ogni giorno sono impegnate in un'opera costante di assistenza a pazienti fragili, anziani, malati cronici, che hanno nella farmacia un fondamentale punto di riferimento. In particolare, nell'attuale fase di crisi economica, la farmacia diventa ancora di piu' un presidio essenziale, perche' e' presente ovunque, di facile e immediato accesso e fornisce gratuitamente una consulenza che, in sinergia con il medico di famiglia, puo' risolvere problemi di salute, senza gravare sui pronto soccorso. Molto spesso le persone fragili trovano nella farmacia anche un luogo dove essere rassicurate e aiutate nel percorso di cura." "L'impegno sociale, che le farmacie stanno sostenendo nonostante i tagli alla spesa pubblica e la crisi colpiscano pesantemente anche loro, rischia di essere azzerato dall'uscita della ricetta medica dalla farmacia e da misure di ulteriore deregolamentazione del settore, che potrebbero confluire nel DDL Concorrenza" denuncia Annarosa Racca. Nei 14 anni passati il Banco Farmaceutico, in occasione della Giornata di Raccolta del Farmaco, ha raccolto oltre 3.400.000 farmaci, per un controvalore commerciale di circa 22 milioni di euro. Nel 2014 i farmaci donati dai cittadini e raccolti dalle farmacie sono stati destinati a oltre 700.000 persone assistite dai 1.576 Enti benefici, legati al Banco Farmaceutico. .
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MORTE NEONATA: L'AUSPICIO E' CHE ' A PAGARE SARANNO IN MOLTI'.
La bucaniera
'A pagare saranno in molti' promette il governatore della regione Sicilia a proposito della morte della neonata che non ha 'trovato posto' per curarsi da una crisi respiratoria negli ospedali di Catania e Ragusa. Detto da un politico, l'affermazione non vale nulla. Meno delle promesse elettorali. Ma il concetto e' giusto. E' quello giusto. Si spera che molte teste cadranno dopo questa vergognosa pagina della storia sanitaria italiana. I bambini non si fanno aspettare, non si fanno morire in ambulanza. Il ministro della Salute ha inviato gli ispettori in Sicilia per capire come sono andate le cose. Nel frattempo una famiglia piange una bambina che non c'e' piu' a causa della stupidita' di alcuni e della negligenza di altri. E l'Italia si indigna perche' e' consapevole che simili fatti, purtroppo, si ripeteranno ancora. Perche' da qualche parte c'e' sempre uno sciocco burocrate che e' troppo impegnato a far rispettare gli umori dei capi, piuttosto che occuparsi della salute di un essere umano. Ecco perche' questa faccenda fa male al cuore. Oltre al fatto che la morte di una bimba intenerisce il cuore. Di tutti, tranne di coloro che l'hanno respinta e lasciata morire solo per qualche assurdo cavillo burocratico.
venerdi 13 febbraio 2015
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'A pagare saranno in molti' promette il governatore della regione Sicilia a proposito della morte della neonata che non ha 'trovato posto' per curarsi da una crisi respiratoria negli ospedali di Catania e Ragusa. Detto da un politico, l'affermazione non vale nulla. Meno delle promesse elettorali. Ma il concetto e' giusto. E' quello giusto. Si spera che molte teste cadranno dopo questa vergognosa pagina della storia sanitaria italiana. I bambini non si fanno aspettare, non si fanno morire in ambulanza. Il ministro della Salute ha inviato gli ispettori in Sicilia per capire come sono andate le cose. Nel frattempo una famiglia piange una bambina che non c'e' piu' a causa della stupidita' di alcuni e della negligenza di altri. E l'Italia si indigna perche' e' consapevole che simili fatti, purtroppo, si ripeteranno ancora. Perche' da qualche parte c'e' sempre uno sciocco burocrate che e' troppo impegnato a far rispettare gli umori dei capi, piuttosto che occuparsi della salute di un essere umano. Ecco perche' questa faccenda fa male al cuore. Oltre al fatto che la morte di una bimba intenerisce il cuore. Di tutti, tranne di coloro che l'hanno respinta e lasciata morire solo per qualche assurdo cavillo burocratico.
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