lunedì 4 maggio 2015

ICTUS: UN NUOVO PROGRAMMA DI RIABILITAZIONE PER AIUTARE I PAZIENTI COLPITI DALLA MALATTIA

Un sistema di riabilitazione domiciliare aiuta i pazienti colpiti da ictus a recuperare il controllo sulle attivita' quotidiane sequenziali, come ad esempio la preparazione del the'. E' questo l'obiettivo del progetto Cogwatch, finanziato dall'Unione Europea, uno dei pochi focalizzati sul recupero delle funzioni cognitive. Gli scienziati impegnati in Cogwatch hanno personalizzato un prototipo che aiuta i pazienti colpiti da ictus a preparare una tazza di the', un'operazione quotidiana sequenziale complessa. Il sistema e' formato da due tablet, uno per il paziente e uno per il medico, e da sensori collegati al fondo di oggetti come la tazza, la lattiera e il bollitore che tracciano il movimento degli oggetti, mentre una videocamera registra dall'alto l'intero processo. Sul tablet il paziente puo' scegliere un'azione, ad esempio la preparazione di una tazza di te' con latte e zucchero. Si attiva successivamente un sistema di riconoscimento dell'azione che riceve le informazioni dai sensori e le confronta con lo schema di operazione corrispondente ai passaggi per la preparazione di una tazza di te' con latte e zucchero. Se il paziente compie un errore nella preparazione del te', il sistema induce a compiere l'azione corretta utilizzando una combinazione di video, audio, testo o vibrazioni, per suggerire il passaggio giusto. "Dal punto di vista del paziente - ha spiegato Alan Wing, coordinatore del progetto e docente presso la facolta' di psicologia dell'Universita' di Birmingham - e' come se ci fosse qualcuno accanto pronto a dire cosa fare, ma che consente di agire autonomamente se il paziente vuole essere indipendente". Per testare il sistema, i ricercatori hanno svolto uno studio randomizzato con 30 pazienti. Rispetto al gruppo di controllo, i partecipanti che avevano ricevuto le istruzioni utilizzando il sistema Cogwatch hanno evidenziato miglioramenti statisticamente significativi nell'esecuzione della preparazione del te': hanno compiuto il 54 per cento di errori in meno e hanno mostrato una riduzione del 20 per cento del tempo impiegato per preparare una tazza di te'. Oltre ad aiutare i pazienti colpiti da ictus a riacquistare autonomia, il sistema Cogwatch potrebbe anche consentire agli ergoterapeuti di lavorare con un numero superiore di pazienti o di sviluppare maggiormente le capacita' di ciascun paziente. Il sistema fornisce gia' informazioni utili sull'esecuzione delle operazioni del paziente nel corso del tempo.
martedi 5 maggio 2015
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PILLOLE BRUCIAGRASSI MORTALI: L'INTERPOL INVITA A NON COMPRARE DINITROFENOLO

Pillole di dinitrofenolo mortali. E' allerta mondiale anche se in Italia il prodotto non e' notificato come integratore e non e' in vendita. Ma si e' scomodato l'Interpol e ha lanciato l'allarme a livello planetario e invita a non comprare compresse di dinitrofenolo (DNP), sostanza illegale e potenzialmente letale, usata nella pianificazione di diete e a scopo energetico. 
L' "avviso giallo" su questo tema, destinato ad allertare tutte le polizie mondiali, le agenzie governative e le organizzazioni internazionali, dopo avere accertato "la morte di una donna nel Regno Unito, e dopo che un francese si è ammalato gravemente dopo aver consumato la sostanza". Venduto solitamente sotto forma di polvere gialla o capsule, DNP è anche commercializzato sotto forma di crema. I rischi associati al suo uso sono amplificati dalle sue condizioni di produzione illegale, secondo l'Interpol, è infatti prodotta in laboratori clandestini,  esponendo i "consumatori meno esperti a rischio di overdose ". La sostanza inoltre da luogo ad accumulo nell’organismo e non esistono antidoti in grado di salvare la vita del paziente dopo intossicazione con una dose letale. Nel 1930, DNP è stato utilizzato per stimolare il metabolismo e favorire la perdita di peso, ma è stato ritirato dalla vendita, dopo aver provocato diversi morti. Nel 2008 sono stati rilevati casi di morte dopo un consumo di 600 mg/giorno per 4 giorni. L'allerta è stato diffuso in 190 Paesi  dopo essere stata pubblicato su richiesta dell'ufficio centrale per la lotta contro i danni all'ambiente e alla salute pubblica (OCLAESP) del Ministero degli interni francese. In Italia il DPN non è notificato come integratore e non è autorizzato come farmaco, per cui non può essere venduto. Lo “Sportello dei Diritti” avverte che la sostanza è venduta anche online in barattolo su cui c’è scritto Pure Caffeine 200mg, ma in realtà è questo “integratore brucia-grassi” commercializzato dalla società tedesca D-Hacks Laboratories contiene 296 mg di DNP (2,4 – Dinitrophenol), una sostanza altamente tossica a compressa. La scritta “Pure caffeine” non deve trarre in inganno. L’integratore contiene caffeina come molti altri prodotti “dimagranti” ma soprattutto quantità elevate di DPN, un principio attivo classificato come medicinale dalle autorità tedesche.
lunedi 4 maggio 2015
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sabato 2 maggio 2015

CHE FORTUNATA QUESTA KATE: BELLA, RICCA, GIOVANE, SPOSA DI UN PRINCIPE, UN GIORNO REGINA, UN MASCHIO, UNA FEMMINA. HA AVUTO DALLA VITA PIU' QUANTO UN ESSERE UMANO POTREBBE MAI SOGNARE

La bucaniera

E due. Ed e' pure femmina. Che fortunata questa kate. La royal baby e' appena venuta alla luce (il toto nomi e' scattato 
da un pezzo ma ancora trapela nulla di ufficiale) e la Middleton e' gia' in piena forma. Smagliante. Brillante di luce propria. A poche ore dal parto qualunque donna sarebbe disfatta. Tritata da ore di travaglio. Con i capelli arruffati e le gote arrossate dallo sforzo. Senza trucco e parrucco e piena di acciacchi. Lei, invece, la duchessa di Cambridge a poche ore dal parto sembra uscita da un salone di bellezza. Stretta nell'abitino largo  a fiori gialli su sfondo bianco e scarpe con i tacchi. Eleganza semplice e raffinata anche se un po' campestre.  La piccola di casa reale e' stata presentata ufficialmente ai sudditi, bersagliata dai flash e telecamere di tutto il mondo. Che fortunata questa kate. E' cresciuta bella e dal portamento elegante. E' andata a scuola insieme al principe che poi ha impalmato. Non sbaglia un colpo, a parte il kulo e le tette di fuori quando gli abiti svolazzano. E' stata accolta nella casa reale inglese con tutti gli onori, si e' fatta amare dai sudditi meglio di quanto avesse fatto Diana, seppur amatissima madre del principe William, suo marito. E' diventata principessa e un giorno diventera' regina. Ha avuto un maschio e ora anche una femmina. Ha assicurato la discendenza. Mancano solo due gemelli e poi davvero puo' essere consacrata come la donna piu' bella e fortunata della terra. Mesi fa Kate fece sapere di non volere altre gravidanze perche' la sofferenza e' stata tanta per avere questi due figli, ma lei puo' permettersi di cambiare idea. Tanto la sua vita e' una favola. Una meravigliosa, unica, strepitosa,  favola. Come lo era la vita di Diana se non fosse stata spezzata dal gossip prima e dalla morte poi, in giovane eta'.  Cosa puo' volere di piu' Kate Middleton dalla vita? Ha avuto piu' di quanto ogni essere umano potrebbe mai sognare di avere in una intera vita.  
sabato 2 maggio 2015
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QUATTRO DEFICIENTI ASSALTANO MILANO: ECCO LA VERA RAGIONE PER CUI LE FORZE DELL'ORDINE INTERVENGONO MA CON CAUTELA

La bucaniera

Se la Milano dell'Expo e' stata devastata da 'quattro teppistelli figli di papa', come li ha definiti il premier Renzi, figuriamoci cosa potrebbero fare i macellai dell'Isis agli italiani tutti. 

Se uno spaccato di citta' e' stato violato da un gruppo di deficienti in cerca di notorieta', figuriamoci cosa potrebbero fare all'Italia i criminali organizzati. Gli scontri e i tafferugli all'esposizione universale, sono preoccupanti per le ragioni di cui sopra. Se uno sparuto gruppo di facinorosi riesce a superare ogni controllo di sicurezza, che si spera ci siano stati, possiamo solo immaginare cosa potra' accadere se la ferocia degli jihadisti potesse mai raggiungere la comunita'. L'ipotesi di reato al centro dell'inchiesta della Procura di Milano è quella di "devastazione", che prevede pene fino a 15 anni di carcere. Ieri, intanto, sono state arrestate 5 
persone in flagranza per resistenza, lesioni e altri reati. 

Il capo della polizia si affanna a spiegare perche' non e' stata 
scelta la linea dura. Il possibile e' stato fatto. Ma la realta' sono gli stessi poliziotti a scriverla sulle loro riviste ufficiali.  E chiaramente scrivono che non si sentono abbastanza tutelati dallo Stato per permettersi interventi troppo violenti contro i cattivi. Su uno di questi periodici, datato 2014 ma l'argomento e' sempre di attualita', si legge:' Ai poliziotti non sono consentiti errori, non ci sono sconti in un Paese dove sono stati fatti troppi sconti a tutti i livelli' e dove, pero',  a pagare sono sempre i rappresentanti delle forze dell'ordine. A dimostrazione che esiste un disegno per sbeffeggiare e far passare le forze dell'ordine per quelli che non sono stati capaci di mantenere il controllo dell'ordine pubblico , vengono 'diffusi filmati su internet con lo scopo di stigmatizzare gli interventi della polizia'. Video 'che possono essere oggetto, 
prima della diffusione, di manipolazione che permettono di selezionare abilmente gli estratti'. Quindi 'le persone si interessano ad una rissa solo quando sono attirate dall'agitazione. Filmano dunque gli ultimi istanti (quando 
generalmente la polizia si impone eventualmente con la forza) e ignorano completamente l'incidente iniziale, di cui, spesso, gli agenti sono stati le vittime'. E' indispensabile 'quindi che la giustizia e l'opione pubblica siano convinte che gli interventi della polizia sono legittimi e necessari, e che gli agenti, formati adeguatamente, dispongono di equipaggiamenti che permetteranno di intervenire in tutte le circostanze con un doppio obiettivo: assicurare il rispetto delle norme e della pace pubblica con il minimo di violenza'. Seguono strali contro l'incapacita' politica e rivendicazioni sindacali ed economiche. 
sabato 2 maggio 2015
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TRUFFE ONLINE: GLI ITALIANI PIU' PREDISPOSTI A FARSI FREGARE

Truffe online: gli italiani sono quelli che si fanno fregare di piu'. Perche' sono piu' creduloni. 
Gli internauti italiani si fanno truffare più spesso da pirati informatici rispetto ad altri e diffondono di conseguenza una gran quantità di spam. Lo rileva una classifica mondiale stilata dal fabbricante di antivirus Sophos concernente il secondo trimestre 2014 e pubblicata dalla Centrale d'annuncio e d'analisi per la sicurezza dell'informazione Melani in cui l'Italia si posiziona al 10° posto nel mondo. I proprietari imprudenti di indirizzi elettronici hanno molto spesso rivelato spontaneamente il loro nome utente e la password durante un attacco informatico. Internet sta diventando sempre più un’arena in cui gli utenti reagiscono ad avvenimenti polarizzanti, specie su argomenti di natura religiosa e politica e funge regolarmente da valvola di sfogo. Melani, che festeggia il suo decimo anniversario, constata che i cybercrimini sono rimasti in questi anni perlopiù invariati ma i malviventi della rete si sono professionalizzati: si è passati da "pirateria per piacere" a "pirateria con scopo di arricchimento". Associazioni dei consumatori raccomandano prudenza nell’uso della posta elettronica per evitare o almeno limitare il plagio di indirizzi e-mail. Per i criminali, la capacità di sabotaggio si traduce, fra l’altro, nell’opportunità di ricattare il gestore di un impianto.
sabato 2 maggio 2015
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DONNE SODDISFATTE SESSUALMENTE? SI, MA SOLO CON L'AMANTE

Fare sesso col marito e' 'noioso e ripetitivo'. Fare sesso con l'amante e' avventuroso, eccitante e sorprendente'.  Solo una donna su dieci raggiunge il piacere col marito. Il 42 percento delle donne raggiunge il piacere con l'amante. Le donne infedeli dichiarano di essere molto soddisfatte del rapporto intimo con il partner occasionale o con l'amante di turno. E definiscono il rapporto di coppia col marito 'rassicurante' ma 'noioso'. Lo sostiene una indagine di Gleeden.com, secondo la quale le donne sposate fanno sesso col marito tra le sei e le otto volte al mese (ma nella realta' anche meno!),il 36 % delle intervistate fa sesso con l'amante tra le 2 e le 4 volte al mese, il 33% arriva fino a 6 volte.
sabato 2 maggio 2015
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BASTA TAC: UN SEMPLICE ESAME DEL SANGUE PER SCOPRIRE UN TUMORE AL POLMONE

Basta un esame del sangue per scoprire di avere, oppure no, un tumore al polmone . I geni raccontano la storia personale di ognuno di noi attraverso i  'microRNA' che permettono di scoprire il processo tumorale in corso.  Lo hanno dimostrato i ricercatori dell'Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) con lo studio Cosmos II, condotto su 1115 forti fumatori o ex fumatori (tra cui 48 persone con tumore) già arruolati nel vecchio studio Cosmos voluto da Umberto Veronesi, che a partire dal 2000 aveva coinvolto 5000 soggetti e dimostrato l'efficacia della Tac spirale nella diagnosi dei tumori polmonari. La scoperta e' importante anche perche' meno invasiva rispetto ad una Tac. L'esame in questione si chiama Mir Test ed e' facile da eseguire. Il risparmio di tempo e denaro è notevole per le aziende sanitarie: "Se oggi ci vogliono 10.000 esami Tac per diagnosticare 100 tumori - spiega Fabrizio Bianchi, Responsabile del laboratorio di Genomica e Bioinformatica dell'Ieo - domani, facendo prima il mir-Test, saranno sufficienti 3108 esami Tac (sulle sole persone positive al mir-Test) per avere lo stesso numero di diagnosi precoci".
sabato 2 maggio 2015
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