lunedì 7 settembre 2015

L'OSSESSIONE PER IL PESO FA INGRASSARE ANCORA DI PIU

L'ossessione per il peso fa ingrassare ancora di piu'. Avere l'incubo della bilancia fa aumentare il peso. 
E' la conclusione di una ricerca, pubblicata sull''International Journal of Obesity', che ha passato in rassegna precedenti studi per un totale di oltre 14mila persone coinvolte in Usa e Gran Bretagna. I ricercatori sono partiti chiedendo ai partecipanti la percezione del proprio peso corporeo, scoprendo che quelli che si ritenevano sovrappeso avevano maggiore probabilità di mangiare compulsivamente per lo stress e, dunque, di continuare a ingrassare. E questo a prescindere dal peso reale di partenza dei diretti interessati.
lunedi 7 settembre  2015
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sabato 5 settembre 2015

LA DROGA CRESCE TRA BOSCHI E SEMINE: FENOMENO IN ESPANSIONE E SENZA CONTROLLO

La nuova frontiera per produrre droga senza dare troppo nell'occhio e' coltivarla tra boschi e semine varie. Intere piantagioni di marijuana che crescono tra boscaglie e colture sono un fenomeno in espansione e di difficile controllo da parte dello Stato. I sequestri continui su tutto il territorio nazionale che si moltiplicano nella bella stagione - anche se non mancano colture in serra scoperte anche l'inverno - che vanno da poche decine di piante a decine e decine di ettari di coltivazioni di cannabis indica, la specie di canapa da cui é possibile ricavare l'"erba" ed i suoi derivati, evidenziano un quadro preoccupante che fa pensare alla difficoltà dell'effettivo controllo da parte dello Stato, da un lato perché troppo spesso dietro a quelle che sembrano innocue "piantine" (che per la verità arrivano anche a 4 metri d'altezza per svariate decine di chili di prodotto finale) vi é la criminalità organizzata e dall'altra perché la gran parte delle coltivazioni in questione risultano essere nascoste tra i boschi o altre colture così da mimetizzarsi nell'ambiente circostante. Le notizie di cronaca, quindi, fanno riflettere e non poco che molto del prodotto finito che arriva tra i  giovani sia ormai di produzione, per cosi dire, "locale" e non frutto di traffici internazionali che sino all'inizio degli anni 2000 riguardavano le principali direttrici dei paesi dell'Est, su tutti l'Albania per l'erba, ed il Marocco e l'Afganistan per l'hashish. Un fenomeno che dovrebbe spingere ulteriormente il governo a modificare le politiche sulle droghe leggere affinché colpiscano decisivamente il monopolio della criminalità attraverso una graduale legalizzazione e controllo del consumo.
sabato 5 settembre  2015
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DIABETE: ARRIVANO LE LENTI A CONTATTO INTELLIGENTI CHE MISURANO IL GLUCOSIO NEL SANGUE

Le lenti a contatto intelligenti dovrebbero essere testate sull’uomo nel 2016. Novartis e Google sono al lavoro per produrre lenti oculari mediche utili ad esempio a chi soffre di diabete, misurando costantemente il livello di glucosio nel sangue. Lo ha comunicato il ceo di Novartis Joseph Jimenez. La commercializzazione  del prodotto è attesa fra 4-5 anni. Il gruppo svizzero si è alleato al gigante informatico statunitense nel 2014 per realizzare lenti dette intelligenti, a fini medici. Jimenez ha peraltro annunciato investimenti nell’ambito dei trattamenti combinati, della medicina personalizzata. I farmaci saranno costosi ma si eviteranno sprechi: “Se un medicamento è efficace solo per il 3% dei pazienti, è inutile prescriverlo al restante 97%”.
sabato 5 settembre  2015
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FURBETTI FUORI: COME RICONOSCERE UN FISIOTERAPISTA ABUSIVO

Come individuare e allontanare un fisioterapista abusivo.  Gli abusivi di questa professione in Italia sono circa 100 mila, il doppio di quelli veri (50 mila). E se per i professionisti è concorrenza 'sleale', i pazienti rischiano di trovarsi, spesso in buona fede, nelle mani di persone non competenti, che possono peggiorare già precarie condizioni di salute. Per questo l’Associazione italiana fisioterapisti (Aifi) ogni anno, in occasione della giornata mondiale della fisioterapia dell’8 settembre, promuove la campagna "Giù Le Mani", con l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini e informare pazienti e operatori.

L'iniziativa, giunta al quinto anno di vita, si conclude il 12 settembre con il "FisioDay", un sabato di apertura straordinaria degli studi fisioterapici dove sarà possibile recarsi, previa prenotazione, per un consulto gratuito.

In questa settimana di informazione e consigli, vi sarà anche la possibilità di trovare li fisioterapista 'vero' più vicino a casa. Tutte le info sono disponibili sul sito aifi.net oppure chiamando il numero verde gratuito 800.03.60.77, attivo dal 7 all’11 settembre, dalle 15 alle 17.30.

Per non rischiare di cadere nelle mani sbagliare e sapere come riconoscere i professionisti veri, segnalare situazioni sospette, ottenere informazioni corrette, ecco 5 consigli fondamentali per evitare brutte sorprese:

1. Verificare il titolo di studio. Attualmente la professione può essere esercitata da chi è in possesso della laurea in Fisioterapia o titoli ad essa equipollenti o equivalenti con decreto del ministero della Salute.

2. Verificare che il titolo di studio sia stato rilasciato in Italia e, in caso di titolo estero, che abbia ottenuto il riconoscimento dal ministero della Salute.

3. Verificare l’eventuale iscrizione ad Aifi (l’associazione dei fisioterapisti rappresentativa per decreto ministeriale): anche se non è obbligatoria costituisce un ulteriore elemento di conferma di trovarsi di fronte a un fisioterapista qualificato.

4. Verificare che venga richiesta la visione della documentazione clinica esistente durante la visita fisioterapica.

5. Chiedere sempre il rilascio della ricevuta fiscale, senza Iva, in caso di prestazione effettuata da un libero professionista.
sabato 5 settembre  2015
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ECCO LE NOVITA' FISCALI APPROVATE DAL GOVERNO

Arrivano i cinque decreti attuativi delle riforme in materia fiscale e lo"Sportello dei Diritti" attraverso un articolo del tributarista Maurizio Villani, consulente dell'associazione che da anni si batte per la tutela dei contribuenti spiega le principali novità che verranno introdotte in materia tributaria con le nuove norme volute dal governo.Certamente farà discutere la scelta dell'innalzamento delle soglie di punibilità per i principali reati tributari in un momento in cui la lotta all'evasione e quindi il deterrente costituito dalla possibilità del carcere per chi froda "fiscalmente" lo Stato, costituiscono un elemento imprescindibile per rimettere in ordine i conti del Paese.

 Il  Governo ha approvato in seconda lettura cinque decreti legislativi che tornano in Parlamento per il parere definitivo e la conclusiva approvazione entro fine mese. Le principali modifiche riguardano il processo tributario, anche alla luce del mio progetto di legge, nonché il sistema sanzionatorio e le procedure di riscossione.

L’immediata esecutività delle sentenze riguarda quelle aventi ad oggetto l’impugnazione di un atto impositivo, oppure 
un’azione di restituzione di tributi in favore del contribuente e, dopo il parere delle Commissioni parlamentari, anche 
quelle emesse su ricorso della parte avverso gli atti relativi alle operazioni catastali. E’ questa la principale novità del 
provvedimento. Per quanto riguarda l’esecutività delle sentenze in favore dell’Amministrazione, resta il meccanismo 
della riscossione frazionata del tributo per non aggravare la situazione dei contribuenti. Per l’immediata esecutività delle 
sentenze a favore del contribuente, per pagamenti di somme superiori a 10.000 euro, può essere richiesta idonea 
garanzia il cui onere graverà comunque sulla parte che risulterà definitivamente soccombente nel giudizio.

Per ridurre il contenzioso tributario viene potenziato lo strumento della mediazione che attualmente riguarda solo gli atti 
posti in essere dall’Agenzia delle Entrate con valore non superiore ai 20.000 euro. Con il presente decreto il reclamo 
finalizzato alla mediazione si applica a tutte le controversie, indipendentemente dall’ente impositore, comprese quindi 

quelle degli enti locali. Il reclamo viene esteso anche alle controversie catastali (classamento, rendite, ecc.) che a causa 
del valore indeterminato ne sarebbero state escluse. Dal punto di vista soggettivo il reclamo è esteso a Equitalia e ai concessionari della riscossione. Lo strumento della conciliazione si applica anche al giudizio di appello (fino ad ora riguardava solo le cause di primo grado).

La tutela cautelare viene estesa a tutte le fasi del processo tributario. Ciò comporta che: a) il contribuente può sempre  
chiedere la sospensione dell’atto impugnato in presenza di un danno grave; b) le parti possono sempre chiedere la 
sospensione degli effetti della sentenza, sia di primo grado che di appello, analogamente a quanto previsto dal codice di 
procedura civile.

Riforma del sistema sanzionatorio. Il decreto legislativo rivede il sistema sanzionatorio penale e amministrativo secondo il principio della proporzionalità rispetto alla gravità dei comportamenti. In sostanza, l’obiettivo è quello di giungere ad un sistema che tenga conto dei comportamenti che, seppure illeciti, sono comunque privi di elementi fraudolenti e quindi meno gravi. Sono invece rese più severe le sanzioni penali in caso di comportamenti fraudolenti.

Tra le novità introdotte con il secondo esame preliminare, vi è la specificazione che il nuovo regime penale si applica subito dall’entrata in vigore del provvedimento, mentre il nuovo regime delle sanzioni amministrative si applica dal primo gennaio 2017.
Accogliendo le osservazioni dei pareri parlamentari si segnala, per l’omessa dichiarazione, l’introduzione della norma 
che aumenta la pena per il sostituto di imposta (si passa da un minimo di un anno ad un massimo di 3 anni, a un minimo 
di un anno e mezzo ad un massimo di 4 anni).

FRODE FISCALE: viene dettagliata la tipologia delle condotte fraudolente che si hanno quandoa) si mettono in atto operazioni simulate oggettivamente o soggettivamente o artifizi per ostacolare l’attività di accertamento; b) il contribuente si avvale di documenti falsi, fatture false o altri mezzi fraudolenti. Per la frode fiscale la pena rimane quella attualmente prevista del carcere fino a 6 anni.Resta la norma oggi in vigore secondo cui sotto i 30.000 euro di imposta evasa il contribuente non incorre nel reato di 
frode fiscale. Viene rivista la soglia di punibilità del reato in riferimento all’ammontare dei ricavi non dichiarati, che deve 
essere superiore a 1,5 milioni di euro (anziché un milione). Si configura la frode fiscale anche quando l’ammontare 
complessivo dei crediti e delle ritenute fittizie che vengono portate in diminuzione dell’imposta, è superiore al 5% dell’imposta complessiva, o comunque a 30.000 euro.

DICHIARAZIONE INFEDELE: la soglia di punibilità sale da 50.000 euro a 150.000 euro di imposta evasa. Il reato scatta 
anche quando l’imponibile evaso supera i 3 milioni di euro (prima il limite era di 2 milioni) o comunque il 10% del totale 
dei ricavi. In questo caso il reato è punito con il carcere fino a 3 anni.

OMESSO VERSAMENTO DELL’IVA: il decreto introduce la soglia di punibilità pari a 250.000 euro per ciascun periodo di imposta. Al di sotto di tale soglia si applicano le sanzioni amministrative. Le nuove disposizioni penali hanno effetto retroattivo.

SANZIONI AMMINISTRATIVE: il decreto dà attuazione al principio di proporzionalità delle risposta sanzionatoria di fronte a condotte illecite che riguardano le imposte dirette, l’iva e la riscossione dei tributi. L’obiettivo è di graduare le sanzioni, anche riducendole per gli illeciti di più lieve disvalore. Ad esempio, in caso di omessa dichiarazione, la sanzione è proporzionale al ritardo nell’adempimento. Se la dichiarazione viene poi presentata entro il termine per la dichiarazione dei redditi successiva, la sanzione base è ridotta della metà. Nei casi di condotte fraudolente, invece, la sanzione viene aumentata del 50%. È prevista inoltre una riduzione di un terzo della sanzione base nel caso in cui la maggiore imposta accertata o il minore credito accertato siano complessivamente inferiori al 3% rispetto all’imposta o al credito dichiarato.

Semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione. Il provvedimento punta a creare un sistema di riscossione che favorisca l’adempimento spontaneo da parte dei contribuenti, anche attraverso forme di rateizzazione 
più ampie e vantaggiose. Anche l’erario potrà beneficiare di una maggiore certezza nei tempi di riscossione e di modalità 
semplificate.La novità principale, introdotta accogliendo le indicazioni contenute nei pareri parlamentari, riguarda l’eliminazione della norma che prevedeva, in caso di rateizzazione delle somme iscritte a ruolo, il pagamento ‘’degli interessi sugli interessi’’(anatocismo) e gli interessi sulle sanzioni.

Recependo la richiesta del Parlamento, per agevolare ulteriormente i contribuenti è stato portato da 5 a 7 giorni il ritardo di versamento che rientra nel ‘lieve inadempimento’ e che non porta quindi alla decadenza dal beneficio della rateizzazione. Confermata la norma che riconosce il ‘lieve inadempimento’ (e relativa rateizzazione) nei casi di minore versamento fino al 3% del dovuto con il limite massimo di 10.000 euro.  Un’altra novità del decreto legislativo riguarda gli oneri di funzionamento del servizio nazionale di riscossione, che con il decreto sostituiscono l’aggio per i concessionari della riscossione e che non possono superare il 6% del riscosso (oggi l’aggio è dell’8%). In attuazione di quanto richiesto dalle Commissioni parlamentari è stata inserita una norma transitoria che garantisce il vecchio regime 
per i ruoli consegnati fino al 31 dicembre 2015. Viene poi previsto che nel passaggio tra il vecchio e il nuovo regime sia 
garantito ad Equitalia il pareggio di bilancio con la differenza a carico degli ordinari stanziamenti del bilancio 
dell’Agenzia delle Entrate (fino ad un massimo di 40 milioni nel 2016, fino a 45 milioni nel  2017, fino a 40 milioni nel 2018).

Sempre su indicazione del Parlamento viene ulteriormente ampliato l’utilizzo della posta elettronica certificata nelle procedure di notifica delle cartelle al posto della raccomandata. La notifica attraverso la PEC potrà essere effettuata alle persone fisiche che ne fanno richiesta mentre per le imprese e i professionisti il ricorso alla posta certificata è obbligatorio.

Confermate le norme che prevedono, in caso di definizione concordata dell’accertamento, il pagamento in quattro anni (anziché tre come avviene attualmente), con un minimo di otto rate e un massimo di sedici. Per le somme iscritte a ruolo l’agente della riscossione può concedere dilazioni nel pagamento fino ad un massimo di 72 rate mensili, dietro semplice richiesta del contribuente che dichiari di versare in una situazione temporanea di difficoltà. Per somme superiori a 50.000 euro la dilazione può essere concessa solo se il contribuente fornisce adeguata documentazione.
sabato 5 settembre  2015
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venerdì 4 settembre 2015

UCRAINA: ALLARME POLIOMELITE PARALITICA ANCHE SE IN EUROPA IL RISCHIO E' BASSO

Gli esperti dell’Ecdc, il Centro europeo per il controllo delle malattie, nel report datato 4 settembre 2015 hanno confermato che esiste la possibilità di contagio della poliomelite paralitica anche se pone un rischio basso per l’Unione europea, dopo che sono stati confermati due casi in Ucraina il 28 agosto 2015. Entrambi i casi sono stati individuati nella regione di Zakarpatskaya, in Ucraina sud-occidentale, confinante con Romania, Ungheria, Slovacchia e Polonia. Secondo sempre gli esperti dell' Ecdc c'è un rischio che il virus venga importato e trasmesso nell'UE tramite una persona recentemente infettata. Il rischio più alto di contaminazione da importazione e da ritrasmissione è probabile che esista nelle zone al confine con l'Ucraina, in particolare nelle zone dove si concentrano popolazioni sotto-vaccinate su entrambi i lati del confine e dove c'è un elevato numero di valichi di frontiera in entrambe le direzioni. La poliomielite (polio) è una malattia virale altamente contagiosa che può provocare paralisi permanente e talvolta la morte. Il virus si trasmette per contatto inter-umano, per via oro-fecale e oro-orale. Nella maggior parte dei casi l'infezione è asintomatica e solo una su duecento, trecento persone infette sviluppa la grave forma paralitica della malattia. Le infezioni da poliovirus asintomatiche in genere si risolvono senza essere individuate. Tuttavia le persone che hanno contratto l'infezione non paralizzante continuano a eliminare i poliovirus per diverse settimane tramite le feci e dalle membrane mucose della bocca e del naso. Ciò significa che queste persone possono continuare a contagiarne altre le quali in seguito potrebbero sviluppare la forma grave della malattia. La prevenzione più efficace è la vaccinazione. Esistono due tipi di vaccino antipolio: il vaccino inattivato (IPV) somministrato per iniezione e il vaccino orale (OPV) somministrato per bocca sotto forma di gocce. Tutti i paesi dell'UE, negli ultimi decenni, hanno abbandonato l'OPV per passare all'IPV. Entrambi i vaccini sono efficaci e sicuri e si è stabilito di vaccinare almeno l'80% della popolazione mondiale con l'obiettivo di eradicare i poliovirus. Il numero dei casi di poliomielite è diminuito di oltre il 99% negli ultimi 25 anni e oggi nel mondo restano solo 10 paesi dove il poliovirus è ancora circolante. Tuttavia,si legge nel report, "il rischio che l'importazione del virus della poliomelite paralitica dall'Ucraina all'UE/SEE è basso, grazie alle campagne di vaccinazione condotte negli Stati membri dell'UE/SEE. A tal proposito le autorità di sanità pubblica, i Tour Operator, le Agenzie di Viaggio di viaggio e altri operatori sanitari dovrebbero consigliare i residenti nell'Unione europea che hanno intenzione di visitare l'Ucraina della necessità di essere in regola con la vaccinazione contro la poliomielite.
venerdi 4  settembre  2015
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GENITORI E FIGLI: IL CONTROLLO PSICOLOGICO DISTRUGGE LA VITA

I genitori che esercitano un controllo psicologico sui propri figli potrebbero rischiare di danneggiarli per la vita. E il danno causato e' paragonabile all'angoscia mentale che una persona prova dopo la morte di un amico o di un parente. Uno studio della University College di Londra ha scoperto che non permettere a un bambino di prendere le proprie decisioni, la creazione di dipendenza e l'invasione della loro privacy, possono riportare danni al benessere mentale. Per arrivare a queste conclusioni, pubblicate sul Journal of Positive Psychology, i ricercatori hanno seguito oltre 5mila persone dalla loro nascita nel 1946. Gli studiosi hanno esaminato il controllo psicologico e del comportamento utilizzando un questionario volto a valutare il legame con i genitori. I risultati hanno evidenziato che il comportamento dei genitori puo' avere un impatto a lungo termine. "Il controllo psicologico e' risultato significativamente associato con una soddisfazione della vita e un benessere mentale piu' basso", ha spiegato Mai Stafford, che ha coordinato lo studio
venerdi 4  settembre  2015
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