Alcuni scienziati hanno scoperto dei collegamenti tra una dieta povera e cambiamenti nelle cellule dello sperma. Condurre una vita sana a vent'anni può avere effetti positivi quando si tratta di avere bambini, secondo un nuovo studio della Novo Nordisk Foundation Center for Basic Metabolic Research. Dopo aver studiato campioni di sperma di 23 uomini, 13 magri e 10 obesi, gli scienziati hanno scoperto che delle cellule dello sperma presentavano vari marcatori epigenetici (genetica causata da fattori diversi dalla sequenza del Dna). I ricercatori hanno seguito anche sei uomini prima e dopo l'intervento chirurgico di bypass gastrico per scoprire come la chirurgia ha influenzato l'informazione epigenetica nelle loro cellule di sperma. Gli scienziati hanno scoperto una media di 4.000 cambiamenti strutturali delle cellule dello sperma del Dna. In sostanza, ciò che è stato trasmesso nella cellula dello sperma del padre può potenzialmente influire sullo sviluppo di un embrione futuro e forma la fisiologia del bambino.Il professore associato Romain Barrès ha detto: "Abbiamo certamente bisogno di esaminare ulteriormente il significato di queste differenze; Eppure, ciò è la prova iniziale che lo sperma trasporta le informazioni circa il peso di un uomo. E i nostri risultati implicano che la perdita di peso nei padri può influenzare il comportamento alimentare o i loro futuri figli. "Osservazioni epidemiologiche hanno rivelato che acuti stress nutrizionali, ad esempio una carestia, in una sola generazione può aumentare il rischio di sviluppare il diabete nelle generazioni seguenti". Quelli con una dieta povera avevano diversi marcatori epigenetici più degli uomini magri. Il docente ha fatto riferimento a uno studio che ha dimostrato che una carestia in un piccolo villaggio svedese comportava che la futura progenie di questi abitanti del villaggio erano a rischio di malattie cardiometaboliche. Ed ha aggiunto: "non ci aspettavamo di vedere tali cambiamenti importanti nella informazione epigenetica a causa della pressione ambientale. La ricerca ha evidenziato l'importanza di uno stile di vita sano per le generazioni future. "Scoprendo che lo stile di vita e i fattori ambientali, quali lo stato nutrizionale di una persona, possono modellare le informazioni nei nostri gameti e quindi modificare il comportamento alimentare di ultima generazione è, a mio avviso, una scoperta importante." Il team di ricerca, in poche parole, ha ribadito l'importanza di mantenere uno stile di vita sano, ma soprattutto di stare attenti a cosa mangiamo, prima del concepimento, per la salute della nostra futura prole.
martedi 8 dicembre 2015
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martedì 8 dicembre 2015
lunedì 7 dicembre 2015
UN FUNGO KILLER STA DISTRUGGENDO LE PIANTAGIONI DI BANANE
Mentre il Salento si dibatte in una delle più gravi emergenze agricole della sua storia, quella alimentata dalla xylella fastidiosa, la Malattia di Panama, che ha già distrutto la varietà più popolare di banana, è tornata e si sta diffondendo a macchia d'olio nelle colture globali. Il problema è che le piante di banano sono senza semi e sono essenzialmente tutte duplicate esattamente dalla stessa pianta che li rende estremamente vulnerabili alla malattia. Un nuovo studio ha messo in guardia che il frutto giallo molto amato sarà spazzato via se non si interviene immediatamente. La banana Gros Michel era una volta la varietà più popolare del mondo fino a quando è stato cancellata completamente dalla Malattia di Panama negli anni 50. Dal Regno Unito è stata impiantata la banana Cavendish per sostituire la Gros Michel e ora costituisce il 95% di tutte le esportazioni di banane nel mondo. Ma la malattia di Panama, che viene trasmessa attraverso il suolo e l'acqua e attacca le radici della pianta di banano, dormiente per oltre 30 anni, è ora tornata con una nuova epidemia globale. L'agente patogeno fungoso mortale è resistente ai fungicidi e non può essere controllato chimicamente. Esso ha completamente spazzato via le colture di banane Cavendish in Taiwan e ora si sta diffondendo attraverso Cina, Indonesia e Malesia, decimando le colture. Il fungo killer ha ridotto "significativamente" l'industria della banana in Australia, decimate dalla precedentemente malattia nel XIX secolo e ora minaccia l'intero commercio d'esportazione nelle Filippine. Dal 2013 è stato segnalato in lungo e in largo in Giordania, Libano, Mozambico e Oman. L'ultima allerta vuole definire con questo termine prima che si parli di ennesima catastrofe agroalimentare riguarda un nuovo ceppo di un fungo parassita, il Fusarium oxysporum cubense (Foc), denominato Tropical Race 4 (TR4) che attacca le radici provocando l’avvizzimento della pianta, in quella che viene chiamata anche la malattia di Panama. Non esiste difesa contro il Tr4 che può cancellare un’intera piantagione nel giro di due o tre anni. Il rischio è elevato, anche perchè il fungo può essere veicolato nella terra presente in scarpe o in macchinari. L’espandersi di questa malattia sarebbe devastante. Infatti nei paesi meno sviluppati, la banana è il quarto alimento di maggior consumo, dopo riso, grano e latte; si stima che fornisca un terzo delle calorie giornaliere a 410 milioni di persone. Le esportazioni hanno raggiunto i 17 milioni di tonnellate annue, principali destinatari l’Europa e gli Usa, dove in media si consumano quasi 12 chili per anno a testa. Da sempre i grandi coltivatori di banane si trovano a combattere le malattie che affliggono questo frutto. Per questo ora gli scienziati sono al lavoro per sviluppare varietà di banane resistenti sia alla Sigatoka Nera, sempre più refrattaria ai pesticidi, che alla malattia di Panama, ricorrendo anche all’ingegneria genetica, ma sino ad oggi senza risultati concreti.
lunedi 7 dicembre 2015
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domenica 6 dicembre 2015
ATTENZIONE AGLI IPHONE E IPAD CONTRAFFATTI: POTREBBERO ESSERE VENDUTI ANCHE NEI CENTRI COMMERCIALI
Finora si supponeva che il mercato degli iPhone e iPad contraffatti riguardasse principalmente la Cina o paesi in cui Apple non vende ufficialmente i propri prodotti. Una notizia invece, conferma che 50.000 telefoni cellulari e tablet contraffatti sono stati sequestrati sul mercato nero a San Pietroburgo
dagli investigatori russi. Il valore della merce contraffatta poteva generare un profitto pari a diversi milioni di euro ed era destinata al mercato europeo compreso l'Italia. Un portavoce delle autorità ha dichiarato venerdì all'agenzia Interfax che tali dispositivi di contrabbando erano arrivati presso il locale aeroporto Pulkovo in diversi contenitori provenienti dalla Cina. I falsi telefoni cellulari e tablet appena identificati sono in tutto identici agli originali, anche il packaging è identico nei minimi dettagli a quello di casa Apple. anche se ci si rende conto della scarsa qualità con cui sono stati impacchettati gli accessori. I falsi dispositivi made in Cina sono veramente ben fatti, tanto da essere facilemente confondibili con gli originali. Premendo il bottone di accensione viene mostrata la schermata Low Battery che subito si spegne. A prima vista il falso può confondere, informa lo “Sportello dei Diritti”, ma con un po' di attenzione si può riconoscere senza doverlo aprire. Per esempio per quanto riguarda il cellulare, prima di tutto il peso del fake è nettamente inferiore a quello dell'iPhone. Secondo il display di un vero iPhone è costituito da Gorilla Glass, un particolare tipo di vetro molto resistente che la Apple sta applicando a tutti gli iPhone ed iPad, mentre il display del falso è palesemente plastico. Inoltre il falso è facilmente apribile, è chiuso con normali incastri, al suo interno ci sono solo 2 batterie di quelle da orologio ed una luce led blu che serve a far credere che l'iPhone falso sia funzionante. Per quanto riguarda la schermata Low Battery si vede che si tratta di una banalissima stampa su plastica.
domenica 6 dicembre 2015
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dagli investigatori russi. Il valore della merce contraffatta poteva generare un profitto pari a diversi milioni di euro ed era destinata al mercato europeo compreso l'Italia. Un portavoce delle autorità ha dichiarato venerdì all'agenzia Interfax che tali dispositivi di contrabbando erano arrivati presso il locale aeroporto Pulkovo in diversi contenitori provenienti dalla Cina. I falsi telefoni cellulari e tablet appena identificati sono in tutto identici agli originali, anche il packaging è identico nei minimi dettagli a quello di casa Apple. anche se ci si rende conto della scarsa qualità con cui sono stati impacchettati gli accessori. I falsi dispositivi made in Cina sono veramente ben fatti, tanto da essere facilemente confondibili con gli originali. Premendo il bottone di accensione viene mostrata la schermata Low Battery che subito si spegne. A prima vista il falso può confondere, informa lo “Sportello dei Diritti”, ma con un po' di attenzione si può riconoscere senza doverlo aprire. Per esempio per quanto riguarda il cellulare, prima di tutto il peso del fake è nettamente inferiore a quello dell'iPhone. Secondo il display di un vero iPhone è costituito da Gorilla Glass, un particolare tipo di vetro molto resistente che la Apple sta applicando a tutti gli iPhone ed iPad, mentre il display del falso è palesemente plastico. Inoltre il falso è facilmente apribile, è chiuso con normali incastri, al suo interno ci sono solo 2 batterie di quelle da orologio ed una luce led blu che serve a far credere che l'iPhone falso sia funzionante. Per quanto riguarda la schermata Low Battery si vede che si tratta di una banalissima stampa su plastica.
domenica 6 dicembre 2015
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giovedì 3 dicembre 2015
FANTERIA E CORPI SPECIALI: DAL PROSSIMO ANNO LE DONNE IN PRIMA LINEA
Dal prossimo anno, tutti i ruoli da combattimento nelle forze armate Usa, compresi quelli nelle unità di fanteria e nei corpi speciali, "senza eccezioni", saranno aperti alle donne. Lo ha annunciato il segretario alla Difesa Ashton Carter, secondo quanto riportano i media statunitensi. Il Pentagono nel 2013 aveva dato indicazioni alle varie forze armate di predisporsi entro il 2016 all'integrazione delle donne in tutti i ruoli da combattimento, oppure di giustificare le eventuali eccezioni.
Dopo il processo di revisione, ha spiegato Carter nel corso di una conferenza stampa, l'Esercito, la Marina, l'Aviazione e il Comando delle operazioni speciali si sono detti d'accordo nel ritenere che tutti i ruoli da combattimento debbano esser accessibili al personale femminile in possesso dei necessari requisiti. Solamente il Corpo dei Marines, ha spiegato il numero uno del Pentagono, ha sollevato delle obiezioni, che non sono però state accolte. Le forze armate, ha affermato Carter, devono poter operare in base a standard comuni. Quindi, "non ci saranno eccezioni", ha detto. "Se saranno idonee e risponderanno agli standard richiesti, le donne potranno contribuire alla nostra missione in modi che prima non erano possibili", ha affermato il segretario alla Difesa. adnkronos
giovedi 3 dicembre 2015
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Dopo il processo di revisione, ha spiegato Carter nel corso di una conferenza stampa, l'Esercito, la Marina, l'Aviazione e il Comando delle operazioni speciali si sono detti d'accordo nel ritenere che tutti i ruoli da combattimento debbano esser accessibili al personale femminile in possesso dei necessari requisiti. Solamente il Corpo dei Marines, ha spiegato il numero uno del Pentagono, ha sollevato delle obiezioni, che non sono però state accolte. Le forze armate, ha affermato Carter, devono poter operare in base a standard comuni. Quindi, "non ci saranno eccezioni", ha detto. "Se saranno idonee e risponderanno agli standard richiesti, le donne potranno contribuire alla nostra missione in modi che prima non erano possibili", ha affermato il segretario alla Difesa. adnkronos
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IL CIBO UCCIDE: OGNI ANNO 420 MILA MORTI A CAUSA DI INFEZIONI ALIMENTARI
Il cibo può uccidere. Soprattutto i bambini sono vittime di infezioni e intossicazioni da cibo contaminato. In Italia ed in Europa, la salmonella rappresenta il più alto rischio. Pertanto, l'Organizzazione Mondiale della Sanità chiede più impegno per la sicurezza alimentare. In alcuni alimenti si nascondono rischi per la salute. Particolarmente colpite sono carne, uova, verdura o latticini. I sintomi di infezioni alimentari includono vomito, diarrea, crampi e febbre. In tutto il mondo muoiono secondo le statistiche delle Nazioni Unite, ogni anno circa 420.000 persone provocate da infezioni causate da cibo contaminato, tra i quali 125.000 bambini ancora neonati. Sono circa 600 milioni le persone che ogni anno soffrono dei disturbi causati dal cibo che viene contaminato da prodotti chimici, batterie parassiti. Un terzo dei decessi riguarda ragazze e ragazzi sotto i cinque anni. E' la conclusione cui giunge uno studio dell'Organizzazione mondiale della sanità pubblicato il Giovedi. Secondo il rapporto quasi una persona su dieci si ammala dopo aver consumato alimenti contaminati in tutto il mondo. Molto spesso le persone più colpite a causa di intossicazioni con origine alimentare vivono in Africa e nel Sudest asiatico. A darne notizia di questo rapporto del l'Organizzazione Mondiale della Sanità, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione da sempre impegnata sul fronte della salute e della prevenzione, nonchè nella tutela della salute e nella costante informazione dei consumatori. Esistono oggi al mondo più di 250 tossinfezioni alimentari, che si manifestano con differenti sintomi e sono causate da diversi agenti patogeni, perlopiù batteri, virus e parassiti. Con il passare degli anni, vengono identificati continuamente nuovi patogeni (i cosiddetti patogeni emergenti, come Campilobacter jejuni, Escherichia coli 157:H7, Listeria monocytogenes, Yersinia enterocolitica, etc), alcuni dei quali si diffondono anche per effetto dell’incremento di scambi commerciali, di ricorso alla ristorazione collettiva, di grandi allevamenti intensivi e di viaggi. Le tossinfezioni alimentari possono derivare dall’infezione con microorganismi patogeni che colonizzano le mucose intestinali oppure dall’ingestione di alimenti contaminati da questi microorganismi o anche dalla presenza nei cibi di tossine di origine microbica, che causano malattia anche quando il microrganismo produttore non c’è più.Oltre alle tossine di origine biologica, possono causare contaminazioni del cibo anche sostanze chimiche ad azione velenosa, come ad esempio i pesticidi utilizzati in agricoltura. Per evitare questo genere di problemi, la distribuzione di queste sostanze è strettamente regolamentata. Normalmente, il sistema interessato dalle tossinfezioni alimentari è quello gastrointestinale con manifestazione di nausea, vomito, crampi addominali e diarrea, e con una insorgenza dei sintomi in un arco di tempo relativamente breve (da ore a giorni). Nel caso di ingestione di alimenti contaminati, viene solitamente colpita la prima parte dell’apparato gastroenterico e i sintomi (nausea e vomito più che diarrea e molto più raramente febbre e brividi) si manifestano in tempi più brevi. Nel caso invece di tossinfezioni causate da microrganismi che tendono a diffondersi anche nel sistema sanguigno, i tempi di manifestazione possono essere più lunghi, e il sintomo più frequente è la diarrea, accompagnata da febbre e brividi. Tuttavia, vi sono casi in cui i sintomi interessano altri apparati corporei e il decorso della malattia è molto diverso. Nel caso del prione legato alla malattia di Creutzfield-Jacob, ad esempio, il periodo di incubazione può essere anche di molti anni e le manifestazioni sintomatiche non interessano il sistema gastrointestinale, ma quello neurale.
giovedi 3 dicembre 2015
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giovedi 3 dicembre 2015
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mercoledì 2 dicembre 2015
INFLUENZA: COME RICONOSCERLA E COME COMBATTERLA
Febbre, dolori, malessere sono sintomi comuni nella stagione invernale. "Ma riconoscere la vera influenza e distinguerla dai molti virus 'cugini' diffusi in questo periodo può non essere semplice". Lo spiega all'Adnkronos Salute il pediatra di Milano Italo Farnetani, che per la rubrica 'Sos Pediatra' ha messo a punto un identikit dei malanni di stagione e uno strumento per riconoscere la vera influenza.
I SINTOMI Febbre alta, talvolta superiore a 38,5°C, che dura anche 4 giorni e dolori alla schiena e alle articolazioni. "La caratteristica dell’influenza è quella di avere un quadro clinico dominato soprattutto da febbre alta, malessere, spossatezza e dolori a ossa e articolazioni, senza la contemporanea presenza di altri sintomi dominanti, per esempio la tosse, o le scariche".
I VIRUS DELL’INFLUENZA Sono di due tipi A e B. Si trasmettono solo da persona a persona. "Ecco perché ci si contagia quando si sta in ambienti chiusi, l’uno vicino all’altro. L’influenza è una delle malattie che ha un periodo di incubazione più breve rispetto alle altre. La febbre sale dopo un intervallo che varia dalle 24 alle 72 ore" dal contatto con un influenzato.
COME SI TRASMETTE Per via aerea con estrema facilità, perché si tratta di virus piccoli e leggeri. "Un virus è 25 volte più piccolo di un batterio ed è costituito soltanto da acido nucleico, cioè Dna o Rna 'incartato' da proteine, mentre un batterio è una cellula, cioè un vero e proprio microorganismo, perciò più pesante e di conseguenza 'volerà' o sarà trasportato con minor facilità, spesso cadendo prima dell’arrivo, cioè prima di incontrare qualcuno che lo possa ospitare. Per questo motivo le malattie virali, per esempio influenza o varicella, sono sempre nettamente più contagiose rispetto a quelle batteriche". La principale via di trasmissione è attraverso l’aria. "Il virus dell’influenza si deposita sulle goccioline più o meno piccole che escono dalla bocca durante la respirazione, sulla polvere o attraverso le squame di pelle vecchia che ogni giorno ognuno di noi elimina senza saperlo per far posto a quella nuova. Questi veicoli, che trasportano i virus, possono percorrere anche qualche chilometro, passare da un piano all’altro degli edifici, sotto le porte. Se sono espulsi con la tosse o gli starnuti, ricevono una spinta irresistibile: con un colpo di tosse si espande, nell’arco di 5 metri, un miliardo di queste particelle".
QUANDO INIZIA IL CONTAGIO? Già quando iniziano i primi sintomi, di cui il raffreddore è il più evidente. "Perciò, per evitare di essere contagiati, è bene tenersi lontano da chi ha raffreddore, tosse anche se lieve, o gli occhi lucidi". Il virus dell’influenza, poi, può essere diffuso anche attraverso il contatto fisico diretto fra una persona e l’altra: stringendosi le mani, con i baci, oppure attraverso fazzoletti, giocattoli, posate, bicchieri contaminati.
L’ERRORE: QUESTA NON E’ INFLUENZA Le infezioni più diffuse in questo periodo, che potrebbero essere scambiate per vera influenza, hanno alcuni sintomi predominanti. Quando questi, cioè quelli che danno più fastidio, sono tosse e raffreddore, in gioco c’è un virus parainfluenzale. In altri quadri clinici predomina una sintomatologia localizzata all’interno dell’apparato digerente con vomito e diarrea.
mercoledi 2 dicembre 2015
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I SINTOMI Febbre alta, talvolta superiore a 38,5°C, che dura anche 4 giorni e dolori alla schiena e alle articolazioni. "La caratteristica dell’influenza è quella di avere un quadro clinico dominato soprattutto da febbre alta, malessere, spossatezza e dolori a ossa e articolazioni, senza la contemporanea presenza di altri sintomi dominanti, per esempio la tosse, o le scariche".
I VIRUS DELL’INFLUENZA Sono di due tipi A e B. Si trasmettono solo da persona a persona. "Ecco perché ci si contagia quando si sta in ambienti chiusi, l’uno vicino all’altro. L’influenza è una delle malattie che ha un periodo di incubazione più breve rispetto alle altre. La febbre sale dopo un intervallo che varia dalle 24 alle 72 ore" dal contatto con un influenzato.
COME SI TRASMETTE Per via aerea con estrema facilità, perché si tratta di virus piccoli e leggeri. "Un virus è 25 volte più piccolo di un batterio ed è costituito soltanto da acido nucleico, cioè Dna o Rna 'incartato' da proteine, mentre un batterio è una cellula, cioè un vero e proprio microorganismo, perciò più pesante e di conseguenza 'volerà' o sarà trasportato con minor facilità, spesso cadendo prima dell’arrivo, cioè prima di incontrare qualcuno che lo possa ospitare. Per questo motivo le malattie virali, per esempio influenza o varicella, sono sempre nettamente più contagiose rispetto a quelle batteriche". La principale via di trasmissione è attraverso l’aria. "Il virus dell’influenza si deposita sulle goccioline più o meno piccole che escono dalla bocca durante la respirazione, sulla polvere o attraverso le squame di pelle vecchia che ogni giorno ognuno di noi elimina senza saperlo per far posto a quella nuova. Questi veicoli, che trasportano i virus, possono percorrere anche qualche chilometro, passare da un piano all’altro degli edifici, sotto le porte. Se sono espulsi con la tosse o gli starnuti, ricevono una spinta irresistibile: con un colpo di tosse si espande, nell’arco di 5 metri, un miliardo di queste particelle".
QUANDO INIZIA IL CONTAGIO? Già quando iniziano i primi sintomi, di cui il raffreddore è il più evidente. "Perciò, per evitare di essere contagiati, è bene tenersi lontano da chi ha raffreddore, tosse anche se lieve, o gli occhi lucidi". Il virus dell’influenza, poi, può essere diffuso anche attraverso il contatto fisico diretto fra una persona e l’altra: stringendosi le mani, con i baci, oppure attraverso fazzoletti, giocattoli, posate, bicchieri contaminati.
L’ERRORE: QUESTA NON E’ INFLUENZA Le infezioni più diffuse in questo periodo, che potrebbero essere scambiate per vera influenza, hanno alcuni sintomi predominanti. Quando questi, cioè quelli che danno più fastidio, sono tosse e raffreddore, in gioco c’è un virus parainfluenzale. In altri quadri clinici predomina una sintomatologia localizzata all’interno dell’apparato digerente con vomito e diarrea.
mercoledi 2 dicembre 2015
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VACCINI DIFETTOSI: CONTROLLI ANCHE IN ITALIA
Il ritiro del vaccino Meningitec dal mercato ha trascinato centinaia di famiglie nel panico. La National Security Agency (MSNA) ha dichiarato che le partite difettose del vaccino Meningitec non hanno rappresentato un rischio per la salute dei francesi e degli europei. L'Agenzia si è pronunciata in risposta alle 580 denunce di genitori i cui figli soffrono di condizioni particolari, dopo aver ricevuto questo vaccino. Il Meningitec è un vaccino usato nei neonati, adolescenti e adulti, per prevenire la meningite. Nel settembre del 2014, tutte le partite di questo vaccino sono state ritirate dal mercato in Francia. In Italia il ritiro è stato disposto con due provvedimenti emessi dall’Agenzia del farmaco italiana (Aifa) il 26 settembre e il 6 ottobre 2014. Sotto accusa undici lotti del farmaco che immunizza dal meningococco C e viene somministrato a bambini tra i 12 e i 15 mesi, prodotto dalla casa farmaceutica olandese Nuron Biotech, entrati in commercio in Italia a partire da maggio 2013. All’interno delle fiale è stata riscontrata “la presenza di corpo estraneo color arancio rossastro identificato come ossido di ferro e acciaio inossidabile. In seguito a questa scoperta, un laboratorio conduce il ritiro di tutto il mondo di 21 lotti. Quando la National Security Agency (Msna) è stata informata della scoperta, ha subito ritirato tutti i lotti distribuiti su territorio francese. In tutto, sono state ritirate in Francia 800.000 siringhe. Da questo episodio, il CSP (Centro Specialità Farmaceutiche), ha smesso di vendere il vaccino distributo in Francia e subito dopo anche in Italia. Allo stesso tempo, è stato segnalato un picco di segnalazioni di reazioni anormali su bambini che avevano ricevuto il vaccino. Nei bambini vaccinati con lotti adulterati sono stati osservati sintomi come la diarrea acuta, febbre alta, disturbi del sonno, irritabilità eccessive o eruzioni cutanee. Fino ad oggi in Francia, 580 famiglie hanno presentato denunce contro il CSP. Secondo i genitori le siringhe possono contenere metalli pesanti. Per loro, questi vaccini stanno causando i sintomi nei bambini vaccinati. Sulla decisione della Corte Suprema di Clermont-Ferrand, diversi collegi di esperti, composti da pediatri e tossicologi presenti in tutta la Francia, sono stati incaricati per determinare la responsabilità del distributore francese. L’Agenzia per il farmaco francese, fino a quel momento in silenzio, ha fatto il punto in una conferenza stampa. Secondo i risultati, "il monitoraggio di farmacovigilanza e alle indagini svolte dall'Ufficio della Msna, dopo il richiamo dei lotti, non hanno dimostrato un rischio per la salute delle persone vaccinate. Le particelle di ruggine recuperati provengono da una porzione del cappuccio della siringa, e quindi non sarebbe stato in contatto con la soluzione vaccino. La siringa, che sarebbe stata contaminata da queste particelle, non sarebbe mai stato distribuita in Francia. Un altro importante punto. "Le analisi tossicologiche non mostrano rischi connessi con l'eventuale presenza di particelle di ruggine" secondo il direttore generale dell'Agenzia, solo i metalli che compongono la ruggine, cioè ferro, nichel e cromo sono stati trovati nei lotti difettosi. Altri procedimenti legali, relativi a questo stesso vaccino sono in corso anche in Italia, Brasile, Australia e Nuova Zelanda. Inoltre le analisi hanno confermano la contaminazione dei metalli. Le analisi del capello hanno rilevato livelli di piombo, stagno, silicio e alluminio nei capelli di persone vaccinate. Di questi, molti bambini, soffrono di sintomi persistenti.
mercoledi 2 dicembre 2015
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