martedì 3 gennaio 2017

ALLARME DAGLI USA: NEL MIRINO DEGLI HACKER I DISPOSITIVI MEDICI COME IL PACEMAKER

Gli hacker puntano ai dispositivi medici. L'allarme è lanciato dal governo Usa in un recente report che dimostra come gli hacker siano sempre più alla ricerca di prodotti dotati di connettività di rete per manipolaRli e utilizzarli per i propri scopi. Dagli apparecchi acustici passando per le protesi fino ai pace-maker, defibrillatori interni e alle pompette di insulina la connettività sembra essere ormai onnipresente e serve a migliorare la qualità della vita, ma c'è un problema: la sicurezza. Tale ingente afflusso di prodotti “smart” rappresenterà un regalo prezioso anche per gli hacker. In questo periodo il mondo dei dispositivi medici che si connettono alle reti ospedaliere o private è in espansione e ne guadagna la qualità della cure e della vita dei pazienti ma il rischio che ci siano brecce nella sicurezza sfruttabili dai malintenzionati è reale. Pertanto le ripercussioni, non è difficile immaginarlo, possono essere gravissime. L'anello debole della catena, secondo lo studio, sarebbero proprio le aziende che dovrebbero tenere in considerazione la questione della cyber-sicurezza sin dalle prime fasi dello sviluppo. Ma non basta, in questo senso, bisognerebbe continuare a lavorare durante anche quando il prodotto è sul mercato e viene utilizzato dai pazienti, aggiornandolo costantemente. Per far fronte a queste minacce le autorità hanno emanato delle linee guida che in molti hanno sul web già definito anche troppo accondiscendenti. Stando al summenzionato rapporto, infatti, in caso venga scoperta una cyber-vulnerabilità, l'azienda avrà «60 giorni per correggere il problema»
lunedi 2 gennaio 2017
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UNIONI CIVILI E CONVIVENZE: VIA LIBERA ALLA REVERSIBILITA' DELLA PENSIONE PER COPPIE GAY

Con il via libera alle unioni civili cambiano le regole in ambito giuslavoristico e previdenziale. Il componente dell'unione civile è equiparato al coniuge anche ai fini previdenziali e assistenziali. Con il messaggio 5171 del 21 dicembre 2016, l'Inps ha recepito le indicazioni contenute nella legge Cirinnà (L. 76/2016) estendendo anche alle unioni civili le tutele e diritti previste per i coniugi, in attesa di nuove istruzioni operative. Il provvedimento (articolo unico da 69 commi) introduce infatti nell’ordinamento italiano la regolamentazione delle unioni civili nonché la disciplina delle convivenze tra persone dello stesso sesso, nonché le convivenze di fatto. In particolare, il comma 20 dell'unico articolo dispone, con riferimento alle unioni civili, che "Al solo fine di assicurare l'effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall'unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole 'coniuge', 'coniugi' o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché' negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell'unione civile tra persone dello stesso sesso". Pertanto la legge, entrata in vigore lo scorso 5 giugno 2016, ai fini del riconoscimento del diritto alle prestazioni pensionistiche e previdenziali e dell'applicazione delle disposizioni che le disciplinano, il componente dell'unione civile è equiparato al coniuge: tra gli istituti ricompresi emergono, a titolo esemplificativo, la pensione ai superstiti, l'integrazione al trattamento minimo, la maggiorazione sociale, la successione iure proprio e quella legittima. Con effetto dal 1° luglio 2016 tali istituti saranno dunque riconosciuti anche al componente dell'unione civile ora equiparato, per legge e a tutti gli effetti, al coniuge. Questi potrà beneficiare, ad esempio, di quanto previsto dalle disposizioni di legge sulla pensione ai superstiti, prestazione economica che ricomprende sia la pensione di reversibilità che la pensione indiretta. L'importo spettante ai superstiti è calcolato sulla base della pensione dovuta al lavoratore deceduto ovvero della pensione in pagamento al pensionato deceduto applicando le percentuali previste dalla L. 335/95: al componente dell'unione rimasto in vita, in caso di decesso dell'altro, spetterà il 60% del trattamento maturato (o goduto) dal soggetto deceduto, come previsto per il coniuge. Restano applicabili, anche in questo caso, i limiti di reddito e le disposizioni sulla incumulabilità con redditi personali del beneficiario.
lunedi 2 gennaio 2017
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giovedì 29 dicembre 2016

QUANTO DEVE ESSERE SEVERA LA PENA PER UN GENITORE CHE MALTRATTA O UCCIDE I FIGLI SENZA PIETA'?

Un bambino di sei anni, lasciato all'aperto per 15 ore sul balcone di casa, nonostante le temperature gelide, vestito solamente con un pigiama, è in condizioni «molto critiche». Il fatto è accaduto a Bruxelles lunedì notte alle 20, quando i servizi di emergenza hanno ricevuto una chiamata per un bambino che aveva perso coscienza su un balcone. Il piccolo era privo di sensi, in stato evidente d'ipotermia e di malnutrizione. I medici che hanno evitato la tragedia per un soffio, hanno puntato il dito contro la madre e il patrigno che lo hanno messo fuori casa per punizione ritenendo la loro condotta irresponsabile. Il piccolo si era reso 'colpevole' di essersi servito da solo del cibo in cucina. Anche la sua gemellina è stata trovata fortemente denutrita, ed entrambi recano sul corpo i segni di maltrattamenti precedenti. La madre 31enne, cittadina francese, e il patrigno 21enne di origine belga sono stati arrestati con l'accusa di torture sui minori. La donna nega ogni responsabilità, mentre l'uomo spiega di non essersi reso conto che le conseguenze della punizione potessero essere tanto gravi. Poveraccio, non se ne è reso conto. Il piccolo non è stato soccorso prima che fossero passate 15 ore in quanto il balcone dell'abitazione, che si trova in una zona popolare della capitale, non è visibile dalla strada. Una vicenda che ha dell’incredibile e che ci riporta a storie di altri tempi, quelli di certe fiabe oscure quando ai bambini “cattivi” venivano inflitte punizioni esemplari e severissime, a tratti crudeli. Crudele quanto può essere una madre che avvelena le sue due bimbe piccole con la candeggina perchè temeva di perderle dopo la separazione dal marito. Donna, madre e pure insegnante in quel di Sicilia. Anche lei, poverina, soffre di gravi depressioni. Tutti poveri genitori del mondo che maltrattano o uccidono i figli ufficialmente per gravi depressioni. Ma quanta crudeltà ed egoismo c'è, e quanto deve essere severa la pena per queste persone con gravi disturbi mentali che mettono fine alla vita di bambini innocenti senza pietà nè pentimento e con una lucidità da fare invidia ai peggiori mostri della storia?
giovedi 29 dicembre 2016
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domenica 25 dicembre 2016

L'AUGURIO PER VOI ? SALUTE E SPERANZA (CHE LA FORTUNA BUSSI..)

Il periodo natalizio è sempre un momento di bilanci per ciascuno di noi. L'anno si chiude, spazzato via dal Capodanno ( una delle tante feste inutili ma necessarie allo spirito e al corpo) e si contano i danni di un anno trascorso tra momenti difficili e bui. Oppure si chiude in serenità, sospinti dalla forza della speranza. La speranza che il nuovo anno sia migliore, più bello, più proficuo e soprattutto più in salute. Tanta salute e tanta speranza, soprattutto che bussi la fortuna. Ed è questo l'augurio per tutti voi.

martedì 20 dicembre 2016

METTE IN VENDITA SU INTERNET TEST DI GRAVIDANZA POSITIVI: COSI' UNA GIOVANE AMERICANA INCINTA SI PAGA GLI STUDI

Guadagna circa 300$ dollari al giorno, una giovane studentessa incinta e indebitata della Florida che ha trovato un modo decisamente particolare per uscire dai debiti: vendere test di gravidanza positivi attraverso il portale di annunci Craigslist. «Che li utilizziate per fare uno scherzo o per ricattare il vostro capo con cui avete avuto una notte brava non mi interessa, da me avrete la massima discrezione».Il prezzo? Contenuto: 25$ l'uno, «faccio fra i 200 e i 300$ al giorno, semplicemente andando in bagno», ha commentato sotto anonimato la donna a un'emittente locale. Da dove nasce l'idea? «Sto facendo un master e costa parecchio, non ho dovuto nemmeno pensarci troppo». È questa l’ultima e preoccupante tendenza della Rete, un mercato di compravendita fiorente e particolarmente redditizio. Negli Stati Uniti sta prendendo piede una nuova bizzarra tendenza. Sono sempre di più le donne che mettono in vendita test di gravidanza usati e con risultato positivo, su siti come eBay o Craiglist. Nella maggior parte dei casi gli inserzionisti chiedono circa 25 dollari per ogni test. Spesso, inoltre, l'annuncio assicura che il test è stato nuovamente sigillato ed appare, quindi come nuovo. Di solito i possibili usi di questo prodotto alquanto curioso vengono opportunamente illustrati all'interno degli annunci. Si potrebbe usare il test positivo per spingere, ad esempio, una coppia al matrimonio, oppure come prova per ottenere denaro in vista di un fantomatico aborto. Altri inserzionisti, invece, sono meno specifici. E non si pensi si tratti di episodi limitati: i test vanno a ruba, con centinaia di stick scambiati ogni giorno. Stando all'Fbi la pratica, che sarebbe nata attorno al 2013, spiega lo “Sportello dei Diritti”, non è affatto illecita. Utilizzare uno di questi test positivi per circuire qualcuno, invece, può essere a tutti gli effetti essere considerato frode.
martedi 20 dicembre 2016
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sabato 17 dicembre 2016

QUINTINO PALUZZI: L'IMPRENDITORE "PAZZO CON DIO ACCANTO"

Vostro figlio trascura lo studio per giocare a pallone? Ci pensa Quintino a risolvere il problema. Sposta le scartoffie di un ufficio amministrativo situato all'interno dello stadio San Marco, nel quartiere San Donato, piazza sedie e tavolini, chiama a raccolta tre insegnanti e apre un doposcuola. Accade in una zona della città sempre più fulcro di attività sportive e agonistiche. L'autore della "pensata" è Quinto Paluzzi, 59 anni, originario di Castiglione Messer Raimondo (Teramo) ma residente a Pescara da 44 anni, fondatore della Delfino pescherie di via Stradonetto e patron della scuola calcio Delfino Porto Flacco. Quaranta giovani calciatori, tra i 12 e i 17 anni, studenti delle medie Tinozzi e Antonelli, dell'Itis Volta, Galilei, Bellisario e Da Vinci, frequentano due volte a settimana, il martedi e il giovedi dalle 15,30 alle 19,30, il doposcuola della Delfino, nato per rispondere alle esigenze dei genitori preoccupati che i figli tenessero più la testa sul campo di calcio che sui libri. Dopo gli allenamenti, gli atleti fanno la doccia e si chiudono nella piccola sala a studiare con Virginia Moretti, moglie di Enrico, comandante della Direzione Marittima ; Marilena Felicia e Michela Scinta, docenti di materie umanistiche e psicologiche, supportati dalla collaborazione dei segretari d'ufficio Cinzia Chiacchiaretta, Luigi Di Lorito e Gianfranco De Felice. Questa iniziativa ha fatto tutti contenti, a cominciare dai ragazzi che il giorno dopo vanno a scuola più preparati. E' quanto affermano Christian, Alessandro, Francesco, David e Ciro:"Il doposcuola ci aiuta a rimetterci in pari nelle materie in cui siamo carenti". L'impresa sta raccogliendo sempre più consensi e lo spazio sta diventando sempre più stretto, tanto che Paluzzi ha intenzione di "chiedere all'amministrazione comunale una sala più grande per ampliare il percorso formativo degli studenti". L'imprenditore non è nuovo a iniziative benefiche, sostenuto da un carattere generoso, una grande fede ma anche da tanta fortuna economica. C'è da trovare un posto di lavoro, da organizzare una cena per i poveri della Croce Rossa o manifestazioni a favore dell'Ail e dell'Unicef, da costruire un orfanotrofio e un asilo in Africa? Ci pensa Quintino, che ama definirsi "un pazzo con Dio accanto". La fede "guida tutta la mia vita, dedicata ad aiutare gli altri". L'emozione lo assale quando ricorda l'incontro con papa Francesco, l'anno scorso in piazza San Pietro . Forte è anche la devozione verso San Pio da Pietrelcina e parla dell'affetto che lo unisce al suo figlio spirituale, padre Guglielmo Alimonti col quale prega regolarmente. Paluzzi nasce il 14 settembre 1957 nella Val Fino, quinto(da qui il nome) di sei figli, Sergio, Mirella, Liliana, Elda, Natalina. All'età di dieci anni, nell'ottobre 1967, perde la madre, Giannina Di Donato, che aveva appena aperto un panificio, successivamente rilevato dalla sorella Mirella. Sette anni dopo, muore anche il padre Roberto. A questo punto, arriva a Castiglione Messer Raimondo, un personaggio che cambierà il corso della sua vita, il macellaio Levino, attraverso il quale la sorella Elda si sposa con il pescatore Antonio Camplone. Paluzzi si trasferisce a Pescara a sedici anni e comincia ad andare in mare. Si appassiona e un anno dopo è già al timone della sua barchetta Giulietta e getta le reti insieme all'amico Eraldo, detto Tailor. I soldi sono ancora pochi e per arrotondare vende i gelati allo stadio e le scafette di pesce ad Atuccia, moglie di Tarzan, che gli ridà indietro qualche spicciolo. Nel frattempo, conosce Mara Giardinelli, in via Mezzanotte, le fa una corte serrata e la sposa il 5 marzo 1981 nella chiesa di Santa Caterina. Nel 1979 è al comando del peschereccio Antonella Luci, gli affari stentano a decollare, ma la fede lo sosterrà ancora una volta. Pochi giorni prima del matrimonio, il parroco don Bruno, al quale Quintino aveva confidato le sue preoccupazioni, lo rassicura:"Dai, andiamo a benedire la barca" e legge le pagine del Vangelo (Luca 5 versetti da 1 a 11) riguardanti la pesca miracolosa. Passano pochi giorni "e mi chiamano da Ortona dove è stato avvistato un branco di tonni. Riporto a casa un bottino da mille quintali che mi assicura una buona rendita, quanto basta per finire di pagare le rate dell'imbarcazione e convolare a nozze". Dall'unione della coppia nascono Roberto e Gianluca, l'ultimo arrivato in famiglia è Federico, il nipotino di 2 anni. I figli lavorano nell'azienda di via Stradonetto, oltre cento dipendenti, fondata nel 2002 dopo un lungo apprendistato con la famiglia Massacese:"Volevo diventare un commerciante, stare sulla terraferma per non allontanarmi dalla famiglia". Oggi possiede quindici pescherie: dieci a Pescara, due a Lanciano, due a Chieti e una a L'Aquila e una flotta di tre pescherecci con venti operatori. Nel 1996 i suoi amici pescatori Pasquale Rigante, Dudù, Peppe, Roccuccio e Altero, gli propongono di rilevare la squadra di calcio il Porto. Paluzzi si fionda nella nuova avventura e nasce la Delfino (tutte le sue attività portano questo nome) Flacco Porto, presieduta da Luciano Zangirolami, che oggi conta oltre trecento dipendenti tra allenatori (Emilio Buccella, Gianni Chiacchiaretta e Antonio Cipriani), dirigenti, calciatori tra cui Luca Febo, Lorenzo e Francesco Di Iulio, Emanuele Di Tella e Alessandro Conte.
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mercoledì 14 dicembre 2016

RICERCATORI RUSSI HANNO SVILUPPATO UNA TECNOLOGIA PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEI TUMORI

La formazione della prima cellula di cancro nel corpo umano, quando la malattia è ancora lontana da provocare danni irreversibili, potrà presto essere scoperta grazie ad una innovativa tecnologia creata da ingegneri biologi della National Research Nuclear University MEPhI di Mosca. I ricercatori del laboratorio di nanoingegneria biologica di MEPhI hanno sviluppato una nanosonda che dopo essere inserita nel corpo, è in grado di individuare e attaccare alcune le cellule del cancro, in modo che siano identificate e pronte per essere distrutte. Mikhail Strijánov, presidente della MEPhI, la prestigiosa università russa, tra le cui pareti hanno lavorato sei premi Nobel per la fisica, ha preferito negli ultimi anni aggregare i ricercatori impegnandoli nel campo della nanomedicina per creare piccolissimi “shuttle” non solo per la diagnosi ma anche per utilizzare le terapie in grado di trasportare farmaci dentro le cellule tumorali, mirate a ridurre gli effetti collaterali e massimizzare l'efficacia delle molecole introdotte. Queste nanosonde intelligenti si comportano da minuscoli “Caronte” in grado di traghettare i farmaci all'interno del tumore e cioè un nucleo radioattivo che vive solo poche ore aggredendo il tumore, irradiandolo per un tempo limitato per poi diventare innocuo per il paziente, ha aggiunto  Irina Zavestóvskaya, direttrice dell'Istituto di Ingegneria, Fisica e Biomedicina, integrato nella struttura del MEPhI. Una volta dentro, come “cavalli di Troia” le nanosonde potranno rilasciare il radiofarmaco in modo mirato. La ricerca è attualmente concentrata sui sistemi di riconoscimento della “fermata giusta” per i nanoshuttle, sui metodi per aprire loro le porte biologiche e sulle chiavi per superare le barriere. L'obiettivo dei ricercatori portare la ricerca nanomedica verso un'applicazione clinica per la salute dell'uomo con il sistema di nanosonde in un termine massimo di due o tre anni, quando saranno concluse tutte le prove cliniche. È la nuova frontiera della ricerca oncologica,  vettori tra i 20 e i 500 nanometri (un miliardesimo di metro) capaci di veicolare sia i tradizionali farmaci chemioterapici sia quelli biologici, come acidi nucleici e proteine
mercoledi 14  dicembre 2016
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