E' la storia dolce di Natale e arriva dalla Cina. Un neonato viene alla luce prematuramente, al sesto mese, ma i genitori lo credono morto e lo seppelliscono sotto un albero e sotto uno spesso strato di terra. I sanitari dell'ospedale dove la donna, madre del piccolo, e' stata ricoverata ,pero', vogliono vederci chiaro e avere la certezza che il piccolo sia davvero morto. E' bastato questo dubbio a far correre il padre verso l'albero dove la nonna del bimbo lo aveva sepolto. L'uomo, disperato e speranzoso, scava a mani nude e rinviene il piccolo. Era vivo. Il bambino voleva vivere. Il suo cuoricino non ha smesso di battere neppure sotto terra. Una storia vera e tenera. Di quelle che stringono il cuore. Ma ogni tanto ci vuole: fa bene al cuore.
domenica 7 dicembre 2014
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domenica 7 dicembre 2014
sabato 6 dicembre 2014
GLI EUROPEI SONO PIU' LONGEVI MA ANCHE PIU' GRASSI
Gli europei vivono sempre di più ma sono sempre più obesi. Secondo i numeri presentati nel rapporto "Health at a Glance" pubblicato dalla Commissione Ue l'aspettativa di vita media è arrivata a 79,2 anni nel 2012, mentre nel 1990 era 74,1. L'Italia è al secondo posto con 82,4 anni, dietro soltanto alla Spagna (82,5). In fondo c'è la Lituania con 74,1."L'aspettativa di vita sta crescendo velocemente - ha sottolineato Vytenis Andriukaitis, il commissario Ue alla Salute in un comunicato congiunto con il segretario dell'Organizzazione della cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) Angel Gurría - ma rimangono forti diseguaglianze, con una differenza di 8,4 anni tra i primi e gli ultimi in classifica".Tra i vari parametri presentati nel rapporto quello più preoccupante riguarda l'obesità, con ormai il 53% della popolazione che è sovrappeso mentre il 16,7% è obeso, in aumento rispetto al 12,5% di dieci anni fa.Il rapporto lancia l'allarme anche sulla spesa sanitaria, che nei paesi presi in esame sta scendendo in media dello 0,9% ogni anno dal 2009 al 2012. Se si scompone questo dato, però, si vede che ci sono paesi in cui la spesa pro capite è molto più elevata della media Ue, che è di 2193 euro l'anno, e tende ad aumentare. In Olanda ad esempio, prima in classifica, è di 3189 euro, ed è cresciuta del 2,5% nel periodo considerato, mentre dall'altra parte in Romania, ultima, è 753.
sabato 6 dicembre 2014
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VACCINO KILLER: CRESCONO IN FARMACIA LE RICHIESTE DI RIMEDI NATURALI CONTRO L'INFLUENZA
Rimedi naturali contro l'influenza. Si trovano in farmacia. Sono propoli, sambuco, echinacea e altro ancora. Fioccano con un aumento del 50 percento, le richieste di tali prodotti in farmacia. Non medicine tradizionali, ma medicina alternativa per combattere gli stati influenzali. Un aumento costante negli giorni conseguente all'allarme sui vaccini antinfluenzali accusati di aver causato la morte di decine di persone, quasi prevalentemente anziani.
sabato 6 dicembre 2014
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venerdì 5 dicembre 2014
UN BATTERIO RESISTENTE AGLI ANTIBIOTICI STA STERMINANDO I BAMBINI INDIANI MA IL PERICOLO E' GLOBALE
È un'epidemia letale, che può avere anche conseguenze globali, quella che sta colpendo l'India, in particolare migliaia di bambini. Si tratta di un'infezione causata da un batterio resistente praticamente a tutti i farmaci una volta efficaci. Solo l'anno scorso quasi 60mila bambini sono morti, anche a pochi giorni dal parto, dopo essere nati con queste infezioni batteriche resistenti, forse per averle prese proprio dalla madre, nel passaggio lungo il tratto genitale materno.Cinque anni fa, infezioni del genere erano quasi sconosciute. Ora quasi il 100% dei bambini che arrivano da noi ha un'infezione multiresistente ai farmaci.Sempre più ricercatori rilevano come ormai molti dei batteri presenti in India, nell'acqua, negli animali, nel suolo, nei liquami e persino nelle madri, siano immuni praticamente a tutti gli antibiotici. L'uso incontrollato degli antibiotici, il pessimo stato igienico e il sovraffollamento, uniti alla mancanza di monitoraggio del problema hanno creato uno 'tsunami' di resistenza agli antibiotici in India che si sta diffondendo in tutto il mondo.
venerdi 5 dicembre 2014
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venerdi 5 dicembre 2014
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giovedì 4 dicembre 2014
TRE CONSIGLI PER SOPRAVVIVERE ALLO STRESS DEL NATALE
Il Natale e' bello solo per l'atmosfera ovattata, il riposo dei giorni di festa, il raccoglimento religioso per chi e' credente, lo shopping sfrenato per chi puo' permetterselo. Lo stress del Natale colpisce moltissime persone, e' in agguato gia' prima dell'8 dicembre, data canonica con la quale si iniziano i preparativi per il presepe e l'albero. Per molti il Natale e' una gioia, la festa di famiglia, il calore delle feste. Per molti altri e' un incubo che si spera finisca presto.
Secondo gli psicoterapeuti gran parte degli italiani, affronta con angoscia il mese di dicembre: non ci sono statistiche ufficiali ma tra coloro che sono già in terapia, "c'è una percentuale altissima" di chi sente ancora di più il bisogno di essere aiutato. L'esperienza è quella della psicoterapeuta Cristina Selvi che, nel suo studio a Milano, ogni anno sperimenta il peggioramento di paure e disagi di chi è in cura all'avvicinarsi della fine dell'anno. Per quanti avvertono 'la malinconia delle feste' i suggerimenti sono essenzialmente tre.
In primo luogo, iniziare a non idealizzare il Natale. "A volte - sottolinea la psicoterapeuta - diamo al periodo un'importanza eccessiva. Le cose belle e le cose belle in famiglia succedono tutto l'anno. Bisogna ridimensionare il proprio approccio emotivo". Insomma, guardare al 25 dicembre come a un giorno come tanti altri.
Il secondo consiglio è quello di "cercare di festeggiare le feste non secondo il secondo del dovere ma secondo il principio del piacere", ossia stare il più possibile con chi ci piace, con coloro a cui vogliamo bene, non con coloro che riteniamo necessario dover vedere.
Da ultimo, se l'ansia pervade tutto, dai regali al pranzo, al cenone della Vigilia, "ridimensionare le aspettative che gli altri hanno di noi". Nessuno si aspetta chissà che da nessuno e non si possono soddisfare le 'preferenze' di tutti sul menù.
giovedi 4 dicembre 2014
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Secondo gli psicoterapeuti gran parte degli italiani, affronta con angoscia il mese di dicembre: non ci sono statistiche ufficiali ma tra coloro che sono già in terapia, "c'è una percentuale altissima" di chi sente ancora di più il bisogno di essere aiutato. L'esperienza è quella della psicoterapeuta Cristina Selvi che, nel suo studio a Milano, ogni anno sperimenta il peggioramento di paure e disagi di chi è in cura all'avvicinarsi della fine dell'anno. Per quanti avvertono 'la malinconia delle feste' i suggerimenti sono essenzialmente tre.
In primo luogo, iniziare a non idealizzare il Natale. "A volte - sottolinea la psicoterapeuta - diamo al periodo un'importanza eccessiva. Le cose belle e le cose belle in famiglia succedono tutto l'anno. Bisogna ridimensionare il proprio approccio emotivo". Insomma, guardare al 25 dicembre come a un giorno come tanti altri.
Il secondo consiglio è quello di "cercare di festeggiare le feste non secondo il secondo del dovere ma secondo il principio del piacere", ossia stare il più possibile con chi ci piace, con coloro a cui vogliamo bene, non con coloro che riteniamo necessario dover vedere.
Da ultimo, se l'ansia pervade tutto, dai regali al pranzo, al cenone della Vigilia, "ridimensionare le aspettative che gli altri hanno di noi". Nessuno si aspetta chissà che da nessuno e non si possono soddisfare le 'preferenze' di tutti sul menù.
giovedi 4 dicembre 2014
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mercoledì 3 dicembre 2014
L'EUROPA SCAGIONA IL VACCINO ANTINFLUENZALE SOTTO ACCUSA: NESSUNA RELAZIONE CON LE MORTI SOSPETTE
Non c'e' nessuna relazione tra le morti sospette e il Fluad, il vaccino
antinfluenzale sotto accusa dopo i tanti decessi di questi giorni. Lo ha stabilito il Comitato per la farmacovigilanza dell'Agenzia Europea per il Farmaco (Ema) che ha scagionato il Fluad dopo le morti segnalate all'Aifa, agenzia italiana del farmaco. L'Agenzia europea invita a continuare le vaccinazioni e riconosce all'Aifa la correttezza dell'azione di sospensione precauzionale. 'Adesso è importante ripristinare un clima di fiducia nelle vaccinazioni per evitare le conseguenze negative dell'influenza nei soggetti a rischio e negli anziani". Lo afferma il presidente Aifa, Sergio Pecorelli, sottolineando come ''dopo un'attenta valutazione di tutte le evidenze disponibili, il Comitato valutazione dei rischi per la farmacovigilanza riunito presso l'Agenzia Europea dei Medicinali a Londra, ha concluso che non esiste alcun nesso causale tra i vaccini Fluad e gli eventi avversi segnalati questi giorni''. L'esito delle prime analisi effettuate sui vaccini antinfluenzali Fluad appartenenti ai lotti
bloccati (143301 e 142701), ricorda, ''è stato completamente negativo. I risultati dei test hanno confermato la sicurezza di questo vaccino''. I test rimanenti (test di sterilità e di tossicità anormale) termineranno tra circa tre settimane ma le caratteristiche dei decessi riportati, afferma Pecorelli, ''sembrano già escludere una contaminazione da microrganismi''.Certo, resta la stranezza e il dubbio di tante morti appena dopo l'assunzione del vaccino antinfluenzale.
L'Aifa ricorda inoltre che il divieto di utilizzo cautelativo disposto lo
scorso 27 novembre sulla base del principio di precauzione riguarda
esclusivamente i due lotti specificati del vaccino Fluad, mentre tutti gli altri 18 lotti dello stesso vaccino ''possono essere regolarmente
somministrati'', e che i vaccini antinfluenzali in commercio in Italia quest'anno, compreso il Fluad, sono 11.
mercoledi 3 dicembre 2014
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antinfluenzale sotto accusa dopo i tanti decessi di questi giorni. Lo ha stabilito il Comitato per la farmacovigilanza dell'Agenzia Europea per il Farmaco (Ema) che ha scagionato il Fluad dopo le morti segnalate all'Aifa, agenzia italiana del farmaco. L'Agenzia europea invita a continuare le vaccinazioni e riconosce all'Aifa la correttezza dell'azione di sospensione precauzionale. 'Adesso è importante ripristinare un clima di fiducia nelle vaccinazioni per evitare le conseguenze negative dell'influenza nei soggetti a rischio e negli anziani". Lo afferma il presidente Aifa, Sergio Pecorelli, sottolineando come ''dopo un'attenta valutazione di tutte le evidenze disponibili, il Comitato valutazione dei rischi per la farmacovigilanza riunito presso l'Agenzia Europea dei Medicinali a Londra, ha concluso che non esiste alcun nesso causale tra i vaccini Fluad e gli eventi avversi segnalati questi giorni''. L'esito delle prime analisi effettuate sui vaccini antinfluenzali Fluad appartenenti ai lotti
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L'Aifa ricorda inoltre che il divieto di utilizzo cautelativo disposto lo
scorso 27 novembre sulla base del principio di precauzione riguarda
esclusivamente i due lotti specificati del vaccino Fluad, mentre tutti gli altri 18 lotti dello stesso vaccino ''possono essere regolarmente
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mercoledi 3 dicembre 2014
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FUNERALI LAICI IN FABBRICA PER UN IMPRENDITORE VICENTINO, SENZA FIGLI, CHE LASCIA L'EREDITA' AGLI OPERAI
Funerali in fabbrica per un imprenditore vicentino che, morendo, ha lasciato l'azienda in eredita' ai dipendenti. L'uomo, 72 anni, senza figli, considerava suoi figli i 25 operai della fabbrica fondata nel 1967 e specializzata nella componentistica di plastica per l'industria automobilistica, che produce, tra gli altri, per Audi Volkswagen e Saeco.
L'addio laico per volonta' dell'imprenditore che ha curato tutto nei minimi dettagli prima di passare a miglior vita.
Le maestranze dell'azienda hanno voluto dare l'ultimo saluto all'imprenditore, proprio all'interno di uno dei capannoni, con un funerale laico. La bara posta al centro del grande spazio era sormontata da uno stilizzato uomo Vitruviano, di un altro Leonardo, sorretto dalla forca di un muletto.
'Voleva che gli operai si sentissero parte dell'azienda e sentissero la responsabilità- ha detto la compagna dell'imprenditore a 'Il Giornale di Vicenza' -. E' sempre stato dalla loro parte. L'aveva sempre detto: non voglio che la società sia venduta ad altri, ad estranei". La cerimonia si è conclusa con una altro rito voluto dall'uomo: una bicchierata attorno al feretro su cui campeggiava una foto dell'imprenditore con in mano due bottiglie.
mercoledi 3 dicembre 2014
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L'addio laico per volonta' dell'imprenditore che ha curato tutto nei minimi dettagli prima di passare a miglior vita.
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'Voleva che gli operai si sentissero parte dell'azienda e sentissero la responsabilità- ha detto la compagna dell'imprenditore a 'Il Giornale di Vicenza' -. E' sempre stato dalla loro parte. L'aveva sempre detto: non voglio che la società sia venduta ad altri, ad estranei". La cerimonia si è conclusa con una altro rito voluto dall'uomo: una bicchierata attorno al feretro su cui campeggiava una foto dell'imprenditore con in mano due bottiglie.
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