sabato 15 agosto 2015

QUAL E' L'ORA DEL GIORNO MIGLIORE PER FARE L'AMORE? IN QUALE MOMENTO DELLA GIORNATA IL RISCHIO DI MORTE E' PIU' ALTO?


C'e' un tempo per ogni cosa. Ma qual e' l'ora giusta del giorno per fare l'amore, perche' arrivi un infarto, per morire.
Ogni ora del giorno ha il suo perche' e in ogni ora, ciascuno, ha il suo destino segnato. Questa verita' e' scienza.
Inconfutabile. In vari studi la scienza ha stabilito che c'e' un'ora del giorno per ogni cosa. Orari che dipendono dai ritmi
circadiani, quell'orologio interno che in base ai differenti parametri biologici - dalla pressione alla temperatura, dai livelli
ormonali all'umore o all'energia - regola le nostre attività quotidiane. A passare in rassegna gli orari della vita, precisi al
minuto, è uno speciale pubblicato sul 'Daily Mail'.
Il primo appuntamento imperdibile è quello con il sesso : l'ora dell'amore, con buona pace di chi ama attardarsi fra le
braccia di Morfeo, sono le 6 meno 10. Meno 12, per l'esattezza. Ed è meglio non aspettare, perché già alle 11 di mattina
potrebbe essere troppo tardi: è questo, infatti, l'istante in cui è più probabile morire. Ma ecco, una per una, tutte sveglie
da puntare per essere certi di rispettare gli orari della vita.
L'ORA MIGLIORE PER FARE L'AMORE, LE 5.48. La spinta sessuale maschile e femminile non è sincronizzata. Mentre gli
omini raggiungono i livelli massimi di testosterone di notte, quando l'attività dell'ipofisi è maggiore e le concentrazioni
dell'ormone sono del 25-50% più alte del normale, negli stessi orari le donne fanno i conti con un picco di melatonina,
l'ormone del sonno. Incontrarsi biologicamente è quindi difficile, ma non impossibile. Poiché anche nel gentil sesso è il
testosterone ad alimentare il desiderio sessuale, e un lavoro pubblicato sul 'Bmj' dimostra che la luce del sole ne fa
crescere i livelli stimolando l'ipotalamo, l'alba può rappresentare il momento giusto per entrambi i partner. Di prima
mattina, poi, oltre al testosterone sono massimi anche i livelli di energia e la mente è ancora libera dai problemi di una
giornata di lavoro. Da qui il responso degli esperti: l'ora 'X' sono le 5.48, giusto il tempo di far svegliare lei senza che la
voglia di lui sia crollata. Secondo uno studio italiano, sarebbe proprio questo anche l'orario in cui è più facile
raggiungere l'orgasmo.
L'ORA DELL'INFARTO, LE 6.53. Secondo gli scienziati dell'università americana di Harvard, la mattina e in particolare
l'ultima fase del sonno è il momento in cui è più probabile un attacco di cuore. L'intensa attività onirica appena
precedente, così come la necessità di alzarsi dal letto per iniziare la giornata, porta il cuore a consumare quantità
maggiori di ossigeno. Inoltre lo shock del risveglio aumenta i livelli di adrenalina e il tutto può ripercuotersi sulle
coronarie.
L'ORA DELLA BILANCIA, LE 7.40. Potrebbe non essere una sorpresa sapere che per avere un'idea quanto più possibile
corretta del nostro peso sia meglio salire sulla bilancia appena svegli, dopo essere stati in bagno ma prima di fare
colazione. Tuttavia, da uno studio condotto dalla Brown University americana è emerso che il 61% di chi si pesava ogni
giorno al mattino riusciva a mantenere inalterati i propri chili per 6 mesi, mentre chi saliva sulla bilancia meno spesso o
più tardi era soggetto a oscillazioni ponderali maggiori.
L'ORA DEL SORRISO, LE 8.00. Dal lunedì alla domenica sarebbe questo il momento della giornata in cui ci si sente più
felici, almeno a giudicare dal tono dei messaggi monitorati via Twitter in una ricerca americana della Cornell University.
L'ORA PEGGIORE PER IL CAFFE', LE 9.17. Non farà piacere a chi senza la tazzina non carbura, ma nonostante l'abitudine
comune in tutto il mondo di ingerire caffeina appena svegli, scientificamente farlo è un errore. O meglio, è inutile. Gli
autori di uno studio pubblicato su 'Psychosomatic Medicine' avvertono infatti che al mattino presto il nostro corpo è
pieno di cortisolo, un ormone che ci rende svegli e attenti. In altre parole, al risveglio siamo naturalmente 'caffeinati' e
assumere la sostanza eccitante dall'esterno potrebbe produrre un'assuefazione che ci porta a sentirne meno l'effetto
quando invece ci servirebbe un'iniezione di energia.
L'ORA DELLO SPECCHIO, LE 10.06. Per le donne è questo il momento della giornata in cui ci si vede più belle. Dopo la
doccia, la messa in piega e il make-up, e prima che le noie quotidiane facciano svanire gli effetti di una notte di riposo.
Almeno è quanto risulta da un'indagine condotta in primavera su oltre 1.000 signore. Al contrario, l'ora in cui ci si sente
più brutte sono le 16.05, quando lo stress raggiunge il picco massimo.
L'ORA DELLA MORTE, LE 11. Il momento del giorno in cui è più probabile passare a miglior vita è scritto nei nostri geni,
secondo uno studio sulle abitudini di sonno di 1.200 sessantacinquenni, condotto dalla Harvard Medical School e
pubblicato su 'Annals of Neurology'. Gli autori hanno calcolato che per chi presenta un certo tipi di geni chiamati 'AA',
che rendono una persona più mattiniera, l'orario più probabile per un attacco mortale come un infarto o un ictus sono le
11 di mattina.
L'ORA DEL SONNELLINO, LE 12.37. L'abbiocco post-prandiale va assecondato perché ha una spiegazione biologica: la
temperatura interna del nostro corpo inizia ad aumentare al mattino quando ci svegliamo, quindi continua a crescere per
poi crollare intorno a mezzogiorno, quando l'ipofisi comincia a produrre piccola quantità di melatonina e il sonno
chiama.
L'ORA DEL DENTISTA, LE 14.00. L'Associazione dentisti inglesi raccomanda quest'orario perché, per ragioni ancora da
capire, l'effetto di un'eventuale anestesia dura 3 volte di più se la somministrazione avviene nel primo pomeriggio.
L'ORA DELLE FACCENDE DOMESTICHE, LE 15.13. E' questo il momento del giorno per usare lo straccio, perché la
coordinazione mani-occhi raggiunge la sua massima performance e il picco pomeridiano di endorfine allevia eventuali
dolori a chi si china per passare l'aspirapolvere. Parola di Michael Smolensky, autore di 'The Body Clock Guide To Better
Health'.
L'ORA PIU' SBAGLIATA PER FAR COLPO, LE 16.41. Pare che dalle 16 alle 18 la capacità di socializzare sia minima,
pertanto è improbabile restare impressi a qualcuno in questa fascia oraria. La teoria è che dopo pranzo i livelli di energia
crollino e con essi anche l'umore e la facoltà di pensiero. Fra le 4 di pomeriggio e le 6 di sera bisognerebbe anche evitare
di avere colloqui di lavoro, perché le probabilità di essere assunti sono le più basse in assoluto, secondo un'indagine
della Harvard Business School americana su 9 mila richieste d'impiego. A parità di curriculum, su 5 candidati valutati in
orari diversi del giorno, veniva giudicato peggio quello che aveva fatto il colloquio per ultimo.
L'ORA DELLO SPORT, LE 17.44. Non è un caso che l'80% dei record olimpici venga battuto nel tardo pomeriggio.
Secondo Smolensky, infatti, è il momento della giornata in cui le prestazioni fisiche sono migliori. Dalle 15 alle 18,
inoltre, è inferiore il rischio di lesioni. E secondo uno studio newyorkese su 4.756 pazienti, i polmoni sono il 17,6% più
performanti dopo le 5 di pomeriggio. I muscoli, infine, sono più riscaldati e quindi più flessibili e il pericolo di distorsioni
è minimo.
L'ORA DELLA GRAVIDANZA, LE 18.25. Se si cerca un bambino, il momento migliore per avere un rapporto è quando si
torna dal lavoro. Secondo uno studio italiano condotto dall'università di Modena, in questa fascia oraria gli spermatozoi
maschili raggiungono il massimo dell'efficienza. Oltre il 75% degli uomini analizzati ha prodotto maggiori
concentrazioni di gameti veloci (circa il 35% più alti) nelle prime ore della sera.
L'ORA DELLA CREATIVITA', LE 22.51. Anche se si ha l'impressione che 'cali la palpebra', i problemi di più difficile
soluzione è meglio cercare di risolverli a tarda sera. Uno studio su 400 studenti americani rivela infatti che più stanchi
siamo, più la mente vaga e più diventiamo creativi. Questo è anche il momento migliore per memorizzare qualcosa
sperando di ricordarla a lungo. Secondo Smolensky, "la memoria dipende dagli acidi nucleici il cui andamento segue
ritmi circadiani con un picco massimo di notte".
L'ORA DELLA NASCITA, LE 4.36. Se si esaminassero le anagrafi di tutto il mondo, si scoprirebbe che la maggior parte dei
bambini è nata dalle 3 alle 5 di mattina. Forse non è l'orario migliore per arrivare in ospedale, ma è in questo momento
che il cervello e i muscoli sono più rilassati grazie a maggiori livelli di melatonina prodotti. Un antidoto naturale contro i
dolori del parto.(adnkronos)
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venerdì 14 agosto 2015

ATTENZIONE AI MASSAGGI IMPROVVISATI SOTTO L'OMBRELLONE: POSSONO PROVOCARE DOLORI E INFEZIONI

Non cedere alla tentazione di un massaggio sotto l'ombrellone: infezioni e dolori possono essere le conseguenze poco piacevoli della manipolazione, eseguita da massaggiatori improvvisati. Massaggiatori, per lo più orientali, che continuano a essere molto presenti sulle spiagge della Penisola, e non solo. A mettere in guardia è Mauro Tavarnelli, presidente dell'Associazione italiana fisioterapisti (Aifi), evidenziando la mancanza di controlli per tutelare i bagnanti da massaggiatori abusivi.

"L'ordinanza di divieto non è stata più prorogata negli ultimi anni, e ben poco si fa per vigilare sul fenomeno - sottolinea all'AdnKronos Salute -. E' invece necessario che gli organismi competenti, il ministero della Salute o i Comuni, attuino meccanismi di verifica e controllo, a salvaguardia della salute dei cittadini. Sono loro a correre rischi reali". Per l'esperto, infatti, "non è vero, come si crede, che 'tanto non fa male'. I massaggi eseguiti da personale non qualificato possono causare dolori e infiammazioni, oppure peggiorare patologie preesistenti o 'nascoste'. Verificare lo stato generale di salute e la presenza di eventuali disturbi, che possono essere controindicati alla manipolazione, è la prima cosa che fa un fisioterapista fa per decidere l'intervento più corretto".

Non solo. I massaggi 'low cost' in spiaggia "vengono effettuati senza alcun rispetto delle norme igieniche: un professionista non lo farebbe mai", evidenzia Tavarnelli. Si rischiano funghi, infezioni, allergie della pelle. Non si conosce la provenienza e il contenuto di oli, creme e gel utilizzati per massaggiare: queste sostanze possono causare reazioni allergiche e dermatiti scatenate dai raggi solari. Non è sufficiente l'uso di gel igienizzanti da parte del massaggiatore: finisce per mischiarsi a creme, sudore, impurità, favorendo di cliente in cliente la trasmissione degli stessi funghi che si possono prendere camminando scalzi.

Meglio, dunque, "rivolgersi a massaggiatori abilitati, centri estetici o Spa che rispettano le norme igieniche - raccomanda Tavarnelli - per massaggi rilassanti, mentre per quelli professionali, in presenza di dolori osteo-articolari e muscolari, bisogna rivolgersi a un fisioterapista in possesso di titolo di laurea italiano, di un titolo equipollente o equivalente, oppure di un titolo estero riconosciuto con decreto dal ministero della Salute".

Anche in questo caso, occhio agli abusivi: se i fisioterapisti laureati e qualificati sono 50mila, si stima che i sedicenti professionisti siano almeno il doppio, circa 100 mila. "Ma è difficile quantificarli - afferma - e il dato è sottostimato. Per i cittadini non è facile verificare i titoli professionali. Per questo chiediamo l'adozione di misure, come l'istituzione dell'Ordine professionale, che potrebbero portare a una maggiore tutela della nostra professione e, soprattutto, della salute dei cittadini. E come Aifi promuoviamo ogni anno la campagna di sensibilizzazione contro l'abusivismo 'Giù le mani', in occasione dell'8 settembre, che è la giornata mondiale della fisioterapia. Giunta quest'anno alla quinta edizione, si concluderà il 12 settembre con il 'Fisio-Day', l’apertura degli studi fisioterapici per consulti gratuiti". Tutte le info sono già sul sito www.aifi.net e saranno disponibili al numero verde gratuito 800.03.60.77 dall’8 all’11 settembre.
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COSA SUCCEDE ALL'ORGANISMO DOPO AVER BEVUTO UNA RED BULL?

Dopo gli effetti nocivi della coca cola, cosa succede al corpo dopo aver ingurgitato una red bull? Molti  amano il gusto frizzante di una delle bibite in assoluto preferite, ma alcuni ricercatori stanno prendendo di mira le Energy Drink, spiegando cosa subisce il corpo nelle ore successive al consumo. E dopo la ricerca condotta dal dottor Niraj Naik, con la Coca Cola, che ha delineato alcuni problemi per la salute sul suo blog "Teoria della Verità" adesso,  é stato preso in esame il consumo di queste bevande i cui effetti, sono quantomeno da non sottovalutare. Entro 10 minuti, si può leggere nella ricerca elaborata dallo Sportello dei Diritti, il battito del cuore e la pressione sanguigna aumentano. Nel raggio di 15-45 minuti, vi sentirete più in allerta. Ma 27 grammi di bevanda zuccherina aumentano la circolazione sanguigna nella testa e possono portare ad incidenti. Ci vogliono circa 12 ore per la caffeina ad essere completamente smaltita dal flusso sanguigno, e fino a 24 ore più tardi si possono sentire i sintomi di astinenza. Dopo 7 e fino a 12 giorni di costante consumi, secondo l'indagine, il tuo corpo si abitua alle bevande e si sentono meno i loro effetti. Ma la caffeina non è l'unico problema in questo caso, dice il nutrizionista di New York City Brooke Alpert. Con 100 milligrammi di caffeina rispetto ad una normale tazza di caffè, una lattina di Red Bull corrisponderebbe a ben 80.  Il vero colpevole per possibili rischi, dice Alpert, è la quantità esorbitante di zucchero per ogni "dose" che é più di uno snickers al bar. Uno Snickers non è sano, ma almeno contiene noci, che forniscono la quantità di grassi necessari per aiutare a rallentare l'assorbimento dello zucchero nel corpo. La Red Bull, al contrario, è solo "una pura botta di zucchero", dice Alpert. "Una dose massiccia di zucchero ti fa desiderare ancora di più di consumarne, ragion per cui ci si potrebbe assuefare alla Red Bull, giorno dopo giorno", ha aggiunto. Se avete bisogno di una sferzata di energia istantanea, bevete una semplice tazza di caffè — ma non usate latte intero o aggiungete extra come panna montata, che serve solo a migliorarne un po' il giusto ma con effetti peggiorativi per il numero di calorie", Alpert ha consigliato. Red Bull elenca gli ingredienti chiave sul suo sito web, tra cui caffeina, taurina, vitamine del gruppo b e zucchero. E l'azienda dice che sono disponibili anche opzioni senza zucchero. Se é vero, quindi, che le energy drink sono da tempo nel mirino dei ricercatori che in più occasioni ne hanno demolito scientificamente le qualità, una cosa é certa: quantomeno non bisogna abusarne.
sabato 15  agosto 2015
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giovedì 13 agosto 2015

UN MORTO OGNI TRE GIORNI A CAUSA DI UN ANTIDOLORIFICO

Un nuovo studio canadese avverte che l'abuso del Fentanil- (noto anche come Fentanil o Fentanile, o con i nomi commerciali Sublimaze, Actiq, Durogesic, Duragesic, Fentanest, Fentora, Onsolis, Instanyl, Abstral e altri) un potente analgesico oppioide sintetico, appartenente alla classe delle fenilpiperidine, - è in aumento nel Paese, con una persona che muore ogni tre giorni in Canada a causa dell'utilizzo del farmaco. Fino a poco tempo, l'antidolorifico era disponibile solo con la prescrizione di un cerotto, ideato per rilasciare lentamente il farmaco in più di 72 ore. Ma negli ultimi cinque anni, i consumatori di droga hanno scoperto che il narcotico potrebbe essere masticato, fumato, iniettato o comunque consumato tutto in una volta. Matthew Young, un ricercatore senior presso il Canadian Centre on Substance Abuse (CCSA) il Centro studi canadese sull'abuso di sostanze di Ottawa che ha condotto l'indagine scientifica, ha detto che gli utilizzatori di Fentanil hanno poca comprensione di come il farmaco possa essere velenoso. "Il Fentanil è significativamente più tossico dell'ossicodone o altri oppiacei,", ha detto Young, aggiungendo che molti tossicodipendenti credono erroneamente che stanno prendendo l'ossicodone invece del Fentanil. "È necessaria una quantità minore che possa mettere potenzialmente qualcuno in una situazione di sovradosaggio, e un individuo che non é consapevole di ciò che sta prendendo è in un maggior rischio di overdose." Dal 2013, le forze dell'ordine e gli operatori sociali hanno appurato un aumento dell'utilizzo della polvere del farmaco nel panorama delle sostanze stupefacenti.  La sostanza illecita, che secondo alcune fonti sarebbe in gran parte proveniente dal contrabbando dalla Cina, è più spesso mescolata con altri farmaci come l'eroina e la cocaina o usato per produrre finte pillole di OxyContin.  I tossicodipendenti a volte non hanno idea che stanno consumando Fentanyl. L'aumento dei decessi fetanyl correlati nella British Columbia ed in altre regioni canadesi sarebbe legata all'utilizzo della polvere del farmaco, mentre in Ontario la maggior parte dei decessi sarebbero legati ad un abusare della patch di Fentanyl. Lo studio ha rivelato che nel quinquennio 2009- 2014, ci sono state 655 morti in tutto il paese a causa della droga, con la maggior parte dei decessi che si sono verificati tra il 2013 ed il 2014. Il dottor Mark Ujjainwalla, uno specialista sulle dipendenze che gestisce una clinica per il recupero attraverso il trattamento farmacologico ad Ottawa, ha detto che il Fentanil può essere molto coinvolgente ed è in circolazione alle feste delle scuole superiori. "E 'sicuramente diffuso tra i giovani - e di recente abbiamo avuto qualcuno che da 12 anni utilizza il fetanil", ha detto Ujjainwalla, aggiungendo che si aspetta che solo il cinque % dei suoi pazienti dipendenti da Fentanil sono riusciti a interrompere la propria dipendenze.  Non sappiamo, sottolinea Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,   se vi siano statistiche in Europa ed in Italia circa l'abuso di fentanil ed eventuali decessi. Sta di fatto che l'allarme lanciato da questo studio non può essere sottovalutato neanche nel Nostro Paese data la possibilità per potenziali clienti di acquistare il farmaco anche tramite la rete.
venerdi 14 agosto 2015
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VACANZE, SMARRIMENTO BAGAGLI IN AUMENTO: 70 MILIONI DI PEZZI ENTRO IL 2019

La maggior parte delle segnalazioni arrivano dalle principali destinazioni di vacanza o dagli aeroporti. È l'associazione belga Touring a tirare le somme sul fenomeno dello smarrimento dei bagagli. "In cinque anni, abbiamo riscontrato un aumento del 73% delle segnalazioni durante le prime sei settimane di vacanza. Rispetto allo scorso anno, le chiamate sono aumentate dell'11%, da 366 a 405. Quelle relative ai voli rappresentano circa il 48%. "Altri casi riguardano le valigie perdute in alberghi, aeroporti, o sulla strada."  "Il crescente numero di passeggeri, gli scali agli aeroporti, i tempi sempre più brevi tempi di transito e le procedure di sicurezza per i bagagli più grandi possono spiegare le perdite e i furti delle valigie, come la disattenzione dei viaggiatori," ha aggiunto Touring. Alcuni semplici consigli sia in fase preventiva che in caso di smarrimento, per lo “Sportello dei Diritti” , possono servire a rendere meno stressante una vacanza o un viaggio perché perdere il bagaglio può essere un problema serio e che può capitare a tutti. In primo luogo bisogna tenere sempre d'occhio e sotto la nostra vigilanza, almeno fin quando non vengono imbarcate nelle stive, le nostre valigie o borse. Ciò perché le persone sono generalmente meno attente in vacanza rispetto alla vita quotidiana. É opportuno, quindi, che i vacanzieri  appongano etichette sulle loro valigie, con i loro dati di contatto e il loro paese di destinazione. Negli aeroporti, infatti, circa il 30% del bagaglio non sono etichettati, che non aiuta a trovare i proprietari. È molto importante, infine, dichiarare immediatamente presso i servizi di "lost & found" nel caso di furto o smarrimento di bagagli appena si giunge nel paese di destinazione. In tutto il mondo, secondo alcune statistiche, ogni anno si perdono circa 34 milioni di valige. In Europa, verrebbero persi circa 15,7 bagagli per ogni 1.000 passeggeri. Entro il 2019, il numero di passeggeri in aereo dovrebbe raggiungere oltre 4 miliardi all'anno a livello globale, il che potrebbe spingere verso l'alto il numero di valigie perse a 70 milioni.
giovedi 13 agosto 2015
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mercoledì 12 agosto 2015

6 MILIONI DI ITALIANI SOFFRONO DI DIVERTICOLITE: ECCO COSA FARE E QUALI ALIMENTI EVITARE

Crampi addominali, irregolarita' intestinali: d'estate si riaccendono le diverticoliti. Il caldo e le sregolatezze culinarie fanno riesplodere la patologia che interessa 6 milioni di italiani soprattutto tra i 50 e i 60 anni. Crampi intestinali e fastidi di stomaco sono i campanelli d'allarme, che possono sfociare in febbri, nei casi piu' gravi. A questo punto recarsi a fare una visita medica e' d'obbligo, altrimenti l'infiammazione dei diverticoli puo' degenerare in qualcosa di piu' grave. Chi soffre di diverticolite deve bere molto, quindi tenersi sempre idratato, e possibilmente fare un minimo di attivita' fisica. Oltre naturalmente ad evitare di ingoiare i semini contenuti in alimenti quali cocomero, melone, pomodori, uva, cetrioli. Infine, meglio rinunciare ad alcool e fumo. E l'intestino ringrazia.  
mercoledi 12 agosto 2015
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martedì 11 agosto 2015

IL GOVERNO VIETA 7 SOSTANZE PER LA PREPARAZIONE DI PRODOTTI DIMAGRANTI

Il governo vieta sette sostanze per la preparazione di prodotti dimagranti. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha firmato il decreto che vieta le preparazioni magistrali a scopo dimagrante contenenti i principi attivi triac, clorazepato, fluoxetina, furosemide, metformina, bupropione e topiramato. "Di queste sostanze - ricorda il ministero - autorizzate singolarmente per diverse indicazioni terapeutiche (come trattamento di ansia, depressione, diabete, ipertensione e epilessia) viene spesso fatto un abuso, utilizzando varie associazioni, per finalita' meramente estetiche".Il decreto e' stato adottato "su impulso dell'Agenzia italiana del farmaco, che ha trasmesso al ministero segnalazioni di sospetta reazione avversa della Rete nazionale di farmacovigilanza". Dalla segnalazione dell'Aifa e' emerso che le preparazioni magistrali contenenti i principi attivi in questione "singolarmente, ma piu' spesso in associazione combinata tra di loro quando utilizzati a scopo dimagrante, hanno un rapporto beneficio-rischio estremamente sfavorevole e possono essere pericolose per i soggetti che ne fanno uso".
  "Il rischio che insorgano reazioni avverse - continua il ministero - aumenta, poi, in relazione al numero di principi attivi associati nella preparazione che possono causare anche disturbi psichiatrici e reazioni a carico del sistema cardiovascolare. A cio' si aggiunge che tali combinazioni non sono mai state studiate secondo sperimentazioni cliniche regolari, risultano sprovviste di foglietto illustrativo e scheda tecnica a cui il paziente possa fare riferimento per informarsi sulle caratteristiche del prodotto e che la documentazione disponibile sui singoli principi attivi non garantisce la sicurezza degli stessi, quando sono somministrati in associazione tra loro. E' noto altresi' che le reazione avverse da preparazioni magistrali sono meno segnalate di quelle dei farmaci". Due i divieti introdotti dal decreto: "medici e farmacisti non potranno rispettivamente prescrivere e allestire preparazioni magistrali a scopo dimagrante contenenti i principi attivi vietati, usati singolarmente o in combinazione associata tra loro"; "non potranno essere prescritte o allestite preparazioni magistrali che, a prescindere dall'obiettivo terapeutico perseguito, contengano i predetti principi attivi in combinazione associata". "Al fine di evitare comportamenti elusivi finalizzati all'assunzione contestuale di piu' principi attivi, viene inoltre proibito a medici e farmacisti di prescrivere o allestire per il medesimo paziente piu' preparazioni magistrali singole, contenenti ciascuna uno dei principi attivi segnalati". Il provvedimento segue altri due decreti adottati dal ministro Lorenzin (il 20 maggio e il 27 luglio 2015), dopo segnalazione dell'Aifa, con i quali sono state bandite altre due sostanze utilizzate nelle preparazioni magistrali a scopo dimagrante: la fenilpropanolamina/norefedrina e la pseudoefedrina. agi
martedi 11  agosto 2015
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