Scoperta una proteina del cervello in grado di accelerare la guarigione dall'influenza. Questa proteina, capace di aumentare il potere di guarigione del sonno, e' stata scoperta dai ricercatori della Washington State University Spokane e lo studio pubblicato sulla rivista Brain, Behavior, and Immunity. La proteina in questione e' l'Acpb che, insieme all'interleuchina-1, aiuta a regolare il sonno negli animali sani e che spinge gli animali malati a dormire di piu'.Questi risultati, secondo i ricercatori, potrebbero spingere allo studio piu' approfondito della proteina Acpb con lo scopo di poterla utilizzare in futuro per migliorare il trattamento dell'influenza.
lunedi 12 gennaio 2015
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lunedì 12 gennaio 2015
domenica 11 gennaio 2015
IN ITALIA 6 MILIONI DI IPOCONDRIACI PRENDONO D'ASSALTO I PROGRAMMI SU SALUTE E SANITA'
In Italia almeno sei milioni di ipocondriaci. Generazioni di persone
incollati alla tv, e utilizzando tutti i media possibili, per scoprire sempre nuove notizie sulla salute. Presi d'assalto i programmi di wellness, di diete, di sanita'. Ogni giorno milioni di persone fanno zapping o navigano in rete per scoprire i segreti della longevita', come vivere sani, belli e a lungo. Oltre 6 milioni di spettatori al giorno, in media, seguono i programmi televisivi che si occupano di salute, dalle rubriche dei telegiornali o dei contenitori del mattino e del pomeriggio ai vari magazine dedicati al wellness. Lo riferisce un report del centro media Omnicom Media Group, che ha sommato le singole audience medie del 2014. La più seguita è la tv di Stato, la cui offerta di programmi tematici su sanità, medicina e benessere cattura l’attenzione di oltre la metà del panel complessivo. 'TG1 Medicina', la rubrica settimanale di informazione medica in onda la domenica nell’edizione delle 8.00 del telegiornale, ha un’audience media di 1.148.206 spettatori e una share del 21,32%, seguita dallo spazio salute di 'Unomattina' (RaiUno), con un’audience media di 860.500 spettatori e il 18,72% di share, e 'Medicina 33', la rubrica quotidiana del TG2, che ha chiuso l’anno con una media di 1.286.155 telespettatori.
Trend in crescita anche in casa Mediaset che con 'Mattino Cinque' (Canale 5), dal 2013 al 2014, ha visto aumentare del 3% la propria audience (578.621). Fra gli altri programmi, 'Dottori in prima linea' (37.555 ; 0,25%), in onda la domenica su La7D, e la rubrica 'In Forma', tutti i giovedì su Sky Sport24, che viaggia su una audience media di 15.158 spettatori (0,35% di share).
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incollati alla tv, e utilizzando tutti i media possibili, per scoprire sempre nuove notizie sulla salute. Presi d'assalto i programmi di wellness, di diete, di sanita'. Ogni giorno milioni di persone fanno zapping o navigano in rete per scoprire i segreti della longevita', come vivere sani, belli e a lungo. Oltre 6 milioni di spettatori al giorno, in media, seguono i programmi televisivi che si occupano di salute, dalle rubriche dei telegiornali o dei contenitori del mattino e del pomeriggio ai vari magazine dedicati al wellness. Lo riferisce un report del centro media Omnicom Media Group, che ha sommato le singole audience medie del 2014. La più seguita è la tv di Stato, la cui offerta di programmi tematici su sanità, medicina e benessere cattura l’attenzione di oltre la metà del panel complessivo. 'TG1 Medicina', la rubrica settimanale di informazione medica in onda la domenica nell’edizione delle 8.00 del telegiornale, ha un’audience media di 1.148.206 spettatori e una share del 21,32%, seguita dallo spazio salute di 'Unomattina' (RaiUno), con un’audience media di 860.500 spettatori e il 18,72% di share, e 'Medicina 33', la rubrica quotidiana del TG2, che ha chiuso l’anno con una media di 1.286.155 telespettatori.
Trend in crescita anche in casa Mediaset che con 'Mattino Cinque' (Canale 5), dal 2013 al 2014, ha visto aumentare del 3% la propria audience (578.621). Fra gli altri programmi, 'Dottori in prima linea' (37.555 ; 0,25%), in onda la domenica su La7D, e la rubrica 'In Forma', tutti i giovedì su Sky Sport24, che viaggia su una audience media di 15.158 spettatori (0,35% di share).
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BAMBINE KAMIKAZE E PORTE APERTE AI TERRORISTI: STRAGI NECESSARIE A MANTENERE IL DISORDINE NEL MONDO
Come fu per gli attacchi alle Torri Gemelle di New York, cosi per la
strage al Charlie Hebdo di Parigi. La domanda e' sempre la stessa: chi ha lasciato le porte aperte ai terroristi? E' chiaro il fallimento dei servizi segreti che dovrebbero tenere sempre la guardia alta sugli obiettivi sensibili di tutto al mondo. Quando accadono certe tragedie, che forse si potevano evitare, il dubbio si insinua: chi ha voluto questo ennesimo bagno di sangue? Perche' i servizi di sicurezza hanno fatto cilecca? Quando accade, nessuno crede che sia per caso. Le stragi non avvengono per caso. La strage di Parigi conferma che chi ha il compito di sorvegliare la sicurezza mondiale, deve farlo tenendo conto di ogni singola realta' non generalizzando il problema. Migliaia di morti innocenti alle Torri Gemelle, decine a Parigi. Ma non e' il numero dei morti a fare la differenza, e' l'attacco alla liberta' di ognuno che fa paura. Quando il terrorismo si fa sentire, la vulnerabilita' di ciascuno raggiunge livelli altissimi. Il panico si impossessa delle persone, la paura di non sentirsi abbastanza al sicuro, e' forte. Nessuno e' al sicuro in un mondo che si scopre vulnerabile se un gruppetto di uomini entra in una redazione giornalistica, spara e colpisce senza pieta'. Un attacco alla
liberta' di informazione, un attacco alla democrazia delle parole e delle idee. Affinche' mai piu' accada, ma accadra' ancora con ogni probabilita' e l'Italia e' uno dei Paesi nel mirino dei terroristi, il mondo si sta riorganizzando. Un milione di persone affolleranno le piazze parigine per dire no al terrorismo. Per dire si alla guardia sempre alta. Per dire: basta morti in nome di un fanatismo che ha radici antiche ma ideali sempre nuovi e obiettivi sempre piu' senza senso. Il terrorismo vampiro ha bisogno di sangue per sopravvivere, cosi' le stragi hanno il loro perche'. Periodicamente ci devono stare. Cosi' le bestie possono placarsi. Almeno per un po'. Fino a quando qualcuno non decide che e' ora di un'altra strage, Tanto per non perdere l'abitudine alla morte. E se a procurare la morte e' una bambina kamikaze di dieci anni, allora l'orrore non avra' mai fine.
domenica 11 gennaio 2015
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strage al Charlie Hebdo di Parigi. La domanda e' sempre la stessa: chi ha lasciato le porte aperte ai terroristi? E' chiaro il fallimento dei servizi segreti che dovrebbero tenere sempre la guardia alta sugli obiettivi sensibili di tutto al mondo. Quando accadono certe tragedie, che forse si potevano evitare, il dubbio si insinua: chi ha voluto questo ennesimo bagno di sangue? Perche' i servizi di sicurezza hanno fatto cilecca? Quando accade, nessuno crede che sia per caso. Le stragi non avvengono per caso. La strage di Parigi conferma che chi ha il compito di sorvegliare la sicurezza mondiale, deve farlo tenendo conto di ogni singola realta' non generalizzando il problema. Migliaia di morti innocenti alle Torri Gemelle, decine a Parigi. Ma non e' il numero dei morti a fare la differenza, e' l'attacco alla liberta' di ognuno che fa paura. Quando il terrorismo si fa sentire, la vulnerabilita' di ciascuno raggiunge livelli altissimi. Il panico si impossessa delle persone, la paura di non sentirsi abbastanza al sicuro, e' forte. Nessuno e' al sicuro in un mondo che si scopre vulnerabile se un gruppetto di uomini entra in una redazione giornalistica, spara e colpisce senza pieta'. Un attacco alla
liberta' di informazione, un attacco alla democrazia delle parole e delle idee. Affinche' mai piu' accada, ma accadra' ancora con ogni probabilita' e l'Italia e' uno dei Paesi nel mirino dei terroristi, il mondo si sta riorganizzando. Un milione di persone affolleranno le piazze parigine per dire no al terrorismo. Per dire si alla guardia sempre alta. Per dire: basta morti in nome di un fanatismo che ha radici antiche ma ideali sempre nuovi e obiettivi sempre piu' senza senso. Il terrorismo vampiro ha bisogno di sangue per sopravvivere, cosi' le stragi hanno il loro perche'. Periodicamente ci devono stare. Cosi' le bestie possono placarsi. Almeno per un po'. Fino a quando qualcuno non decide che e' ora di un'altra strage, Tanto per non perdere l'abitudine alla morte. E se a procurare la morte e' una bambina kamikaze di dieci anni, allora l'orrore non avra' mai fine.
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sabato 10 gennaio 2015
I CONTRACCETTIVI INIETTABILI AUMENTANO IL RISCHIO DI CONTRARRE HIV NELLE DONNE
Ricercatori della Università della California, San Francisco, hanno analizzato 18 studi basati su dati individuali di 40.000 donne dell'Africa sub-sahariana, da cui emerge una correlazione tra l'uso del contraccettivo ormonale iniettabile DMPA e un aumento dei nuovi casi di HIV nelle donne. Le evidenze scientifiche sulla contraccezione con preparati iniettabili per cui può aumentare il rischio di infezione è perché Depo è costituito da combinazioni di ormone che potrebbero alterare il tratto genitale della donna, sistema immunitario o batteri vaginali, che potrebbero aumenterare il rischio per le donne di contrarre l'infezione da HIV.Per lo studio sono stati raccolti i dati di 18 studi condotti nell'Africa meridionale ed orientale, allo scopo di analizzare il rischio di infezione con l'HIV in rapporto all'uso di contraccettivi.Dalla meta-analisi è emerso che le donne che utilizzavano il medrossiprogesterone acetato depot (DMPA, Depo Provera) o il noretisterone enantato (NET-En, Noristerat), entrambi contraccettivi iniettabili, avevano un rischio di infezione maggiore di circa il 50% rispetto a quelle che non ricorrevano ad alcun tipo di contraccezione, oltre che considerevolmente più elevato rispetto a chi usava un contraccettivo orale.I risultati dello studio sono stati pubblicati online il 9 gennaio sulla rivista scientifica The Lancet Infectious Diseases. In base alle informazioni comunicate da parte degli autori, in tutto il mondo, sono circa 144 milioni le donne che usano la contraccezione ormonale. Circa 41 milioni di donne usano i contraccettivi iniettabili come il Depo-Provera e 103 milioni prendono la pillola contraccettiva per via orale.
sabato 10 gennaio 2015
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BABY FUMATORI CRESCONO: A 11 ANNI CON LA SIGARETTA IN BOCCA
Piccoli fumatori crescono. A undici anni sono gia' con la sigaretta in bocca. Un tempo era quasi la regola, cosi' come lavorare era la regola per i piccoli di questa eta'. E nessuno si scandalizzava. I tempi si evolvono, ma cresce lo scandalo. Avviene tutto al contrario. Sta di fatto che il Ministero della Salute lancia questo nuovo allarme. Negli ultimi dieci anni sono diminuiti i fumatori delle bionde, sono cresciuti gli sfumacchiatori delle sigarette elettroniche e sono aumentati vertiginosamente i baby fumatori. E' il bilancio del ministero in occasione del decennale dall'entrata in vigore della legge Sirchia che ha sancito lo stop al fumo nei luoghi pubblici. Tra gli effetti positivi anche la diminuzione di infarti e ricoveri.
Ad oggi i Nas hanno compiuto oltre 35.800 controlli in tutta Italia, presso diverse tipologie di locali, e solo il 5,8% di tali ispezioni ha portato a contestare un'infrazione; di queste solo il 2% sono state relative a presenza di persone che fumavano dove non consentito, mentre il 3,8% ha riguardato la mancata o non corretta apposizione dei cartelli di divieto.
Tuttavia molti Paesi hanno fatto più e meglio del nostro e nella classifica dei paesi più impegnati nella lotta al tabagismo siamo scesi dall'ottavo posto nel 2007 al quindicesimo nel 2013. L'Organizzazione Mondiale della Sanità nell'ambito del Piano d'azione globale per la prevenzione della Malattie croniche, ha fissato l'obiettivo della riduzione di un ulteriore 30% della prevalenza dei fumatori entro il 2025: per raggiungerlo l'Italia dovrà impegnarsi di più, sottolinea il Ministero. Seguendo le indicazioni della Convenzione OMS per il Controllo del Tabacco (approvata nel 2005 e diventata legge in Italia nel 2008), potrebbe, ad esempio, essere perseguito un aumento costante dei prezzi delle sigarette ed essere consentita la destinazione diretta di una piccola parte delle tasse sul tabacco ad azioni di prevenzione.
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Tuttavia molti Paesi hanno fatto più e meglio del nostro e nella classifica dei paesi più impegnati nella lotta al tabagismo siamo scesi dall'ottavo posto nel 2007 al quindicesimo nel 2013. L'Organizzazione Mondiale della Sanità nell'ambito del Piano d'azione globale per la prevenzione della Malattie croniche, ha fissato l'obiettivo della riduzione di un ulteriore 30% della prevalenza dei fumatori entro il 2025: per raggiungerlo l'Italia dovrà impegnarsi di più, sottolinea il Ministero. Seguendo le indicazioni della Convenzione OMS per il Controllo del Tabacco (approvata nel 2005 e diventata legge in Italia nel 2008), potrebbe, ad esempio, essere perseguito un aumento costante dei prezzi delle sigarette ed essere consentita la destinazione diretta di una piccola parte delle tasse sul tabacco ad azioni di prevenzione.
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venerdì 9 gennaio 2015
TRADIMENTI: GLI UOMINI E LE DONNE REAGISCONO IN MANIERA DIVERSA
Gli uomini e le donne tradiscono in maniera diversa e reagiscono anche in maniera diversa. Gli uomini rimangono sconvolti dalle infedelta' sessuali, le donne non sopportano neppure il tradimento mentale. Lo sostiene uno studio degli psicologi della Chapman
University (Usa), che hanno intervistato circa 64.000 americani, tra i 18 e i 65 anni, volto a dimostrare la differenza tra infedelta' sessuale ed emotiva.
Secondo i risultati gli uomini eterosessuali hanno più probabilità
rispetto alle donne etero di essere 'sconvolti' dall'infedeltà sessuale
(54% vs 35%) e meno probabilità di essere più colpiti dall'infedeltà
emotiva (46% degli uomini contro il 65% delle donne). Come dire: è
dimostrato, all'uomo importa di più se la sua compagna ha rapporti
intimi con un altro partner, piuttosto che se lei, semplicemente,
'fantastica' su un rivale. Al contrario, la donna non perdona il tradimento mentale.
In linea con la "prospettiva evolutiva", spiegano gli esperti, agli uomini eterosessuali (e giovani) molto più che alle donne cadrebbe il mondo addosso scoprendo l'infedeltà sessuale, rispetto all'ipotesi di infedeltà emotiva. Fra gli uomini e le donne bisessuali non si sono notate differenze, così come fra gli uomini gay e le donne lesbiche.
venerdi 9 gennaio 2015
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University (Usa), che hanno intervistato circa 64.000 americani, tra i 18 e i 65 anni, volto a dimostrare la differenza tra infedelta' sessuale ed emotiva.
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rispetto alle donne etero di essere 'sconvolti' dall'infedeltà sessuale
(54% vs 35%) e meno probabilità di essere più colpiti dall'infedeltà
emotiva (46% degli uomini contro il 65% delle donne). Come dire: è
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intimi con un altro partner, piuttosto che se lei, semplicemente,
'fantastica' su un rivale. Al contrario, la donna non perdona il tradimento mentale.
In linea con la "prospettiva evolutiva", spiegano gli esperti, agli uomini eterosessuali (e giovani) molto più che alle donne cadrebbe il mondo addosso scoprendo l'infedeltà sessuale, rispetto all'ipotesi di infedeltà emotiva. Fra gli uomini e le donne bisessuali non si sono notate differenze, così come fra gli uomini gay e le donne lesbiche.
venerdi 9 gennaio 2015
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SICUREZZA ALIMENTARE: COOP E AUCHAN RITIRANO CIOCCOLATA E SALE
E’ in corso in Italia il ritiro dagli scaffali del " Cioccolato finissimo al latte con cereali " Prodotto per Auchan S.p.A. da Icam S.p.A. Il prodotto ritirato appartenente unicamente unicamente ai lotti: L 4237 scadenza 25/02/2016, L 4268 scadenza 25/03/2016 e L 4322 scadenza 18/05/2016 è stato ritirato per un errore di etichettatura. E' indicata infatti la dicitura “senza glutine”, mentre tra gli ingredienti sono presenti cereali contenenti l’allergene glutine. Trattandosi di un problema rilevante, la catena ha avviato anche una campagna di richiamo avvisando i clienti sia in rete. L’azienda ha attivato un numero verde per i consumatori che potranno contattare il Servizio Clienti Auchan al numero 800-896996.
Coop ha ritirato dai punti vendita dei supermercati in via precauzionale e volontario, al fine di garantire la sicurezza, alcuni lotti di "Sale di Sicilia Italkali". La notizia è stata diffusa anche come allerta sul sito Coop per avvisare i clienti. La catena di supermercati ha ritirato subito le confezioni di sale dagli scaffali di tutti i punti vendita che hanno ricevuto i lotti interessati nelle regioni diFriuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Repubblica di San Marino, Marche, Abruzzo, Puglia e Basilicata. Motivi del richiamo: potenziale non conformità dell'imballaggio.La non conformità riguarda le confezioni appartenenti ai lotti RL 21064328 e RL 21064344.
venerdi 9 gennaio 2015
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