Piloti depressi ma lo nascondono alle compagnie aeree. Non e' un caso isolato quello del 27enne che ha fatto schiantare un velivolo e ucciso 150 persone a bordo. Secondo uno studio reso noto dall'edizione domenicale del quotidiano tedesco "Bild", quello del pilota tedesco non è un caso unico. La gran parte del piloti che soffrono di depressione nascondono la patologia alle compagnie o alle autorità aeree. È la conclusione di quotidiano nelle pagine dedicate al disastro aereo del volo Germanwings fatto precipitare dal copilota.Dallo studio, condotto da Anthony Evans, direttore del dipartimento di medicina dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (Icao), e datato novembre 2013, emerge più della metà dei piloti che soffre di forme depressive, circa il 60%, non lo comunica e decide di continuare a volare. Lo studio fu condotto su 1.200 persone, ed è frutto di una lunga analisi, con dati raccolti tra il 1997 e il 2001.
domenica 5 marzo 2015
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domenica 5 aprile 2015
sabato 4 aprile 2015
UOMO BEVE 4 LITRI DI THE' FREDDO AL GIORNO: FARA' LA DIALISI PER TUTTA LA VITA
Beve per anni quattro litri di the' freddo al giorno e finisce in dialisi a vita per una insufficienza renale. E' accaduto ad un 56enne dell'Arkansas, Usa. Il thè nero industriale è noto per causare calcoli renali o insufficienza renale se bevuto in quantità eccessive. Quest'uomo si è visto compromessa la normale attività dei reni dopo aver bevuto per molto tempo una quantità di tè freddo pari a quattro litri al dì. L'uomo è finito così in dialisi per il resto della sua vita. I medici non escludono altre cause. Ma il verdetto è quello: overdose da thè freddo. E i principali responsabili del danno ai reni sarebbero gli ossalati. Presenti in molti alimenti, queste sostanze sono in grado di ridurre i sali minerali all'interno dell'organismo. Un eccesivo consumo di ossalati provoca di conseguenza una riduzione di importanti quantità di sali minerali, provocando così malattie gravi, come l'osteoporosi (il calcio è uno dei sali cui meglio si legano gli ossalati) ma anche anemie. Non da ultimo la cmpromissione dell'attività renale. Oltre a tè nero, l'ossalato si trova in spinaci, rabarbaro, noci, crusca di frumento e cioccolato. In rari casi, troppo ossalato può portare a problemi renali, ma spesso contribuisce anche a problemi intestinali.
sabato 4 marzo 2015
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sabato 4 marzo 2015
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ASSOLTO IL CIOCCOLATO: NON PROVOCA ACNE
A Pasqua, e non solo, il cioccolato e' assolto: non provoca acne. Niente ciccia e brufoli a causa della golosa barretta. Sono gli ormoni a provocare l'acne. Forse non c'era di uno studio per avere tale conferma, ma male non fa. 'I golosi di uova di Pasqua possono stare tranquilli. Non è infatti assolutamente provato che l'assunzione di quantità non eccessive di cioccolata influenzi la comparsa di acne, che invece è da correlarsi principalmente a fattori di carattere ormonale'. Lo spiega Maria Grazia Caputo, medico estetico con una lunga esperienza nell'ambulatorio di medicina estetica dell'ospedale Fatebenefratelli di Roma. Gli effetti del cioccolato sull'organismo sono molteplici. Fa bene all'umore anche se un po' meno al peso. Ma un consumato moderato di cioccolato ha ottimi effetti sul livello di colesterolo e sulla pressione sanguigna. Secondo i ricercatori dell'Università di Harvard, previene il decadimento delle cellule cerebrali. Un altro lavoro pubblicato sul 'British Medical Journal' sottolinea che consumare regolarmente cioccolata riduce i rischi di attacchi cardiaci. Il dubbio amletico e' pero' sempre lo stesso: fondente o al latte? Posto che dipende dai gusti, ma quale sarebbe piu' digeribile dagli stomaci affaticati e ribelli? 'Il cioccolato fondente - sottolinea Caputo - rispetto a quello al latte contiene una maggiore quantità di cacao e, quindi, una percentuale più alta di flavonoidi. Ovvero di sostanze antiossidanti che, se consumate con moderazione, intervengono positivamente sul sistema circolatorio. Non dimentichiamo, infatti, che 100 grammi di cioccolato forniscono un apporto calorico pari a circa 540 calorie e che, pertanto, un consumo eccessivo porta ad un aumento di peso che nel tempo si associa a varie manifestazioni patologiche'. Buona Pasqua a tutti e via libera al cioccolato. Cellulite e smaltimento dei chili di troppo possono attendere.
sabato 4 marzo 2015
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sabato 4 marzo 2015
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venerdì 3 aprile 2015
PASQUA, CIOCCOLATO E STRAVIZI: LE DONNE PREOCCUPATE PER LA CELLULITE. ECCO IL CONSIGLIO DEGLI ESPERTI.
Pasqua, colombe, uova di cioccolato, stravizi, cellulite. Le donne impazziscono in questo periodo perche' temono di non riuscire a smaltire i chili di troppo incamerati con le abbuffate del periodo pasquale.
La conferma arriva da una ricerca del Centro studi Guam, condotta su 800 donne tra i 25 e i 50 anni: 6 su 10 (il 61%) sono angosciate dai preparativi di Pasqua e dall'aumento della cellulite che non riusciranno a smaltire prima dell'estate, mentre il 21% dichiara di essere preoccupata, ma tuttavia sicura che subito dopo le vacanze risolverà il problema con un esercizio fisico costante, la dieta e l'utilizzo di prodotti cosmetici specifici. Solo il 18% sostiene di vivere serenamente le festività perché non ha alcun timore degli effetti degli stravizi.
Quali sono, quindi, le debolezze a cui le donne sono disposte a rinunciare durante le festività? Analizzando i risultati del sondaggio, si scopre che il 58% delle donne dirà di no alla classica fetta di colomba farcita (500 kcal per 100 grammi), il 25% starà lontana dalle uova di cioccolata (550 kcal per 100 g) e il 12% bandirà il casatiello napoletano con strutto e salame (397 kcal per 100 g). Appena il 3%, invece, dichiara di poter rinunciare all'abbacchio (162 kcal per 100 g) e un ancor più esiguo 2% a un piatto di tagliatelle all'uovo con ragù d'agnello, nonostante l'apporto calorico importante (576 kcal per 100 grammi). Alcuni accorgimenti a Pasqua possono essere una buona partenza per limitare i danni alla 'mise en forme' estiva. Dalla cosmetologa Manuela Mai arrivano i consigli basilari da adottare.
Durante la giornata - suggerisce l'esperta - massaggiate quotidianamente glutei e cosce con setole morbide per favorire la circolazione periferica e irrorare bene i tessuti, migliorando il metabolismo locale. In alternativa, alternate getti d'acqua fredda e calda durante la doccia per una efficace ginnastica vascolare. Camminate di almeno 30 minuti al giorno a passo sostenuto. Se ne avete la possibilità, aiutate l'organismo a liberarsi dalle tossine con bagni di vapore e saune. Usate scarpe comode, non troppo basse né troppo alte. Un tacco di 5 cm è l'ideale per favorire la risalita del sangue.
Da Samantha Biale, nutrizionista e prima 'diet coach' italiana, arrivano i consigli a tavola: abolite i cibi troppo salati, perché per aumentare la diuresi e vincere la ritenzione idrica bisogna dare un taglio netto al sale ed evitare tutti i cibi che ne sono ricchi come salumi, salse, conserve, formaggi stagionati, prodotti affumicati e cibi in scatola come anche il tonno al naturale che - pur essendo poco calorico - è una miniera di sodio. Per condire e dare sapore riducendo il sale è utile rifornire la dispensa di spezie ed erbette. Se mangiate spesso fuori, puntate su pasti a base di proteine (carne e pesce), verdure e pochi carboidrati. Questa è la combinazione giusta per tenere sotto controllo i livelli di insulina che, quando sono troppo alti, favoriscono l'aumento di peso. Quando vi concedete la pasta, sceglietela integrale e cuocetela al dente: così avrà un indice glicemico più basso e i suoi zuccheri passeranno meno rapidamente in circolo.
E ancora: bevete almeno 2 litri di acqua al giorno, meglio se con residuo fisso inferiore a 50 mg/l (vedere l'etichetta) per un più spiccato effetti diuretico, e distribuirla a piccole dosi nell'arco della giornata per favorire l'eliminazione delle scorie che causano ritenzione idrica e gonfiore. Quando capita di esagerare a tavola, basta seguire la 'dieta del giorno dopo' assumendo molti liquidi già dalla colazione, ad esempio tè verde o latte di soia senza zucchero. Il pranzo va limitato a pesce o carne cotti alla griglia con verdure e per cena è perfetta una minestra, seguita da abbondante verdura e magari un pezzo di formaggio fresco leggero. In questo modo, si agevola il drenaggio e si compensano le calorie in eccesso.
Evitate di saltare i pasti, conclude l'esperta: la fame improvvisa e vorace causata dalle tante ore di digiuno spinge a consumare snack molto calorici, troppo dolci o salati e quindi poco salutari per la cellulite. "Uno stile di vita sano e dinamico, associato a un'alimentazione iposodica, ricca di vegetali, cereali integrali e pesce - commenta Mai - è la strategia di base per conquistare un'ottima forma fisica. Ma non sottovalutiamo l'efficacia degli interventi cosmetici, meglio se costituiti da ingredienti attivi rigorosamente di origine naturale. Non esiste un periodo specifico della vita o dell'anno per iniziare un trattamento anticellulite poiché è la prevenzione costante durante tutto l'anno a dare i migliori risultati. Per chi non è stata previdente, il momento ideale per incominciare i trattamenti per la silhouette è proprio subito dopo questo periodo di festività sino alla prova costume. Una pelle più elastica, soda e compatta, e una minor circonferenza del girocoscia saranno il miglior benvenuto che potremmo dare all'estate".(adnkronos)
venerdi 3 marzo 2015
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La conferma arriva da una ricerca del Centro studi Guam, condotta su 800 donne tra i 25 e i 50 anni: 6 su 10 (il 61%) sono angosciate dai preparativi di Pasqua e dall'aumento della cellulite che non riusciranno a smaltire prima dell'estate, mentre il 21% dichiara di essere preoccupata, ma tuttavia sicura che subito dopo le vacanze risolverà il problema con un esercizio fisico costante, la dieta e l'utilizzo di prodotti cosmetici specifici. Solo il 18% sostiene di vivere serenamente le festività perché non ha alcun timore degli effetti degli stravizi.
Quali sono, quindi, le debolezze a cui le donne sono disposte a rinunciare durante le festività? Analizzando i risultati del sondaggio, si scopre che il 58% delle donne dirà di no alla classica fetta di colomba farcita (500 kcal per 100 grammi), il 25% starà lontana dalle uova di cioccolata (550 kcal per 100 g) e il 12% bandirà il casatiello napoletano con strutto e salame (397 kcal per 100 g). Appena il 3%, invece, dichiara di poter rinunciare all'abbacchio (162 kcal per 100 g) e un ancor più esiguo 2% a un piatto di tagliatelle all'uovo con ragù d'agnello, nonostante l'apporto calorico importante (576 kcal per 100 grammi). Alcuni accorgimenti a Pasqua possono essere una buona partenza per limitare i danni alla 'mise en forme' estiva. Dalla cosmetologa Manuela Mai arrivano i consigli basilari da adottare.
Durante la giornata - suggerisce l'esperta - massaggiate quotidianamente glutei e cosce con setole morbide per favorire la circolazione periferica e irrorare bene i tessuti, migliorando il metabolismo locale. In alternativa, alternate getti d'acqua fredda e calda durante la doccia per una efficace ginnastica vascolare. Camminate di almeno 30 minuti al giorno a passo sostenuto. Se ne avete la possibilità, aiutate l'organismo a liberarsi dalle tossine con bagni di vapore e saune. Usate scarpe comode, non troppo basse né troppo alte. Un tacco di 5 cm è l'ideale per favorire la risalita del sangue.
Da Samantha Biale, nutrizionista e prima 'diet coach' italiana, arrivano i consigli a tavola: abolite i cibi troppo salati, perché per aumentare la diuresi e vincere la ritenzione idrica bisogna dare un taglio netto al sale ed evitare tutti i cibi che ne sono ricchi come salumi, salse, conserve, formaggi stagionati, prodotti affumicati e cibi in scatola come anche il tonno al naturale che - pur essendo poco calorico - è una miniera di sodio. Per condire e dare sapore riducendo il sale è utile rifornire la dispensa di spezie ed erbette. Se mangiate spesso fuori, puntate su pasti a base di proteine (carne e pesce), verdure e pochi carboidrati. Questa è la combinazione giusta per tenere sotto controllo i livelli di insulina che, quando sono troppo alti, favoriscono l'aumento di peso. Quando vi concedete la pasta, sceglietela integrale e cuocetela al dente: così avrà un indice glicemico più basso e i suoi zuccheri passeranno meno rapidamente in circolo.
E ancora: bevete almeno 2 litri di acqua al giorno, meglio se con residuo fisso inferiore a 50 mg/l (vedere l'etichetta) per un più spiccato effetti diuretico, e distribuirla a piccole dosi nell'arco della giornata per favorire l'eliminazione delle scorie che causano ritenzione idrica e gonfiore. Quando capita di esagerare a tavola, basta seguire la 'dieta del giorno dopo' assumendo molti liquidi già dalla colazione, ad esempio tè verde o latte di soia senza zucchero. Il pranzo va limitato a pesce o carne cotti alla griglia con verdure e per cena è perfetta una minestra, seguita da abbondante verdura e magari un pezzo di formaggio fresco leggero. In questo modo, si agevola il drenaggio e si compensano le calorie in eccesso.
Evitate di saltare i pasti, conclude l'esperta: la fame improvvisa e vorace causata dalle tante ore di digiuno spinge a consumare snack molto calorici, troppo dolci o salati e quindi poco salutari per la cellulite. "Uno stile di vita sano e dinamico, associato a un'alimentazione iposodica, ricca di vegetali, cereali integrali e pesce - commenta Mai - è la strategia di base per conquistare un'ottima forma fisica. Ma non sottovalutiamo l'efficacia degli interventi cosmetici, meglio se costituiti da ingredienti attivi rigorosamente di origine naturale. Non esiste un periodo specifico della vita o dell'anno per iniziare un trattamento anticellulite poiché è la prevenzione costante durante tutto l'anno a dare i migliori risultati. Per chi non è stata previdente, il momento ideale per incominciare i trattamenti per la silhouette è proprio subito dopo questo periodo di festività sino alla prova costume. Una pelle più elastica, soda e compatta, e una minor circonferenza del girocoscia saranno il miglior benvenuto che potremmo dare all'estate".(adnkronos)
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giovedì 2 aprile 2015
20 MILA EURO L'ANNO: E' IL MAGRO GUADAGNO DELL'ITALIANO MEDIO
Ventimila euro l'anno. E' il reddito medio degli italiani. A voler essere pignoli, 20 mila 070 secondo le dichiarazioni dei redditi Irpef 2013. E' quanto emerge dai dati diffusi dal Mef, secondo cui il reddito complessivo medio ha registrato un incremento dell'1,5%. In Lombardia si guadagna di piu', in Calabria di meno. Redditi al top in Lombardia, dove le dichiarazioni Irpef 2014 in media sono state di 23.680 euro. Fanalino di coda la Calabria, con 14.390 euro (il 39,2% in meno rispetto alla prima classificata).
Un italiano su due nel 2014 dichiara un reddito Irpef fino a 15.000 euro: il 46% dei contribuenti si ferma nella prima fascia e dichiara solo il 5% dell'imposta, mentre solo il 5% supera i 50.000 euro di reddito e versa il 37% dell’Irpef totale.
Gli imprenditori, titolari di ditte individuali, spiega adnkronos,nel 2014 dichiarano un reddito Irpef di 17.650 euro, poco più di mille euro in più rispetto ai pensionati che si fermano a 16.280 euro. I più ricchi sono i lavoratori autonomi, con 35.660 euro, mentre i lavoratori dipendenti si fermano a 20.600 euro. Ultimi sono i redditi da partecipazione in società di persone ed assimilate con 15.670 euro.
Un quarto del reddito medio degli italiani va all'Irpef. Secondo le dichiarazioni 2014 su 20.070 euro ben 4.910 vengono sottratti dall'Imposta sulle persone fisiche (pari al 24,5%).
Nel 2014 i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi Irpef sono stati circa 41 milioni; rispetto all'anno precedente si registra un calo dell'1% (-425.000)
giovedi 2 marzo 2015
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Un italiano su due nel 2014 dichiara un reddito Irpef fino a 15.000 euro: il 46% dei contribuenti si ferma nella prima fascia e dichiara solo il 5% dell'imposta, mentre solo il 5% supera i 50.000 euro di reddito e versa il 37% dell’Irpef totale.
Gli imprenditori, titolari di ditte individuali, spiega adnkronos,nel 2014 dichiarano un reddito Irpef di 17.650 euro, poco più di mille euro in più rispetto ai pensionati che si fermano a 16.280 euro. I più ricchi sono i lavoratori autonomi, con 35.660 euro, mentre i lavoratori dipendenti si fermano a 20.600 euro. Ultimi sono i redditi da partecipazione in società di persone ed assimilate con 15.670 euro.
Un quarto del reddito medio degli italiani va all'Irpef. Secondo le dichiarazioni 2014 su 20.070 euro ben 4.910 vengono sottratti dall'Imposta sulle persone fisiche (pari al 24,5%).
Nel 2014 i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi Irpef sono stati circa 41 milioni; rispetto all'anno precedente si registra un calo dell'1% (-425.000)
giovedi 2 marzo 2015
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SESSO: UNA DONNA SU DIECI SOFFRE DI CALO DI DESIDERIO. ARRIVANO I FARMACI PER AIUTARLE AD ECCITARSI
Una donna su dieci soffre di calo di desiderio sessuale e dell'eccitazione. Le ragioni sono prevalentemente legate alle disfuzioni ormonali dovuti alla menopausa e alle difficolta' relazionali col partner. Perche' col partner giusto,invece, il desiderio puo' arrivare alle stelle. Gli uomini se la cavano col Cialis o col Viagra, le pasticche blu che risolvono le problematiche legate alle disfunzioni erettili e che non vanno ingoiate come compresse miracolose che lo fanno drizzare. Le donne non hanno ancora il loro Viagra per aiutarsi nell'eccitazione, a meno che non incontrino il partner giusto. Pero' le case farmaceutiche stanno pensando di chiudere la falla e tirare fuori dal cilindro magico i giusti medicinali per aiutare le donne ad avere una buona attivita' sessuale. I primi farmaci dovrebbero arrivare in commercio nel 2016.
giovedi 2 marzo 2015
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DUBAI NON CONOSCE CRISI: 800 DOLLARI PER UNA COPPETTA DI GELATO AL TARTUFO ITALIANO
La crisi colpisce europei e americani. Ma le cose non vanno proprio così ai livelli dei più ricchi. E nella ricchissima Dubai una coppetta di gelato e' in vendita a 800 dollari. Contiene cremoso gelato allo zafferano iraniano e tartufo pregiato made in Italy. Si chiama “Black Diamond” ed è il gelato più costoso al mondo. Oltre agli ingredienti di cui sopra, a rendere questo gelato così pregiato sono le scaglie commestibili di oro 23 carati e vaniglia del Madagascar. Lo servono in una coppa disegnata dagli stilisti di Versace che insieme al cucchiaino, sempre Versace, può essere portata via dal consumatore una volta terminato il gelato.
giovedi 2 marzo 2015
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