lunedì 2 settembre 2013

BASTANO 150 MINUTI A SETTIMANA DI ATTIVITA' FISICA PER MANTENERSI IN FORMA

Bastano 150 minuti di attivita' fisica a settimana per mantenersi in forma. Neppure tre ore diluite nell'arco di sette giorni per tenere il fisico allenato senza traumi. Basta un minuto di esercizi fisici intensi piuttosto che un allenamento in palestra in maniera discontinua. Perche' il cuore si affaticherebbe e la pressione ne risentirebbe. Il sistema sanitario inglese ha le idee chiare: 150 minuti a settimana di ginnastica moderata sono l'ideale per mantenere peso, cuore e cervello allenati. Ad esempio, chi prende quotidianamente l'ascensore al posto di fare le scale, paga un 'dazio' medio di 185 grammi sul piatto della bilancia, e buone abitudini come prendere l'autobus invece della macchina o anche parcheggiare non proprio a fianco al portone dell'ufficio fanno la differenza, almeno secondo uno studio pubblicato sull''American Journal of Health Promotion'.Ogni minuto extra di attività fisica quotidiana ad elevata intensità, si abbassa del 2% il rischio di obesità negli uomini e del 5% nelle donne, cosi' dice uno studio  a cura dei ricercatori americani della University of Utah che hanno monitorato 4.500 volontari. Per la ricerca hanno dovuto indossare degli 'accelerometri', ovvero degli apparecchi in grado di rilevare spostamenti e attività del partecipante. Per ogni persona sono stati calcolati i consumi delle calorie in funzione dell'indice di massa corporea (Bmi). Nelle donne, ogni minuto di attività fisica intensa giornaliera è associato a una riduzione del Bmi: in poche parole una donna alta 165 cm che prende le scale tutti i giorni peserà circa 200 grammi in meno rispetto a chi prende l'ascensore. E lo stesso vale per gli uomini, che nello studio si sono dimostrati più attivi delle signore.Secondo i ricercatori  è meglio esercitare cuore e polmoni spesso per poco tempo che a lungo ma in modo poco costante.
2 settembre 2013
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VUOI SPOSARMI? UN ASTRONOMO LO SCRIVE SULLA LUNA

La romantica proposta di matrimonio di un astronomo canadese

Il colmo per un astronomo? Scrivere la proposta di matrimonio addirittura sulla luna. E' cosi' che una giovane signora ha ricevuto la proposta che ogni donna innamorata aspetta: vuoi sposarmi? Il suo romantico compagno canadese l'ha scritta sulla luna con un sofisticato sistema computerizzato. David Osario e' membro della Royal Canadian Astronomical Society e ha organizzato l'insolita proposta con la collaborazione del gestore del sito del Dunlap Observatory, a nord di Toronto, che ha accettato di aprire alla coppia le porte dell'Osservatorio un sabato notte. Dopo aver cenato, dunque, la coppia si e' recata all'osservatorio e in quindici minuti Osario ha settato il telescopio con uno speciale oculare, proiettando la proposta di matrimonio sulla Luna. ''Ho lavorato sulla superficie dell'oculare in modo da realizzare la scritta, avendo a disposizione una superficie di appena 8 millimetri di diametro'' ha spiegato Osario al Telegraph. La ragazza ha ovviamente accettato la proposta e il matrimonio e' previsto per il prossimo anno. Quando l'amore c'e', gli innamorati si regalano anche la luna. 
2 settembre 2013
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E' LA PIZZA IL GRANDE BUSINESS MONDIALE: 62 MILIARDI DI EURO

E' la pizza uno dei veri business italiani e non solo. 62 miliardi di euro: a tanto ammonta il giro d'affari internazionale della pizza. Sono i dati della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe), diffusi alla vigilia del campionato mondiale per pizzaioli che si terrà domani e dopodomani a Napoli. Il report evidenzia anche che ad assorbire il 78% del mercato sono Italia, Germania, Francia e Spagna. Nel Bel Paese si contano 42 mila pizzerie; quelle d'asporto sono 21 mila. Circa 100 mila gli addetti impiegati in questo settore: 65 mila sono italiani, 20 mila egiziani, 10 mila marocchini e 5 mila dell'Est Europa, dell'Asia e di altri Paesi. Al fianco delle oltre 62 mila pizzerie ci sono inoltre 69 mila ristoranti tradizionali, 6.500 ristoranti top e 5 mila facenti capo alla categoria all'avanguardia. A queste due ultime fasce è riservata la maggior fetta di fatturato in proporzione al numero di esercizi, secondo i dati forniti dall'Accademia Pizzaioli e Ristorazione Italiana Magazine. In Italia, attualmente, sempre secondo i dati Fipe, il consumo di pizze, a settimana, si attesta sui 56 milioni, ovvero quasi 3 miliardi di pizze consumate in un anno. Il costo varia: dai 2,88 euro delle pizze al taglio vendute nelle gastronomie, rosticcerie e panetterie ai 5,90 euro (altri sostengono che la media sia di 6,50) delle pizze tradizionali (servite nel piatto) di pizzerie o pizza-disco. I costi variano tra città e città ed è a Milano che la pizza è più cara, mentre la più economica si mangia a Reggio Calabria.
2 settembre 2013
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QUANDO SI SMETTE DI FUMARE IL CUORE TORNA NUOVO E DIMINUISCE IL RISCHIO DI INFARTO

Il cuore torna nuovo e immacolato quando si smette di fumare. Sembra incredibile, eppure e' cio' che sostengono gli scienziati. Le arterie restano, pero', danneggiate. Ma la buona notizia e' che il cuore torna nuovo e si allontana il rischio di infarto. La mortalita', per chi smette di fumare, torna ai livelli dei non fumatori. E' quanto afferma uno studio coordinato dal Weill Cornell Medical College.L'indagine è stata compiuta su oltre 13mila pazienti di nove paesi in Europa, Nord America e Asia, di cui 3mila erano fumatori, 3mila ex fumatori e il resto non fumatori.
2 settembre 2013
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CON LA CRISI E' BOOM DEI CIBI DI STRADA

Cibo da strada. Specialita' tipiche locali acquistate e consumate per strada. Arancini siciliani, piadina romagnola, olive ascolane, filetti di baccala' romano, arrosticini abruzzesi, polenta fritta veneta, focacce liguri, pesce fritto nelle diverse localita' marittime, panini ripieni con salumi, formaggi e porchetta. Ma anche frutta a pezzettoni e fette di cocomero. Lo 'street food' impazza lungo lo Stivale, complice la crisi economica che fa scappare i consumatori da ristoranti e trattorie. Anche se quello della gastronomia, come cosi' tutti i vizi, dal gioco al fumo alla prostituzione, sono settori che non muoiono mai. Secondo Coldiretti, 3 italiani su 4, il 73 percento, 'sceglie' il cibo di strada per spendere di meno. E' quanto rivela un sondaggio online condotto dal sito www.coldiretti.it da cui emerge che lo 'street food' e' un fenomeno che riguarda 35 milioni di italiani perche' concilia l'esigenza del risparmio con la scoperta del territorio e dei prodotti tipici. Secondo la Coldiretti, l'estate 2013 e' segnata da un forte calo (-11%) delle presenze di italiani in ristoranti, trattorie e pizzerie ma da un aumento della partecipazione a sagre e feste di paese, dove protagoniste sono le specialita' locali. Quasi la meta' degli italiani in vacanza (45%) - sottolinea Coldiretti - sceglie i prodotti locali; il 24% predilige cibo internazionale come gli hot dog e solo il 4% opta per i cibi etnici come il kebab, in netto calo rispetto al passato. 
2 settembre 2013
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domenica 1 settembre 2013

MODENA: BIDELLE ASSUNTE A 66 ANNI GRAZIE ALLA SCELLERATA RIFORMA FORNERO

All'eta' di 66 anni non si va in pensione ma si viene assunti. E' lo scellerato effetto della riforma Fornero che ha consentito a qualcuno di assumere (per carita', di questi tempi avere un lavoro e' un lusso) due bidelle precarie modenesi. Si tratta di 'due collaboratrici scolastiche in servizio nella provincia di Modena, che sono state immesse in ruolo a 66 anni' secondo quanto riferisce l'Anief-Confedir che denuncia  un altro caso,  verificatosi sempre in Emilia Romagna, dove una donna ha firmato l'assunzione a tempo indeterminato a 65 anni. Sara' felicissima questa signora di sapere che alla sua eta', invece di godersi la pensione sta ancora sudandosi lo stipendio. 'Purtroppo siamo arrivati al punto che i tanti casi di ultrasessantenni assunti nella scuola, come quello della docente 62enne di educazione artistica del grossetano, tra l'altro costretta a rifiutare il ruolo perche' la proposta su piu' scuole presentatagli dall'amministrazione era incompatibile con i suoi spostamenti, non dovrebbero piu' farci meravigliare', afferma Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir.
Secondo Pacifico, grazie alla riforma Fornero 'dal 1° gennaio 2012 tutte le dipendenti della scuola, che costituiscono oltre l'80% del personale docente e Ata, sono state costrette a rimanere in servizio fino a 66 anni e tre mesi di eta'. E' il caso, dunque, di mandare in pensione la Fornero e la sua riforma e rifarne un'altra che abbia buon senso e che non sia strampalata come questa.  
1 settembre 2013
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CARBURANTI RECORD: 2 EURO A LITRO.IL CODACONS DICHIARA GUERRA AI FURBI E INVITA GLI ITALIANI A FOTOGRAFARE I PREZZI ALLE POMPE

Il controesodo fa skizzare in alto il prezzo dei carburanti. Due euro sulle autostrade, spicciolo piu', spicciolo meno. Come da prassi. Le associazioni dei consumatori dichiarano guerra ai furbetti delle pompe di benzina e lanciano un appello agli automobilisti: fotografate i prezzi e mandateceli. 'Oramai la verde sfiora quota due euro al litro lungo le autostrade del nostro paese - spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi - in numerosissimi distributori il prezzo alla pompa supera infatti abbondantemente quota 1,960 euro al litro. Il fenomeno dei rincari dei listini di carburanti in occasione delle partenze degli italiani è oramai cosa nota, al punto che la magistratura su esposto Codacons sta indagando sulle speculazioni legate ai prezzi di benzina e gasolio. Il governo Letta, invece di pensare ad ulteriori aumenti delle accise, dovrebbe intervenire per punire con la massima severità i petrolieri, che con i loro comportamenti contribuiscono ad impoverire le famiglie e a ridurre il potere d'acquisto degli italiani, considerando che in occasione di rialzi difficilmente i listini scendono in modo veloce'. Di qui l'appello ai contribuenti: fotografate anche, tramite cellulari e smartphone, i listini 'record' di benzina e gasolio esposti presso i distributori, ed inviate le immagini all'indirizzo mail info@codacons.it. Le immagini raccolte dall'associazione saranno poi pubblicate sul sito www.codacons.it e serviranno non solo a scovare i prezzi 'folli' praticati in queste ore sulle strade e autostrade italiane, ma anche a stanare i colpevoli.
1 settembre  2013
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