martedì 12 maggio 2015

SPIAGGE ITALIANE SEMPRE PIU' PULITE: LIGURIA AL TOP, ULTIMA BASILICATA

La Liguria ha le spiagge piu' pulite e attrezzate, maglia nera alla Basilicata. Abuzzo come il Veneto, otto bandiere blu. 
Dalle 268 del 2014 alle attuali 280. Sale il numero delle spiagge italiane premiate dalla Bandiera Blu della Fee, la Foundation for Enviromental Education, per un totale di 147 comuni costieri. Bandiere blu anche per 66 (62 l'anno scorso) approdi turistici nazionali. In testa al ranking 2015 c'è la Liguria con 23 località, davanti a Toscana con 18 Bandiere e Marche con 17. La cerimonia di consegna delle Bandiere alle regioni italiane si è tenuta  nella Sala Tirreno della Regione Lazio a Roma. La valutazione, affidata a diversi enti, dal ministero per i Beni culturali a quello delle Politiche agricole, con la collaborazione di Capitaneria di porto, Ispra e dei sindacati balneari, si basa su criteri come "l'assoluta validità delle acque di balneazione" passando dall'efficienza della depurazione ad altri parametri (raccolta differenziata, alle aree pedonali, piste ciclabili e spazi verdi). Necessaria anche la dotazione di tutti i servizi sulle spiagge. Campania al quarto posto con 14 Bandiere. Per la Puglia i lidi premiati sono 11, 9 per l'Emilia Romagna, Abruzzo a 8 come il Veneto, il Lazio e la Sardegna, mentre la Sicilia passa a 5 Bandiere, perdendo quelle di Ragusa e Marsala. A seguire Calabria (4), Molise (3), Friuli Venezia Giulia (2) e la Bandiera Blu della Basilicata. 
martedi 12  maggio 2015
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PILLOLA DEL GIORNO DOPO IN VENDITA SENZA RICETTA IN FARMACIA

La pillola contraccettiva dei cinque giorni dopo e' in vendita senza ricetta in farmacia. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, della determina Aifa, ha dato la possibilità di ottenere direttamente in farmacia la pillola per la contraccezione d'emergenza con ellaOne (ulipristal acetato, 30mg) la nuova pillola dei 5 giorni dopo. L'annuncio arriva da Hra Pharma Italia. Nel provvedimento si prevede "l'erogazione del farmaco anticoncezionale d'emergenza ellaOne senza prescrizione medica per le donne in età maggiore di 18 anni e l'abolizione dell'obbligo del test di gravidanza prima di assumere il farmaco per tutte le donne (maggiorenni e minorenni)".
La delibera dell'Aifa ha recepito la decisione da parte della Commissione europea (CE) di consentire l'accesso a ellaOne direttamente in farmacia in tutti gli Stati membri dell'Ue, sulla base del riconoscimento da parte del Chmp (Comitato per i medicinali per uso umano), della maggior efficacia di ellaOne (rispetto alla vecchia pillola del giorno dopo) se usato durante le prime 24 ore, e della sicurezza del prodotto anche quando utilizzato senza prescrizione. "Dal suo lancio nel 2009, ellaOne è stato considerato tra i professionisti della sanità come il nuovo farmaco di riferimento nella contraccezione d'emergenza e finora è stato utilizzato da oltre 3 milioni di donne in 70 paesi nel mondo. E' il più efficace - ha detto Alberto Aiuto, Direttore Generale di Hra Italia - rispetto all'opzione esistente se assunto entro 24 ore da un rapporto sessuale non protetto, o non adeguatamente protetto, in quanto è stato dimostrato di poter funzionare anche, quando il rischio di gravidanza è massimo, ovvero poco prima dell'ovulazione". Aiuto ha anche puntualizzato: "Come direttore generale di una società impegnata nell'innovazione nella Health Care per le donne sottolineo l'importanza di un momento come questo per l'Italia. Siamo dunque lieti di vedere che anche nel nostro Paese per le donne adulte si sia facilitato l'accesso a questa metodica contraccettiva". 
martedi 12  maggio 2015
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lunedì 11 maggio 2015

ARRIVA L'ESTATE: COME PREPARARE VISO E CORPO ALLA TINTARELLA

E' partito il conto alla rovescia: l'estate e' alle porte e bisogna preparare viso e  corpo alla tintarella. Se rimettersi in forma per la spiaggia, con il suo corredo di trattamenti anticellulite e snellenti, e' una priorita', anche le pelle del viso merita tutta l'attenzione del caso. Con l'arrivo delle prime giornate di sole bisogna fare scorta di acqua e recuperare la giusta idratazione, ridare luminosita' dopo il rigore invernale, ma anche intervenire per prevenire le macchie o discromie di un'abbronzatura non adeguatamente preparata. Il dottor Alfredo Borriello, direttore dell'Unita' operativa di Chirurgia Plastica dell'Ospedale Pellegrini di Napoli, spiega quali sono i migliori trattamenti di medicina estetica nelle settimane che ci separano dai mesi estivi. Particolarmente adatti rientrano le dermoabrasioni o i peeling chimici di varia composizione. A base di acido glicolico, acido lattico, acido salicilico, acido tricoloracetico ma in basso dosaggio e almeno un mese e mezzo prima dell'esposizione solare e comunque proteggendosi sempre anche in citta' con un buon solare, oppure trattamenti a base di alfaidrossiacidi e altri acidi della frutta come acido malico dalle mele, acido tartarico dall'uva, acido citrico degli agrumi, dalle proprieta' esfolianti e antiossidanti che per le loro piccole dimensioni penetrano in profondita', favorendo la riparazione delle fibre di collagene ed elastina.
  Gli acidi della frutta possono essere impiegati anche a ridosso dell'estate, purche' ci si protegga con buoni solari. "Particolarmente adatti alle esigenze delle pelli piu' mature sono invece le biorivitalizzazioni - spiega il professor Borriello - Si tratta di microiniezioni a base di aminoacidi e di silicio che restituiscono immediatamente un aspetto fresco e disteso, riducendo visibilmente i segni lasciati dalle macchie scure e dalle rughe e donano alla pelle un'idratazione profonda". Per agire su zone localizzate del viso infine e' possibile sottoporsi a qualche seduta di trattamenti a base di acido ialuronico e filler, in grado di stimolare la produzione naturale del collagene della pelle oppure ricorrere a trattamenti a base di botulino. "La scelta del trattamento e' stabilita sempre sulla base di un'attenta valutazione delle condizioni di partenza e sui risultati che si intendono raggiungere - precisa Borriello - Per garantire dei risultati visibili e duraturi, consiglio alle mie pazienti di sottoporsi a questi trattamenti con un certo anticipo in modo da definire al meglio il tipo di trattamento piu' adatto e il numero di sedute necessarie". agi
lunedi 11 maggio 2015
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CERCARE IL PETROLIO IN ADRIATICO: IL BUSINESS DEGLI INGLESI CHE NON PIACE AGLI ABRUZZESI

Cercare il petrolio in Adriatico: un business per pochi, ma lavoro per molti. Alla fine l'ecosistema ne verrebbe fuori martoriato, ma il petrolio vuol dire ricchezza. Anche se non per tutti.  Quale la strada giusta per l'Abruzzo? Gli abruzzesi vivono questo dubbio 
amletico: petrolio o non petrolio? Una fetta di loro ha gia' deciso: no alle trivelle nell'Adriatico. 'Prima il mare, basta affari': con questo slogan il coordinamento Noombrina apre una serie di manifestazioni per salvare la costa, compresa quella romantica dei trabocchi. Prima un incontro pubblico venerdi 15 maggio 2015 alle ore 21  a palazzo Baldoni a Montesilvano (Pescara), con Augusto De Sanctis del forum abruzzese dei movimenti per l'acqua e Renato Di Nicola, Abruzzo Social Forum e poi tutti in piazza a Lanciano il prossimo 23 maggio 2015 alle ore 15. Ma cosa accadrebbe se le trivelle inondassero l'Adriatico? Quali sarebbero gli effetti, piu' o meno devastanti, per il territorio?  'Dopo alcuni mesi di stallo- spiegano gli attivisti Noombrina- la commissione di valutazione impatto ambientale ha dato parere positivo al 
progetto di Ombrina mare, una piattaforma petrolifera che dovra' sorgere a soli sei km al largo della Costa dei Trabocchi 
di San Vito Chietino, collegata ad una serie di pozzi estrattivi e ad una nave raffineria lunga piu' dello stadio Adriatico  e 
alta come un palazzo di dieci piani, che dovrebbe stazionare di fronte alle nostre coste  per i prossimi 24 anni, immettendo fumi nocivi in atmosfera e sversando inquinanti in mare. Pozzi, piattaforma e nave saranno collegati tra loro, e con la terraferma, da decine di km di condotte sottomarine. L'Adriatico, per km, diventera' quasi una proprieta' privata, vietata a tutti. Inoltre, la nave stocchera' fino a 50 mila tonnellate di petrolio: un solo incidente avrebbe effetti letali' per l'ecosistema e la comunita'. Ma chi dovrebbe effettuare questi lavori in mare? 'Il progetto sarebbe gestito- proseguono gli attivisti di Noombrina- dalla Rockhopper Exploration, una multinazionale britannica che possiede 
giacimenti petroliferi in tutto il mondo, dalle isole Falkland a Malta alle coste francesi, e vede l'opposizione di gran parte 
dei sindaci del territorio abruzzese, nonche' del comparto turistico, agricolo e della pesca'. Il progetto avrebbe 'conseguenze devastanti per uno dei tratti di litorale piu' belli dell'Adriatico, famoso per le sue bellezze naturali e per la presenza di numerosi vitigni, nonche' per la vita quotidiana di tutti coloro che vivono e lavorano in Abruzzo. Il 13 aprile scorso 40 mila abruzzesi sono scesi in piazza a Pescara per gridare il loro 'no' ad Ombrina mare'. E ora gli inglesi ritornano dopo un periodo di silenzio, ma gli abruzzesi continuano a lottare contro le trivelle. Se non tutti, molti, uniti per bloccare la calata delle multinazionali del petrolio. 
lunedi 11 maggio 2015
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IL BOTULINO: NON SOLO ANTIRUGHE MA ANCHE CURA CONTRO IL MAL DI TESTA

Il botulino non solo antirughe ma anche cura contro l'emicrania. Non serve solo per spianare le rughe del viso, ma cura efficace contro il mal di testa. Ne sono convinti gli esperti intervenuti alla settima edizione della Giornata nazionale del Mal di testa, celebrata nei giorni scorsi, organizzata dall'Associazione italiana Terapia Estetica Botulino (Aiteb) che sottolinea la nuova applicazione del botulino, riconosciuta anche dall'Agenzia italiana del Farmaco. Mal di testa particolarmente forte e insistente che si presenta almeno otto giorni al mese, l'emicrania cronica colpisce circa 800mila persone in Italia. Spesso è di difficile cura e fortemente invalidante, portando il malato ad isolarsi e a stare al buio anche per qualche giorno nella ricerca di qualche conforto. Patologia disabilitante, sotto-diagnosticata e sotto trattata per la quale l'Aifa ha riconosciuto una possibilità di cura con "OnabotulinumToxin A". 'L'Aifa ha infatti approvato nel 2013 l'utilizzo e la rimborsabilità in Italia per la nuova indicazione terapeutica: sollievo sintomatico in pazienti adulti che soddisfano i criteri diagnostici per emicrania cronica - cefalee di durata uguale o superiore ai 15 giorni al mese, di cui almeno 8 giorni con emicrania - ed hanno mostrato una risposta insufficiente o sono intolleranti ai farmaci per la profilassi dell'emicrania' spiegano gli esperti.  Esistono due macro tipologie di cefalea: da una parte le cefalee primarie, rappresentate dalla cefalea tensiva, la cefalea a grappolo e la emicrania; dall'altra le cefalee secondarie, dovute a cause esterne, per esempio dettate da traumi cranici o tumori cerebrali. Tra tutte le cefalee l'emicrania è quella che ha maggiore impatto nella popolazione generale: si stima che ne soffra circa il 14% della popolazione. 'La tossina botulinica di tipo A è efficace per curare la forma cronica di emicrania e presenta un basso rischio di effetti collaterali: agisce desensibilizzando i nervi periferici della testa e deve essere somministrata localmente, ogni tre mesi. Il suo scopo è riportare l'emicrania, per la quale è scelta d'elezione, da cronica ad episodica. L'importante è sempre rivolgersi a mani esperte che sappiano come utilizzare la tossina botulinica e trattare il paziente'.
lunedi 11 maggio 2015
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LE DONNE INSORGONO CONTRO GRILLO: LA MAMMOGRAFIA CI SALVA LA VITA

'Se siamo qui a parlare di come vincere il cancro, è perché esiste la mammografia". Le donne sono imbufalite.  Hanno mal digerito le esternazioni elettorali di Beppe Grillo dirette all'oncologo  Umberto Veronesi sulle mammografie. Il grillo parlante ha vomitato veleno durante la marcia Perugia-Assisi per il reddito di cittadinanza e si è lasciato andare con cronisti e attivisti: 'È il sistema che non va. Veronesi, ad esempio, pubblicizza le mammografie, ripete di continuo alle donne di farle. Probabilmente Veronesi parla così per avere sovvenzioni per il suo istituto'. Se Grillo e' un furbacchione, Veronesi non e' un santo. I quattrini li sa fare, eccome. Che dietro le mammografie ci sia un business colossale, non doveva certo dirlo Grillo. Ma le mammografie possono salvare la vita della donne. E questo e' un fatto.   'Dichiarazioni "gravi e pericolose" - seguite dall'immediata replica del ministro della Salute Beatrice Lorenzin ("L'arma più efficace, talvolta l'unica, per sconfiggere il cancro è la prevenzione"), e dall'appello del premier Matteo Renzi ("La mammografia ci salva la vita, troppe sono morte per non aver fatto controlli"). Ora insorgono anche le donne che proprio grazie alla diagnosi precoce il tumore l'hanno sconfitto: "Noi ci siamo e siamo tante - rivendicano - Migliaia di donne guarite perché abbiamo scoperto il cancro in tempo. Lo screening mammografico è lo strumento più efficace in termini di vite salvate, l'unica arma che permette di affrontare per tempo la malattia e di vincerla".

A parlare per tutte è Rosanna D'Antona, presidente di Europa Donna Italia. Il movimento attivo da 20 anni in oltre 45 Paesi del Vecchio continente, che collabora con le Istituzioni nazionali per far approvare leggi che favoriscano sempre più l'accesso alla diagnosi precoce per le donne, ha fra i suoi consiglieri anche la 'first lady di Milano Cinzia Sasso, moglie del sindaco Giuliano Pisapia. Fu proprio lei - in occasione di un'edizione dell''Ieo per le donne', appuntamento annuale organizzato nel capoluogo lombardo dallo stesso Veronesi - a raccontare del tumore al seno scoperto nel 2009 grazie alla mammografia, sconfitto e trasformato in un'occasione per dire alle altre donne che vincere la malattia si può.

Europa Donna Italia ribadisce quindi "l'indiscussa efficacia dello screening mammografico in termini di vite salvate, e la necessità di continuare a promuovere lo screening presso la popolazione femminile, come un irrinunciabile strumento salvavita".

Il tumore al seno è in continuo aumento, ricorda l'associazione: "Migliaia di donne si ammalano ogni anno (una su 8), ma è una malattia sempre più curabile, se diagnosticata in tempo e curata in centri specializzati". Conferma Corrado Tinterri, coordinatore del Comitato scientifico di Europa Donna Italia, senologo dell'Irccs Humanitas di Rozzano (Milano): "Da oltre 40 anni risultati di studi scientifici nazionali e internazionali hanno dimostrato una riduzione della mortalità nelle donne sottoposte a screening mammografico. Il fatto che la Comunità europea richieda la diffusione di programmi di screening - conclude - sottolinea la necessità e l'importanza di questo strumento diagnostico di prevenzione secondaria del tumore al seno nella popolazione femminile".
lunedi 11 maggio 2015
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domenica 10 maggio 2015

GLI ESPERTI: INTERNET COLLASSERA' ENTRO I PROSSIMI 8 ANNI

Internet? Il default entro i prossimi 8 anni. Secondo alcuni esperti l'intera infrastruttura che immagazzina, riceve e invia i dati della rete potrebbe collassare in tempi non troppo lontani.E’ stato uno degli argomenti su cui si è parlato a Londra in occasione di un incontro sul tema promosso dalla Royal Society. Il problema sarebbero i nuovi servizi offerti dalla rete, sempre più affamati di banda, come le internet TV o i servizi di video-sharing.Una "crisi di capacità", secondo gli esperti interpellati durante il meeting, che riguarda l'infrastruttura in fibra ottica attuale che sarebbe insufficiente a coprire la richiesta di banda da parte dei consumatori. Negli ultimi dieci anni la crescente richiesta di dati digitali è stata risolta grazie all'evoluzione tecnologica, ma i progressi scientifici hanno raggiunto un limite per cui eventuali evoluzioni saranno rallentate.Quindi? La fibra ottica attuale non riuscirà a soddisfare la domanda fra 8 anni da oggi, almeno nel Regno Unito. Insomma sarà necessario un ampliamento dell'infrastruttura a carico di società terze e, di riflesso, del consumatore. Quindi un aumento dei costi degli abbonamenti."Stiamo iniziando a raggiungere un punto in cui non riusciremo ad ottenere più dati da una singola fibra ottica", ha dichiarato il professor Andrew Ellis della Aston University di Birmingham. La domanda cresce costantemente, ma la ricerca non riuscirà a coprirla da qui a 8 anni, non con le infrastrutture attuali."Se non riusciremo ad avere idee radicali, i costi per i consumatori aumenteranno drammaticamente", ha inoltre specificato Ellis, dovuti sia ai costi di installazione della nuova fibra che all'aumento degli oneri necessari per la sua manutenzione. Una problematica che si rifletterà anche sul consumo energetico, secondo il professore, con il Regno Unito che consuma già il 16% dell'energia prodotta per l'uso di internet, con un tasso di crescita del 100% ogni quattro anni. Se da un lato si coprirà il fabbisogno di internet, dall'altro l'attuale rete energetica sarà sufficiente solamente per i prossimi 15 anni.E se sarà così in Gran Bretagna, c’è da preoccuparsi anche prima in Italia dove la rete di fibra ottica è in un ritardo cronico e paghiamo un gap infrastrutturale tecnologico visibile tuttora con una rete ancora lenta in gran parte delle località italiane, sostiene lo Sportello dei Diritti. D’altro canto però c’è chi come il professore della Essex University Andrew Lord nonché esperto di fibre ottiche per BT, getta acqua sul fuoco. Gli allarmismi, secondo quest'ultimo, sono ingiustificati: "Internet non sta per collassare, ha ancora un esubero di banda inutilizzato", ha detto durante l'evento alla Royal Society. "La tecnologia attuale sarà superiore alle esigenze di banda per molti anni a venire, ma sarà necessaria naturalmente un'evoluzione tecnologica per far fronte alla continua crescita di richiesta che avremo nel futuro".
domenica 10 maggio 2015
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