sabato 4 luglio 2015

USA: CENTINAIA DI CASI DI MORBILLO NEGLI STATI DOVE I GENITORI SI OPPONGONO ALLE VACCINAZIONI

Donna americana muore di morbillo, malattia contagiosa ma raramente letale. Secondo i dati del Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (Cdc) di Atlanta nel 2015 ci sono stati finora 176 casi di morbillo in tutti gli Stati Uniti dove molti genitori si oppongono l'obbligo di vaccinazione. L'ultima mini-epidemia di morbillo si e' registrata lo scorso anno a Disneyland in California con oltre 100 persone contagiate.
sabato 4 luglio 2015
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ESCHERICHIA COLI NELLE VONGOLE DI MARE: L'ALLERTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Escherichia coli nelle vongole di mare. L'Allerta e' stata lanciata dal Ministero della Salute. La segnalazione di allarme riguarda la presenza del batterio nelle vongole, denominate scientificamente Venus gallina o Chamelea gallina. Lo Sportello dei diritti, che ne da' notizia,  segnala che  è stato disposto il ritiro dal mercato dei prodotti  contaminati. L'associazione dei consumatori  invita chiunque avesse acquistato questi prodotti a non consumarli e a consegnarli al rivenditore o al Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della Asl locale. La questione è abbastanza delicata perchè la contaminazione riguarda un batterio particolarmente patogeno ben noto ai microbiologi.
sabato 4 luglio 2015
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venerdì 3 luglio 2015

WEEKEND BOLLENTE: CONSIGLI UTILI PER SOPRAVVIVERE AL CALDO AFRICANO

Si estende, con l'arrivo dell'ondata di caldo nord africano, l'allerta per le alte temperature nelle città italiane. Aumentano infatti con il passare delle ore, secondo il bollettino delle ondate di calore del ministero della Salute, i centri urbani contrassegnati dal 'bollino rosso', il livello massimo su 4, che indica un rischio salute dovuto all'afa per tutta la popolazione, non solo quindi per le categorie a rischio come anziani, bambini o chi soffre di particolari patologie.
Sabato 4 luglio 2015 sono 5 le città contrassegnate dal bollino rosso (Bolzano, Brescia, Milano, Perugia e Torino) mentre il numero addirittura raddoppia domenica, quando oltre ai 5 centri urbani avranno il livello massimo di allerta Bologna, Firenze, Rieti, Roma e Trieste. Il ministero della Salute suggerisce, per tutti gli abitanti, di evitare l'esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata (tra le 11.00 e le 18.00); di evitare le zone particolarmente trafficate, ma anche i parchi e le aree verdi, dove si registrano alti valori di ozono, in particolare per bambini molti piccoli, gli anziani, le persone con asma e altre malattie respiratorie, le persone non autosufficienti o convalescenti; e di evitare l'attività fisica intensa all'aria aperta durante gli orari più caldi della giornata.
sabato 4 luglio 2015
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DOPO CAMPANIA E BASILICATA IL 4 LUGLIO PARTONO I SALDI ESTIVI IN TUTTE LE ALTRE REGIONI ITALIANE

Dopo Campania e Basilicata, domani 4 luglio 2015, partono i saldi estivi anche nelle altre regioni italiane. Questo dovrebbe essere l'anno della ripresa, dopo otto anni di stagnazione del mercato sul fronte degli acquisti. Ormai pero' e' abitudine che gli acquisti piu' notevoli si rimandino al periodo dei saldi: inutile comprare prima cio' che si puo' trovare dopo a prezzi migliori. 
Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spendera' in media per l'acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo 229 euro contro i 222 dell'anno scorso per un valore complessivo pari a circa 3,6 miliardi di euro a fronte dei 3,5 miliardi del 2014.La spesa pro-capite passera' invece da 95 a 98 euro. A comprare saranno 15,49 milioni di famiglie, contro i 16 milioni di un anno fa. L'incidenza dei saldi estivi sulle vendite totali dell'anno e' destinata a rimanere invariata al 12%.
Le vendite estive, commenta una nota di Confcommercio, rappresentano sempre un momento di richiamo per le famiglie, anche se negli ultimi anni la quota destinata a questo tipo di acquisto si e' ridotta costantemente in linea con le esigenze di un bilancio familiare condizionato da un calo del reddito disponibile. "Dopo l'ingorgo fiscale di giugno - afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e vicepresidente di Confcommercio - e' finalmente stagione di saldi. Secondo le nostre stime, i consumatori italiani tenderanno sostanzialmente a confermare i budget dell'anno scorso, anche se con piccoli assestamenti al rialzo. Speriamo, pero', che ai maggiori ordinativi effettuati da molti nostri operatori, soprattutto nelle citta' piu' turistiche in previsione dell'Esposizione Universale, possano corrispondere maggiori acquisti da parte della clientela straniera, amante del bello e del made in Italy, che - auspichiamo - raggiungera' l'Italia anche per vivere l'Expo. I saldi - continua Borghi - continuano ad intercettare l'attenzione dei consumatori italiani e stranieri. E rappresentano un banco di prova anche per gli operatori commerciali che arrivano a questo appuntamento sfiancati da sette anni di contrazioni di fatturati e da marginalita' sempre piu' risicate. Per favorire la migliore relazione con i turisti, Federazione Moda Italia-Confcommercio ha realizzato e messo a disposizione delle aziende lo Slang della Moda - www.slangdellamoda.it, un dizionario in formato cartaceo e on line con la traduzione in italiano, francese, inglese, russo e cinese dei termini tipici della moda".
venerdi 3 luglio 2015
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giovedì 2 luglio 2015

BIMBO DI UN ANNO RICOVERATO PER DENUTRIZIONE: GENITORI (VEGANI) INDAGATI PER MALTRATTAMENTI

Bimbo di un anno ricoverato in ospedale per denutrizione. I genitori del piccolo, di Pontedera (Pisa) sono vegani (rifiutano quindi ogni alimento di origine animale) e sono stati indagati per maltrattamenti in famiglia. Il bambino e' stato ricoverato all'ospedale Mayer di Firenze dove era stato portato per disturbi vari. La procura dovra' stabilire se ci sono state condotte delittuose da parte dei genitori oppure se il bimbo soffre di disturbi sconosciuti.  Se anche al piccolo fosse stata imposta una dieta che non contempla latte, miele, ecc . la situazione sarebbe drammatica.  Il menu' vegano infatti e' costituito prevalentemente da cereali integrali  (riso, orzo, farro, miglio, cous cous), legumi 
(piselli, ceci, fagioli, lenticchie), patate e  verdure. Non contempla carne, pesce, derivati del latte, latticini e qualunque alimento di origine animale. Ma un neonato ha bisogno di latte per sopravvivere, e' un fatto. La procura indaghera' se c'e' stata negligenza da parte dei genitori oppure se si e' trattato di un semplice malore. 
giovedi 2 luglio 2015
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PENTITI DEL TATUAGGIO: 12 MILA RIMOZIONI NEL 2014. ECCO I CONSIGLI DEGLI ESPERTI PER CANCELLARLI (MA MAI DEFINITIVAMENTE)

Sono nel 2014, 12 mila persone pentite hanno deciso di cancellare i  tatuaggi.  I tatuaggi sono una filosofia, una scelta di vita. Spesso sono per sempre. Troppe volte, no. L'incoscienza porta a marchiarsi la pelle per suggellare un amore, e quando questo finisce a desiderare di cancellarlo;  per lavoro, per moda. L'ultima, ad esempio, arriva dalla Turchia e i tatuaggi sono fasce di pixel su ogni parte del corpo. Allucinante ma e' gia' tendenza.  In ogni caso i pentiti del tatuaggio in Italia sono tanti: secondo i dati raccolti dall’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), solo nel 2014 le rimozioni di tatuaggi sono state 12 mila. Ma "togliere un tatuaggio è molto più difficile che farlo, e non sempre è possibile riuscirci - afferma Luca Siliprandi, chirurgo plastico vice presidente di Aicpe ad adnkronos- I tatuaggi si fanno spesso da giovani, senza pensare che è un segno che ci accompagnerà per sempre. Molti si stufano, cambiano gusti e passioni e quindi decidono di cancellare il disegno o la scritta".
"Alcuni invece lo fanno per lavoro: non avere tatuaggi o piercing è obbligatorio per chi decide di entrare nell’esercito o corpi di polizia, carabinieri, finanza".
Ma cosa deve sapere chi decide di rimuovere un tatuaggio? In primis che la scomparsa completa non e' possibile. Rimarra' sempre una traccia, un alone, a meno che non si decida di ripassarci sopra una pennellata di inchiostro e ridargli vita.  "Il laser non sempre cancella del tutto il tatuaggio, così come la gomma cancella il segno di una matita; l’efficacia del trattamento dipende da colore, profondità, densità e tipo di pigmento e dal fototipo del paziente, cioè dal colore della pelle (bianca, olivastra, nera)", afferma Siliprandi.
In seconda battuta e' importante sempre rivolgersi a professionisti del settore, in grado di proporre tecniche moderne. "Al momento la tecnica più efficace è rappresentata dai laser q-switchati (laser Q-S), strumenti che producono un impulso laser di brevissima durata (nanosecondi, alcuni miliardesimi di secondo) - dice il vicepresidente di Aicpe - Questo distrugge le cellule entro le quali sono accumulati i granuli di pigmento, spezzandoli in frammenti più piccoli, smaltiti nei liquidi corporei o da cellule migranti nel corso dei giorni e delle settimane successive. Ripetuti trattamenti, distanziati da un congruo periodo di tempo (in genere 45 – 60 giorni) per consentire la spontanea rimozione dei pigmenti, consentono di perseguire la progressiva scomparsa del tatuaggio".
Terzo: "Calcolate bene i tempi, perché rimuovere un tatuaggio è un processo lungo: sono necessarie diverse sedute distanziate di circa 6-8 settimane". L’esposizione della cute trattata al sole o a lampade abbronzanti dev’essere evitata almeno per un mese, avendo cura, nelle corso delle prime esposizioni, di utilizzare creme a filtro solare ad alta protezione (filtri 30+-50+).
Quarto, è difficile sapere in anticipo quante sedute serviranno per rimuovere un tatuaggio. Nei casi più facili variano da 3 a 5, mentre in quelli più difficili si arriva a 8-12 sedute. IL verde, l’azzurro e soprattutto il giallo, sono molto difficili (a volte impossibili) da rimuovere, mentre il rosso, in alcuni casi, può scurirsi, per effetto di eventuali materiali ferrosi presenti nel pigmento. I tatuaggi più vecchi sono più facili da cancellare rispetto a quelli più recenti, perché il corpo ha già eliminato una parte del pigmento.
Quinto punto: la durata di ogni singola seduta dipende dalla superficie del tatuaggio da rimuovere. Una superficie di 4 centimetri di lato viene trattata in una decina di minuti. Sesto, i tatuaggi cosmetici (sopracciglia, labbra, areole, camouflage di cicatrici) di colore rosa-marron-arancio, devono essere trattati con molta prudenza, effettuando test su piccole aree prima di procedere al trattamento completo, in quanto "contengono zinco e ossido di titanio e se trattati con il laser Q-S possono annerirsi irreversibilmente" dice lo specialista di Aicpe.
Settimo: il paziente può interrompere il trattamento di rimozione in qualsiasi momento, consapevole però che in questo modo il lavoro non è completato. Ottavo, il trattamento con laser Q-S è doloroso. Per ridurre il dolore viene di norma applicata della crema anestetizzante 30 minuti prima della seduta e durante il trattamento applicato del ghiaccio sulla cute.Nove, la rimozione è più problematica per chi ha la pelle scura. "Chi ha la pelle olivastra, mulatta, nera o comunque di colore più scuro del tatuaggio da rimuovere corre un forte rischio di alterare la pigmentazione – spiega Siliprandi - La rimozione è sconsigliata anche a chi ha la tendenza a sviluppare cicatrici ipertrofiche o cheloidee, a chi presenta infezioni attive della pelle. Attenzione invece a terapie farmacologiche o con farmaci foto sensibilizzanti.
Decimo, dopo il trattamento si formano sulla pelle delle bollicine. È indicato trattare la pelle con unguenti antibiotici e applicare una medicazione occlusiva con garza vaselinata per uno o due giorni, fino alla formazione delle croste. Infine si deve sapere che, in corrispondenza del tatuaggio rimosso, potrebbe rimanere una sorta di ombra, chiamata 'fantasma del tatuaggio'. Può durare alcuni anni o anche per sempre.
giovedi 2 luglio 2015
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E IL MINISTRO DISSE: BASTA TAGLI ALLA SANITA'

Basta tagli alla sanità: "La sanità nel suo complesso con quello farmaceutico è stato il comparto più aggredito dalle manovre passate, ha già dato. Ora bisogna entrare in una seconda fase". Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, nel messaggio inviato a Farmindustria in occasione dell'Assemblea pubblica al Teatro Argentina di Roma.
Un seconda fase, ha precisato il ministro, che dovrà essere basata su "stabilita normativa, rapidità di accesso ai nuovi farmaci, superando la frammentazione regionale in sanità e riequilibrando concretamente i poteri e le competenze fra Stato e Regioni".
"L'industria della tutela della salute e dell'assistenza sanitaria è la prima e più importante industria attiva in Italia - ricorda Lorenzin - contribuendo per oltre l'11% del Pil e impiegando 1,5 mln di persone". Un'industria che "finora ha retto alla crisi", ma "all'orizzonte si addensano nuovamente segnali di rischio che se verranno attuati produrranno effetti molto negativi. Questo non lo vogliamo permettere. Non vogliamo perdere l'occasione di far diventare il nostro Paese hub farmaceutico d'Europa".
Per fare questo, però, "è arrivato il momento di condividere alcune importanti strategie. A mio parere - ha concluso il ministro - la sostenibilità non può passare più dai tagli lineari".
giovedi 2 luglio 2015
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