mercoledì 3 giugno 2015

LE DIETE CAUSANO AL DEPRESSIONE: ECCO LE SOSTANZE CHE NON DEVONO MAI MANCARE ALL'ORGANISMO

Le diete causano la depressione. Lo sostengono ricercatori dell'Università di Montreal, secondo i quali, alcune  diete potrebbero privare l'organismo di alcune sostanze nutritive e innescare fenomeni depressivi. I nutrienti non dovrebbero mancare nel nostro organismo, secondo lo studio, sono: la Vitamina C, equilibra l'umore così come mantiene elevati i nostri livelli di difesa; gli Omega-3 acidi grassi, che riducono i sintomi della depressione, oltre ad essere potenti riduttori del malefico colesterolo;  la vitamina D che contribuisce alla sintesi della serotonina nel cervello che regola la domapina oltre l'umore, e i cicli sonno-veglia; l'acido folico, perche'  in assenza di attività del cervello il corpo diventa più pigro.
Mentre quelle di seguito, sono sostanze nutrienti chiave da tenere a mente durante una dieta per evitare fenomeni depressivi: niacina, tiamina, zinco, ferro e vitamina E. Il responsabile dello studio , ha ricordato che anche i medici avvertono che è importante un equilibrato consumo di carboidrati, così come anche una moderata assunzione di zuccheri, grassi e caffè di notte.
mercoledi 3 giugno  2015
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CORNETTI NOCIVI PER LA SALUTE: CONSUMATORI A RISCHIO CARDIOPATIE

Anche la colazione del mattino col cornetto vogliono boicottarci. Non di solo tangenti e corruzione dilagante ci informa Report. Pure il cornetto del mattino e' nel mirino della  nota trasmissione televisiva. Secondo la quale gli ingredienti usati nella preparazione dei cornetti sarebbero nocivi per la salute. A tal punto da rischiare cardiopatie a tutto tondo. Sotto la lente di ingrandimento soprattutto i cornetti ai cereali e miele. Poco miele, neppure l'uno percento tanto da chiedere al barista una razione di aggiunta,  molto cereale. E soprattutto il burro della sfoglia che viene sostituito dalla piu' economica margarina, grasso vegetale altamente saturo. Oppure, peggio, da un mix di olio di palma e palmisto. Palmisto che, secondo i tossicologi, avrebbe un 82 percento di grassi saturi. 
mercoledi 3 giugno  2015
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IL VIRUS DELL'HERPES ARMA POTENTE CONTRO I TUMORI

Il virus dell'herpes si 'trasforma' e diventa un'arma contro il melanoma. E' questo l'ultimo caso di virus-chimera utilizzato per colpire le cellule tumorali.
L'azione del 'virus anticancro' è descritta in uno studio dell'università di Louisville pubblicato nell'ultimo numero del Journal of Clinical Oncology, e di questo ambito della ricerca oncologica si è discusso anche al 51/mo congresso della Società Americana di Oncologia Clinica (Asco) in chiusura a  Chicago.
Lo studio ha coinvolto 436 pazienti con melanoma avanzato in 64 centri nel mondo. A questi malati è stata iniettata una variante geneticamente modificata del virus dell'herpes, definita T-Vec. Come risultato, il 16% di questi pazienti ha registrato una significativa riduzione della dimensione della massa tumorale entro il primo anno e questo miglioramento si è protratto per almeno 6 mesi. Al contrario, solo il 2% dei pazienti non sottoposti a tale trattamento ha registrato un miglioramento equivalente.
"Sembra che per molti pazienti il T-Vec porti ad una remissione a lungo termine del tumore e, in alcuni casi, alla cura", ha affermato il coautore dello studio Robert Coffin. Ma i ricercatori si aspettano che il nuovo trattamento porti a risultati ancora migliore se sarà combinato all'azione di altre terapie immuno-oncologiche mirate a risvegliare il sistema immunitario. Nel corso degli anni sono stati vari i virus modificati geneticamente - inclusi quelli del morbillo e della polio - per combattere diverse forme di tumore come, ad esempio, il cancro al cervello e al seno.
T-Vec è ottenuto rimuovendo dal virus il gene che causa l'herpes ed inserendovi un gene differente che agisce stimolando il sistema immunitario. In questo modo, sottolineano i ricercatori, il virus entra nelle cellule tumorali e le distrugge, stimolando al tempo stesso l'organismo a combattere il cancro.ansa
mercoledi 3 giugno  2015
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martedì 2 giugno 2015

ANCHE LE DONNE HANNO DIRITTO AL VIAGRA: I COLOSSI FARMACEUTICI PREMONO SULLA FDA

Anche le donne hanno il diritto a fare uso del viagra per rilanciare la libido. Lo pensano le case farmaceutiche che premono  sulla Food and Drug Administration affinché approvi la pillola rosa, equivalente a quella azzurra, tutta al maschile.  I poteri forti faramceutici accusano l'agenzia americana preposta alla sicurezza dei farmaci di commettere discriminazione sessuale, avendo dato il via libera alla commercializzazione del Viagra e di altri 25 prodotti dedicati a migliorare la prestazione degli uomini sotto le lenzuola, ma non alla versione rosa.
'Le donne hanno aspettato abbastanza"- si legge in una petizione online chiamata 'Even the score' che ha raccolto oltre 40.000 firme e che è appoggiata dal National Council of Women's Organizations, dal Black Women's Health Imperative, dal Jewish Women International e da alcuni gruppi medici tra cui Association of Reproductive Health Professionals. Ma davvero le donne hanno bisogno della pillolina per affrontare performance di fuoco? Il problema e' che il viagra e' stato considerato sempre una pozione miracolosa per farlo drizzare, ma difficilmente si pensa che si tratti semplicemente di un medicinale a tutti gli effetti destinato a chi soffre di disfunzione erettile. Lo stesso ragionamento, dunque, varrebbe per le donne. 
La Fda - che rigetta al mittente le accuse di discriminazione sessuale - per due volte ha negato il via libera al farmaco in questione, il flibanserin, alla luce della sua modesta efficacia a confronto con gli effetti collaterali come nausea, sonnolenza e stordimento. Giovedì i consulenti della Fda torneranno a prendere in considerazione il caso. Sprout ha sottoposto nuovi dati, incluso uno studio che dimostra (guarda caso) come il farmaco non comprometta la capacità di guidare. Nell'acceso dibattito si sono inserite anche altre organizzazioni, come National Women's Health Network e Our Bodies Ourselves, che invece criticano 'Even the Score' per puntare il dito contro il processo di approvazione del farmaco con la scusa che sta difendendo i diritti delle donne. 
A rincarare la dose ci pensa Leonore Tiefer, psicologa alla New York University School of Medicine, secondo cui Sprout e i suoi alleati stanno cercando di rendere il basso desiderio sessuale un problema medico curabile con farmaci, quando 'molti di questi problemi sono psicologici o relazionali'.
martedi 2 giugno  2015
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ARRIVA UNA NUOVA TERAPIA CONTRO IL CANCRO DEI FUMATORI

Arriva una nuova terapia mirata efficace contro il 'cancro dei fumatori': si tratta del tumore al polmone non a piccole cellule squamoso, ovvero la forma più aggressiva e legata al fumo di sigaretta. Una bella notizia che apre la strada ad un possibile trattamento contro una forma di neoplasia ad oggi molto difficile da curare. I dati arrivano da un nuovo studio presentato al 51/mo congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco).

"Contro questo tipo di tumore - spiega Filippo De Marinis, direttore Oncologia toracica dell'Istituto europeo di oncologia di Milano - le armi terapeutiche sono ridotte ed i farmaci in uso sono ancora quelli degli anni '90; non vi era cioè alcun farmaco innovativo disponibile. Quella presentata all'Asco è la prima molecola di immunoterapia, che punta a risvegliare il sistema immunitario, utilizzabile in modo mirato contro questo tumore dei fumatori. Oggi l'avere trovato un'arma nuova è un passo avanti importante". Lo studio in questione (Poplar) ha infatti dimostrato che la molecola immunoterapica Mpdl3280a ha raddoppiato le probabilità di sopravvivenza rispetto alla chemioterapia. E' emerso, spiega l'esperto, come la nuova molecola "abbia fatto registrare una diminuzione del tasso di mortalità del 53% in questi pazienti precedentemente già trattati". Lo scorso febbraio questa terapia ha ricevuto la designazione di 'terapia fortemente innovativa' per il trattamento dei pazienti da parte dell'ente regolatorio per i farmaci statunitense Fda.

Altri due studi presentati, ha inoltre annunciato il direttore dell'Oncologia medica dell'azienda ospedaliera di Perugia, Lucio Crinò, "hanno poi dimostrato l'efficacia di una nuova terapia a bersaglio molecolare contro una forma di tumore al polmone caratterizzata da una mutazione genica specifica, tipica dei pazienti più giovani e non fumatori". I risultati dei due studi indicano infatti che la nuova molecola Alectinib ha dimostrato di ridurre la massa tumorale in quasi la metà dei pazienti, e di ridurre i tumori anche nei pazienti il cui cancro si era diffuso al sistema nervoso centrale. Questo, ha evidenziato Crinò, "si conferma come uno dei farmaci più promettenti per questi pazienti in termini di efficacia, costo-beneficio e di minor tossicità. Fondamentale anche l'effetto contro le lesioni del sistema nervoso centrale che, in questi pazienti, rappresentano la principale causa di fallimento della terapia tradizionale". Anche a questa nuova terapia è stata concessa dalla Fda la designazione di 'terapia fortemente innovativa'. ansa
martedi 2 giugno  2015
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lunedì 1 giugno 2015

ECCO PERCHE' I TUMORI RITORNANO ANCHE DOPO ANNI DALLA GUARIGIONE

Di tumore si vive e si muore. La scienza ha fatto progressi formidabili negli ultimi anni, al punto che i tumori non fanno piu' paura come un tempo.  Ma a volte scompare per poi ricomparire anche dopo molti anni e non solo i cinque a cui la scienza ci ha abiutati. Un incubo che ben conoscono quelli che l'hanno vissuto.  Come e' possibile che i tumori scompaiono ma all'improvviso ritornano? Uno studio, condotto dal The Institute of Cancer Research di Londra e pubblicato sulla rivista Leukemia, spiega che cio' e' possibile  perche' alcune cellule malate vanno "in letargo" per proteggersi dalla chemioterapia per poi "risvegliarsi" anche decenni dopo. I ricercatori hanno analizzato i campioni di sangue e di midollo osseo di un paziente affetto da una rara forma di leucemia, prelevati nel corso di 20 anni. In particolare, sono stati analizzati campioni prelevati dal paziente al momento della diagnosi quando aveva 4 anni d'eta', dopo una ricaduta a 25 anni d'eta' e poi dopo 22 anni di remissione. "Il nostro studio mostra una discendenza genetica comune che collega la leucemia originale a quella recidivante decenni piu' tardi", ha detto Mel Greaves, che ha coordinato lo studio. "Lo studio fornisce la prova evidente di un evoluzione del cancro - ha continuato - con le cellule tumorali capaci di rimanere inattive per evitare il trattamento, e quindi capaci anche di accumulare nuove mutazioni in grado di guidare un nuovo attacco della malattia".
lunedi 1 giugno  2015
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CAMBIARE SESSO? IN ARGENTINA E' GRATIS

D’ora in avanti   chi vorra'  cambiare sesso potra' farlo gratuitamente.  Il costo dell’operazione non sarà più un problema. L'Argentina è il primo Paese sudamericano ad avere deciso per la gratuità degli interventi e delle relative cure ormonali per coloro che vogliono un corpo sessualmente diverso. Infatti i costi saranno coperti interamente dall’assicurazione sanitaria di base. La decisione è stata presa dal Ministero della sanità che ha approvato il regolamento d’applicazione, tassello mancante alla concretizzazione del progetto, alla Legge sull’identità sessuale in vigore dal 2012. Lo “Sportello dei Diritti” fa presente che chi vorrà assumere una nuova identità sessuale potrà farlo liberamente senza più necessitare di permessi amministrativi o giudiziari. La Legge in questione consentirà altresì di indicare sui documenti ufficiali il "nuovo" sesso. In Italia oggi si contano circa 2.000 transessuali, cioè uomini e donne infelici di appartenere al sesso donatogli geneticamente, ossia circa 1 uomo su 40.000 e 1 donna su 50.000. Si tratta di persone del tutto normali sotto il profilo biologico ed anatomico, ma che vivono con la convinzione di appartenere al sesso opposto. In genere, si definiscono “prigionieri in un corpo sbagliato”.
lunedi 1 giugno  2015
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