mercoledì 24 aprile 2013

ENRICO LETTA PREMIER: UN FASCINOSO RACCOMANDATO AL SERVIZIO DEL PAESE

Enrico Letta presidente del Consiglio. Il giovane nipote 46enne sinistrorso di Gianni Letta destrorso, sale al Colle in utilitaria e passeggino ed esce dal Quirinale con la carica di premier al ' servizio del Paese'. Niente male per un raccomandato trasversale. Il primo ad essersi liberato dal peso di formare un governo,alla vigilia della festa di Liberazione,e' il Presidente bis della Repubblica Giorgio Napolitano. Il quale si dichiara 'soddisfatto e sereno' per come gli eventi si stanno srotolando. Napolitano, finalmente, tira un primo sospiro di sollievo e Letta, invece, comincia a sentire gli affanni dell'incarico che egli avverte 'di grande responsabilita' in una situazione 'difficile, fragile, inedita'. Letta, da molti benvisto, ha accettato con riserva,come da prassi, e ha chiarito che il governo 'non nascera' a tutti i costi'. Non iniziera' le consultazioni oggi, come ci si attendeva' ma domani 25 aprile. Evidentemente ha bisogno di un momento di decompressione malgrado l'urgenza di dare risposte al Paese, ma lavorera' in un giorno di festa, onore al merito. In ogni caso ha avuto parole di gratitudine per Napolitano ( e ti credo) e di stima verso altri due toscanacci come lui, Giuliano Amato e Matteo Renzi. Chissà ' che non sia un messaggio complice per dire loro: preparatevi, state per essere chiamati. Se alla chiama rispondesse Renzi sarebbe una bella accoppiata giovane ma con notevole esperienza politica alle spalle. Ma per favore levateci di torno Amato. Anche se il suo nome, insieme a quello di Monti, circola per il ministero dell'Economia. Pietà, no!! Ve li immaginate Amato e Monti che hanno ridotto l'Italia in poverta', all' Economia? Sarebbe come invitare i lupi nelle stalle, i ladri nelle banche. Comunque, largo ai giovani moderati che invitano i giovani a restare in Italia. Proprio lui che ha iniziato all'estero la sua folgorante carriera politica.
24 aprile 2013

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