lunedì 10 novembre 2014

LE CELLULE STAMINALI PER COMBATTERE L'INFERTILITA' MASCHILE E CURARE IL PARKINSON

Le cellule staminali per curare l'infertilita' maschile. Le staminali sono come il prezzemolo: stanno bene ovunque e si prestano ad una molteplicita' d'uso. L'infertilita' maschile fa stare male il 10-15 delle coppie a livello globale. Tra meno di un anno si potranno avere i primi risultati dei test effettuati sui primati e fra circa sette anni potranno essere usate sull'uomo per renderli fertili. Staminali anche per la cura del morbo di Parkinson, ma ci vorranno ancora dieci anni di sperimentazioni e ricerche. 

Ad indicare gli obiettivi realizzabili a medio termine grazie alla ricerca sulle cosiddette 'cellule bambine' è Renee Reijo Pera, vice presidente della Ricerca e sviluppo alla Montana State University e già professore di biologia delle cellule staminali e medicina rigenerativa alla Stanford University, in occasione di una lecture organizzata a Roma dalla Fondazione Sigma Tau in collaborazione con la Biblioteca nazionale. Il team guidato da Pera - nominata nel 2005 da Newsweek tra le 20 'Top women on leadership' e nel 2008 consulente scientifico del presidente Usa Barack Obama - ha differenziato un gruppo di cellule prelevate dalla pelle di un uomo affetto da azoospermia, ovvero la mancanza di spermatozoi nel liquido seminale, in un tipo particolare di staminali (le pluripotenti indotte, iPSC)), che hanno la capacità di differenziarsi in qualunque tipo cellulare. I primi risultati sono stati di recenti pubblicati su Cell ed a breve si attendono i test sui primati. Altra area ''promettente - ha spiegato - è quella del trattamento dei tumori: test sono ora in corso a Stanford per capire come 'attaccare' le cellule staminali cancerogene, alla base delle recedive, ma anche per rimuovere quella sorta di 'mantello di protezione' che tali staminali utilizzano per sfuggire all'azione distruttiva del sistema immunitario''.
lunedi 10 novembre 2014
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