martedì 25 giugno 2013

SEI LAUREATO? AVRAI DIFFICOLTA' A TROVARE LAVORO

E' piu' di una profezia. E' realta'. Avere un pezzo di carta, in Italia, significa essere maggiormente penalizzati. Troppa competenza, e' il verdetto dopo la lettura del curriculum. E con questa scarna giustificazione, la disoccupazione e' servita. Gli studenti italiani sono sempre meno interessati a conseguire una laurea in un Paese dove i titoli di studio non sono necessari.E' quanto emerge dallo studio 'Education at a glance' dell'Ocse. Secondo i dati dell'organizzazione parigina, la differenza di remunerazione nel lavoro tra chi ha una laurea e chi ha solo un diploma in Italia si sta inesorabilmente riducendo: tra i lavoratori 'senior' (55-64 anni) chi ha un titolo universitario guadagna in media l'8% in piu' di chi ne ha uno secondario superiore, ma tra i lavoratori under 35 questa differenza scende al 22%. In Italia le figure richieste per un lavoro sono spesso quelle artigianali. Vanno forte i fornai, i pizzaioli, i gelatai. Che se ne fanno di una laurea? Anche se in effetti non tutti i mali vengono per nuocere. Perche' l'importante e' avere un lavoro, quale che sia. Con o senza titoli di studio. Non e' detto, infatti, che i laureati sappiano lavorare meglio, o abbiano migliori competenze, di chi non ha pezzi di carta da attaccare al muro affinche' facciano bella mostra di se'. Un punto a favore di chi una laurea non ce l'ha ma riesce lo stesso a raggiungere tutti gli obiettivi professionali.
25 giugno 2013

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