giovedì 20 febbraio 2014

PROTESI ADDIO: LE TETTE CRESCONO CON IL GRASSO PRELEVATO DA ALTRE PARTI DEL CORPO

Chirurgia estetica

Niente piu' dolorosi interventi di chirurgia estetica al seno con impianto delle protesi. Il futuro, ma e' gia' futuro, sono le iniezioni di grasso prelevato da altre parti del corpo e impiantato nelle tette per ricostruirle. Negli Stati Uniti e' gia' realta'.  Il 70% dei chirurghi plastici americani ha usato qualche forma di impianto di grasso della paziente per gli interventi al seno (sia ricostruttivi che estetici).'Il grasso 'autologo' viene prelevato dall'addome o dalle cosce della paziente stessa con una piccola cannula da liposuzione, viene poi trattato, purificato e reinserito utilizzandolo alla stregua di un filler riempitivo - spiega Carlo Macro, Specialista in Chirurgia Plastica, dirigente medico Divisione Chirurgia Maxillo Facciale Ospedale San Camillo di Roma - la tecnica sta spopolando in tutto il mondo per molti motivi e diversi utilizzi, il risultato infatti e' piu' naturale e meno soggetto a rischi di rigetto o effetti collaterali. Il grasso viene usato per aumentare i volumi del viso (zigomi, mento) riempire depressioni cutanee e rughe profonde (come solchi naso-genieni) come forma suprema della medicina estetica detta 'rigenerativa' ma si sta spostando verso il corpo. In particolare nella chirurgia del seno il grasso puo' essere usato come complemento e perfezionamento di un intervento di protesi per rendere piu' morbidi i contorni, riempire svuotamenti della parte superiore del seno e riempire zone delimitate come l'asportazione di quadranti della mammella a causa di un tumore''. Dall'Universita' di Pittsburg pero' alcuni colleghi hanno misurato il fenomeno e hanno calcolato come la tendenza piu' in auge negli Usa sia quella di sostituire la ricostruzione con protesi unicamente con il grasso'. Certo, anche gli scettici dovranno dire la loro, ma nulla toglie che questi interventi siano gia' realta' negli Usa e in altre parti del mondo. Una delle incertezze riguarderebbe la stabilita' dell'impianto di grasso: 'a seconda delle tecniche di purificazione e processamento, le percentuali di riassorbimento variano tra il 10 e il 35% e questo mette a rischio il grado di soddisfazione della paziente che cerca un risultato ''estetico' e la obbliga ad un secondo impianto (sia pure effettuato con la tecnica iniettiva, a distanza di tempo)'.
20 febbraio 2014
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